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Rovereto e Vallagarina

Consegnati i riconoscimenti per i veterani dello sport roveretano

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Come ormai tradizione i soci della sezione U.N.V.S. (Unione nazionali veterani dello sport) di Rovereto si sono ritrovati a Villa Lagarina per lo scambio di auguri in vista delle imminenti festività e la consegna di riconoscimenti a personaggi del mondo sportivo roveretano.

Prima dell’inizio della serata, vi è stato da parte del socio, ed ex presidente, Luigi Jacob un doveroso e commovente ricordo di Mariapia Bonamico, persona molto attiva nella sezione e recentemente scomparsa, di Lei rimarrà il ricordo in uno degli oggetti, che era solita proporre come omaggio alle Signore presenti alle serate, in questo caso un campanellino che servirà in future occasioni per dare il via ufficiale alle conviviali, per non dimenticarla.

Terminate le libagioni magistralmente orchestrate dal socio Alessandro Galvagnini, il Presidente Elio Grigoletto prendendo la parola ha dato il via alla consegna dei riconoscimenti.

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I Veterani dello Sport di Rovereto, hanno ritenuto di assegnare il premio dell’Atleta dell’anno ad uno sportivo Claudio Dorigotti che ha conseguito importanti risultati nello sport e nella vita, indicando quindi ai giovani che, anche non raggiungendo i vertici assoluti, si può essere atleti ed agonisti e raggiungere, con l’impegno e la volontà, importanti risultati nelle competizioni.

L’anno 2019 ha portato a Claudio Dorigotti, apprezzato medico odontoiatra di Rovereto, ulteriori conferme sulle sue indubbie qualità sportive e agonistiche.

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Dopo il grandissimo risultato portato a casa da Vilnius (Lituania) nel 2017 quando aveva vinto il titolo negli over 65 nel campionato mondiale medici, nel mese di settembre 2019 a Plzen nella Repubblica Ceca ha confermato l’eccellenza del suo tennis nel campionato mondiale degli over 70, 29 nazioni presenti, ancora una volta primo.

Claudio Dorigotti, tennista da sempre, atleta di grandi qualità ha optato per una professione che gli ha dato, pure, grandi soddisfazioni consentendogli anche di continuare a competere, seppure per traguardi non assoluti ma sempre di grande qualità.

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Sempre nel campo atleti, il direttivo ha voluto premiare con una targa motivandola “Per gli ottimi risultati agonistici” Lucia Leonardi, atleta master, che nel 2018 e nel 2019 ha partecipato con i colori della sezione roveretana, ai campionati nazionali Veterani conquistando in entrambe le edizioni il titolo di Campionessa Italiana nel lancio del disco, del martello e del martellone, un doveroso grazie ed un applauso da parte di tutti i presenti ha sugellato la consegna del riconoscimento.

Riconoscimenti sono stati assegnati anche a dirigenti sportivi, il primo ad Alessandro Galvagnini “Per la passione allo Sport”.

Alessandro Galvagnini arbitro di calcio nelle categorie interregionali per molti anni, ha arbitrato per la serie A femminile a suggello della sua carriera ha arbitrato una partita della Nazionale Italiana contro quella della Cecoslovacchia, da molti anni socio e dirigente della sezione roveretana, dove cura la parte logistico culinaria, è anche Vice Presidente della associazione Boccia Viva di Rovereto, per la quale è attivo nella raccolta di fondi e gestione trasferte.

Ultima ma non per questo meno importante la consegna della targa con la motivazione “Una vita per lo Sport e il volontariato sociale” a Franco Scantamburlo, visibilmente commosso.

Di lui non basterebbe l’intero giornale per riassumere le innumerevoli attività sportive e dirigenziali svolte nel corso degli anni.

Da subito attratto dal mondo della pesistica, al sorgere delle prime realtà in regione, apprende le tecniche e partecipa a manifestazioni come atleta, ben presto si propone come allenatore e dirigente dando vita ad un movimento, che si allargherà alle discipline della Lotta, Judo, Karate, parecchie delle attuali realtà che primeggiano in campo nazionale ed internazionale sono state fondate e dirette da Franco.

La sua attività prosegue nel campo arbitrale dove raggiunge la massima categoria internazionale e sarà chiamato ad arbitrare in varie manifestazioni in tutto il mondo.

La sua storia come dirigente lo vede per anni alla guida del Comitato Regionale Lotta Judo Karate e consigliere nazionale per la stessa Federazione con ruoli organizzativi. Non dimentichiamo inoltre, il lavoro che egli svolge all’interno della sezione U.N.V.S. di Rovereto, dove ricopre da anni il ruolo di segretario.

Un doveroso ringraziamento, da parte del Direttivo, è stato dato al delegato regionale Luciano Vanz e ad alcuni amici della sezione di Trento per la loro presenza alla serata, che si è conclusa con lo scambio di auguri per le imminenti festività.

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Rovereto e Vallagarina

Film-evento su Botero al cinema di Rovereto, in sala oggi e domani

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Sarà proiettato al Supercinema Rosmini di Rovereto un film evento dedicato a Botero.

Il docu-film di Don Millar intitolato “Botero, una ricerca senza fine” non poteva non approdare a Rovereto, città che da sempre favorisce l’arte e la cultura. Questo si presenta come un documentario che narra al grande pubblico le imprese di un famoso artista attraverso voci e testimonianze diverse.

Non sono molti i cinema trentini che ospitano tale spettacolo, il lungometraggio sarà disponibile nelle sale di Piazza Rosmini solo nelle giornate di oggi e domani con una doppia programmazione (19.20 e 21).

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Botero, secondo di tre figli, nasce in una famiglia comune poco dopo la morte del padre. Sperimenta l’arte attraverso le illustrazioni, uno dei primi lavori che conquista grazie al suo talento. Disegnare per il giornale più importante della sua città natale gli fornisce un ottimo trampolino di lancio per quella che sarà una brillante carriera artistica.

Scopre la possibilità di espandere le sue forme in Messico, e lì vi rimane dopo aver rifiutato le influenze artistiche del suo tempo in Colombia. Scopre il mondo da giovanissimo e non smette di lasciarsi impressionare e appassionare dagli stili del suo secolo. Scopre l’espressionismo astratto, per esempio, e comincia a sviluppare una forma sempre più personale. Torna nel suo Paese natale trionfante ed arricchito, ottiene una cattedra all’Accademia d’arte di Bogotà.

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Attorno agli anni ’60 torna nello stato di New York a causa di alcuni problemi finanziari ai quali il suo matrimonio non era riuscito a sopravvivere. Riscopre la sua fortuna nel nuovo continente e da lì, lui e i suoi colori caldi volano in Europa.  Apprezzato dalla critica continua la sua carriera tra quadri e sculture, la sua fama cresce tornando come un boomerang in Columbia.

Botero è conosciuto per il suo stile personale, per le sue forme ampie e tondeggianti, per l’importante utilizzo dei colori e per gli sguardi dei suoi soggetti che, inesorabilmente, sono spesso persi nel vuoto. Alcune tra le sue opere prinicpali si intitolano: La morte di Pablo Escobar, The dancers, La Famiglia del presidente, Guitar and chair. 

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Come si evince dal sito Mymovies.it, società sotto la direzione di GEDI gruppo Editoriale, che da quasi vent’anni fornisce agli utenti aggiornamenti sotto forma di magazine e database di informazione cinematografica, il documentario di Millar abbraccia la vita dell’artista fin dai suoi primi passi e, con occhio attento, cerca di far capire come si è sviluppato il suo mondo interiore.

Sono una decina le location dove si è filmato il docu-film e questo, che presenterà anche materiale inedito, non potrà che ripercorrere la vita di Botero fornendo un elevato grado di autenticità grazie anche all’uso di 4 diverse lingue.

«Si tratta dell’artista che ha il più grande fascino internazionale e con il maggior numero di persone a visitare le sue mostre» si evince dal trailer rilasciato qualche settimana prima dell’uscita del lungometraggio nelle sale.

Sul sito di informazione Mymovies.it il 14 gennaio è stato rilasciato in anteprima uno spezzone di 10 minuti di film. Interessante la prima scena di “riunione familiare” dove Botero racconta ai suoi figli, e con loro agli spettatori, la sua infanzia.

Pare quindi che attraverso questo lungometraggio verranno forniti aneddoti e curiosità in un susseguirsi di immagini e testimonianze scadenziate da un sound track intrigante.

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Rovereto e Vallagarina

Ala: incendio in località Maso Corona

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Ieri pomeriggio verso le 17 è scoppiato un incendio nella località Maso Corona a Marani di Ala. In un primo momento i vigili del fuoco hanno pensato che fosse stato colpito il Maso ma fortunatamente l’incendio ha riguardato la sterpaglia del sottobosco.

Si è dovuto comunque agire in fretta visto che la vegetazione è parecchio secca dopo settimane senza pioggia. I vigili del fuoco volontari di Ala insieme ai colleghi di Rovereto, Avio e Mori hanno circoscritto l’incendio e hanno poi provveduto al suo spegnimento. Nonostante non sia stato un incendio di vaste dimensioni ha tenuto impegnati i pompieri per circa un’ora  e mezza.

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Rovereto e Vallagarina

Aperte le iscrizioni per il progetto Junior Team del Torneo Internazionale Città della Pace

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Mancano poco meno di tre mesi alla trentatreesima edizione del Torneo Internazionale “Città della Pace”, storico evento sportivo simbolo della Pasqua roveretana.

Mentre lo staff è a lavoro su vari fronti già dall’estate, è pronto a partire ufficialmente uno dei progetti che maggiormente hanno segnato il Torneo negli ultimi anni. Ieri, (sabato 18 gennaio) alle 14.00, sono state aperte le iscrizioni per il progetto Junior Team, che permette a giovani di Rovereto e dintorni di diventare un ingranaggio fondamentale della complessa macchina organizzativa, facendo da volontari durante i tre giorni di evento (quest’anno il 10, 11 e 12 aprile).

Il progetto quest’anno raggiunge la sua ottava edizione e ha coinvolto circa 100 ragazzi ogni anno.

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Una volta selezionati da un’apposita Commissione, i ragazzi verranno divisi in tre settori.

I volontari del settore accompagnamento seguiranno la squadra assegnata durante le tre giornate del torneo: la aiuteranno negli spostamenti e vivranno con la squadra tutti gli indimenticabili momenti del torneo, dagli eventi alle partite, fino alla cerimonia di chiusura.

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Il settore logistica gestirà i siti gara e gli Info Point e supporterà il Comitato organizzatore durante gli eventi di contorno; gestirà inoltre i momenti di animazione.

Infine il settore comunicazione che curerà i rapporti con la stampa, gestirà i social network, il sito web e realizzerà interviste e servizi video. Per l’edizione 2020 verranno selezionati indicativamente 110 studenti delle scuole superiori e studenti universitari. Per partecipare alla selezione sarà necessario accedere al sito ufficiale (www.torneodellapace.com) e compilare la scheda di adesione in ogni sua parte.

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Sarà possibile iscriversi fino al venerdì 24 gennaio.

La selezione prenderà in considerazione parametri sui quali è richiesto allo studente di auto-valutarsi (motivazione, competenze linguistiche, competenze varie, esperienze di volontariato e un video di presentazione).

«Le richieste sono sempre di più – spiega il Presidente del Comitato Organizzatore Cristian Sala -, non potremmo essere più orgogliosi. Centinaia di giovani dello Junior Team ogni anno si mettono a disposizione della loro città, comunicano con i loro coetanei che vengono a Rovereto da altri Paesi e cercano di far vivere loro il territorio nel migliore dei modi. Sono fantastici, ogni anno restiamo stupiti in positivo dal loro contributo fondamentale».

Per ulteriori informazioni sulle iscrizioni è possibile contattare il Comitato Organizzatore all’indirizzo di posta elettronica juniorteam@torneodellapace.com.

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