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Rovereto e Vallagarina

U.S. Quercia Trentingrana: Brian K. Abakpereh atleta dell’anno

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Si è svolta questo weekend la festa dell’US Quercia di Rovereto, un evento che viene annualmente proposto per celebrare la storica società, i dirigenti, i collaboratori, le famiglie, gli atleti ecc…

È in questa occasione che vengono premiati gli sportivi che più si sono distinti e che viene svelato il nome dell’atleta dell’anno. L’ambito premio è stato consegnato a Brian K. Abakpereh.

Lo sportivo si è ripreso tenacemente da un infortunio che lo aveva sfortunatamente rallentato nel 2014. Il passaggio dalla sua vecchia società al Quercia è stato per lui una svolta importante, ha cercato così di cresce e migliorare.

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La ripresa fisica e soprattutto psicologica, ottenuta nel 2018 con buonissimi risultati, non si è fatta attendere.

La sfortuna però si è ripresentata nel 2019 quando la caviglia gli ha dato qualche problema.

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Brian però non è certo un’atleta che si perde d’animo, come conferma il suo allenatore Paolo Tagliapietra, e giunge al PB con un ottimo risultato: 1’49’’57.

Carlo Giordani, Presidente della società, ha ancora una volta dimostrato professionalità, tenacia ed esperienza facendo gli onori di casa «l’anno appena iniziato sarà quello dei 75 anni sella Società-esordisce-prima di fornire agli ospiti un bilancio generale».

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«Diventa sempre più importante-continua- che ci siano persone disponibili a spendersi al servizio della comunità e mettersi al servizio dei giovani per una crescita sportiva e umana».

L’assessore comunale e allo sport di Rovereto Mario Bortot spiega: «Abbiamo vissuto tutti in diretta l’eco del Palio ritrovato, il messaggio di rovereto dell’atletica e delle pratiche sportive è andato molto lontano e questo ci rende orgogliosi e ci da motivazione per continuare a lavorare a fianco della Quercia. La società è la più numersa di Rovereto, trasmette valori, unisce bambini, ex presidente i, volontari, ex volontari. La comunità è grande».

Gli atleti hanno un background di vittorie, ma anche di sconfitte e di fatiche, di gioia e di amicizia, di amore per lo sport e per la propria comunità.

Gli atleti del Quercia raccontano la loro storia e quella della loro città attraverso le loro imprese sportive e nella giornata di venerdì 11 gennaio hanno celebrato insieme la loro passione.

L’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli ha commentato: «Questa associazione sportiva porta lustro a Rovereto e a tutta la comunità. Abbiamo realizzato il nuovo manto della pista di atletica che è un elemento di visibile per le imprese che forse troveranno un nuovo motivo per sostenere queste attività».

Presidente del comitato Fidal del Trentino Fulvio Viesi interviene parlando del prestigio e dell’importanza della Società.  «Essere di fronte ad una Società cos’ prestigiosa per data anagrafica, contenuti, volumi e programmazione è emozionante. Questa Società dimostra ogni giorno competenza d aun punto di vista organizzativo e non solo. La Quercia Trentingrana è un’asse importante nella quale dove non si imporvvisa ma si lavora con costanza» ha affermato.

Paola Mora presidente del Coni Trentino conclude «è un onore essere qui, credo che poche associazioni sportive identificano il proprio territorio come fa la Quercia. Questa associazione ha un occhio di riguardo importante per tutto ciò che è la crescita sociale del movimento sportivo, andando a restituire non solo grandi campioni ma anche persone di valore».

Di seguito i premiati:

Premio “Adriano Galli”

  • Lisa Bona

Premio “Enrico Veronesi”

  • Silvia Baitella

Premio speciale maglia azzurra

  • Vittoria Giordani
  • Sophia Favalli
  • Elisa Ducoli
  • Isabel Mattuzzi
  • Lorenzo Naidon
  • Simone Fedel

Riconoscimenti settore giovanile

  • Cecilia Scarpiello
  • Sofia Bonella
  • Caterina Gasperi
  • Campioni italiani giovanili
  • Simone Valduga
  • Francesco Ropelato

Atleta dell’anno Master

  • Jonni Leoni

Riconoscimenti Settore Master

  • Daniela Depentori
  • Fabio Menolli

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Rovereto e Vallagarina

Giorno della Memoria: Avio ricorda Livio Cavazzani

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Avvicinandosi il Giorno della memoria, istituito per legge il 27 gennaio con l’obiettivo di non dimenticare la Shoah ed i crimini nazifascisti, la città di Avio ha voluto anticipare con una breve ma sentita cerimonia la ricorrenza.

Da alcuni anni infatti, per iniziativa di Arci Avio Ala, dell’Anpi Vallagarina e dell’Associazione internati, viene proposto un momento commemorativo dedicato a Livio Cavazzani, morto a soli 22 anni nel campo di concentramento di Mauthausen, appena 20 giorni prima che lo stesso fosse liberato dalle truppe sovietiche.

Alla cerimonia di ieri mattina, che si è svolta al termine della messa celebrata da don Luigi Amadori, nella piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, ai piedi del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha voluto sottolineare l’importanza di queste iniziative alle quali è affidato il non facile compito di tramandare alle generazioni più giovani, quelle che la guerra non l’hanno conosciuta e forse nemmeno sentita raccontare, quell’avvertimento a non calare mai la guardia e a difendere i valori della pace.

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“Ho ben presente gli sguardi attoniti degli studenti con i quali ho avuto la fortuna di condividere un tratto del viaggio ad Auschwitz con il Treno della memoriaha detto Fugatti – e credo che il nostro primo impegno, come adulti e non solo come rappresentanti delle istituzioni, sia quello di evitare che il tempo o l’abitudine facciano scivolare nell’indifferenza o nell’ignoranza ciò che invece deve rimanere un monito costante”.

Alla cerimonia hanno portato il loro contributo anche Francesca Olivotto per Arci, Mara Rossi per Anpi e Stefano Libera per l’Associazione internati. In chiusura il vicesindaco Lorenza Cavazzani ha ringraziato gli organizzatori non solo a nome dell’amministrazione comunale – era presente l’assessore Franchini, anch’egli figlio di un internato – ma anche per conto della propria famiglia che in quel campo di concentramento perse un giovane poco più che ventenne.

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Rovereto e Vallagarina

Ala, un altro incontro per sensibilizzare sul futuro sostenibile del Trentino 2040

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Continuano gli incontri sul territorio per informare rispetto ai 10 Obiettivi che il Trentino si è dato per costruire insieme ai cittadini la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS) e proiettare il Trentino nel 2040. Ad Ala mercoledì 22 gennaio 2020 la vicesindaco e assessore alla cultura Antonella Tomasi ha introdotto l’incontro “Agenda 2030: esercizio di futuro”.

La parola è poi passata a Lucilla Galatà esperta del MUSE, divulgatrice scientifica che ha illustrato i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sottoscritti nel 2015 a Parigi dai 193 Paesi dell’ONU, con l’impegno di raggiungerli entro il 2030. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Soini. Andrea Delmonego ha presentato un’iniziativa di sostenibilità dell’Istituto scolastico Fontana

Nella linea del tempo che precede l’Agenda 2030 ci sono alcune date molto importanti il 1972, Stoccolma Human Environment, il 1992 – Agenda 21 – Rio de Janeiro Earth Summit, il 2000 New York Millenium Summit ONU: 20 anni fa i Paesi aderenti si erano impegnati a raggiungere otto obiettivi entro il 2015. E, sebbene non siano stati raggiunti tutti, sono però serviti a gettare le basi per un percorso comune fra i Paesi che è poi confluito nell’Agenda 2030 decisa a Parigi nel 2015.

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I 17 obiettivi coniugano le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali. La sostenibilità non è quindi una questione ambientale ma coinvolge 5 aree fondamentali, indicate 5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Lo Stato italiano nel 2017 ha adottato le propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha individuato 52 Obiettivi Strategici Nazionali.

Ora, anche il Trentino, dopo aver approvato il documento di posizionamento, cioè come si configura il nostro territorio rispetto all’Agenda 2030, ha individuato in 10 obiettivi le basi per la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile.

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Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni, Parità di genere, su questi obiettivi si ragionerà nei Tavoli di lavoro del percorso partecipativo (a cui tutti possono iscriversi) per costruire insieme la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e proiettare il Trentino nel 2040.

Andrea Delmonego insegnante presso l’Istituto Fontana di Rovereto ha illustrato un’esperienza concreta che si sta svolgendo con gli studenti dell’Istituto roveretano: ha proiettato la ‘Mappa dell’albero della Sostenibilità’ con illustrate le iniziative che si stanno portando avanti da 12 anni coinvolgendo docenti, studenti e personale amministrativo. “Nella scuola la sostenibilità deve essere divulgata attraverso il piacere e non il dovere”, ha detto Andrea Delmonego. Informazione scientifica, Comunicazione efficace, Piacere di agire, Amore per il Pianeta, Creatività, Coinvolgimento emotivo e Partecipazione e cittadinanza attiva, sono le basi dell’albero della Sostenibilità.

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Ogni anno viene nominato un docente e uno studente responsabile della sostenibilità per l’intero anno scolastico: si occupano di attivare azioni per la sostenibilità, per esempio, spegnere le luci quando non servono, cambiare l’aria ogni ora, fare la raccolta differenziata giusta etc. e, all’esterno della classe, partecipare alle iniziative sul territorio come, per esempio, ‘Fai la cosa giusta’.

“I ragazzi vanno coinvolti emotivamente – ha insistito l’insegnante – e hanno bisogno di poter agire non solo di essere informati dagli esperti. Prima devono agire in prima persona”.

L’esperienza del Fontana viene anche scambiata con altre scuole che fanno iniziative di sostenibilità. L’Istituto Fontana è l’unica scuola del Trentino certificata EMAS. Un lavoro particolarmente impegnativo che ha coinvolto tutti gli studenti e ha permesso di monitorare tutti i consumi della scuola consentendo di risparmiare non poco e gestendo la scuola con un piano di contenimento.

Per assorbire la CO2 emessa dalla scuola ci vogliono 22 alberi per studenti, anche questo è stato calcolato ed ha generato un progetto di lavoro con una scuola in Ecuador per salvaguardare una foresta ecuadoregna.

L’istituto sta facendo un’esperienza molto significativa sulla sostenibilità e la sta portando avanti concretamente: un altro esempio è quello di aver calcolato lo spreco di energia elettrica dell’illuminazione a neon cui è dotata la scuola e di quanto bisognerebbe investire per cambiare l’illuminazione a led (che consentirebbe un risparmio notevole) e quanto tempo ci vorrebbe per ammortizzare l’investimento. La certificazione EMAS è stata ottenuta anche dal Comune di Ala.

 

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Rovereto e Vallagarina

Sostituzione lampade illuminazione pubblica, risparmio di 20.000 euro per Volano

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Come da programma, iniziano alla fine mese del mese di gennaio, i lavori di efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Volano.

Primo passo è stata l’adesione alla Convenzione Consip Luce 3, approvata in consiglio comunale, che permette la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica direttamente dal gestore del servizio, ovvero la Dolomiti Energia Solutions.

A   seguire nel corso del 2019, la fase di analisi e di valutazione per redigere un progetto puntuale da parte del gestore, approvato in giunta comunale nel mese di dicembre; a gennaio 2020 dopo la pianificazione dei lavori e l’approvvigionamento dei materiali necessari, Dolomiti Energia Solutions – gestore del servizio –  inizierà sul territorio comunale la sostituzione delle lampade di tutti i lampioni con moderne luci a led, in grado di garantire una riduzione della dispersione di luce, una migliore illuminazione e nel contempo permetteranno di consuntivare un minor consumo energetico, ovvero risparmi nella parte corrente del bilancio comunale.

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Nell’ambito del progetto sono stati previsti anche gli adeguamenti di alcuni armadi elettrici e altre operazioni connesse a manutenzioni ed interventi altrettanto importanti per rendere più efficiente il servizio.

I lavori inseriti nel progetto approvato dall’Amministrazione, che inizieranno lunedì 27 gennaio, comprendono anche delle manutenzioni straordinarie, rientranti nell’extra-canone, per la sostituzione dei lampioni sulla rotatoria tra Via Roma e la Zona industriale a nord del paese ed il ripristino dei punti luce sullo svincolo di Via Tavernelle.

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«E’ un’operazione importante, conclude l’assessore Walter Ortombina, perché l’implementazione di questi impianti permette un cospicuo risparmio economico per le casse comunali, di circa 20.000 € all’anno, ma soprattutto rappresenta un altro passo sul percorso delle azioni intraprese dall’Amministrazione per il risparmio energetico e nell’ottica della tutela ambientale».

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