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Politica

Andrea Maschio abbandona i cinque stelle. La sua lunga lettera di addio

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La sua – spiega in una lunga nota l’ex esponente dei cinque stelle – di sicuro non è stata una scelta facile né improvvisa. «Mi demoralizza e mi avvilisce lasciare l’unica forza politica che mi aveva fatto sperare in un cambiamento di un sistema in cui non mi riconosco ma sono senza alternative alla luce del mancato rispetto dei termini, dei valori e delle condizioni originali. Sapere di essere ora oggetto di attacco per la mia scelta, senza che gli ortodossi riconoscano gli errori, i tradimenti ed i continui voltafaccia di un vertice che ormai viaggia da solo mi rattrista. Un Movimento che della parola “compromesso” ha fatto prima un azione inaccettabile e poi l’unica via possibile per il bene dell’Italia senza peraltro riconoscere che cosi non è stato. Sempre che non si voglia pensare che il bene dell’Italia sia aver portato la Lega dal 17% al 35% o di aver fatto rinascere il PD» – esordisce così Maschio nella sua lunga lettera di addio dove ne spiega i motivi.

Secondo Maschio il calo di consenso è figlio del contratto con la Lega che ha permesso alla stessa di arrivare dove è arrivata.

«Un compromesso inaccettabile per valori, – aggiunge – umanità e serietà. Il voto a favore dell’immunità a Salvini ha poi dell’incredibile. Noi che abbiamo detto sempre no all’immunità, senza se e senza ma, la abbiamo prima giustificata mentre oggi addirittura diciamo il contrario a parità di condizioni. Evviva il compromesso e il vento che fa girare le bandiere di qua e di la».

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Andrea Maschio poi ricorda la cronologia degli avvenimenti e ripete i motivi dell’addio.

IL COMUNICATO DI ADDIO – Luglio 2019, ho ancora nelle orecchie le parole di Di Maio sul PD: “Se poi mi si accusa di stare al governo con il PD…io con il partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare, con il partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per venderseli io non voglio avere nulla a che fare….perché dire che stiamo governando con il partito di Bibbiano è veramente un’accusa ingiusta e falsa!”.

Due mesi dopo ecco il governo M5S-PD!

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In questa parole c’è molto di drammatico, inaccettabile e vergognoso.

Parlare dei fatti di Bibbiano con tale superficialità e usarlo strumentalmente per una questione politica è mostruoso e rappresenta un insulto a tutte quelle famiglie che hanno subito o stanno vivendo drammi inimmaginabili.

Abbinare azioni mostruose sulle famiglie ad un partito e non all’azione scorretta di alcune persone è immorale e pericoloso. Lasciare che queste persone continuino ad operare nel proprio settore è diabolico.

Vedere dopo pochi giorni che si smentisce quanto dichiarato con tanta enfasi è addirittura patetico.

Nessuna presa d’atto che queste scelte abbiano fatto sprofondare il consenso se non decidere di ridurre le espulsioni vedendo che il numero di abbandoni volontari sta diventando sempre più importante. La lotta ai pesticidi portata avanti, anche qui, in nome del compromesso; basti vedere ciò che è stato messo in piedi in merito all’uso dei fanghi industriali in agricoltura.

L’imbarazzo di noi piccoli portavoce nel cercare di giustificare il Movimento sul tradimento totale sulla questione vaccini.

Io nettamente pro vaccini ho accettato, capito e portato avanti una battaglia per la libertà di scelta ma sopratutto per raggiungere un livello di sicurezza sanitaria dei vaccini stessi.

I vertici invece hanno virato completamente tradendo tutti quelli che ci avevano creduto. Programma elettorale 2018, quello per capirci per il quale sono stati eletti in parlamento.

“Aggiornamento dell’istituto dell’affido condiviso e potenziamento della bigenitorialità – L’interesse materiale e morale del figlio minorenne non può essere perseguito se non si realizza un autentico equilibrio tra le due figure genitoriali nel rapporto con la prole. La proposta del Movimento 5 Stelle prevede, sostanzialmente, che il cambiamento di residenza dei figli richieda l’accordo dei genitori e che il domicilio sia fissato presso entrambi. Il mantenimento, poi, deve essere disposto in forma diretta (prestabilito per capitoli di spesa concordati) – con un eventuale assegno perequativo – e le decisioni di maggior interesse per i figli siano, comunque, adottate congiuntamente dai genitori, i quali dovranno vigilare sulla istruzione ed educazione della prole.”

Tutto ciò è stato smentito, abbandonato e anzi volontariamente sabotato da membri autorevoli del movimento come la Spadoni e Spadafora!

Sul 5G poi la questione prosegue sull’onda dell’imbarazzo. Capisco molto bene l’importanza degli importi incassati dallo Stato italiano, 6,5 miliardi a seguito dell’assegnazione delle frequenze alle compagnie telefoniche, ma vedere che non si fa nulla per la sicurezza della salute preoccupa non poco.

A Trento su mia diretta sollecitazione Di Maio ha risposto che fino a quando l’ISS gli dice che va tutto bene lui va avanti. Peccato che l’ISS dice che va tutto bene basandosi sugli studi emanati fino al 2017 ed è nel 2018 che quelli basati su prove in vivo sono usciti.

Studi dell’Istituto Ramazzini di Bologna o del National Toxitology Programm incaricato dalla Food and drugs administration per dimostrare che il 3G non faceva male. Il risultato però ha dimostrato il contrario.

Lo stesso IARC che nel 2011 aveva catalogato le onde elettromagnetica in categoria 2B (possibile cancerogeno) ha dichiarato di voler rivedere tale categoria alla luce di tali risultati. Noi cosa facciamo nel frattempo? Inondiamo la nostra popolazione di onde elettromagnetiche e affidiamo ad ICNIRP (ente privato gestito da persone con possibili conflitti di interesse importanti) una valutazione sul tema.

Il movimento del cambiamento non pensavo gestisse cosi la salute pubblica. Tema infrastrutture ed in particolare Valdastico, TAP, TAC hanno visto altrettanti compromessi in atto.

La TAC lasciata proseguire senza battere ciglio e sulla Valdastico dove si poteva incidere invece il nulla del nulla.

Fui incaricato dagli stessi Fraccaro e Marini come delegato alla questione. Andai da Toninelli suggerendogli la scappatoia e sentendomi dire direttamente dal ministro: “Non possiamo sempre dire di no”….e la Valdastico è servita.

Seguì un mio tentativo di fare un unica mozione del M5S Trentino contro la A31 e cui aderirono tutti tranne i filo fraccariani roveretani. Non se ne è capito il motivo salvo vedere che preferivano aderire ad una petizione del comitato dimenticando che il politico dovrebbe aiutare il comitato non viceversa.

Da qual momento tolta la delega e altro silenzio. Anni di scelte calate dall’alto, di silenzi assordanti dal vertice, di mancanza di risposte, di messa al rogo di coloro che protestano.

Continui cambi di idee su possibili coalizioni nelle varie regioni. Mancanza totale di trasparenza sulle votazioni.

Chi vota, da dove viene, come è posto nel territorio l’elettorato?

Mai che un membro del vertice chiedesse scusa, mai che valutasse di aver sbagliato, mai che le critiche fossero prese come costruttive e urli di dolore di un popolo che si sente tradito.

No. Solo accuse di essere dei ribelli, fomentatori di odio e di conseguenza isolati e messi nelle condizioni di dover andarsene. Perché cosi è stato il rapporto territoriale. Non siamo stati ascoltati.

Da una parte ci si è detto che non dovevamo e non potevamo dire la nostra in pubblico, salvo non capire che quando ci avevamo provato alcuna risposta è arrivata, dall’altra che essendo noi i portavoce dovevamo agire per fare, per costruire, per strutturare.

Quindi i vertici devono essere lasciati lavorare perché hanno da fare e noi, praticamente senza portafoglio, dobbiamo lavorare di giorno, fare i consiglieri di sera e strutturare il movimento la notte. In questo momento mi viene in mente Grillo ed il suo Vaffa!

Abbiamo chiesto ripetutamente negli anni una struttura, un coordinatore, qualcuno che ci aiutasse. Mai una risposta in tempo utile per svolgere la funzione in modo serio, costruttivo, valorizzante il nostro lavoro.

Potrei andare avanti e dire tante altre cose, tanti altri motivi per cui ho deciso di lasciare il Movimento. Credo di aver lavorato al meglio delle mie possibilità. Di aver lottato. Di aver speso molto di più di ciò che ho guadagnato sia in termini economici che famigliari.

Credo di aver svolto il mio incarico nel modo più corretto possibile nei confronti di tutti e di essere stato coerente con quando promesso.

Ora la legislatura è finita siamo nel semestre bianco e mancano circa tre mesi alle prossime elezioni. Mi sento quindi nel pieno diritto di poter fare questa scelta senza scheletri nell’armadio.

Chiudo questa mia con i più sentiti ringraziamenti agli attivisti del movimento, ai vari portavoce con i quali ho lavorato costruttivamente sia a livello nazionale che provinciale e comunale. (Non evidentemente a coloro che mi hanno spinto fuori dal movimento).

Un grazie enorme a Marianna, Paolo e Marco con i quali ho passato momenti indimenticabili ed un esperienza fantastica. A Filippo che mi ha insegnato molto e supportato sempre.

Grazie ad alcuni circoscrizionali con i quali abbiamo lavorato a braccetto in modo costruttivo ed importante. Mando quindi un abbraccio ad Andrea, David, Diego, Livio, Renata, Riccardo, Sonia. A tutti i politici e militanti delle varie forze politiche che mi hanno insegnato tanto nel bene e nel male.

Ai cittadini che mi hanno ascoltato, applaudito, criticato, insultato perché solo cosi si può imparare a migliorare e mettersi sempre in discussione.

A Roberto, Gianni, Filiberto e Nadia grazie ai quali siamo stati in grado di far approvare alcune mozioni su bigenitorialità e controllo di vicinato davvero rivoluzionarie in comune ed affrontate con competenza aspetti legati ad acustica e vibrazioni.

Al mio socio senza il quale non avrei potuto dedicarmi a questa avventura. Ai miei genitori che mi hanno seguito, consigliato e supportato. Ai miei figli che mi hanno sopportato e aspettato pazienti a casa alle ore più insolite.

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