Connect with us
Pubblicità

Trento

Corso di laurea in Medicina: presentato alla Giunta il progetto dell’Università di Padova

Pubblicato

-

Una scuola di medicina e chirurgia inter-ateneo, facente perno sull’Università di Padova ma con il coinvolgimento degli atenei di Trento e di Verona e degli altri attori territoriali interessati, in primis l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, le eccellenze scientifiche e della ricerca già presenti sul territorio.

Ma soprattutto, l’avvio fin dall’ottobre del 2020, di due percorsi distinti, uno a partire dal I° anno e l’altro direttamente dal V° anno, quest’ultimo rivolto prevalentemente da studenti trentini e altoatesini che già studiano Medicina a Padova (o anche a Verona).

Questi in sintesi i due elementi caratterizzanti la proposta presentata stamani alla Giunta provinciale dal presidente del Consiglio della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova Stefano Merigliano, per rispondere al bisogno di personale medico espresso dal Trentino.

Pubblicità
Pubblicità

Un progetto condiviso naturalmente con il rettore dell’ateneo patavino, che non ha potuto essere presente causa di un incidente occorso, come noto, nella giornata di ieri, riguardante la creazione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia, con l’obbiettivo di formare nuovi medici e specialisti, ma anche infermieri e tecnici, e soprattutto di fidelizzarli al territorio.

Il presidente Fugatti ha espresso a nome della Giunta l’interesse della Provincia per un progetto articolato, esauriente ma anche attivabile in tempi brevi, se vi è accordo fra tutti i soggetti interessati.

La sola istituzione di un corso di laurea non è sufficiente a garantire il raggiungimento del risultato; è necessario creare sinergie fra gli attori territoriali oltre ad alleanze con possibili partner esterni: questa la convinzione espressa dal presidente Merigliano nel corso della sua esposizione.

“Il tema è anche partire subito – ha sottolineato a sua volta Fugatti – in modo tale da dare al trentino risposte concrete nel più breve tempo possibile”.

Il progetto quindi è quello di creare una scuola di medicina e chirurgia  che coinvolga più atenei.

Pubblicità
Pubblicità

L’Università di Trento gestirebbe il coordinamento logistico generale, il diritto allo studio e i corsi Bio/Fis (Biologia e Fisica, in totale una decina di corsi); alle aziende ospedaliere, a partire dall’Apss, la didattica clinica e i tirocini (i tirocini sono già previsti dal secondo anno di corso) con il progressivo coinvolgimento del personale medico nella didattica (all’Apss sarebbero già attivabili una quindicina di medici); al’’università di Padova spetterebbe la gestione del corso di laurea con prevalente attribuzione dei corsi Med (medicina), i tirocini e il coordinamento con le aziende ospedaliere (volutamente al plurale, a partire come dicevamo da quella trentina); Verona infine gestirebbe i corsi in scienze infermieristiche e delle altre professioni sanitarie, come già avviene oggi.

Per quanto riguarda le modalità di applicazione, il progetto prevede da un lato l’avvio dal 1° ottobre 2020 di un corso di laurea dal primo anno come duplicato di quello di Padova con docenti e risorse di Trento e Padova, e contemporaneamente l’attivazione, sempre da quella data, di corsi di laurea dal quinto anno con studenti volontari in corso a Padova (ci sono attualmente un centinaio di studenti di Medicina trentini e altoatesini che studiano a Padova, di cui 40 al quarto anno, e ad essi potrebbero aggiungersi altri studenti che attualmente studiano a Verona).

Essendo Padova capofila non sarebbe necessario l’ottenimento di alcun via libera ministeriale, né per il corso che parte  dal I° anno né per quello attivato dal V°.

Le eccellenze trentine, come il Cibio, la FBK (informatica, robotica), e naturalmente quelle presenti nell’Università di Trento, potrebbero essere integrate nel progetto formativo fin dal corso di laurea, non solo nella fase della specializzazione.

Anche gli ospedali periferici potrebbero essere coinvolti per corsi e tirocini particolari (come riabilitazione) nonché nella fase di specializzazione (ad esempio traumatologia).

Per quanto riguarda le scuole di specializzazione: quelle già attive in Trentino rimarrebbero e ad esse potrebbero esserne affiancate anche delle altre. La Rete formativa del Veneto dal canto suo si sta allargando, facendo perno su Verona e Padova.

Ogni formando deve fare un 20% del suo percorso formativo al di fuori della “casa madre”, il che favorisce le sinergie e gli scambi. L’ospedale trentino potrebbe essere inserito a sua volta nella rete.

In tarda mattinata il presidente Fugatti ha anche incontrato il prorettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, per un primo esame congiunto dei contenuti della proposta di Padova.

“Il nostro auspicio – ha detto, al termine dell’incontro – è che tutti i soggetti interessati collaborino al raggiungimento di un obiettivo importante.  Il tema non è l’università in sé. Ma partire subito per dare risposte alle carenza di medici. L’università di Padova propone un accordo con tutte le strutture trentine e che valorizza nel breve e lungo periodo le competenze, e questo ci sembra molto importante”.

Come testata siamo lieti di aver contribuito ad aprire il dibattito su un tema così delicato come la sanità in trentino (link all’articolo) e sulla formazione e specializzazione dei futuri medici che opereranno in provincia. Ci auguriamo adesso che un progetto così importante per il nostro territorio, una volta partito, possa compiere quell’ulteriore passo in chiave transfrontaliera coinvolgendo anche la Provincia Autonoma di Bolzano ed il Land Tirol in modo da costituire un progetto di assoluto rilievo per le popolazioni ed i territori dell’Euregio.

Pubblicità
Pubblicità

  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Beer SPA, una tappa imperdibile nella splendida Praga
    Ti piacciono la birra e le belle città d’Europa? Allora una tappa alla Beer SPA delle capitale Ceca è d’obbligo. Aperta nel 2013, la Original Beer SPA, negli anni, ha riscosso un grande successo soprattutto tra coloro che amano il connubio tra belle città, relax e attrazioni peculiari o comunque diverse dal solito. Ma cos’è […]
  • Covid19: L’isola di Cipro paga le vacanze ai turisti contagiati e ai loro famigliari
    Nonostante Cipro abbia avuto poco meno di 1.000 casi di contagi e 17 vittime da Coronavirus, non vuole rinunciare all’attesissimo nonché molto importante traffico turistico estivo dando così il benvenuto a qualsiasi viaggiatore. A differenza di altri Stati, Cipro si sta infatti attrezzando per non ostacolare gli arrivi nei luoghi di villeggiatura sull’isola mediterranea attraverso […]
  • Giappone propone vacanze quasi gratis per rilanciare il turismo
    Negli ultimi mesi, il Giappone come tutti gli altri Stati del mondo, ha subito un forte rallentamento dal punto di vista turistico a causa dell’emergenza sanitaria da Covid – 19, arrivando ad un calo del 99.9% del turismo locale con neanche 3 mila arrivi durante il mese di aprile. Inoltre, considerando che il 2020 avrebbe […]
  • Coronavirus: distributori automatici di mascherine gratuite
    Nel periodo in cui la massima attenzione all’igiene e al distanziamento sociale sono la priorità principale per ogni Governo del mondo, la città di Singapore in stato di lockdown fino a giugno, ha deciso di contenere la diffusione da Covid – 19, garantendo a tutti i cittadini mascherine gratuite attraverso particolari distributori automatici. La caratteristica […]
  • NASA, progetta il sistema per prevedere alluvioni e siccità fino a 60 giorni prima
    Vista dallo spazio la Terra appare come un Pianeta Blu grazie alle grandi distese di acqua in continuo movimento che ricoprono il 70% dell’intera superficie. Da quando evapora, fino a quando cade pioggia alimentando le falde acquifere, l’intero ciclo dell’acqua dolce è così importante da essere al centro di alcuni programmi di ricerca internazionali volti […]
  • Borghi italiani dimenticati: incentivi, bonus e aste a partire da 1 euro per ripopolarli
    Da nord a sud l’Italia intera è costellata di Borghi che conservano, identità, mestieri e saperi di un patrimonio immateriale e materiale di una storia unica al mondo certificata dall’Unesco. Alcuni di questi, vengono chiamati “comuni a rischio scomparsa” a causa delle loro ridottissime dimensioni, eppure fanno parte del patrimonio storico e artistico italiano, rappresentando […]
  • Covid, oltre 60.000 perdono il lavoro: lo Stato li assume per un importante progetto
    L’emergenza sanitaria da Coronavirus con le misure preventive, indubbiamente necessarie al fine di contrastare la pandemia, hanno gravemente frenato i consumi mondiali, con pensanti ripercussioni sull’intero tessuto imprenditoriale. Tutto questo, ha portato inevitabili e devastanti conseguenze non solo per le abitudini sociali, ma anche e sopratutto per il settore produttivo ed economico. Nel mondo infatti, […]
  • Coronavirus: da nord a sud l’Italia ringrazia con vacanze gratis ai sanitari impegnati nella battaglia
    Nonostante l’emergenza sanitaria, lo abbia pesantemente logorato, esiste un pezzo del settore turistico italiano che vuole ringraziare tutti i medici, operatori sanitari e ausiliari che, durante questi mesi sono stati impegnati, spesso senza tregua per salvare le vite di moltissime persone affette da Coronavirus dedicando loro una splendida ed esclusiva vacanza gratuita. Infatti, in vista […]
  • Civita Bagnoregio: l’incredibile borgo sospeso sulla Valle dei Calanchi
    Tra il lago Bolsena e la Valle del Tevere, nel Comune di Bagnoregio in provincia di Viterbo, si estende un’ immensa area lunare che regala un paesaggio davvero particolare caratterizzato da una successione di rocce argillose in erosione per effetto degli agenti atmosferici detti “calanchi”. Quello dei calanchi è un ambiente decisamente unico che offre […]

Categorie

di tendenza