Connect with us
Pubblicità

Politica

Per il disegno di legge Zanotelli sulla caccia l’Aula ripartirà dalla discussione generale

Pubblicato

-

Il tema della caccia dominerà la prima sessione dell’anno in Aula del Consiglio provinciale, che il presidente Kaswalder ha convocato da domani a giovedì compreso.

I lavori si apriranno alle 10.00 con il question time per il quale il consiglieri hanno depositato 18 interrogazioni a risposta immediata.

A seguire è in programma una comunicazione del presidente della Giunta Fugatti stata chiesta dal Patt e condivisa da tutte le minoranze, sulla controversia dell’esecutivo con l’università circa la prospettata apertura di una scuola di medicina a Trento.

Pubblicità
Pubblicità

La discussione prevista dopo l’intervento del governatore si concluderà con la sua replica.

Si passerà quindi all’esame di due proposte di mozione: la prima di Cia (Agire) per la sostituzione degli attuali parcometri con apparecchi che consentano il pagamento contactless tramite carta di credito e bancomat; la seconda di Guglielmi (Fassa) per assicurare un’adeguata distanza degli alberi dalle strade per la sicurezza di veicoli e passanti in caso di calamità.

Ma il piatto forte saranno i due disegni di legge riferiti alla caccia che concluderanno la seduta: il primo proposto per la Giunta dall’assessora Giulia Zanotelli, che torna ancora in Aula senza tempi contingentati e ripartendo dalla discussione generale sospesa nell’aprile del 2019 a fronte dell’ostruzionismo delle opposizioni (che avevano depositato oltre 1.700 emendamenti), con lo stesso testo dell’anno scorso, finalizzato ad aggiornare la parte della normativa provinciale del 1991 per inasprire del 20% le sanzioni con il passaggio dalle lire all’euro; il secondo presentato da Lorenzo Ossanna del Patt e già respinto dalla Terza Commissione, che prevede la concessione del permesso di transito ai cacciatori lungo le strade forestali e la creazione di “punti di sosta” nei quali conservare la selvaggina

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Politica

La Calabria passa al centro destra, fallito l’attacco di Salvini in Emilia Romagna. Evaporati i cinque stelle

Pubblicato

-

Ieri domenica 26 gennaio si è votato in due Regioni italiane, l’Emilia-Romagna e la Calabria.

Entrambe erano amministrate, fino a ieri, dal centrosinistra: i governatori erano Stefano Bonaccini e Mario Oliverio.

I risultati del voto — a pochi seggi da scrutinare – danno vittoriosa in Calabria Jole Santelli del centrodestra con un nettissimo vantaggio

Pubblicità
Pubblicità

In Emilia-Romagna, dove le sezioni scrutinate sono oltre 4200 su un totale di 4520, Bonaccini è al 51,33 per cento; Borgonzoni al 43,76; Simone Benini (Movimento 5 Stelle) al 3,4%.

Il Partito democratico si conferma primo partito, con il 34,6 per cento; la Lega è seconda con il 31,96 per cento.

I 5 Stelle sono fermi al 4,7 per cento: alcuni elettori pentastellati hanno votato in modo disgiunto (la lista del partito, ma Bonaccini presidente). I grillini nelle precedenti elezioni erano arrivati al 28%

In ogni caso, il risultato del Movimento, in una delle Regioni storicamente più importanti per i 5 Stelle, è drammatico. Male anche Forza Italia che si è fermata al 2,2 %

Pubblicità
Pubblicità

In Calabria, dove le sezioni scrutinate sono invece ancora meno di 2000 su 2420, Santelli è al 56 per cento, Filippo Callipo (centrosinistra) al 30,1%; Francesco Aiello (5 Stelle) al 7,37%. Il primo partito è, anche qui, il Pd, con il 15,96%; Forza Italia è seconda con il 12,56%, seguita dalla Lega al 12 per cento e da Fratelli d’Italia (11,14%).

Il movimento cinque stelle potrebbe non entrare nemmeno in consiglio provinciale visto lo sbarramento all’8% in una regione dove nelle precedenti elezioni aveva superato il 26%

Fallito quindi l’attacco di Matteo Salvini all’Emilia Romagna che nonostante la grande affluenza (67,67% contro il 36,9% delle amministrative del 2014) rimane nella mani del centro sinistra. Per il centro destra si tratta certo di un grande risultato ma che non è però servito per governare una regione dove la lega primeggia in molti centri importanti.

Il drammatico risultato del movimento cinque stelle potrebbe ora influire sulla tenuta del governo vista la debolezza raggiunta nei consensi delle due tornate elettorali. L’incongruenza di un partito che rimane il primo in parlamento, anche se ha perso 31 deputati, nonostante sia ormai sparito dal paese. Ora il PD presenterà il conto e si mangerà quello che rimane dell’ormai ex partito di Grillo. 

Ora si guarda alle prossime elezioni in Toscana, Puglia e Basilicata e alle comunali in Trentino dove il 3 di maggio 2020 si voterà per eleggere tutti i nuovi sindaci della regione.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Emilia Romagna, prima proiezione: centro sinistra avanti

Pubblicato

-

Alle 23.00 è iniziato lo spoglio delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Nella prima proiezione sui dati reali il centro sinistra avanti con una forbice del 48,6 al/52%  mentre il centrodestra si ferma al 40/44%. Il campione preso in esame è del 3%. Il margine di errore non è superiore al 2%. Quindi la forbice fra i due concorrenti comincia ad essere ampia.

I due contendenti sono praticamente alla pari in una volata che probabilmente durerà fino a tarda notte. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio. Crollo del movimento cinque stelle che è al 2/4%

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Elezioni Emilia Romagna: primo exit pool, Bonaccini avanti

Pubblicato

-

Alla chiusura delle urne arrivano i primi risultati degli exit pool sui risultati delle elezioni provinciali dell’Emilia Romagna. 

Il primo exit pool da il centro sinistra avanti con una forbice del 47/51%  mentre il centrodestra si ferma al 44/48%.

I due contendenti sono praticamente alla pari. Da ricordare che gli exit pool sono puramente informativi e non costituiscono dati reali.

Pubblicità
Pubblicità

Dalle 23.00 è in corso lo spoglio che porterà verso le 2.00 del mattina alla nomina del presidente dell’Emilia Romagna.

I primi risultati reali sullo spoglio saranno diffusi fra circa un’ora attraverso la prima proiezione. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio.  

Fin da stamane l’affluenza è stata in continua crescita per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna che oggi è al centro di tutta Italia per l’importanza del suo risultato che potrebbe influire sull’andamento del governo romano.

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza