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Trento

Al Santa Chiara arriva il super robot innovativo per la chirurgia

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All’ospedale Santa Chiara di Trento prende sempre più piede la chirurgia robotica di ultima generazione, l’evoluzione della chirurgia mininvasiva dove il chirurgo non opera con le proprie mani ma manovra un robot rimanendo seduto alla console all’interno della sala operatoria.

È stato presentato ieri all’ospedale l’innovativo sistema robotico da Vinci Xi, la piattaforma più evoluta per la chirurgia robotica mininvasiva.

All’incontro con la stampa erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon, il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Giovanni M. Guarrera, il direttore dell’ospedale Mario Grattarola e i direttori delle unità operative chirurgiche del Santa Chiara.

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Sviluppato sul concetto della “immersive intuitive interface” da Vinci Xi è l’unico sistema robotico che traduce i movimenti del chirurgo in modo intuitivo, consentendo un controllo completo della fibra ottica e dello strumentario, semplificando i complessi movimenti della laparoscopia.

Il robot consente una visione tridimensionale del campo operatorio: il chirurgo viene letteralmente “immerso” nel corpo del paziente, senza l’aiuto di occhiali o altre apparecchiature e “vive” l’intervento chirurgico dall’interno. L’ingrandimento della visione 3D fino a 10 volte assicura una chiarezza e precisione nei dettagli di gran lunga superiore alla tecnica laparoscopica. Rispetto alla laparoscopia tradizionale il tremore fisiologico delle mani del chirurgo e i movimenti involontari sono praticamente eliminati.

Il carrello paziente con le quattro braccia robotiche interscambiabili montate su un’unica colonna e i sistemi di puntamento laser consentono di evitare spostamenti del paziente e del robot e di realizzare una chirurgia multi quadrante (che agisce su organi posizionati in diversi distretti anatomici), ampliando così il range e la tipologia di interventi.

Il nuovo robot chirurgico rappresenta uno strumento ideale per la chirurgia ad alta complessità, permettendo una grande libertà di movimento; caratteristiche che lo rendono adatto per interventi in ambito urologico, ginecologico (isterectomie) e di chirurgia generale (colecistectomia, resezione epatica, emicolectomia, surrenectomia).

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I vantaggi per il paziente sono notevoli: incisioni piccole e con migliori risultati estetici, minore necessità di trasfusioni, minor dolore post operatorio e riduzione dei tempi di ospedalizzazione e in definitiva una ripresa più rapida della normale attività. Da Vinci offre diverse opportunità anche dal punto di vista formativo, perché può essere affiancato da una seconda console che permette a due chirurghi di collaborare migliorando anche l’efficienza nella supervisione formativa. L’innovativo sistema robotico è costato 2.160.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi le spese di manutenzione.

«Il nuovo sistema – ha evidenziato il direttore dell’ospedale Mario Grattarola ha una concezione costruttiva unica a cui corrisponde una precisa modalità di operare che rispecchia competenze ed esperienze che si sono ormai consolidate nelle diverse equipe chirurgiche che operano al Santa Chiara tramite l’ausilio di robot chirurgici».

«Con questo investimento – ha sottolineato il direttore generale Bordon – diamo un forte input all’innovazione in campo chirurgico mettendo a disposizione dei nostri professionisti il miglior prodotto possibile per quanto riguarda la chirurgia robotica. Le maggiori potenzialità del nuovo sistema faranno crescere l’attività e le performance dell’ospedale, con indubbi vantaggi per i pazienti».

A entrare nel dettaglio delle componenti principali del robot è stato il direttore del Sop Giovanni M. Guarrera, che ha spiegato il funzionamento della console chirurgica, del carrello paziente e del carrello visione: «il robot chirurgico consente una chirurgia più duttile ed efficace e una migliore visione tridimensionale; caratteristiche che aumentano in definitiva la precisione chirurgica, la rapidità della procedura e il ventaglio degli interventi che si possono eseguire in tutti gli ambiti. Soprattutto – ha concluso Guarrera – migliora la sicurezza del paziente».

In rappresentanza dei direttori delle Unità operative chirurgiche dell’ospedale il direttore dell’Unità operativa multizonale di urologia Gianni Malossini ha illustrato le diverse tipologie di utilizzo del robot, usato principalmente in urologia (58% sul totale degli interventi), in chirurgia generale (22%), e in ginecologia (18%).

L’assessore Segnana ha evidenziato gli indubbi vantaggi che la nuova tecnologia porterà ai pazienti trentini: «questo sistema robotico è uno strumento fondamentale per consentire ai nostri professionisti di operare al meglio e con il supporto delle migliori tecnologie possibili; tutto ciò a vantaggio della sicurezza e del benessere dei pazienti».  

«Questo sistema all’avanguardia – ha concluso la presentazione il presidente Fugatti – è l’emblema della sfida che l’uomo da sempre ha ingaggiato contro le malattie. Una sfida che va combattuta con la scienza, la ricerca e la tecnologia, valori in cui questo territorio ha sempre creduto e in cui continuerà a credere e ad investire. Ed è anche la strada che ci permetterà di progredire sia sotto il profilo prettamente interventistico sia dal punto di vista dell’efficientamento nell’organizzazione delle prestazioni in un’ottica di miglioramento del rapporto tra costi e benefici per il singolo come pure per la collettività».

 

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Trento

Concluso il percorso di «InterAgire»: presentate le criticità della città di Trento

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Si è concluso lo scorso 27 novembre il confronto di AGIRE per il Trentino con le circoscrizioni, denominato “InterAgire”. Con questo percorso, il movimento ha voluto presentare i propri referenti territoriali e condividere idee e pensieri con la cittadinanza.

Gli incontri si sono sviluppati partendo dal “Rapporto sulle attività delle Circoscrizioni” e dalle delibere assunte nel corso delle riunioni del Consiglio comunale in cui sono state discusse le loro richieste e problematiche.

In conferenza stampa il movimento ha presentato le criticità riscontrate sul territorio.

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Il movimento durante l’incontro ha confermato le perplessità di cui si era già ampiamente a conoscenza tra cui sono state ricordatre la viabilità di via Brennero/via Bolzano, la necessità di riqualificare alcune aree sia in termini di edifici sia in termini di arredo urbano con particolare riferimento al centro storico, alcuni parchi a cui prestare particolare attenzione lavorando su illuminazione e gestione del verde, nonché criticità della viabilità nelle zone antistanti alcune scuole, con particolare riferimento agli orari di ingresso e uscita.

Sono stati segnalati numerosi attraversamenti pedonali carenti di illuminazione che, soprattutto nel periodo invernale, possono rivelarsi molto pericolosi.

Anche la sempre più diffusa convivenza tra pedoni e biciclette rivela molte criticità e potenziali pericoli, soprattutto se ora si andranno ad aggiungere le nuove regolamentazioni sui monopattini.

«Dalle richieste della popolazione è emerso anche un particolare disagio relativo a situazioni di marciapiedi e parcheggi non ancora a norma per il mondo della disabilità, ma più in generale a chiunque abbia difficoltà motorie o porti passeggini e carrozzine. Questo e molto altro ci ha portato a elaborare alcuni spunti che saranno presenti all’interno del nostro programma elettorale per il comune di Trento» – spiega il coordinatore di Trento Mauro Corazza

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E ancora: «Sicuramente gli uffici tecnici si dovranno avvalere della competenza di collaboratori aggiornati sulle nuove regolamentazioni riguardanti il mondo della disabilità. Il tema della sicurezza è molto sentito, ma non deve essere strumentalizzato, e questo ci porta a riconsiderare l’importanza del ruolo delle unità cinofile per la loro funzione deterrente e puntuale nel contrasto dello spaccio, rispetto ad altri interventi sicuramente di impatto visivo, ma dall’efficacia da valutare».

Il decoro urbano è stato un tema costante affrontato in ogni incontro sul territorio: «nella prossima Giunta comunale – ipotizza Corazza –  potrebbe essere opportuno conferire tale competenza speciale ad uno degli Assessori, programmando anche il miglioramento degli attuali sistemi di videosorveglianza».

Durante la conferenza stampa i vertici dei Agire per il Trentino hanno preso atto che molti di questi interventi sono strettamente legati alle disponibilità economiche del Comune, «risulta fondamentale implementare gli sforzi degli uffici preposti per accedere a fondi nazionali ed europei. Esistono poi innumerevoli situazioni già note che si protraggono da anni in attesa delle risposte della politica. Questo ci porta a considerare necessario un aggiornamento del Regolamento interno del Consiglio, in modo da accelerare gli iter delle delibere, alla luce del fatto che i tempi della politica non sono più compatibili con i tempi della città».

Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere provinciale e segretario di Agire Claudio Cia che ha sottolineato l’importanza delle Circoscrizioni.

Cia ha assicurato che in caso di vittoria del centro destra sarò garantita «la necessaria  autonomia rispetto alle indicazioni che possono arrivare dalle segreterie dei partiti. Nel caso delle richieste di parere per situazioni strettamente attinenti il territorio di competenza, riteniamo si debba iniziare a considerare il parere delle stesse come vincolante. Allo stesso modo risulterà importante coinvolgere sempre più le azioni congiunte dei cittadini, come associazioni e comitati di quartiere, che spesso hanno maggior polso della situazione e cercare, nei limiti del possibile, di agevolarne il lavoro, visto che oltretutto si tratta di interventi di puro spirito civico e volontario».

«Il percorso di “InterAgire” si è quindi rivelato impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante – dichiara ancora Cia – abbiamo voluto dare il segnale importante che AGIRE per il Trentino è presente sul territorio per ascoltare, raccogliere idee e trovare la forma per portarle avanti, proprio come si conviene a chi intende fare politica nel miglior modo possibile».

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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