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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: denunciati due minorenni per tentata rapina

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Ieri 13 dicembre gli investigatori del Commissariato di P.S. in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Riva del Garda hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria due minorenni responsabili di tentata rapina ai danni di un ragazzo avvenuta nel centro rivano nel tardo pomeriggio del 12 dicembre.

I due giovani entrambi residenti a Riva del Garda, verso le ore 18.30/45, in via Grez hanno affiancato un ragazzo, maggiorenne, residente in provincia di Trento, tentando di strappargli la borsa ginnica che portava con se.

Alla resistenza dell’uomo lo hanno dapprima minacciato con due bastoni e, successivamente, con una pistola che uno dei due teneva nella cintura dei pantaloni.

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La vittima in preda al panico scappava dai due, riuscendo subito dopo a fermare una autovettura di passaggio ed a farsi accompagnare alla Stazione Carabinieri di Riva.

I militari, immediatamente, raccoglievano la denuncia, informando dell’evento il Commissariato di P.S. di Riva.

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Nel frattempo, poco dopo la tentata rapina, la Volante del Commissariato, nell’ambito dell’azione di prevenzione dei reati fortemente voluta dal Questore Garramone, identificava due giovani, risultati poi essere gli autori della tentata rapina, con addosso un bilancino di precisione ed una pistola giocattolo.

Gli investigatori valutati gli elementi forniti dalla vittima e quelli raccolti della Volante, nella mattinata del 13, perquisivano le abitazione dei due giovani, già identificati il giorno prima, rinvenendo nel corso delle operazioni la pistola giocattolo e parte degli indumenti utilizzati al momento del reato.

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“Appare estremamente importante – commenta il Vice Questore Salvatore ASCIONE, (foto) Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda –  la celerità dell’intervento e la collaborazione dei cittadini, che sono il primo presidio della sicurezza partecipata. Il grave episodio, connaturato anche dalla giovane età degli autori, ha dimostrato la competenza e la grande capacità degli operatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, indispensabile per individuare e denunciare in brevissimo tempo gli autori del delitto, restituendo alla collettività la giusta sicurezza”

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Alto Garda e Ledro

81 enne esce di strada sulla Statale fra Loppio e Nago

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Poco prima delle 18.30 di oggi sabato 18 gennaio 2019 sulla strada statale tra Loppio e Nago un’automobile è finita fuori strada.

Il conducente, un uomo di 81 anni, ha perso il controllo della sua autovettura finendo contromano addosso alle rocce.

L’anziano è uscito dall’abitacolo incolume rifiutando anche il trasporto all’ospedale.

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Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la carreggiata, le forze dell’ordine e un’ambulanza del 118 che per fortuna non è servita.

L’incidente ha creato delle lunghe code fino all’uscita della galleria di Mori per via del senso unico alternato istituito sul luogo dell’incidente.

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Alto Garda e Ledro

“Nascosti tra le foglie”: Nerozzi a Riva per la presentazione del suo libro sui karen

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Oggi, giovedì 16 gennaio alle ore 20.30 presso la sala della Rocca in piazza Cesare Battisti, 5 a Riva si terrà la conferenza di presentazione del libro “Nascosti tra le foglie”, edito da Altaforte Edizioni.

Per l’occasione sarà presente l’autore, Franco Nerozzi.

Un romanzo autobiografico capace di unire la spiritualità dell’autore alla solidarietà verso la minoranza karen, da sempre impegno e battaglia di Nerozzi in Birmania – queste le dichiarazioni in nota di Giulia Pilloni, referente di Solid Onlus, associazione da anni impegnata nella giungla birmana al fianco del popolo karen – un libro che ripercorre la storia di un gruppo di avventurieri che decidono di abbracciare la causa di un popolo guerriero mai arresosi ai soprusi del regime militare birmano.

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Un popolo in lotta da quasi 70 anni, simbolo di quanto possa essere ancora forte e significativo l’attaccamento alle proprie tradizioni e alla propria spiritualità”.

La storia di un intervento diretto, quello di Nerozzi, che ha visto la realizzazione di villaggi, scuole e cliniche, pozzi e coltivazioni di caffè – conclude la nota – contro una visione egoistica di chi vede solo nell’arricchimento personale e nella conquista del potere il senso della propria esistenza. Un romanzo che vede la vita attraverso la guerra e la scoperta della propria interiorità attraverso la lotta”.

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Modera Davide Brancaglion di Altaforte Edizioni.

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Alto Garda e Ledro

Punto nascite di Arco, l’assessore Segnana incontra il viceministro Sileri: «Incontro molto positivo»

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Il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri visiterà il prossimo 31 gennaio l’Ospedale di Arco, insieme al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

A confermarlo è l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana che oggi a Roma ha incontrato il rappresentante del Governo, insieme al direttore generale della programmazione sanitaria, Andrea Urbani e al presidente del Comitato Percorso Nascita nazionale, Gianfranco Jorizzo, per discutere delle prospettive del nosocomio trentino, con particolare riferimento alla questione della possibile riapertura del punto nascite.

“E’ stato un incontro molto positivo – ha detto l’assessore, accompagnata dal dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali, Giancarlo Ruscitti e dal direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Paolo Bordon nel quale abbiamo rappresentato al viceministro le criticità e le problematiche che interessano l’Ospedale dell’Alto Garda. Abbiamo registrato, da parte dei rappresentanti del Ministero la volontà di instaurare una trattativa concreta. Abbiamo evidenziato al viceministro come la riapertura del punto nascite sia estremamente importante per dare ai territori periferici che gravitano su quel nosocomio un servizio essenziale, contribuendo così a contrastare lo spopolamento di determinate aree del Trentino. E’ stato quindi concordato – ha aggiunto Stefania Segnana – di andare avanti su due binari: da un lato confermare da parte nostra la richiesta di riapertura del punto nascite di Arco in deroga al numero dei parti e, contemporaneamente, sostenere l’apertura di un tavolo per la revisione dei criteri che determinano le condizioni per aprire o meno questo servizi. Tali criteri, è bene specificarlo, risalgono al 2010, quando i dati sulla natalità erano molto più alti. Con il fenomeno della denatalità, infatti, rimangono pochi i punti nascita che rispettano i parametri posti dai criteri attuali. Se questi possono andar bene, ad esempio, per Trento, è chiaro che i centri più piccoli fanno sempre più fatica a rispettarli. Ecco perché tra le argomentazioni che abbiamo sottoposto al Governo c’è anche quella del problema dello spopolamento delle aree periferiche. Arco, ad esempio, è punto di riferimento per una serie di paesi che si trovano nelle valli limitrofe e garantire servizi è la prima necessità per cercare di frenare la tendenza ad abbandonare i centri più piccoli e lontani”.

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