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Trento

Ski Family in Trentino: in famiglia i bambini sciano gratis. Ecco come funziona

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Ski Family in Trentino è il progetto pensato per le famiglie residenti ed ospiti in Trentino, che prevede l’accesso gratuito per tutti i figli minorenni agli impianti di risalita aderenti al progetto, al costo degli skipass di mamma e papà.

Sono 7 le stazioni sciistiche del Trentino che hanno deciso di aderire: Monte Bondone, Monte Roen – Monte Nock – Predaia, Lavarone, Panarotta, Passo Brocon, Pejo, Pinzolo.

Realtà del territorio che credono particolarmente nello sci a misura di famiglia destinando la proposta anche a chi non risiede in Trentino. In questa direzione si inserisce l’accordo oggi siglato tra la Provincia autonoma di Trento ed i rappresentanti delle stazioni sciistiche coinvolti nel progetto.

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Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa hanno partecipato l’assessore alla famiglia Stefania Segnana, l’assessore allo sport e turismo Roberto Failoni, il dirigente dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili Luciano Malfer, il direttore tecnico di Trento funivie Alberto Pedrotti, la responsabile del coordinamento Stazione Sciistica di Funivie Lagorai Eliana Carlin e il presidente di Altipiani Val di Non Ivan Larcher.

“Il nostro grazie – ha detto l’assessore Segnana – va alle stazioni sciistiche che da 10 anni, aderendo al progetto, hanno un’attenzione particolare per le famiglie. Trentino ski family ci consente infatti di offrire ai genitori e ai loro bambini un’opportunità per stare insieme, praticare uno sport e allo stesso tempo scoprire il nostro territorio“.

“I dati ci dicono che sempre meno giovani trentini praticano lo sci – ha aggiunto l’assessore Failoni – questo progetto ha quindi una duplice valenza. Da un lato promuovere lo sport tra le giovani generazioni residenti in Trentino e dall’altro offrire un servizio in più ai tanti turisti che scelgono di sciare nel nostro Trentino.”

Trentino Ski Family racchiude alcuni importanti obiettivi del Piano strategico di legislatura per la natalità, nell’ottica di quel “Sistema Trentino Qualità Famiglia” che sempre più dovrà diventare elemento strategico e qualificante del Trentino.

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Si punta a raggiungere un’attrattività territoriale, ovvero far diventare il territorio attrattivo dal punto di vista turistico anche e perché sa investire nel benessere delle famiglie, sa promuovere offrire proposte vantaggiose alle famiglie residenti e ospiti. Vi è poi un ulteriore aspetto, quello della saturazione del capitale territoriale, ovvero di offrire nuovi servizi alle famiglie senza costi economici per l’ente pubblico, ma semplicemente utilizzando il capitale territoriale esistente, nel nostro caso appunto valorizzando una proposta delle nostre stazioni sciistiche.

Come funziona – Godere di Ski Family in Trentino è semplice per ogni famiglia. Dopo la registrazione on line, ogni famiglia potrà programmare le proprie uscite sulla neve nelle località indicate. Prima di ogni giornata di sci la famiglia, stampando il proprio voucher da presentare alla biglietteria, avrà diritto allo skipass “genitore con figli a seguito” al costo complessivo pari a quello dell’adulto. Lo skipass così emesso dalla biglietteria della stazione invernale consentirà al genitore e ai figli di passare al tornello degli impianti.

Se, ad esempio, un genitore ha due figli al seguito, con il proprio skipass attiverà il tornello per due volte lasciando passare, oltre al genitore, i due figli. Si tratta dunque di una soluzione pensata per la famiglia che scia e utilizza gli impianti sempre insieme. Anche nel caso in cui la stazione fornisca, insieme allo skipass del genitore altri ticket per i figli, questi ultimi dovranno essere utilizzati solo insieme allo skipass del genitore.

Se la stazione prescelta ha più biglietterie, basta rivolgersi alla biglietteria Ski Family in Trentino, consegnare il voucher e richiedere il tipo di skipass desiderato (giornaliero, e anche mattutino, pomeridiano o ad ore a seconda della stazione sciistica prescelta). Il voucher è nominativo e riporterà i dati relativi alla stazione sciistica, alla data della vostra giornata sci, il nome del genitore accompagnatore e il numero dei figli. L’addetto alla biglietteria potrà richiedere un documento d’identità.

Le stazioni sciistiche coinvolte – Sono sette anche quest’anno le stazioni sciistiche trentine che aderiscono a Ski Family in Trentino: Pinzolo, Lavarone, Panarotta, Passo Brocon, Monte Roen – Monte Nock e Predaia, Monte Bondone e Pejo.  La rinnovata adesione è un dato che conferma il valore strategico del progetto e il grande potenziale che possiede all’interno del circuito di crescita economica per il comparto turistico trentino.

Poter provare nuove stazioni è una caratteristica di Ski Family in Trentino. Il sistema di rilascio dei voucher tiene conto delle stazioni già frequentate: ulteriori visite verso una stazione già frequentata sono possibili solo dopo aver effettuato il giro di almeno altre due stazioni. Tutte le stazioni Ski Family in Trentino meritano di essere visitate per provare le diverse dimensioni dello sci e le bellezze dei tanti paesaggi montani trentini.

Le agevolazioni – Al progetto Ski Family in Trentino aderiscono ristoranti e noleggi di attrezzatura invernale, che offrono alle famiglie che presentano lo skipass “Ski Family in Trentino” le seguenti agevolazioni:

– menù Ski Family è composto da un primo, il contorno o il dolce, l’acqua (10 euro)
– noleggio di attrezzature per i bambini (sci, scarponi, casco, bastoncini), fino ad esaurimento della disponibilità (12 euro a giornata a figlio)
– servizi Family Friendly: presso le 7 stazioni sciistiche aderenti la famiglia potrà trovare degli spazi adeguati per: allattamento dei neonati, il cambio dei bambini piccoli, il riscaldamento delle “pappe” e spazio per il gioco.

La proposta per i non residenti in Trentino: Family Audit e Family in Italia – Ski family in Trentino consente inoltre di generare un “co-branding” fra Ski Family e Family Audit, nonché fra Ski Family e Family in Italia; la promozione di questo Distretto tematico si rivolge infatti non solo ai residenti in Trentino – che per ottenere il voucher Ski Family devono prima aver attivato l’EuregioFamilyPass -, ma anche alle famiglie di turisti ospiti in Trentino e alle famiglie di dipendenti di organizzazioni non trentine certificate “Family Audit”.

Quest’anno inoltre vi è una novità importante: la promozione è rivolta per la prima volta anche alle famiglie residenti nei comuni certificati “Family in Italia”.

In questo caso la formula consente gli skipass per un massimo di 3 giorni consecutivi: il primo e/o secondo giorno la persona adulta paga lo skipass al prezzo di listino e tutti i figli minorenni hanno il 50% di sconto; Secondo e/o terzo giorno: la persona adulta paga lo skipass al prezzo di listino e tutti i figli minorenni sciano gratis (formula Ski Family).

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Trento

Palazzo Thun: il presidente Mattarella rende omaggio alla memoria di De Gasperi

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato questa sera la mostra dedicata ad Alcide De Gasperi a palazzo Thun.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara Lubich a Mariapolis, (qui articolo) il presidente ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista trentino accompagnato dalla figlia di De Gasperi, Maria Romana, dal sindaco Alessandro Andreatta e dal commissario di Governo Sandro Lombardi.

Nella breve visita, il presidente si è soffermato sugli oggetti personali, le fotografie, i documenti che compongono l’esposizione permanente e ha firmato il Libro d’onore del Comune di Trento, (vedi sotto) riservato agli ospiti illustri della città, terzo presidente a porre la firma dopo Giuseppe Saragat e Carlo Azelio Ciampi.

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Al termine della visita con una breve ma intensa cerimonia il Sindaco Alessandro Andreatta ha consegnato al Presidente il Sigillo maggiore, la massima onorificenza concessa dalla città di Trento. L’antico sigillo maggiore è appeso ad una pergamena che porta la data 27 giugno 1422.

Si tratta di un sigillo di 36 millimetri che reca l’iscrizione “ Silgillum secretum comunis Tridenti” e rappresenta la conferma dell’autonomia goduta dal comune di Trento nei confronti del principe vescovo tridentino.

Ad attendere, all’esterno di Palazzo Thun, una piccola folla di persone che ha applaudito con affetto il Presidente.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento, ricostruisce la dimensione pubblica e privata di De Gasperi ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’allestimento restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale.

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Oggetti, biglietti, appunti, donati alla Fondazione Museo storico del Trentino da Maria Romana De Gasperi, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.

Libro d’onore con dedica presidente Mattarella

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Trento

Mattarella a Cadine: “Mitezza e apertura al mondo la forza di Lubich”

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Foto Davide Buzzi

L’omaggio di Sergio Mattarella al Trentino comincia da Cadine. L’ingresso cordiale e silenzioso nella Sala Marilen, cuore della grande casa del movimento dei Focolari, il Centro Mariapoli, è avvenuto pochi minuti dopo le 16, dando il via a un evento unico che proprio quest’anno, il 2020, onora la memoria di Chiara Lubich nel centenario dalla sua nascita.

Accompagnati dai canti del Coro della Sat, sono seguiti i saluti delle istituzioni intervallati a  scorci di vita di Chiara narrati tra gli altri dall’attore cubano Arnaldo Galbàn Rivero, conduttore di questo evento unico, diffuso in streaming mondiale.

Le dobbiamo un ringraziamento speciale“, ha detto il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta in apertura.

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Siamo convinti che, per i trentini e per il Trentino, l’occasione del Centenario rappresenti un’occasione unica per riscoprire questa figura che esprime al meglio l’essere figlia di questo nostro territorio, della sua cultura, del suo essere comunità – ha detto il presidente della Provincia Fugatti – . Lei ha portato, con la sua straordinaria energia, dovunque in tutto il mondo la nostra impronta”.

Trento incontra Chiara Lubich” non vuole essere un convegno – è stato sottolineato dai Focolarini trentini – ma un momento per far conoscere Lubich in tutte le sue dimensioni. La storia della fondatrice del movimento e le esperienze portate sono testimonianza di come ogni azione trovi forza e senso in quanto inserita in un contesto di relazione e di reciprocità.

Anche attraverso la lettura di stralci delle sue lettere, amici e testimoni di diversi Paesi e continenti assieme ai giovani focolari hanno raccontato la ‘via’ e il carisma della fondatrice, il cuore delle vicende che nei decenni hanno reso grande la figura di colei che ha portato una nuova spiritualità che è ‘abbraccio del mondo” e incontro tra le culture.

Le idee di Chiara, come anche ha ricordato Fugatti, hanno potuto raggiungere tutti gli angoli della terra tanto che oggi il suo movimento è presente in 182 nazioni.

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Presenti in sala anche il governatore dell’Alto Adige Arno Kompatscher e l’ex Sindaco di Trento Alberto Pacher, ulteriore testimone di come a Trento, già da molti decenni, il percorso della Pace non abbia mai smesso di essere ricercato come via di apertura al mondo, sull’esempio di Lei.

Una donna che varca i confini della religione cristiana che apre al mondo, perché il Dio dei cristiani non è il Dio che chiude, ma è il Dio che ti dice di andare, incontrare, abbracciare per vivere”, ha sottolineato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Il contributo di Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, precede la chiusura dell’incontro che celebra questo importante anniversario e appone il sigillo del testamento che Lubich ha lasciato nei suoi ultimi giorni di vita: “Siate sempre una famiglia”.

Ha ricordato Voce che “la luce donata a Chiara supera i confini del movimento. Lei ci ha donato il carisma dell’unità che non passa. Ci ha lasciato il patrimonio inestimabile della sua vita esemplare. Occorre rispondere ad ogni chiusura con la radicalità del dialogo che porta al futuro dell’umanità, che è l’unità”.

Mattarella, in ultimo, ha esternato parole di grande ammirazione.

A Chiara Lubich non è mai sfuggita l’importanza dei riflessi sociali della spiritualità. Proprio il carisma dell’unità è uno dei tratti fondamentali della sua spiritualità, la cui urgenza è riuscita a trasmettere a tanti uomini e a tante donne.  Si può essere forti pur esseno miti e aperti alle ragioni degli altri. E in realtà solo così che si diventa forti realmente“.

Sotto, il governatore del Trentino accoglie il presidente Mattarella al suo arrivo al Centro Mariapoli.

 

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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