Il trionfo della saggezza
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Società

La saggezza degli anziani orienta le energie dei giovani

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Antiquiores, seniores, primates, optimates è un motto latino, elogio dell’esperienza degli anziani saggi che si può tradurre come più vecchio, più antico degli altri, ha più dignità e più autorità.

Gli spartani ne erano pienamente consapevoli, così come dimostrato dall’organo politico più importante della loro società, la Gerusia.

Così si esprimeva il grande stratega militare spartano Lisandro: «Sparta è per gli uomini anziani la più autorevole delle dimore. Poiché in nessun altro luogo la vecchiaia è più considerata».

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In tal senso, ad esempio molto chiara la riflessione filosofica di Democrito, che giudica la vecchiaia pregna di valori più dell’età giovanile.

Diversamente dalla gerusia spartana in Roma il senato, nonostante il nome derivato da senex (vecchio), annoverava anche membri dall’età giovanile ma certo era la gerontocrazia, (auctoritas seniorum), come testimoniano le opere di Livio, a dominare nella società romana dove prevaleva l’autorità del pater familias e dei capostipiti delle gentes, ricordati e venerati nel culto degli antenati.

Nel 44 a.C., il grande vecchio del senato repubblicano, Cicerone, scrive a 62 anni, il Cato Maior de senectute dedicato all’amico sessantaseienne Tito Pomponio Attico, un’opera dove il protagonista Catone dialoga con il giovane Scipione l’Emiliano e l’ancor più giovane Lelio, rivendicando la convinzione che i vecchi possono continuare ad avere una vita politica attiva.

È evidente, che l’odio cieco, fine a propri interessi, obnubila le menti, perché il passato e il presente fissano un pensiero diverso, rispetto al meschino e falsa retorica, che vorrebbe gli anziani inadatti alla politica.

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Se non fosse da piangere, ci sarebbe da ridere, perché giudizi e considerazioni in termini negativi su uomini di età progredita arrivano purtroppo anche da quei gruppi politici che dovrebbe avere come riferimento il mondo tradizionale, un universo in cui vi è la chiara consapevolezza che anziano è sinonimo di saggezza e di sacro. Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada.

Da ricordare ancora il doge Sebastiano Venier all’età di 74 anni era in testa alle flotte cristiane a combattere contro i turchi a Lepanto (altro che spaventapasseri dei moderni partiti e movimenti politici); padre Marco d’Aviano in prima linea a Vienna ad arrestare e sconfiggere l’assedio dei turchi. L’imperatore asburgico Francesco Giuseppe, governò energicamente e lucidamente fino al giorno della sua morte, 86 anni.

Il caudillo Francisco Franco, il lusitano António de Oliveira Salazar, hanno governato fino al giorno della loro morte (per Salazar malattia) con efficienza e vitalità. Fidel Castro, ha governato Cuba con vigore e forza. E che dire del presidente Mattarella, Napolitano e tutti i presidenti della repubblica italiana che lo hanno preceduto?

Forse i papi di Santa Romana Chiesa nei loro pontificati si sono mostrati inadeguati? Finti conservatori, un giorno sì e l’altro pure rivendicano e sperano che Joseph Ratzinger possa spodestare un altro non certo giovane Bergoglio. Luis Durnwalder borgo mastro dell’Alto Adige ha dimostrato di governare non bene, ma benissimo quasi ad 70 anni di età! Berlusconi ad oggi è ancora il politico italiano e non solo italiano più intelligente e lungimirante; e l’ultra settantenne, pronto a farsi rieleggere per un secondo mandato Donald Trump?

Se non bastasse si ricordi Elisabetta II (nata Elizabeth Alexandra Mary; Londra, 21 aprile 1926) è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth ed ha sicuramente la fiducia dei propri sudditi più di qunato essi ne ripongano nei figli o nipoti.

Certamente non può essere l’età la dirimente per un buon politico o governante, sia esso un Capo di Stato o un Sindaco.

La società attuale vede solo i problemi dell’anziano (pensioni, salute, calo demografico…) dimenticando il contributo che essi hanno dato, molti paiono infastiditi da essere umani, uomini in età matura, sprecandosi in giudizi dozzinali, discriminatori, attingendo a piene mani da pensieri e linguaggi malthusiani; per adesso taluni si sono risparmiati solo forse nel consigliare la “dolce morte”, l’eutanasia!

“Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato” cit. FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE

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Io la penso così…

Facoltà di medicina: la proposta di un lettore per un polo universitario

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Il progetto di apertura della Facoltà di Medicina a Trento stimola l’immaginazione dei nostri lettori. (altro…)

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Le ultime dal Web

I Testimoni di Geova hanno tentato di bloccare la pubblicazione di un rapporto governativo sugli abusi sessuali

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Secondo quanto afferma il quotidiano online Dutchnews, un rapporto dei ricercatori dell’Università di Utrecht sugli abusi sessuali all’interno della comunità dei Testimoni di Geova nei Paesi Bassi evidenzia che la maggior parte delle vittime non è contenta del modo in cui le loro denunce interne sono state trattate dall’organizzazione religiosa. I ricercatori hanno esaminato 751 segnalazioni di abusi, che vanno dall’incesto allo stupro, di cui 292 sono state fatte dalle stesse vittime.

Solo il 25% delle vittime ha dichiarato di essere soddisfatto del modo in cui erano state gestite le denunce dalla congregazione e solo il 27% dei casi è stato trasmesso alla polizia o ad altri funzionari.

La maggior parte delle segnalazioni riguardava abusi commessi in passato, 32 di questi negli ultimi 10 anni.

Sempre secondo Dutchnews, la filiale olandese dei Testimoni di Geova si sarebbe rivolta al tribunale per tentare di interrompere la pubblicazione del rapporto, ma giovedì i giudici olandesi hanno stabilito che dovrebbe essere pubblicato nell’interesse pubblico. I ricercatori sono stati incaricati di scrivere un rapporto a nome del ministero della giustizia olandese, a seguito delle affermazioni secondo cui le segnalazioni fatte all’organizzazione relativamente agli  abusi sessuali vengono messe a tacere, e affermano che le vittime non hanno ricevuto alcun aiuto.

Dopo che le prime rivelazioni sono state pubblicate da Trouw nel 2017, centinaia di persone appartenenti all’organizzazione si sono fatte avanti per riferire le proprie storie di abusi.

Il ministro della giustizia Sander Dekker in precedenza aveva chiesto all’organizzazione dei Testimoni di Geova di avviare una propria indagine indipendente, ma la loro organizzazione si è rifiutata di farlo, temendo di essere esposta ad una campagna mediatica denigratoria.

Il ministro avrebbe quindi commissionato il suo rapporto all’Università di Utrecht, la prima indagine del suo genere mai condotta in una comunità religiosa nei Paesi Bassi.

Il ministro si sarebbe poi lamentato, dicendo che i funzionari dell’organizzazione religiosa negano tuttora di avere la responsabilità di agire.

Il consiglio di amministrazione ha reso pubbliche le principali conclusioni dello scorso dicembre. “Invece di essere aperta e riconoscere ciò che è successo, la comunità ha cercato di interrompere la pubblicazione”, avrebbe detto Dekker in un briefing ai parlamentari.
Ha aggiunto:“Il fatto che così tante vittime indifese si sentano sole e non possano trovare la strada per un aiuto ufficiale, mi colpisce profondamente.”

“Ora desidero tenere un ultimo, urgente incontro con il consiglio di amministrazione per chiedere loro di trarre le conclusioni del rapporto”, ha affermato. Nelle loro conclusioni, i ricercatori di Utrecht avrebbero anche esortato il parlamento a redigere una nuova legislazione che richiederebbe alle comunità religiose di informare la polizia quando viene loro informato di casi di abuso. Dekker non ha menzionato questa opzione nel suo briefing.

Ricordiamo che anche la Royal Commission Australiana, (link al sito governativo Australiano, in lingua inglese) nell’ambito dell’inchiesta sui casi di pedofilia “insabbiata” nelle varie organizzazioni religiose, aveva ammonito qualche anno fa l’organizzazione dei Testimoni di Geova.

Il membro del direttivo dei Testimoni di Geova, Goffrey Jackson

Dalla deposizione davanti la commissione del membro del “corpo direttivo” Goffrey Jackson, erano emerse sconcertanti procedure interne, attuate dalla stessa organizzazione, in relazione a migliaia di casi di pedofilia mai denunciati alle autorità.

Link alla fonte (in inglese)

Link al sito istituzionale del rapporto sui casi di abusi sessuali (in olandese)

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Io la penso così…

La buona sanità trentina: «Grazie per come avete curato mio figlio»

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Egregio Direttore,

scrivo  questa lettera che Vi prego di pubblicare per intero.

Martedì 14 gennaio mio figlio di 19 anni ha avuto un incidente a Marilleva sullo snowboard.

È stato immediatamente soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Aveva battuto la testa ed aveva un piccolo ma significativo versamento di sangue.

Scrivo perché voglio pubblicamente ringraziare tutto il personale medico e non.

Voglio ringraziare con particolare affetto e profonda stima la dottoressa Linda Novarese che con grande professionalità e umanità ha seguito quasi 24 ore al giorno ognuno dei “suoi” ammalati e quindi anche mio figlio Benjamin che non si aspettava certo di passare la settimana bianca della sua scuola al reparto OBI del pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara ed era quindi anche molto avvilito.

Tutto è finito bene e siamo tornati a casa con la certezza di essere stati curati in una eccellente struttura pubblica.

Grazie ancora.

Marina Masiero – Ancona 

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

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