Connect with us
Pubblicità

Trento

Proteste contro il vigile Mohammed El Barji: ecco come è finita

Pubblicato

-

Il caso era scoppiato l’indomani di un nostro articolo pubblicato nel settembre 2019 dove venivano riportare le numerose lamentele di cittadini sanzionati dal vigile Mohammed El Barji. 

A finire sotto la lente d’ingrandimento erano finite le bestemmie che il vigile usava mentre sanzionava gli automobilisti e un comportamento arrogante e presuntuoso tale in alcuni casi anche di spaventare madri con i figli piccoli al seguito.

Le segnalazioni dei cittadini con il tempo si erano trasformate in vere proteste con tanto di raccomandate pec inviate al comandante della polizia municipale Giacomoni e al Sindaco Andreatta.

Pubblicità
Pubblicità

Il consigliere comunale di Civica Trentina Andrea Merler aveva depositato un’interrogazione per chiedere lumi al sindaco sul comportamento del vigile.

Dopo il nostro articolo le e-mail di protesta erano aumentate ed eravamo venuti a sapere che c’erano state anche delle denunce incrociate fra il vigile e alcuni automobilisti.

In un caso il vigile in questione aveva anche fatto rimuovere una macchina pensando che non fosse assicurata. Poi è stato appurato che invece era regolarmente assicurata. In quel caso il comune ha dovuto coprire le spese della rimozione e risarcire l’automobilista.

Inoltre, oltre alle bestemmie, il vigile era stato accusato di molti errori anche nel suo operato: come rimozioni di veicoli che non sarebbero dovuti essere rimossi, sanzioni a disabili e portatori di handicap che vengono poi gestiti dall’amministrazione con annullamenti in autotutela (stante la palese evidenza degli errori) oppure con veri e propri ricorsi al Giudice di pace o Prefetto.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, a sostegno del vigile era arrivata a tempo di record una lettera del Sindaco che gridava «al razzismo, al razzismo» (leggi qui).

Pubblicità
Pubblicità

Il Sindaco infatti attraverso non si bene quale sillogismo accusava i cittadini che avevano effettuato le segnalazioni di essere dei razzisti e di aver segnalato il comportamento del vigile non in quanto scorretto ma solo perché di origine marocchine. Attenzione però, perché le dichiarazioni del Sindaco nei prossimi paragrafi dell’articolo saranno clamorosamente smentite. 

La polizia municipale inizia così un’indagine e incontra tutti gli automobilisti «vessati» dal vigile che naturalmente confermano filo per segno quanto successo: Il vigile in concreto bestemmia mentre multa gli automobilisti comportandosi in modo prepotente, arrogante e maleducato.

Intanto arriva la risposta del Sindaco all’interrogazione di Merler che il consigliere ritiene gravemente insufficiente e lacunosa.

Merler non molla la presa e deposita un’istanza di accesso agli atti (dd. 7.11.2019) a seguito della quale il Sindaco allega (è obbligato a farlo per legge) le audizioni degli agenti ed una relazione di fine indagine. Da qui in avanti diventa una partita fra Merler ed El Barji.

Tali atti non sono ostensibili a terzi, ma sui suoi contenuti Andrea Merler rilascia alla nostra redazione dei commenti meritevoli della massima attenzione e una riflessione a 360° sulla situazione dentro la Polizia Municipale.

«Purtroppo dentro il comune di Trento ci sono 1400 dipendenti lasciati completamente allo sbando – esordisce Merler – senza nessuna visione logica d’insieme che questo sindaco non è stato in grado di garantire in una gestione dove gli assessori sono andati tutti per conto proprio. Dentro la polizia Locale, una delle costole più importanti del comune di Trento, si è creata una situazione di forte difficoltà e una spaccatura dimostrata anche da alcune uscite pubbliche, come mai era successo a Trento.»

«Si avverte una stanchezza rispetto ad una governance che rimane la stessa da troppo tempo e che ha portato a delle frizioni fra le giovani leve che vorrebbero fare di più e che invece si sentono le ali tarpate da una polizia burocratica, macchinosa che preferisce sanzionare i cittadini usando sistemi bagatellari. I giovani non vengono motivati e quindi lavorare in queste condizioni è difficile, certamente se a Maggio dovessimo vincere le elezioni saranno fatte scelte veloci, diverse ed immediate»

«L’indagine sul Vigile ha avuto un’accelerazione dopo la mia richiesta di accesso agli atti a fronte di un evidente tentativo da parte del sindaco di insabbiare tutto» – ricorda Merler

Negli atti Merler conferma che viene riportato che Mohammed El Barji ha una scarsa attitudine al lavoro di squadra e molta propensione all’autoritarismo.

C’è anche la conferma che i rapporti verbali con i colleghi e con gli automobilisti sono ruvidi ed autoritari.

Merler spiega che in alcuni passaggi del fine indagine il capo della Polizia Municipale conferma che il vigile «si raccorda con i colleghi con difficoltà, è poco collaborativo e spesso impone il suo modus operandi senza nessuna possibilità di confronto».

Nella testimonianza di un collega si legge: «Quando sono in servizio con lui io sto in silenzio per tutto il tempo, infatti è impossibile comunicare con lui».

Altri agenti, continua Merler leggendo il fine indagine – confermano che El Barji tiene un comportamento pessimo  e reiterato spesso denso di imprecazioni con un linguaggio scurrile e volgare e che lancia in continuazione apprezzamenti su signore e ragazze che incontra in servizio.

«Chi mette in imbarazzo l’istituzione pubblica con atteggiamenti aggressivi – conclude Merler – deve essere ripreso con severità e sanzionato, che porti un cognome italiano o straniero. La condotta di questo agente non andava coperta come ha fatto il sindaco, ma anche con la massima riservatezza dove essere richiamato e sanzionato. Alla fine  lo stesso commissario capo nella sua relazione finale ammette che l’approccio di questo agente con colleghi e cittadini è stato sbagliato sottolineando le criticità di El Barj».

Rimane il rammarico per il comportamento del Sindaco Andreatta che senza nessuna relazione o prova dopo solo poche ore dall’uscita delle testimonianze dei cittadini e degli agenti ha scelto di difendere El Barj. Non aveva fatto la stessa cosa quando un suo agente era stato massacrato da dei ragazzi dei centri sociali. In quell’occasione era calato il silenzio.

La difesa di un agente di Polizia locale che compie il suo dovere è assolutamente legittima ed onorevole da parte dell’Amministrazione, ed anche un errata difesa si può tollerare se fatta in buona fede, diversa è una difesa ad oltranza ed ingiustificata.

In questi mesi anche tra i colleghi ci sono stati molti malumori per il caso El Barji. L’accusa diretta all’amministrazione è stata che in questo caso siano stati fatti dei favoritismi e che il Sindaco non abbia tenuto un comportamento sempre cosi netto di difesa in caso di altri agenti che hanno commesso degli errori.

Per esempio ci sono stati segnalati casi di provvedimenti disciplinari per utilizzo errato del buono pasto, c’è chi è stato sanzionato disciplinarmente per il solo fatto di non aver indossato correttamente il cappello d’ordinanza o altre lievissime mancanze.

Forse nell’epoca del perbenismo il fatto di criticare qualcuno che solo da poco ha preso la cittadinanza italiana sia un problema? Non possono essere usati tuttavia due pesi e due misure tra gli stessi dipendenti dell’ amministrazione pubblica, ci si aspetta un intervento sindacale e presa di posizione chiara in favore di verità e giustizia.

 

 

Pubblicità
Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Coronavirus: molto richiesti i saturimetri, a qualcuno servono davvero
    Dall’inizio dell’allarme coronavirus la corsa ai principali dispositivi di protezione individuale sembrava inizialmente limitarsi alle mascherine ed ai gel disinfettanti per le mani, diventati poi introvabili sia nelle farmacie che sui portali online, ma ultimamente il fenomeno parrebbe essersi allargato anche a strumenti prettamente sanitari come il saturimetro. Infatti, il particolare dispositivo a pinzetta facilmente […]
  • Coronavirus: L’Italia spegne i motori e i delfini tornano nei porti italiani
    La recente emergenza sanitaria ha reso l’Italia, Paese noto per la sua vivacità e il suo calore una penisola pressoché deserta obbligando negozi, centri commerciali e molte aziende a bloccarsi per intere settimane e costringendo milioni di italiani a guardare l’arrivo della primavera unicamente dalla finestra della propria abitazione. All’ombra di tutto questo, Madre Natura […]
  • Coronavirus: dalla Cina arrivano i caschi termoscanner per la polizia
    Da qualche mese, partendo dalla Cina e allargandosi come una macchia d’olio fino all’Italia, il mondo intero si è trovato improvvisamente a combattere una guerra contro un nemico veloce ed invisibile che non sta risparmiando niente e nessuno, colpendo non solo persone ma l’economia di interi Paesi, costringendo l’unione e l’impegno di tutte le forze […]
  • Coronavirus: 3 fasi per sanificare correttamente casa
    Candeggina, gel disinfettanti, alcol e spray si stanno rivelando i migliori alleati, nonché le armi più utilizzate in questo periodo per riuscire a combattere l’invisibile nemico che da settimane sta costringendo a casa milioni di italiani. Oltre alle ormai note raccomandazione di igiene emanate dal Governo, ai dispositivi di protezione individuale come le introvabili mascherine […]
  • Cascata “rosso sangue” in Antartide, uno spettacolo della natura
    Sono passato 109 anni dal primo avvistamento di questo macabro fenomeno situato nei pressi del lago (ovviamente ghiacciato) di Bonney, in Antartide. Nonostante questa cascata dal colore ramato fosse stata avvistata per la prima volta nel 1911 dal geologo Griffith Taylor durante una spedizione, soltanto qualche anno fa alcuni studiosi sono riusciti a risalire all’origine […]
  • Cenare sotto il mare: “Under” il primo ristorante sott’acqua d’Europa
    Attraversando i quattro angoli del mondo, sono molte sono le eccentricità dal punto di vista architettonico che si incontrano, ma pochi hanno lo stile e l’originalità del primo ristorante subacqueo di Baly, lungo le coste della Norvegia, candidato a diventare uno dei più spettacolari progetti architettonici mai concepiti in fondo al mare. “Under”si presenta come […]
  • Viaggiare rimanendo a casa: dall’arte ai paesaggi, vedere il mondo con i tour virtuali
    La veloce diffusione del Coronavirus in Italia e in Europa ha costretto milioni di persone a casa, obbligandoli ad annullare progetti e piani precedentemente programmati o a posticipare prenotazioni di viaggi a data da destinarsi. Ad oggi, la fine della quarantena sembra un giorno troppo lontano e la voglia di lasciare i confini della propria […]
  • Coronavirus: sanificare le mascherine per riutilizzarle in mancanza di nuove
    Da molti giorni l’Italia sta vivendo l’ormai nota emergenza Coronavirus che, oltre al periodo di quarantena forzata richiede l’utilizzo in caso di spostamenti, di particolari presidi di protezione individuale come il disinfettante per le mani o le tipiche mascherine. Mascherine che, dall’inizio dell’allarme hanno subito un aumento vertiginoso della domanda rendendole non solo introvabili, ma […]
  • Italia: Paese “green” e leader delle rinnovabili
    Troppo spesso, l’Italia è abituata ad occupare gli ultimi posti nelle classifiche europee, alimentando i pregiudizi sul Bel Paese che in alcuni settori, quando vuole, sembra essere incredibilmente ed indubbiamente qualificato. Infatti, secondo il rapporto condotto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA) seguito poi da un’analisi dell’Agenzia Nazionale per l’Energia, […]

Categorie

di tendenza