Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

Dove alloggiavano e come venivano accolti a Trento i forestieri nell’età moderna

Pubblicato

-

Fin dall’età moderna l’accoglienza dei forestieri è sempre stata per la città di Trento qualcosa di economicamente rilevante. Giovedì sera nella sala Spaur di Mezzolombardo lo storico Alessandro Paris ha raccontato di come nell’età moderna la città abbia accolto gli immigrati, i pellegrini di passaggio o chiunque abbia voluto sostare in città.

Alessandro Paris si è laureato nel 2004 in Scienze Storiche all’Università degli studi di Trento con una tesi sul Concilio di Trento. Si è specializzato con una laurea in Storia della civiltà europea con una tesi sul Principato Vescovile trentino di metà Cinquecento.

Ha poi conseguito un dottorato, ed è ora ricercatore presso l’Istituto Storico Italo-Germanico (ISIG), che si occupa proprio di attività di studio legate alla storia moderna e contemporanea in particolare dell’area italiana e tedesca.

PubblicitàPubblicità

Innanzitutto la Trento del ‘400 era divisa da un polo religioso e amministrativo (Duomo e Palazzo Pretorio), un polo vescovile (Castello del Buonconsiglio) e la zona abitativa sviluppata su quattro quartieri (San Pietro, San Benedetto, Santa Maria Maggiore e San Martino).

I punti di accesso erano quattro e ben sorvegliati: Port’Aquila, che connetteva la città alla strada della Cervara, la Porta di Santa Croce a sud, la porta del Borgo di San Martino (dove oggi sorgono più o meno le scuole Sanzio) e il ponte di San Lorenzo.

Pubblicità
Pubblicità

 Il suo assetto veniva descritto dai pellegrini dell’epoca come tipicamente di stampo germanico nonostante la popolazione fosse di cultura italiana. Un pellegrino svizzero di passaggio nel 1515 la descrisse come una copia di Berna.

Inizialmente il flusso migratorio proveniva principalmente dai territori in lingua tedesca: dalla zona meridionale dell’Impero Asburgico (Carinzia, Tirolo, Voralberg) e dalle città di Asburgo e Norimberga. La comunità tedesca crebbe al tal punto da diventare un decimo della popolazione totale della città.

Trento contava al tempo circa 10mila persone. I tedeschi si erano specializzati in vari mestieri tra cui la gestione delle osterie lungo via del Suffraggio, nel quartiere San Pietro, che venne denominata  la Contrada delle Osterie tedesche. Dal ‘500 iniziarono ad arrivare in città anche altri immigrati provenienti dall’Italia del nord: Verona, Vicenza, Venezia e Milano. Erano principalmente sarti e calzolai.

Chi immigrava o comunque chi decidesse di sostare in città veniva inizialmente schedato e poi obbligato a pagare la tassa di soggiorno. La schedatura avveniva all’arrivo e comprendeva le generalità e il contenuto del bagaglio che aveva con sé. Una volta schedato era il momento del pagamento della tassa.

Gli osti che ospitavano i forestieri erano obbligati a verificare l’effettiva registrazione del forestiero all’arrivo in città. Proprio per questo gli osti erano malvisti, in quanto reputati “spioni” e amici dello Stato.

I gestori delle osterie avevano anche altri compiti da svolgere: prendere il pane solo dai venditori in città e non dalle zone rurali, vietare gli schiamazzi notturni e limitare il gioco d’azzardo che avveniva all’interno della sala comune.

Inoltre le osterie fungevano anche da ufficio postale. Venivano mandati e  consegnati o anche  pacchi e lettere che all’oste era vietato aprire o nascondere.

In città si poteva contare su circa mille posti letto concentrati principalmente nelle zone della Contrada delle Osterie tedesche. Le osterie non erano però solo un posto dove dormire, ma fungevano anche da zona ricreativa e di socializzazione.

Avvenivano prestiti, scambi commerciali, promesse di matrimonio, ma erano anche luoghi dove avveniva il contrabbando. Si diffondevano stampe e libri proibiti. La chiesa faceva fatica a controllare cosa avveniva realmente all’interno e vedeva in malo modo proprio i gestori tedeschi, accusati di diffondere idee luterane (che in realtà era proprio così).

I viaggiatori portavano nell’osterie le proprie idee, che provenienti dall’area germanica erano tutte a favore della Riforma (nel 1517 Lutero diede inizio alla riforma con le famose 95 tesi).

Soprattutto in Valsugana gli osti stessi vennero contagiati da queste idee e si creò un forte anticlericalismo. All’interno dei locali si potevano trovare stampe di papi e vescovi che si intrattenevano con i maiali e con il diavolo.

Per quanto riguarda il mangiare, nelle osterie di città sicuramente non mancava. Si poteva spaziare dalla carne (selvaggina, lepri, maiali) al pesce (trote e carpe del Lago di Garda), oltre a funghi, fichi, prugne, mele  e zuppe. Di pane ce n’era a volontà.

Nelle osterie più rinomate si poteva avere a disposizione anche la pasta (tagliatelle e ravioli) e i dolci, fatti principalmente con le mandorle e la frutta secca.

Nelle osterie di campagna o comunque rurali il discorso cambiava. Il menu prevedeva polenta, pane di segale e zuppe e se andava bene anche qualche ortaggio. Per lo meno il da bere era presente dappertutto e comprendeva acqua, vino e birra.

La storia delle osterie nella città di Trento è fondamentale per comprendere le dinamiche alla base della fioritura degli ostelli e delle strutture ricettive in generale. Coloro che studiano questo particolarmente ambito sono veramente pochi e Mezzolombardo ha avuto l’onore di ricevere uno dei maggiori esperti, Alessandro Paris. Da sottolineare che la sala era piena e alla fine della sua lezione ha ricevuto un lungo e sincero applauso.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Profumi funzionali: in arrivo nuove fragranze per diminuire lo stress ed aumentare il benessere
    I ricordi e le emozioni sono unite da un profondo e stretto legame con l‘olfatto che lo rendono come il gusto, uno dei sensi più potenti e straordinari arrivando ad influenzare molte volte anche i nostri comportamenti. L’olfatto è quel senso che non solo riesce a collegare i ricordi, gli attimi e addirittura i sapori […]
  • Svizzera: dal 2020 il tragitto casa – lavoro viene considerato orario d’ufficio
    In metropolitana, in autobus o in treno: tutti i giorni durante il tragitto che da casa porta al lavoro si risponde a numerose telefonate, si inviano e ricevono sollecitazioni, informazioni o delucidazioni sia via mail che attraverso social riguardo gli impegni lavorativi della giornata e della settimana. Dal primo gennaio 2020, in Svizzera, il tragitto […]
  • “Cortex Cast”: il gesso del futuro direttamente dalla stampante 3D
    Il gesso è da sempre stato l’irritante, ingombrante e pesante compagno di molte convalescenze, accompagnando e terrorizzando per settimane milioni di persone in tutto il mondo. Molto presto tutto questo potrebbe diventare soltanto ricordo molto lontano; a rimpiazzare con notevole onore il vecchio gesso sarebbe “Cortex Cast”: un esoscheletro stampato in 3D, composto da nylon […]
  • Formaggella della Solidarietà: il Caseificio Val di Fiemme ed il successo del volontariato d’impresa
    Le aziende hanno diversi sistemi e modi per creare valore, ma soltanto uno riesce a generare opportunità ed importanza contribuendo con successo al benessere del territorio e della società: Il volontariato sociale d’impresa. Il Caseificio della Val di Fiemme è entrato e si è distinto in questo importante mondo, creando e dedicando ad ogni anno […]
  • Affitti troppo alti: Berlino impone con legge un tetto massimo ai prezzi
    In tutta Italia, le cifre da capogiro degli appartamenti in affitto colpiscono direttamente ragazzi, studenti universitari ed intere famiglie che, costretti a scontrarsi con le difficoltà lavorative e la mancanza di un capitale iniziale per acquistare una casa di proprietà, devono a ripiegare sull’appartamento in affitto. Nonostante le cifre improponibili, il profondo cambiamento della società […]
  • Bhutan: l’incredibile fascino del Paese più felice del mondo
    Incastonato tra le rocce dell’immensa catena montuosa Himalayana, tra Cina e India, la natura lascia spazio al piccolo ma affascinate Stato monarchico del Bhutan. Nonostante sia uno dei paesi più poveri dell’Asia, qui si registra il tasso di felicità più elevato di tutto il continente e l’ottavo nella classifica mondiale. Infatti, oltre agli incredibili paesaggi, […]
  • Mobili fonoassorbenti per eliminare i rumori da casa e dagli uffici
    Il rumore del traffico esterno, il calpestio proveniente dal piano superiore, la televisione del vicino a volume troppo alto: questi sono solo alcuni dei rumori che possono infastidire l’ambiente domestico. Il mercato offre moltissimi sistemi per ottimizzare, migliorare e molte volte eliminare il problema: dai blocchi di muratura, applicati sopratutto nelle nuove costruzioni, ai feltri […]
  • Stop agli oggetti smarriti: Google Tile aiuta a trovare le chiavi di casa
    Perdere oggetti e non riuscire più a ritrovarli è diventato un fenomeno talmente comune e frequente dall’essere d’ispirazione a numerose ricerche scientifiche per riuscire a determinarne le cause e i motivi. Secondo alcuni ricercatori, oltre allo stress e la fretta, sarebbero le attività inconsce ad allargare le possibilità di perdita. Infatti, senza volerlo spostiamo gli […]
  • Parco giochi per anziani: l’incredibile idea per che unisce il gioco alla salute
    All’arrivo della terza età troppo spesso si tende ad uscire e socializzare meno, con risultati non completamente positivi sulla salute. Una delle soluzioni insieme alle tante attività può essere lo sport: una perfetta occasione di interazione e socializzazione che permette di mantenersi attivi non solo nel corpo ma anche nello spirito. Per aiutare gli anziani […]

Categorie

di tendenza