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Politica

Elezioni comunali 2020: il centro destra punta su Aronne Armanini

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Il centro destra per le prossime elezioni comunali del 3 maggio 2020 punta sul docente universitario Aronne Armanini

Armanini è docente in ingegneria e già pro rettore dell’ateneo di Trento.

Mirko Bisesti e la lega puntano quindi ad un candidato della società civile e non legato a nessun partito.

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Il segretario del carroccio ha avuto un lungo colloquio con Armanini la settimana scorsa, e il docente universitario avrebbe già dato la sua disponibilità in attesa di un ulteriore incontro.

Il suo nome sarà portato il giorno 9 gennaio al tavolo della coalizione di centro destra che dovrà decidere se ufficializzarlo o meno.

Armanini, 70 anni, nato a Padova non si è mai interessato di politica e non è quindi etichettato a nessun partito.

Trasferito a Trento da anni è stato ordinario di Idraulica nella facoltà di ingegneria e viene riconosciuto fra i maggiori esperti nella gestione delle alluvioni fluviali.

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È anche preparato a livello amministrativo visto che è stato preside e direttore del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’università di Trento e per alcuni mesi ha sostituito la rettrice Daria de Pretis come rettore dell’Università trentina.

L’importanza del lavoro di Armanini è testimoniata anche dalle sue importanti pubblicazioni: tre libri scritti come autore singolo tredici opere di cui è stato coautore, oltre ai suoi 130 articoli su riviste specialistiche.

Lui insieme a Marco Ciolli e Dino Zardi sono stati incaricati dalla provincia di Trento di studiare il fenomeno della Tempesta Vaia.

Ora Walter Kaswalder dovrà decidere se accettare il candidato della Lega oppure se andare da solo e puntare sul suo candidato Lorenzo Eccher, ex militante del PD e uomo di Lorenzo Dellai. Claudio Cia invece al tavolo della coalizione insisterà sui nomi di Laura Strada e Marco Luscia. 

LE COMPETENZE DI ARONNE ARMANINI –  

  • Professore Emerito nell’Università di Trento dal 2019
  • Professore Ordinario di Idraulica nell’Università di Trento, Facoltà di Ingegneria dal 1986.al 2018
  • Coordinatore del GEV 08 (Area dell’Ingegneria Civile) dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.  2015-2017;
  • Rettore ad interim dell’Università di Trento da novembre 2014 a marzo 2015;
  • Prorettore e membro del Senato Accademico dell’Università di Trento da aprile 2013 a novembre 2014;
  • Direttore dei Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Trento dal 2007 al 2012;
  • Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento da ottobre 1996 al novembre 2002;
  • Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Trento dal 2004 al 2007;
  • Membro del GEV-08 dell’ANVUR, 2012;
  • Primo proponente e Direttore del CUDAM – Centro Universitario Difesa del Suolo in Ambiente Montano, Centro di Eccellenza del MIUR/MURST dal 2001 al 2007;
  • Presidente del Gruppo Italiano di Idraulica dal 2004 al 2008;
  • Membro del Panel di valutazione dei progetti PRIN del MIUR per l’area di Ingegneria Civile ed Architettura 2006;
  • Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica sulla Montagna del MIUR/MURST dal 2000 al 2002;
  • Responsabile Nazionale del Progetto di Interesse Nazionale del Ministero Università e Ricerca Scientifica, di Idraulica Fluviale dal 1986 al 1995;
  • Direttore del corso Regulation of Small Rivers and Torrents della European School of Hydraulics dell’IAHR, ediz. 1997 e 1998;
  • Responsabile del Laboratorio di Idraulica dell’Università di Trento dal 1986 ad oggi;
  • Coordinatore nazionale del progetto Colate di Detriti; ARA-COD del Gruppo Nazionale Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del C.N.R.;
  • Membro del Comitato Tecnico dell’Autorità di Bacino del Fiume Adige dal 1990 al 2009;
  • Membro del Consiglio Scientifico del Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1997.

LE ATTIVITÀ DI RICERCA – 

-Presidente del Gruppo Italiano di Idraulica (Ministero Università e Ricerca Scientifica) dal 2004 al 2008;
-Membro del Comitato scientifico del Gruppo Nazionale di Idraulica (Ministero Università e Ricerca Scientifica) per il settore Idraulica Fluviale dal 1992 al 1996;
-Responsabile Nazionale del Progetto di Interesse Nazionale del Ministero Università e Ricerca Scientifica, di Idraulica Fluviale dal 1986 al 1995;
-Responsabile del Laboratorio di Idraulica dell’Università di Trento dal 1986 ad oggi;
-Coordinatore nazionale del progetto Colate di Detriti; ARA-COD del Gruppo Nazionale Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del C.N.R.;
-Presidente del Consiglio Scientifico del Centro di Ecologia Alpina, Trento dal 1993 al 1996;
Responsabile di unità operativa in progetti di ricerca di rilevanza internazionale:

PRIN 2016: Mechanics of natural granular flows driven by gravity and engineering applications. Coordinatore nazionale.

Progetti Europei come coordinatore della unità di ricerca

  • Steep streams (Eranet. Water JPI,WaterWorks 2016) (coordinatore Progetto, 2017-present
  • IRASMOS, UE Project (VII programme), 2005-2008;
  • Investigation of Extreme Flood Processes and Uncertainty (IMPACT). UE Project 2004-2004;
  • Tidal Inlets Dynamics of Environment (TIDE). UE Project 2001-2004;
  • Hydraulic, sedimentological and ecological problems of multifunctional riparian forest management (RIP_FOR). UE Project 2000-2003;
  • Torrent Hazard Control Risk and Mitigation (THARMIT). UE Project 1999-2002;
  • Debris Flow II. UE Project 1997-2000;
  • Eroslope II, UE Project 1997-2000;
  • Osservazione, modellazione e controllo delle frane con l’ausilio di dati telerilevati, Progetto ASI-ESA 2000-2002

RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI –

– Editor del Journal od Disater research dal 2005 ad oggi;
– Membro dell’Editorial board dell’Italian Journal of Engineering Geology and Environment dal 2006 ad oggi;
– Membro del Comitato editoriale del Journal of Hydraulic Research, dal 1992 al 2002;

– Chairman della European Division dell’International Association of Hydraulic Research dal 2007;
– Chairman della Continuing Education and Training Section dell’International Association of Hydraulic Research dal 2001 al 2007;
-Membro del Council of the International Association for Hydraulic Research, dal 1997 al 2001;
-Membro della Continuing Education and Training Section dell’International Association of Hydraulic Research dal 1997 al 2007;

-Membro del Subcommittee on “Non-Newtonian Fluids Applied to Debris Flow and Mudflow” dell’ American Society of Civil Engineering;
-Membro dello Steering Committee della European School of Hydraulics dell’I.A.H.R.
-Fellow dell’Università di Liverpool, 1978-79;

 PRESIDENZA O PARTECIPAZIONE A COMITATI SCIENTIFICI  – 

– INTERPRAEVENT 2008; Membro del Comitato organizzatore;
– Venezia 2007 XXXI IAHR Congress, Membro del Comitato organizzatore;
– Roma 2006: XXX Convegno di Idraulica e Costruzioni Idrauliche – Membro del Comitato organizzatore;
-Trento 2004: XXIX Convegno di Idraulica e Costruzioni Idrauliche – Presidenza del Comitato organizzatore;
-Bressanone 1984: Seminario su Idraulica del Territorio Montano;
-Padova 1987: XX Convegno di Idraulica e Costruzioni Idrauliche;
-Trento 1988: Trasporto solido ed evoluzione Morfologica dei Corsi d’Acqua;
-Trento 1989: I.A.H.R. International Workshop on Fluvial Hydraulics of Mountain Regions;
-Ascona 1991: I.A.H.R. International Grain Sorting Seminar;
-Trento 1990: Convegno su Innevamento Artificiale tra Sviluppo Turistico e Ambiente Naturale, Aprile 1990;
-Firenze 1992: XXIII Convegno di Idraulica e Costruzioni Idrauliche, Ago.1992;
-Firenze 1992: 3rd International Conference on Floods and Flood Management, Nov.199;
-Trento 1994: I.A.H.R. International Workshop on Floods and Inundations related to Large Earth Movements, Nov.1994;
-S.Francisco 1997: First International Workshop on Debris-Flow Hazard Mitigation: Mechanics, Prediction, and Assessment, ASCE, Aug.1997;
-Taipei 2000: Second International Workshop on Debris-Flow Hazard Mitigation: Mechanics, Prediction, and Assessment, Aug.2000.
-Trento 2003. International Workshop RIPFOR, Feb. 2003

Aronne Armanini è inoltre membro di: 

– Membro del Comitato Tecnico dell’Autorità di Bacino del Fiume Adige dal 1990 ad oggi;
– Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica sulla Montagna del MIUR/MURST dal 2000 al 2002;
-Membro della Sottocommissione Permanente per l’elaborazione del Piano di Bacino dell’Autorità di Bacino del Fiume Adige dal 1993 al 2002;
-Membro esperto del Comitato Provinciale per l’Ambiente e del Sottocomitato per l’Ecologia della Provincia Autonoma di Trento, dal 1994 al 1999;
-Membro del Consiglio Scientifico del Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1997;

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Politica

La Calabria passa al centro destra, fallito l’attacco di Salvini in Emilia Romagna. Evaporati i cinque stelle

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Ieri domenica 26 gennaio si è votato in due Regioni italiane, l’Emilia-Romagna e la Calabria.

Entrambe erano amministrate, fino a ieri, dal centrosinistra: i governatori erano Stefano Bonaccini e Mario Oliverio.

I risultati del voto — a pochi seggi da scrutinare – danno vittoriosa in Calabria Jole Santelli del centrodestra con un nettissimo vantaggio

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In Emilia-Romagna, dove le sezioni scrutinate sono oltre 4200 su un totale di 4520, Bonaccini è al 51,33 per cento; Borgonzoni al 43,76; Simone Benini (Movimento 5 Stelle) al 3,4%.

Il Partito democratico si conferma primo partito, con il 34,6 per cento; la Lega è seconda con il 31,96 per cento.

I 5 Stelle sono fermi al 4,7 per cento: alcuni elettori pentastellati hanno votato in modo disgiunto (la lista del partito, ma Bonaccini presidente). I grillini nelle precedenti elezioni erano arrivati al 28%

In ogni caso, il risultato del Movimento, in una delle Regioni storicamente più importanti per i 5 Stelle, è drammatico. Male anche Forza Italia che si è fermata al 2,2 %

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In Calabria, dove le sezioni scrutinate sono invece ancora meno di 2000 su 2420, Santelli è al 56 per cento, Filippo Callipo (centrosinistra) al 30,1%; Francesco Aiello (5 Stelle) al 7,37%. Il primo partito è, anche qui, il Pd, con il 15,96%; Forza Italia è seconda con il 12,56%, seguita dalla Lega al 12 per cento e da Fratelli d’Italia (11,14%).

Il movimento cinque stelle potrebbe non entrare nemmeno in consiglio provinciale visto lo sbarramento all’8% in una regione dove nelle precedenti elezioni aveva superato il 26%

Fallito quindi l’attacco di Matteo Salvini all’Emilia Romagna che nonostante la grande affluenza (67,67% contro il 36,9% delle amministrative del 2014) rimane nella mani del centro sinistra. Per il centro destra si tratta certo di un grande risultato ma che non è però servito per governare una regione dove la lega primeggia in molti centri importanti.

Il drammatico risultato del movimento cinque stelle potrebbe ora influire sulla tenuta del governo vista la debolezza raggiunta nei consensi delle due tornate elettorali. L’incongruenza di un partito che rimane il primo in parlamento, anche se ha perso 31 deputati, nonostante sia ormai sparito dal paese. Ora il PD presenterà il conto e si mangerà quello che rimane dell’ormai ex partito di Grillo. 

Ora si guarda alle prossime elezioni in Toscana, Puglia e Basilicata e alle comunali in Trentino dove il 3 di maggio 2020 si voterà per eleggere tutti i nuovi sindaci della regione.

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Politica

Emilia Romagna, prima proiezione: centro sinistra avanti

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Alle 23.00 è iniziato lo spoglio delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Nella prima proiezione sui dati reali il centro sinistra avanti con una forbice del 48,6 al/52%  mentre il centrodestra si ferma al 40/44%. Il campione preso in esame è del 3%. Il margine di errore non è superiore al 2%. Quindi la forbice fra i due concorrenti comincia ad essere ampia.

I due contendenti sono praticamente alla pari in una volata che probabilmente durerà fino a tarda notte. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio. Crollo del movimento cinque stelle che è al 2/4%

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

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Politica

Elezioni Emilia Romagna: primo exit pool, Bonaccini avanti

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Alla chiusura delle urne arrivano i primi risultati degli exit pool sui risultati delle elezioni provinciali dell’Emilia Romagna. 

Il primo exit pool da il centro sinistra avanti con una forbice del 47/51%  mentre il centrodestra si ferma al 44/48%.

I due contendenti sono praticamente alla pari. Da ricordare che gli exit pool sono puramente informativi e non costituiscono dati reali.

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Dalle 23.00 è in corso lo spoglio che porterà verso le 2.00 del mattina alla nomina del presidente dell’Emilia Romagna.

I primi risultati reali sullo spoglio saranno diffusi fra circa un’ora attraverso la prima proiezione. Per i risultati della Calabria  il candidato del centro destra è nettamente in vantaggio.  

Fin da stamane l’affluenza è stata in continua crescita per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna che oggi è al centro di tutta Italia per l’importanza del suo risultato che potrebbe influire sull’andamento del governo romano.

Il risultato totale dell’affluenza secondo i dati finali forniti dal Viminale in Emilia Romagna è del 65,12% riferita al totale di 328 sezioni contro il 35,90% delle elezioni del 2014

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