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Rovereto e Vallagarina

Mori: Pro loco e Comune rinnovano la collaborazione

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Il Comune e la Pro loco di Mori rinnovano la propria collaborazione con la sottoscrizione di un accordo che prevede, da parte dell’associazione, la promozione dei carnevali (resi possibili dai comitati di zona) oltre all’organizzazione della Ganzega d’autunno e della Poesia della terra.

La Pro loco dovrà sempre riportare, sulle comunicazioni, il logo del Comune. L’accordo vale per i prossimi due anni e l’amministrazione ha inoltre rinnovato, per cinque anni, la concessione in comodato d’uso dei locali al secondo piano dell’ex municipio in via Modena, dove la Pro loco ha la propria sede.

L’associazione svolge tutta la sua attività su base volontaria, ha natura privatistica e apartitica, senza scopo di lucro. Oltre alle attività descritte sopra, si metterà a disposizione anche per supportare altre iniziative e manifestazioni consolidate, di profilo turistico e promozionale, in collaborazione con le altre associazioni del volontariato locale. Il Comune, da parte sua, si impegna a contribuire alle spese sostenute per tutte le occasioni elencate.

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A proporre alla giunta comunale l’approvazione della delibera è stato l’assessore alla promozione del territorio Flavio Bianchi, che è stato a lungo presidente della stessa Pro loco, prima di cedere le redini all’attuale presidente Gino Comper. «Se risaliamo a qualche anno fa – spiega Bianchitroviamo le radici di questa collaborazione. Si decise di interrompere l’esperienza del Comitato turistico locale per dar vita, nel 2008, alla Pro loco, che poteva garantire stabilità organizzativa.

La prima convenzione fu nel 2012. Da allora la Pro loco è a disposizione per la promozione dei carnevali e la presenza alla Festa di primavera; ovviamente alla Ganzega e alla Poesia della terra e, in generale, a tutti gli eventi.

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Colgo l’occasione per sottolineare il carattere completamente volontario dell’associazione. Questa è l’arma vincente che permette di avere partecipazione della popolazione ma anche grande qualità delle iniziative proposte, il tutto pur tenendo sempre contenute le spese».

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Rovereto e Vallagarina

Giorno della Memoria: Avio ricorda Livio Cavazzani

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Avvicinandosi il Giorno della memoria, istituito per legge il 27 gennaio con l’obiettivo di non dimenticare la Shoah ed i crimini nazifascisti, la città di Avio ha voluto anticipare con una breve ma sentita cerimonia la ricorrenza.

Da alcuni anni infatti, per iniziativa di Arci Avio Ala, dell’Anpi Vallagarina e dell’Associazione internati, viene proposto un momento commemorativo dedicato a Livio Cavazzani, morto a soli 22 anni nel campo di concentramento di Mauthausen, appena 20 giorni prima che lo stesso fosse liberato dalle truppe sovietiche.

Alla cerimonia di ieri mattina, che si è svolta al termine della messa celebrata da don Luigi Amadori, nella piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, ai piedi del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha voluto sottolineare l’importanza di queste iniziative alle quali è affidato il non facile compito di tramandare alle generazioni più giovani, quelle che la guerra non l’hanno conosciuta e forse nemmeno sentita raccontare, quell’avvertimento a non calare mai la guardia e a difendere i valori della pace.

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“Ho ben presente gli sguardi attoniti degli studenti con i quali ho avuto la fortuna di condividere un tratto del viaggio ad Auschwitz con il Treno della memoriaha detto Fugatti – e credo che il nostro primo impegno, come adulti e non solo come rappresentanti delle istituzioni, sia quello di evitare che il tempo o l’abitudine facciano scivolare nell’indifferenza o nell’ignoranza ciò che invece deve rimanere un monito costante”.

Alla cerimonia hanno portato il loro contributo anche Francesca Olivotto per Arci, Mara Rossi per Anpi e Stefano Libera per l’Associazione internati. In chiusura il vicesindaco Lorenza Cavazzani ha ringraziato gli organizzatori non solo a nome dell’amministrazione comunale – era presente l’assessore Franchini, anch’egli figlio di un internato – ma anche per conto della propria famiglia che in quel campo di concentramento perse un giovane poco più che ventenne.

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Rovereto e Vallagarina

Ala, un altro incontro per sensibilizzare sul futuro sostenibile del Trentino 2040

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Continuano gli incontri sul territorio per informare rispetto ai 10 Obiettivi che il Trentino si è dato per costruire insieme ai cittadini la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS) e proiettare il Trentino nel 2040. Ad Ala mercoledì 22 gennaio 2020 la vicesindaco e assessore alla cultura Antonella Tomasi ha introdotto l’incontro “Agenda 2030: esercizio di futuro”.

La parola è poi passata a Lucilla Galatà esperta del MUSE, divulgatrice scientifica che ha illustrato i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sottoscritti nel 2015 a Parigi dai 193 Paesi dell’ONU, con l’impegno di raggiungerli entro il 2030. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Soini. Andrea Delmonego ha presentato un’iniziativa di sostenibilità dell’Istituto scolastico Fontana

Nella linea del tempo che precede l’Agenda 2030 ci sono alcune date molto importanti il 1972, Stoccolma Human Environment, il 1992 – Agenda 21 – Rio de Janeiro Earth Summit, il 2000 New York Millenium Summit ONU: 20 anni fa i Paesi aderenti si erano impegnati a raggiungere otto obiettivi entro il 2015. E, sebbene non siano stati raggiunti tutti, sono però serviti a gettare le basi per un percorso comune fra i Paesi che è poi confluito nell’Agenda 2030 decisa a Parigi nel 2015.

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I 17 obiettivi coniugano le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali. La sostenibilità non è quindi una questione ambientale ma coinvolge 5 aree fondamentali, indicate 5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Lo Stato italiano nel 2017 ha adottato le propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha individuato 52 Obiettivi Strategici Nazionali.

Ora, anche il Trentino, dopo aver approvato il documento di posizionamento, cioè come si configura il nostro territorio rispetto all’Agenda 2030, ha individuato in 10 obiettivi le basi per la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile.

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Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni, Parità di genere, su questi obiettivi si ragionerà nei Tavoli di lavoro del percorso partecipativo (a cui tutti possono iscriversi) per costruire insieme la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e proiettare il Trentino nel 2040.

Andrea Delmonego insegnante presso l’Istituto Fontana di Rovereto ha illustrato un’esperienza concreta che si sta svolgendo con gli studenti dell’Istituto roveretano: ha proiettato la ‘Mappa dell’albero della Sostenibilità’ con illustrate le iniziative che si stanno portando avanti da 12 anni coinvolgendo docenti, studenti e personale amministrativo. “Nella scuola la sostenibilità deve essere divulgata attraverso il piacere e non il dovere”, ha detto Andrea Delmonego. Informazione scientifica, Comunicazione efficace, Piacere di agire, Amore per il Pianeta, Creatività, Coinvolgimento emotivo e Partecipazione e cittadinanza attiva, sono le basi dell’albero della Sostenibilità.

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Ogni anno viene nominato un docente e uno studente responsabile della sostenibilità per l’intero anno scolastico: si occupano di attivare azioni per la sostenibilità, per esempio, spegnere le luci quando non servono, cambiare l’aria ogni ora, fare la raccolta differenziata giusta etc. e, all’esterno della classe, partecipare alle iniziative sul territorio come, per esempio, ‘Fai la cosa giusta’.

“I ragazzi vanno coinvolti emotivamente – ha insistito l’insegnante – e hanno bisogno di poter agire non solo di essere informati dagli esperti. Prima devono agire in prima persona”.

L’esperienza del Fontana viene anche scambiata con altre scuole che fanno iniziative di sostenibilità. L’Istituto Fontana è l’unica scuola del Trentino certificata EMAS. Un lavoro particolarmente impegnativo che ha coinvolto tutti gli studenti e ha permesso di monitorare tutti i consumi della scuola consentendo di risparmiare non poco e gestendo la scuola con un piano di contenimento.

Per assorbire la CO2 emessa dalla scuola ci vogliono 22 alberi per studenti, anche questo è stato calcolato ed ha generato un progetto di lavoro con una scuola in Ecuador per salvaguardare una foresta ecuadoregna.

L’istituto sta facendo un’esperienza molto significativa sulla sostenibilità e la sta portando avanti concretamente: un altro esempio è quello di aver calcolato lo spreco di energia elettrica dell’illuminazione a neon cui è dotata la scuola e di quanto bisognerebbe investire per cambiare l’illuminazione a led (che consentirebbe un risparmio notevole) e quanto tempo ci vorrebbe per ammortizzare l’investimento. La certificazione EMAS è stata ottenuta anche dal Comune di Ala.

 

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Rovereto e Vallagarina

Sostituzione lampade illuminazione pubblica, risparmio di 20.000 euro per Volano

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Come da programma, iniziano alla fine mese del mese di gennaio, i lavori di efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Volano.

Primo passo è stata l’adesione alla Convenzione Consip Luce 3, approvata in consiglio comunale, che permette la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica direttamente dal gestore del servizio, ovvero la Dolomiti Energia Solutions.

A   seguire nel corso del 2019, la fase di analisi e di valutazione per redigere un progetto puntuale da parte del gestore, approvato in giunta comunale nel mese di dicembre; a gennaio 2020 dopo la pianificazione dei lavori e l’approvvigionamento dei materiali necessari, Dolomiti Energia Solutions – gestore del servizio –  inizierà sul territorio comunale la sostituzione delle lampade di tutti i lampioni con moderne luci a led, in grado di garantire una riduzione della dispersione di luce, una migliore illuminazione e nel contempo permetteranno di consuntivare un minor consumo energetico, ovvero risparmi nella parte corrente del bilancio comunale.

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Nell’ambito del progetto sono stati previsti anche gli adeguamenti di alcuni armadi elettrici e altre operazioni connesse a manutenzioni ed interventi altrettanto importanti per rendere più efficiente il servizio.

I lavori inseriti nel progetto approvato dall’Amministrazione, che inizieranno lunedì 27 gennaio, comprendono anche delle manutenzioni straordinarie, rientranti nell’extra-canone, per la sostituzione dei lampioni sulla rotatoria tra Via Roma e la Zona industriale a nord del paese ed il ripristino dei punti luce sullo svincolo di Via Tavernelle.

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«E’ un’operazione importante, conclude l’assessore Walter Ortombina, perché l’implementazione di questi impianti permette un cospicuo risparmio economico per le casse comunali, di circa 20.000 € all’anno, ma soprattutto rappresenta un altro passo sul percorso delle azioni intraprese dall’Amministrazione per il risparmio energetico e nell’ottica della tutela ambientale».

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