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Sport Trentino

Basket serie B femminile: la cestistica Rivana cade a Casarsa 62 a 58

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Niente da fare, la Cestistica Rivana perde la prima trasferta dell’anno sul parquet del Casarsa, bravo a non mollare fino all’ultimo secondo, fino a quella serie di tiri liberi che ha castigato oltre il dovuto le rivane.

Le ragazze di coach Ferraglia sono state in vantaggio per 38 minuti, dimostrando di essere una squadra di valore, forse un po’ troppo penalizzata dall’eccessiva fiscalità arbitrale e qualche ingenuità di troppo.

Pur senza la giovane Ferreyra, ancora convalescente, la Cestistica può dire di aver ritrovato la preziosa Ceccardi e anche Takrou.

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LA CRONACA – L’avvio è subito combattuto, con Ceccato che lotta sotto canestro, stoppa le avversarie e segna i primi punti (5’ 6-9). D’Avanzo trova la tripla e il primo quarto si chiude con l’avvicinamento delle locali (20-21).

Il secondo quarto vede protagoniste Takrou-Bonvecchio-Ceccardi (16’ 24-32), ma il vantaggio di 8 punti dura poco, il tempo che Furlan aggiusti la mira e riporta sotto la propria squadra (20’ 30-35). D’Avanzo è generosissima e firma i primi canestri al rientro dagli spogliatoi (24’ 35-40). Takrou è inarrestabile e Bonvecchio difende e segna punti pesanti ( 27’ 39-46).

Nell’ultima frazione di gioco si parte dal +4 delle rivane (44-48) ma la musica non cambia, un continuo ribaltamento di fronte. I falli fischiati alle biancoazzurre si fanno sentire, Ferraglia deve centellinare le forze perchè a 5 minuti dalla fine il conto è pesantissimo con Casarsa che può già approfittare del bonus (1-5 i falli di squadra). Piermattei stoppa Pianezzola, le friulane commettono qualche fallo, anche in attacco (36’ 53-54). A due minuti dalla sirena Casarsa passa in vantaggio (57-56).

Bonvecchio subisce un fallo a 38 secondi, fuori il primo ma dentro il secondo (57-57). Fallo di D’Avanzo (quinto) nella propria area, Pianezzola mette dentro il primo ma non il secondo (58-57) e ne approfitta Bonvecchio che recupera il rimbalzo e subisce fallo, ma a 13 secondi dal termine segna un solo libero (58-58).

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Time out Casarsa, l’azione è ben organizzata e porta l’esperta Furlan a segno (60-58). Time out chiesto da Ferraglia, rimessa dal fondo con 9 secondi sul cronometro. Reversi perde palla e commette subito fallo per fermare il cronometro, Colussi è freddissima (62-58) e chiude il match in favore del Casarsa.

“Purtroppo nei momenti topici, – spiega  coach Ferraglia –  abbiamo dimostrato meno voglia delle avversarie che alla fine hanno meritato. Alle prima difficoltà abbiamo concesso un po’ troppo a Casarsa che non aspettava altro. Mi dispiace davvero tanto, perchè era un confronto alla nostra portata. Si torna in palestra a lavorare, soprattutto sull’atteggiamento agonistico”.

Pall. Casarsa – Cestistica Rivana Agl 62-58 (20-21, 30-35, 44-48)

Casarsa: Zanardo, Pianezzola 14, Furlan 19, Serena 5, Moro, Vicenzutto, 3, Colussi 10, Francesconi, Bertolin 11, De Marchi, Guerra. Coach: Lanza

Cestistica Rivana Agl: D’Avanzo 10, Piermattei 6, Vicentini, L. Fadanelli 2, Herrera, Ceccardi 8, Bonvecchio 8, Reversi 7, Chemolli 5, Omezzolli, Takrou 12. Coach: Ferraglia.

ARBITRI: Caroli di Udine e Angeli di Pordenone

TIRI LIBERI: 16/21 Casarsa, 6/9 Cestistica

 

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Sport Trentino

Risultati 5° Trofeo Tridentum: Stefano Ballo protagonista

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Nella foto Stefano Ballo

Grande spettacolo di nuoto portato in scena da Snd Nuotatori Trentini nella due giorni del 5° Trofeo Tridentum alla piscina del centro sportivo Trento nord, dove non sono mancati i campioni con tempi di notevole livello tecnico affiancati da numeri in crescita con 32 squadre e 550 atleti in gara.

Prima nella classifica di società Leosport Creazzo con 186 punti, seguita da The Hurricane Pescara (144,50) e Team Nuoto Trento (78,50).

Il premio “Magic Silvan” nei 200 delfino, in memoria al presidente onorario di Nuotatori Trentini Silvano Danieli e pioniere del nuoto trentino, se lo è aggiudicato per la seconda volta consecutiva uno dei migliori interpreti di questa distanza in Italia Giacomo Carini (Canottieri Vittorino da Feltre) con 1.56.84.

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A livello assoluto il podio per le migliori prestazioni è stato composto al maschile dal protagonista della manifestazione e detentore del record italiano assoluto in tessuto dei 200 stile libero Stefano Ballo (Time Limit) con 877 punti Fina (1.43.81 nei 200 stile libero); al secondo posto Giacomo Carini con 795 punti Fina (nei 200 farfalla); al terzo posto il velocista olimpico a Rio 2016 Federico Bocchia (In Sport Rane Rosse) con 786 punti Fina (22.19 nei 50 stile libero).

Al femminile le migliori tre atlete sono state: Bruna Pesole (Team Nuoto Trento) 771 punti Fina (4.15.01 nei 400 stile libero); Lucia Scartozzoni (Leosport) 741 punti Fina (4.18.50 nei 400 stile libero); Elisa Fiorini (Rari Nantes Ala) 733 punti Fina (2.29.19 nei 200 rana).

Nella categoria ragazzi hanno dominato conquistando le rispettive migliori prestazioni: Elia Codardini (classe 2004 – Leosport) 664 punti Fina (51.05 nei 100 stile libero) ed Anna Porcari (classe 2006 – Team Veneto) 608 punti Fina (1.03.18 nei 100 farfalla).

Tra i più giovani della categoria esordienti A hanno dominato Massimo Sartori (classe 2007 – Leosport) 426 punti Fina (59.68 nei 100 stile libero) e Valentina Procaccini (Hurricane) 514 punti Fina (35.64 nei 50 rana).

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Nelle spettacolari staffette 4×50 mista, composte da due esordienti A e due assoluti, doppiette per The Hurricane con due formazioni sui due gradini più alti del podio sia al maschile che al femminile.

Stefano Ballo ha dominato in ben 4 prove individuali con la tripletta nello stile libero nei 100/200/400 metri a cui ha aggiunto il successo nei 200 misti. Doppietta nei 100 e 200 farfalla per Giacomo Carini.

Nelle prove del dorso si impongono Giovanni Barison (Team Nuoto Trento) nei 100 e Pierandrea Matteazzi (Centro Sportivo Esercito) nei 200 metri. Mentre nella rana Francesco Visentini (Team Veneto) vince nei 100 e Leonardo Bricchi (Canottieri Vittorino da Feltre) nei 200.

Spettacolari e combattutissime le finali sui 50 metri: Federico Bocchia vince nello stile libero, il giovane classe 2003 Matteo Gusperti (Team Nuoto Trento) domina nella farfalla, Fabio Gasparini (Nuoto Mira) nel dorso, e Francesco Visentini (Team Veneto) nella rana con la doppietta personale nei 50/100 metri.

Al femminile quattro vittorie per Bruna Pesole (Team Nuoto Trento) nei 200/400 stile libero, 200 farfalla e 200 misti, importante tripletta nella rana per la specialista Elisa Fiorini (Rari Nantes Ala) che infila le vittorie nei 50/100/200 metri, doppietta nel dorso per Nicole Santuliana (Leosport) nei 100 e 200 metri.

Singoli successi per Sara Gusperti (Team Nuoto Trento) nei 100 farfalla, Sofia Coral Ambler (Team Veneto) nei 100 stile libero.

Fantastiche anche le finali al femminile con Giulia Spaziani (Circolo Canottieri Aniene) vincitrice dei 50 stile libero, Maddalena Foradori (2001 Team Rovereto) nei 50 dorso e Alessandra Garzetta (Leosport) nei 50 farfalla.

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Basket serie D: in testa vincono tutti. La sorpresa Paganella Lavis

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E’ il Paganella Lavis il protagonista di questa prima giornata del girone di ritorno: batte alquanto a sorpresa il Psg Villafranca, si porta a quota 10 punti mettendosi alle spalle tre squadre.

Una vittoria pesante che oggi qualificherebbe il Paganella Lavis ai play off. In testa nulla cambia.

Vincono Gardolo, Cus Trento e Virtus Riva che incontrano ben poche difficoltà a sconfiggere rispettivamente Europa Bolzano, Junior Basket Rovereto e Pergine Audace.

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Per il Cus Trento si tratta della prima vittoria dell’anno 2020 arrivata al termine di una partita convincente.

Zobele nel ruolo di miglior marcatore dell’incontro con 19 punti, mentre per Rovereto risponde Bernardino con 14 punti.

La vittoria arriva anche dopo la prima settimana di allenamenti a ranghi quasi completi, per un Cus Trento che soffre da sempre dopo le soste del campionato.

Sarà interessante vedere cosa farà il Cus Trento domenica prossima in trasferta sul campo del lanciato Paganella Lavis.

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RISULTATI: Tecnisan GS Riva 2018 – Piani Junior Bolzano 67 – 75. Franceschi Eurocar Gardolo – Europa Bolzano 85 – 57. Cus Trento – Junior Basket Rovereto 76 – 56. Paganella Lavis – Psg Villafranca 72 – 68. Gardascuola Virtus Altogarda – Pergine Audace 65 – 42.

CLASSIFICA: Franceschi Eurocar Gardolo, Gardascuola Virtus Altogarda e Cus Trento 16. Tecnisan Gs Riva 2018 14. Piani Junior Bolzano 12. Paganella Lavis 10. Pergine Audace 9. Psg Villafranca e Junior Basket Rovereto 8. Basket Pergine 2 e Europa Bolzano

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A Levico solito finale da cardiopalma. Anche oggi vittoria di misura con l’Inveruno

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È la prima volta che il Levico vince per due volte di fila in Campionato. La partita di questo pomeriggio era di quelle da non sbagliare.

La vittoria con l’ultima in classifica, l’Inveruno, ha permesso quindi di guardare alla classifica con un po più di respiro. I gialloblu sono ancora in piena zona playout ma la retrocessione diretta dista ad oggi dieci punti.

L’Inveruno, squadra dell’hinterland milanese, annovera nella sua rosa qualche giovane interessante. Il portiere Piccirillo è di proprietà dell’Atalanta, il centrale di centrocampo Negri ha un passato nelle giovanili di Hellas Verona, Carpi e Spal, il trequartista Greco proviene dalla Primavera del Torino, mentre le due punte Braidich e Vai provengono dalla Primavera dell’Inter.

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Nella squarta di Cortese giocano dal primo minuto sia il difensore classe ‘03 Kojdheli che il terzino destro classe ’02 De Nardi. Per chi si ricorderà, De Nardi è lo stesso ragazzo che nel girone andata inflisse al Trento la prima sconfitta stagionale con un grandissimo gol da fuori area. Al tempo giocava nell’Arco e nel mercato invernale è stato acquistato proprio dal Levico.

Fin dalle prime battute si nota che il Levico ha un altro passo rispetto agli ospiti. Dopo pochissimi minuti un inserimento di Esposito taglia in due la difesa dell’Inveruno. Solo davanti al portiere, la punta di casa non sbaglia. 1-0.

Il Levico è nettamente più intenso e più aggressivo su tutti i palloni. Alla mezz’ora si ripete la stessa azione del gol: Esposito si infila ancora una volta tra i due centrali e solo davanti al portiere calcia a lato.

Nel primo tempo si gioca praticamente a una sola porta. Il capitano Cardore rischia di segnare anche questo pomeriggio, ma il colpo di testa finisce di poco alto.

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Il mister dell’Inveruno Viganò ha notato che le cose si sono messe parecchio male e all’inizio del secondo tempo compie ben quattro cambi:  l’attacco viene rivoluzionato. Fuori il trequartista Greco e le due punte Pastore e Braidich e dentro Parisi (ex Primavera Sassuolo), Vai e Broggini.

I cambi danno un piccolo segno di ripresa, tanto che l’Inveruno compie il primo tiro in porta della partita. La conclusione di Mandelli è però una telefonata a Boglic.

Il secondo tempo scorre senza particolari patemi. L’Inveruno non affonda quasi mai il colpo e il Levico amministra con tranquillità. L’allenatore Cortese non vuole però correre ulteriori rischi e decide di cambiare entrambe le ali di centrocampo: fuori Marku e Cardore, dentro Piacenti e il giovane Petrucci. È proprio nei minuti finali che però l’Inveruno capisce che sarebbe meglio trovare la via del pareggio.

Gli ultimi minuti sono da cardiopalma. Il neoentrato ospite Parisi è imprendibile e le serpentine alla Douglas Costa hanno fatto temere il peggio. Un scambio in velocità fra Lillo e Parisi  ha portato quest’ultimo solo davanti al portiere, ma Boglic ha mantenuto intatto il risultato.

L’Inveruno attacca con tutto il proprio organico, ma proprio sull’ultimo calcio d’angolo della partita, il Levico ha imbastito una ripartenza due contro zero. Petrucci e il neoentrato Muray si ritrovano a tu per tu con il portiere.

Petrucci decide di essere altruista e concede il 2-0 a Muray, ma una volta ricevuto il passaggio, l’attaccante belga calcia addosso al portiere e spreca tutto. Le ire del pubblico si sono placate solo grazie al triplice fischio.

Il Levico ha portato a casa tre punti essenziali per corsa salvezza, ma nonostante ciò sono emerse ancora una volta delle criticità. Per prima cosa l’attacco è veramente molto sterile.

Il Levico ha segnato due gol in quattro partite. Esposito pare troppo individualista e i dialoghi con il compagno di reparto Caruso sono quasi assenti. Fortunatamente la squadra gialloblu vanta una difesa molto solida (Pralini in primis) che permette loro di mantenere l’1-0.

È stata insufficiente la partita di Piacente, entrato con il compito di limitare le trame avversarie, ma, in difficoltà, è finito con il compiere falli su falli. Ottime invece le prestazioni dei due giovani Kojdheli e De Nardi. Con personalità e talento hanno dimostrato di essere pienamente all’altezza della categoria.

Per quanto riguarda la squadra avversaria si è messo particolarmente in mostra Pastore. Il giovane n° 10 ha cercato più volte di caricarsi la squadra sulle spalle ma non è stato seguito da nessuno.

La difesa, a parte le due infilate di Esposito, ha retto molto bene. L’esperto Garbini, (36enne italo-argentino) è stato impossibile da saltare in uno contro uno. Nonostante alcuni spunti interessanti l’Inveruno ha fatto comunque parecchia difficoltà.

LEVICO TERME (4-4-2): Boglic, De Nardi, Pralini, Monaco, Kojdheli (33°st Belesi), Cardore (15°st Piacente), Voltasio, Bonetto, Marku (15°st Petrucci), Esposito (33°st Micheli), Caruso (47°st Gorzelewski).  All:Cortese
INVERUNO (4-4-2): Piccirillo, Bellocci (13°pt De Stefano), Travaglini, Garbini, Gatelli (1° st Lillo), Greco (1°st Parisi), Negri, Mandelli,  Marioli, Pastore (13°st Broggini), Braidich (13°st Vai). All: Viganò
Arbitro: Gauzolino di Torino, guardalinee Ingenito di Piombino (LI) e Gioffredi di Lucca
Reti: 10°pt Esposito (L)
Ammoniti: Marku, Caruso, Piacente (L), Travaglini (I)

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