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Trento

A Trento il Desidn Thinking: incontro dell’Associazione Italiana Formatori

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Si è svolto presso la Fondazione Demarchi un incontro dedicato ai professionisti della formazione, un seminario di approfondimento dedicato al Design Thinking, tenuto dall’ingegnere relazionale Julien Fanseu, nell’ambito delle iniziative di formazione dell’AIF, Associazione Italiana Formatori.

Il Design Thinking è una forma di programmazione organizzativa polivalente, che punta il suo focus sulla costruzione di abilità di pensare in modo differenziato, per portare un cambiamento significativo.

Si tratta di individuare le alternative per migliorare le condizioni che si sta monitorando.

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La procedura di questo metodo è partecipativa, e comprende il coinvolgimento a diversi livelli e modalità delle persone che stanno vivendo quel tipo di situazione.

E’ un processo di costruzione per migliorare e dare risposte alle persone target.

Il processo di cocreazione si sviluppa in 5 tappe: l’individuazione e la definizione della sfida, ideare la soluzione, realizzare il “prototipo” o modello, testare questa soluzione.

Per lavorare in tal senso si opera in una pratica collaborativa che si articola in tre possibilità:

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1.D.T. for the users

2. D.T. by the users

3. D.t. with users

La distinzione è graduale a seconda del grado di partecipazione degli utenti.

Nel corso della serata sono stati presi in considerazione alcuni casi relativi al territorio trentino in cui il D.T. è stato applicato con successo.

Una sfida interessante è stata quella della situazione che si era creata nella gestione delle APT della zona dell’Alto Garda. In questo caso ci si trovava difronte ad una parcellizzazione delle iniziative di promozione turistica, per cui gli operatori agivano autonomamente.

La sfida era quella di riuscire a realizzare una promozione territoriale più efficace attraverso una pratica collaborativa tra gli operatori locali.

L’Apt ha avuto un ruolo di collettore e progettista, la società incaricata del servizio si è mossa come facilitatore per promuovere, attraverso la comprensione della realtà e l’inclusione dei portatori di interessi, la consapevolezza che non si poteva andare avanti in questo modo. La soluzione ha portato ad un’intesa con la realizzazione del portale Visit Trentino, ed un coordinamento condiviso della strategia comunicativa.

Un altro caso interessante, è stato quello dell’Istituto Formativo Artigianelli di Trento. Il risultato qui è stato quello di inserire il Design Thinking come modalità didattica. Gli studenti sperimentano una modalità di apprendimento per cui prevale l’empatia, e un mettersi nei panni dell’altro nel momento del confronto e della ricerca di soluzioni che possano apportare cambiamenti.

Un ambito in cui si è lavorato è stato quello del World Citizen Lab, il gruppo creato per realizzare un portale e una programmazione di attività legate alla cittadinanza globale.

Altro settore di operatività nel comune di Trento, segnalato da Dolomiti Ambiente, è stato quello di risolvere il problema della raccolta differenziata in un ambito condominiale. Qui la sfida era quello di risolvere la questione di una scadente applicazione della raccolta differenziata tra i residenti nel condominio. Dopo la survey, con il confronto attraverso colloqui e rilevazioni, il problema è stato individuato in una questione di relazioni conflittuali tra inquilini.

Uno dei fattori che si rivelano più ostativi al cambiamento era quello di un’inerzia nel comportamento del singolo, che delegava le scelte alla società incaricata della raccolta dei rifiuti. “Aspettiamo che il Comune faccia, e poi facciamo…” La soluzione è stata individuata nel suddividere la raccolta dei punti di recupero per scale con chiave personalizzata, evitando cosi la possibile commistione e le accuse verso altri condomini per l’inciviltà nel conferimento differenziato dei rifiuti e relative sanzioni a carico di tutti.

Nell’applicazione di una metodologia di Design Thinking, uno dei tratti per far emergere i problemi e far scaturire le possibili soluzioni, è quella legata alla difficoltà di dire veramente ciò che si pensa rispetto a ciò che veramente è o succede.

Ovvero a dire le cose come sono. Superato questo ostacolo, il coinvolgimento è più condiviso e può garantire delle modalità di applicazioni tali che danno delle risposte molto efficaci alla sfida che si sta affrontando. Il pensiero divergente in questo caso permette anche di far fluire idee non strettamente collegate con la situazione da cambiare, ma permettono di riflettere e innescare meccanismi di creatività.

Nel Design Thinking, la creatività è legata comunque alla soluzione con cui ci si confronta e non può scorrere troppo in maniera troppo disorganizzata libera come può essere la modalità di pensiero di un artista, che spesso prescinde nell’atto creativo dal contesto, ed anzi a volte si scontra con esso.

La serata è continuata con una riflessione ed un confronto sui programmi futuri e le possibilità di coinvolgimento alla luce delle competenze acquisite con il Design Thinking.

Al termine i saluti di rito e auguri per un nuovo anno che sia ricco di soddisfazioni.

Sotto l’interessante lezione 

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Trento

Concluso il percorso di «InterAgire»: presentate le criticità della città di Trento

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Si è concluso lo scorso 27 novembre il confronto di AGIRE per il Trentino con le circoscrizioni, denominato “InterAgire”. Con questo percorso, il movimento ha voluto presentare i propri referenti territoriali e condividere idee e pensieri con la cittadinanza.

Gli incontri si sono sviluppati partendo dal “Rapporto sulle attività delle Circoscrizioni” e dalle delibere assunte nel corso delle riunioni del Consiglio comunale in cui sono state discusse le loro richieste e problematiche.

In conferenza stampa il movimento ha presentato le criticità riscontrate sul territorio.

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Il movimento durante l’incontro ha confermato le perplessità di cui si era già ampiamente a conoscenza tra cui sono state ricordatre la viabilità di via Brennero/via Bolzano, la necessità di riqualificare alcune aree sia in termini di edifici sia in termini di arredo urbano con particolare riferimento al centro storico, alcuni parchi a cui prestare particolare attenzione lavorando su illuminazione e gestione del verde, nonché criticità della viabilità nelle zone antistanti alcune scuole, con particolare riferimento agli orari di ingresso e uscita.

Sono stati segnalati numerosi attraversamenti pedonali carenti di illuminazione che, soprattutto nel periodo invernale, possono rivelarsi molto pericolosi.

Anche la sempre più diffusa convivenza tra pedoni e biciclette rivela molte criticità e potenziali pericoli, soprattutto se ora si andranno ad aggiungere le nuove regolamentazioni sui monopattini.

«Dalle richieste della popolazione è emerso anche un particolare disagio relativo a situazioni di marciapiedi e parcheggi non ancora a norma per il mondo della disabilità, ma più in generale a chiunque abbia difficoltà motorie o porti passeggini e carrozzine. Questo e molto altro ci ha portato a elaborare alcuni spunti che saranno presenti all’interno del nostro programma elettorale per il comune di Trento» – spiega il coordinatore di Trento Mauro Corazza

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E ancora: «Sicuramente gli uffici tecnici si dovranno avvalere della competenza di collaboratori aggiornati sulle nuove regolamentazioni riguardanti il mondo della disabilità. Il tema della sicurezza è molto sentito, ma non deve essere strumentalizzato, e questo ci porta a riconsiderare l’importanza del ruolo delle unità cinofile per la loro funzione deterrente e puntuale nel contrasto dello spaccio, rispetto ad altri interventi sicuramente di impatto visivo, ma dall’efficacia da valutare».

Il decoro urbano è stato un tema costante affrontato in ogni incontro sul territorio: «nella prossima Giunta comunale – ipotizza Corazza –  potrebbe essere opportuno conferire tale competenza speciale ad uno degli Assessori, programmando anche il miglioramento degli attuali sistemi di videosorveglianza».

Durante la conferenza stampa i vertici dei Agire per il Trentino hanno preso atto che molti di questi interventi sono strettamente legati alle disponibilità economiche del Comune, «risulta fondamentale implementare gli sforzi degli uffici preposti per accedere a fondi nazionali ed europei. Esistono poi innumerevoli situazioni già note che si protraggono da anni in attesa delle risposte della politica. Questo ci porta a considerare necessario un aggiornamento del Regolamento interno del Consiglio, in modo da accelerare gli iter delle delibere, alla luce del fatto che i tempi della politica non sono più compatibili con i tempi della città».

Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere provinciale e segretario di Agire Claudio Cia che ha sottolineato l’importanza delle Circoscrizioni.

Cia ha assicurato che in caso di vittoria del centro destra sarò garantita «la necessaria  autonomia rispetto alle indicazioni che possono arrivare dalle segreterie dei partiti. Nel caso delle richieste di parere per situazioni strettamente attinenti il territorio di competenza, riteniamo si debba iniziare a considerare il parere delle stesse come vincolante. Allo stesso modo risulterà importante coinvolgere sempre più le azioni congiunte dei cittadini, come associazioni e comitati di quartiere, che spesso hanno maggior polso della situazione e cercare, nei limiti del possibile, di agevolarne il lavoro, visto che oltretutto si tratta di interventi di puro spirito civico e volontario».

«Il percorso di “InterAgire” si è quindi rivelato impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante – dichiara ancora Cia – abbiamo voluto dare il segnale importante che AGIRE per il Trentino è presente sul territorio per ascoltare, raccogliere idee e trovare la forma per portarle avanti, proprio come si conviene a chi intende fare politica nel miglior modo possibile».

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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