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Valsugana e Primiero

Bufera sul Sindaco Oss Emer: a rischio la pista di Atletica a Pergine

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Un serie di errori dell’amministrazione di Pergine Valsugana guidata dal Sindaco Roberto Oss Emer mette a forte rischio il finanziamento di quasi 800 mila euro per la costruzione della tanto attesa pista di atletica nel centro sportivo di Vigalzano.

Tutto nasce dal bando per la gestione del centro sportivo di Vigalzano gestito in modo «folle» da Sindaco Oss Emer e annullato in auto tutela dopo una serie di errori a dir poco «dilettanteschi» che avrebbero favorito una delle due società partecipanti in maniera clamorosa.

Una storia di errori dove il comune ha perseverato e di una macchina burocratica gestita alla «viva il parroco».

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Nel maggio scorso, il bando aveva registrato due concorrenti: il Gs Valsugana Trentino e la Polisportiva Oltrefersina.

Aveva vinto quest’ultima “soffiando” la gestione al Gs Valsugana che l’aveva vinta cinque anni fa.

La storica società guidata dal presidente Mauro Andreatta aveva subito capito che qualcosa non andava dopo l’apertura delle buste, per questo aveva subito presentato il ricorso.

Alla base del ricorso dei parametri che se seguiti dal regolamento del bando avrebbero dovuto dare la vittoria netta al  Gruppo Sportivo Valsugana e non all’Oltrefersina.

Il comune preso atto del ricorso parla di «refuso»  e di «copia incolla» sbagliato e quindi annulla in autotutela il precedente provvedimento di affido gestione. Già qui la cosa sarebbe ironica se non si parlasse di decine di volontari e famiglie lasciate a piedi senza un futuro sportivo. Ricordiamo anche che in termini di risultati sportivi il Gruppo Sportivo Valsugana è il terzo in regione dopo la Trentino Volley e l’Aquila Basket.  Nella determina di “autotutela” si scrive che «il Gs Valsugana Trentino comunicava la decisione di presentare ricorso al Tar per difformità di valutazione delle offerte tecniche ed errata applicazione della formula per la valutazione dell’offerta economica».

Il Sindaco Oss Emer allora decide che il bando deve essere ripetuto. Il Comune emana quindi un’ulteriore bando di gestione sempre di carattere europeo.

3 le offerte presentate: Polisportiva Oltrefersina, GS Valsugana e GS Ischia. La Commissione andava ad escludere l’offerta del GS Ischia per mancato raggiungimento del punteggio tecnico minimo.

Ma il risultato è lo stesso. Ma stavolta c’è anche di peggio.

Al termine dei lavori delle Commissioni (tecniche e amministrative) si andava alla somma dei punteggi assegnati alle offerte ed il maggior punteggio lo otteneva sempre la Polisportiva Oltrefersina, la quale, dopo aver addotto dei giustificativi sull’anomalia dell’offerta richiesti dal Comune, veniva dichiarato aggiudicatario.

Anche stavolta però non quadra: il GS Valsugana allora effettua l’accesso agli atti di gara per vederci chiaro.

«Abbiamo visionato l’offerta tecnica del vincitore perchè volevamo capire dove erano stati più bravi di noi – spiega il direttore sportivo del G.S. Valsugana Mattia Gasperini –  ma nel leggere l’offerta abbiamo notato qualcosa che non tornava. La planimetria del centro sportivo riportata nell’offerta è diversa dallo stato reale dei luoghi. In particolare non vengono rappresentati alcuni elementi quali la pedana del salto con l’asta con relativo materassone ed il percorso dei 3000 siepi. In questo spazio non reale, viene posizionata dall’ Oltrefersina la gabbia dei lanci che attualmente è prevista in altra posizione. Ci siamo quindi adoperati per capire cosa prevedesse il progetto comunale del rifacimento della pista finanziato dal Coni con 800 mila euro e abbiamo constatato che l’offerta giudicata vincente nel bando di gara pareva in contrasto con quanto previsto dallo stesso Comune a livello progettuale.»

Ma facciamo un passo indietro.

In data dicembre 2017 lo stesso Comune di Pergine andava ad approvare il progetto preliminare per il rifacimento della pista. L’intervento è stato finanziato con 735.000 euro dal Coni all’interno del progetto Sport e Periferie – Bando 2017 – .

Lo stesso Comune andava poi nel giugno 2019 a redarre il progetto definitivo, che incassava l’ok da parte del Comitato FIDAL Provinciale, del CONI provinciale ed infine l’ok definitivo da parte dell’Ufficio Impianti FIDAL nazionale il cui benestare è conditio sine qua non per lo stanziamento effettivo del finanziamento.

Il problema è che visionando il progetto approvato, in effetti, si nota come piste, pedane, ed elementi fissi quali gabbie dei lanci o ampliamenti sembrino in contrasto con la planimetria riportata nell’offerta della Polisportiva Oltrefersina.

A questo punto viene richiesto il parere della FIDAL e arriva per il Sindaco Oss Emer la doccia fredda.

La FIDAL in tal senso infatti è molto chiara: il finanziamento di 735 mila euro previsto per il rifacimento della pista di Atletica è valido solo nel caso di mantenimento del progetto iniziale. Cosa che il comune non ha fatto. (qui la lettera della Fidal)

Il comune tira diritto e non risponde nemmeno alla Fida e in settimana il Comune firma il contratto di gestione con la Polisportiva Oltrefersina e quindi dal 1.1.2020 ci sarà un nuovo gestore del Centro Sportivo di Vigalzano.

Ma, sorgono alcune domande

Se il gestore adempierà all’impegno di offerta, il contributo Coni verrà annullato? La pista rimarrà quindi quella attuale che è senza omologazione dal 2014 per lo stato di degrado in cui versa? Se il Comune perde il finanziamento, si prefigura la condizione di danno erariale?

E ancora: se il Comune intende proseguire con il progetto di rifacimento della pista (ottenendo il finanziamento) e quindi obbligare l’ente gestore – per motivi di  pubblica utilità – a non mettere in pratica l’offerta, si prefigura l’ipotesi di inadempienza del gestore con gli impegni presi in offerta? Si prefigura danno erariale per il Comune in quanto l’offerente non potrebbe investire quanto dichiarato?

Ed infine: come mai la Commissione non ha confrontato l’offerta con il progetto della pista, se era di pubblico dominio la notizia dei 735.000 euro di finanziamento, andandola a giudicare positivamente?

«Siamo molto dispiaciuti – continua Mattia Gasperini – ce l’abbiamo messa tutta sia sul piano tecnico, professionale, che di impegno economico per vincere il bando di gestione. Ma la Commissione ha valutato migliore un’altra offerta, e ne prendiamo atto. Speriamo che il vincitore riesca a mettere in pratica tutte le promesse fatte, perchè ci sembrano molto impegnative. Al di la di questo aspetto, sono dispiaciuto per il personale del centro sportivo: circa 10 persone perdono il loro posto di lavoro, per loro non è stata prevista nessuna tutela come spesso viene fatto in altri bandi di servizi.

Il direttore tecnico del G. S. Valsugana non nasconde le preoccupazioni per come potrebbe finire la querelle: «Per quanto riguarda l’atletica leggera a Pergine, siamo molto preoccupati. Se si procedesse con lo spostamento della gabbia dei lanci, si prefigurerebbe un declassamento dell’impianto ed una probabile perdita del finanziamento (lo dice la FIDAL nella lettera di chiarimento). Rimarremo con una pista non omologata. E’ 15 anni che la pista necessita di un intervento e sarebbe inaccettabile perdere questa opportunità. Inoltre non potremmo organizzare manifestazioni complete perche’ non si potrebbero svolgere ne’ il salto con l’asta, ne’ i 3000 siepi. Pergine è l’unico centro sportivo dove si possono fare i lanci (martello e disco) proprio perchè la gabbia è esterna al campo da calcio principale. La soluzione di preservare il campo di allenamento (sede dell’attuale gabbia di lanci) per andare a rovinare il campo principale ci sembra quanto mai illogica. Come succede altrove, verranno eliminati i lanci – vedremo se i fatti mi daranno ragione -, ma noi abbiamo una campionessa italiana del lancio del martello e credo che l’ente pubblico abbia il dovere di tutelare tutte le discipline, soprattutto se di eccellenza. Il nuovo gestore ci ha dato lo sfratto come benvenuto e quindi siamo alla ricerca, dopo 25 anni, di una nuova sede.»

Quella che sta arrivando sul Sindaco Oss Emer potrebbe essere una bufera letale in vista delle prossime elezioni comunali del 3 maggio. Il Coni ha finanziato tutti gli impianti Trentini per il rifacimento delle piste di Atletica. Pergine potrebbe essere l’unica a rimanere con un pugno di mosche in mano.

Un sindaco che dopo le buche e i dossi del paese, potrebbe essere ricordato anche per la perdita di 735 mila euro di contributi erogati dal Coni dopo anni di lavoro del G.S. Valsugana e per le strumentali lamentele con la giunta che sono salite alle cronache in queste ore.

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