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Trento

L’eterna disperazione degli abitanti della Portela. E dopo il danno arriva la beffa

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Ormai ogni speranza è persa. In anni di disastrosa gestione della sicurezza di questa giunta comunale di centro sinistra non solo non è stato fatto nulla ma la situazione della Portela è peggiorata esponenzialmente.

Si sono rivolti a noi un nutrito gruppo di residenti di quel quartiere talmente esasperati da non saper più che pesci pigliare e trovare conforto almeno nello sfogo parlandone sulle pagine del nostro giornale che in questi anni ha denunciato attraverso testimonianze migliaia di casi di degrado e delinquenza.

Ma hanno paura ad apparire per evitare rappresaglie, e quindi siamo arrivati al punto di non ritorno. Altro che isola verde, altro che qualità della vita.

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Abbiamo paura a tornare a casa la sera – ci dicono – e ogni ora del giorno troviamo spacciatori e tossicodipendenti gravitare attorno ai nostri portoni di ingresso, assistiamo a risse, a manifestazioni di ubriachezza molesta, ad episodi quotidiani di prostituzione, di degrado fatto di escrementi, urina e vomito sui muri che al mattino dobbiamo ripulire, di bottiglie rotte, di drogati che barcollano allucinati in cerca di una dose. Il senso di insicurezza è totale.

Oltre la paura arriva anche beffa.

I prezzi delle case del quartiere sono crollati. E l’intenzione di andarsene è più o meno quella di tutti, ma rimetterci e svendere gli appartamenti viene considerato un fardello pesante da sostenere dopo anni di disagio.

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Quindi si resiste, si resiste e si cerca di portare in tutti i modi a galla il problema, anche se le istituzioni lo conoscono benissimo, ma non è stato fatto nulla.

Molti si sono sentiti ripetere il solito refrain: se li spostiamo dal centro vanno da un’altra parte e non si risolve nulla.

Ma, come osservano i residenti, la risposta lascia il tempo che trova per due motivi: «il primo è la condivisione del disagio – spiegano –  dopo decenni di degrado il nostro quartiere avrebbe almeno diritto di respirare, il secondo è che il centro è più appetibile delle periferie da parte dei tossici, che spesso arrivano in treno perché non hanno la patente, è più facile passare inosservati per via della folla e occultare le dosi negli anfratti della città vecchia o nei parchi».

L’ulteriore beffa è rappresentata dall’atteggiamento della Polizia Municipale: multe inflessibili alle macchine ma poche identificazioni dei soliti personaggi che gravitano attorno alla malavita che si è creata e pascola come una mandria alla Portela, piazza Leonardo da Vinci e in S.Maria Maggiore. Insomma come se loro fossero invisibili.

«Lo stupore è dato anche dal vedere come il degrado urbano non viene sanzionato come previsto dal regolamento comunale. Ci raccontano che hanno appreso che le multe non vengono comminate perché vi è la diffusa certezza che tanto non le pagano. A parte che ogni atto sanzionatorio comporta un fastidio per chi ne viene colpito, si chiedono come sia possibile che a questa gente, dopo che non ha pagato decine e decine di multe non venga applicata qualche sanzione alternativa. Si chiedono come sia possibile che gli extracomunitari siano tutti in regola con il permesso di soggiorno, ma sanno già che non è così, e nonostante tutto vivono e vegetano nel quartiere a spese della pazienza e paura degli abitanti» – aggiungono

A questi abitanti andrebbe chiesto se sono convinti che il problema della sicurezza sia sopravvalutato, così come pensa una certa classe politica che taccia di populismo ogni osservazione riguardante il degrado totale in cui versa la città.

I residenti ci raccontano inoltre di aver parlato con alcuni agenti di Polizia che inaspettatamente a cicli non continui arrivano nel quartiere con più macchine e fanno dei controlli serrati. Sono Poliziotti chiamati da fuori, molti arrivano dal nucleo di Milano, perché le pattuglie locali non ce la fanno, e si chiedono perché, vista la quantità di Forze dell’Ordine presente in città.

Questi Poliziotti hanno raccontato che mai come a Trento vi è una assoluta indifferenza nei confronti dell’autorità di Polizia, quasi che delinquenti, teppisti e spacciatori fossero stati abituati troppo bene da un certo lassismo, se non assenza nei controlli. «Difficilmente – riporta un poliziotto – a Milano le forze dell’ordine vengono aggredite dagli spacciatori o dai delinquenti, qui invece è diverso, sembra che non esista nessun rispetto e timore di chi deve mantenere l’ordine.»

Abbiamo qui raccolto lo sfogo corale di questi cittadini esasperati, e temiamo che finché ci sarà questa Giunta sarà lettera morta. Confidiamo nell’anno che verrà, noi ci stiamo preparando….

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