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Rovereto e Vallagarina

È morto Giulio Andreolli il papà del MART. Il cordoglio della Provincia di Trento

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È morto all’età di 68 anni l’ingegner Andreolli che ha dato un contributo importante al Trentino e anche alla Provincia autonoma, con cui aveva sviluppato una collaborazione almeno decennale.

Stimato professionista, impegnato sui temi della qualità del progetto architettonico e della gestione del paesaggio, aveva anche progettato assieme a Mario Botta una delle opere architettonicamente più ambiziose del Trentino e anche della ‘sua’ Rovereto: il Mart.

Un progetto, quello di Andreolli, ripreso dall’archistar imperiale di Meyreder, dell’inizio Novecento.

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Meyreder,  professionista austriaco, era stato l’ideatore del Piano regolatore della Vienna asburgica che, tra il 1902 e il 1906, fu chiamato dal barone Valeriano Malfatti, podestà di Rovereto, per inventare un viale-piazza della socializzazione e del commercio al posto degli orti a ridosso del centro storico.

Ma l’ingegnere verrà ricordato anche per progettazione della nuova biblioteca civica Tartarotti, di palazzo Alberti, palazzo del Grano e molte altri meravigliosi lavori.

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«Lo ricorderemo con stima e gratitudine, assieme a tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzarne la serietà e l’impegno»: così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dopo aver appreso della scomparsa dell’ingegner Giulio Andreolli: «Ai familiari e ai suoi affetti più stretti la Provincia esprime le più sentite condoglianze»

“L’architetto Andreolli – sottolinea a sua volta il vicepresidente della Provincia e assessore all’urbanistica Mario Tonina – ha collaborato con diverse amministrazioni, sempre con passione e generosità. Fra l’altro aveva portato le sue competenze in seno al Comitato scientifico della Step, la Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio della Tsm, e nel Forum dell’Osservatorio del paesaggio trentino, organismo partecipativo con un ruolo strategico per l’elaborazione di nuove strategie al servizio del territorio. Lo ricorderemo con gratitudine e affetto”.

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I funerali del professionista per espressa volontà della famiglia saranno celebrati in via privata.

 

 

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Rovereto e Vallagarina

Nessun “esubero” in Marangoni: la nota dell’Assessore Spinelli

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Con riferimento a quanto apparso oggi sulla stampa locale, a seguito dell’incontro tra l’azienda Marangoni e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli puntualizza quanto segue.

A settembre 2019, data dell’ultima riunione alla quale la Provincia autonoma di Trento è stata invitata, tenutasi presso la sede di Confindustria Trento, la Provincia si era assunta due impegni con le organizzazioni sindacali: il primo era quello di ricercare aziende del settore interessate ad insediarsi nel compendio industriale di Rovereto, occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni; il secondo riguardava la negoziazione con Marangoni di nuovi vincoli occupazionali, dato che i precedenti erano da tempo scaduti.

In questa direzione hanno lavorato nei mesi scorsi Assessorato e Trentino Sviluppo, arrivando a metà dicembre alla firma del protocollo d’intesa per la nascita del Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

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La situazione odierna vede tre aziende del settore interessate a dar vita al nuovo Polo Tecnologico occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni. La firma dei contratti di locazione è prevista nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda il rapporto con Marangoni, indipendente dalla trattativa con gli altri soggetti, si precisa che non è stato ancora sottoscritto l’atto che trasforma il contratto di leasing, conseguente al leaseback del 2010, in contratto di locazione ordinaria.

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L’ipotesi di accordo trovata con l’azienda prevede il mantenimento di un valore minimo di 170 ULA per i prossimi cinque anni, fino 2025, a fronte dei 190 lavoratori ad oggi occupati. Marangoni ha precisato che il nuovo livello occupazionale verrà raggiunto mediante pensionamenti e senza il ricorso ad alcun licenziamento.

L’Assessore Spinelli ritiene quindi che la Provincia abbia corrisposto agli impegni presi con i sindacati nel confronto avuto a settembre e dà piena disponibilità ad un incontro, da fissare in tempi rapidi, per illustrare nel suo complesso ed in modo dettagliato il progetto di nuovo Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

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Rovereto e Vallagarina

Anche Villa Lagarina nella polizia intercomunale

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Finalmente è una realtà ed è operativo dal primo gennaio 2020 il corpo intercomunale di polizia municipale, che unisce 12 comuni tra cui Villa Lagarina.

Una sinergia da sempre caldeggiata dall’amministrazione guidata da Romina Baroni, che infatti è tra quelle che hanno spinto di più per attivarla: «Un risultato davvero importante e affatto scontato, nell’ottica di razionalizzare le risorse e migliorare il servizio, garantendo una presenza sul territorio adeguata e qualificata, ampliata anche alle ore serali (7-24).

In questa fase ho chiesto al comandante del nuovo corpo, Emanuele Ruaro, che sia data priorità alla sicurezza stradale, al sistema della sosta e alle emergenze ambientali, oltre che di integrare il nostro sistema di sorveglianza con la centrale di Rovereto».

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Attenzione quindi ai limiti di velocità, al parcheggio selvaggio e ai furbetti dei rifiuti.

La decisione di convergere sul corpo intercomunale di polizia municipale è stata avvallata  lo scorso 28 novembre dal Consiglio comunale (astenute le tre minoranze), approvando la convenzione decennale e il relativo regolamento del nuovo corpo di polizia locale.

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Per Villa Lagarina, che aveva un proprio corpo di polizia municipale, un provvedimento opportuno al momento giusto, dato che nel corso del 2018 era andato in pensione il vigile Elvio Bonomi e presto lo seguirà anche il vigile Vigilio Baldessarini, da anni punti di riferimento sia per i residenti sia per gli amministratori.

A capo della nuova struttura c’è Emanuele Ruaro, comandante della polizia municipale di Rovereto, da tempo operativa anche sulle valli del Leno: Trambileno, Terragnolo e Vallarsa.

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L’ampliato corpo si estende quindi ora anche a Besenello, Calliano, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Volano e – appunto – Villa Lagarina che vi ha conferito l’autovettura elettrica e i propri due agenti, facendo arrivare il totale dell’organico a 55 effettivi che opereranno dalle 7 alle 24 su un territorio di 323 chilometri quadrati e una popolazione di quasi 64mila persone.

Il costo per Villa Lagarina sarà pari a 45.750 euro l’anno fino al 2022 con una copertura annua di servizio pari a 2928 ore. Successivamente il calcolo terrà conto della popolazione e delle ore di servizio prestate dagli agenti sul territorio comunale.

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Rovereto e Vallagarina

L’assessore Quinto Canali rassegna le dimissioni

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«In coerenza e uniformità con gli intenti politici recentemente annunciati dalla formazione “Brentonico Futura” – vale a dire, con gli indirizzi e gli obiettivi per la creazione di una nuova proposta politica per l’Altopiano di Brentonico nel segno della generazione di un programma complessivo di progresso, costituente, più inclusivo e riformatore, un patto riformista di comunità e tra le generazioni – condividendone l’occorrenza, lo spirito e il merito, comunico che in data 20 gennaio 2020 ho rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore comunale di Brentonico per le competenze alla cultura, all’istruzione e alla collaborazione per le iniziative sovracomunali delegatemi ad inizio legislatura».

Esordisce così la lettera di Quinto Canali dove vengono spiegate le ragioni delle dimissioni.

Nella lettera di dimissioni Canali evidenzia che «i maggiori e più complessi e articolati progetti strutturali ideati e sui quali cui ho lavorato godono ora di autosufficienza e autonomia di azione, di proseguo e di futuro tramite enti superiori o convenzioni pluriennali o l’ufficio comunale alla cultura e istruzione; in particolare: il progetto per la candidatura del Monte Baldo unitario a Patrimonio mondiale Unesco; il progetto per la rinascita dal 1 settembre 2020 dell’Istituto Comprensivo di Brentonico con gli importanti e innovativi contenuti di scuola di comunità; il progetto per la creazione dell’Archivio di comunità (la ricerca, lo studio, la divulgazione e la valorizzazione dei beni culturali tangibili e intangibili del territorio) in convenzione con l’Università di Padova (progetto recentemente arricchitosi della cooperazione con il Muse e, grazie a un finanziamento dell’Unione Europea, dell’adesione delle Università di Cipro, Zagabria e Clermont Auvergne; per l’Italia le prossime summerschool internazionali di archeologia partecipata e sui paesaggi storici si terranno annualmente a Brentonico a partire dal settembre 2020 e saranno estendibili al Monte Baldo) e il progetto per la creazione di reti collaborative culturali e sociali tra il Comune di Brentonico e i comuni del Monte Baldo e altri funzionali contigui, o loro enti anche strumentali; nonché, il progetto per il sito web ‘montebaldo.eu’.

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E ancora: «Ho altresì ricordato che sono già finanziate le sette nuove pubblicazioni che troveranno prossima edizione (CD organo e i volumi su Brentonico tra il XII e il XIII secolo, su Albino Zenatti, su Josef Anton Raffeiner, sulle botteghe brentegane a Milano, sulla chiesa di Brentonico e su Brentonico nel Novecento), così come sono già state predisposte tutte le iniziative e le manifestazioni culturali fino tutto aprile 2020».

 

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