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Trento

Il sigillo di San Venceslao a Maria Voce presidente del Movimento dei Focolari

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Il presidente Fugatti ha insignito nel pomeriggio di venerdì la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce del sigillo di San Venceslao, onorificenza della Provincia autonoma di Trento.

“È con molto orgoglio che le conferiamo questo sigillo che viene assegnato a chi ha avuto meriti speciali – sono state le parole di Fugatti – da parte nostra un forte ringraziamento per quello che ha fatto per noi, che siamo il territorio di Chiara Lubich. Queste le motivazioni: “Per aver saputo interpretare con impegno instancabile i valori dell’unità e della pace, esprimendoli con la passione incondizionata che ha sempre contraddistinto la figura di Chiara Lubich”.

“È una grande gioia per me poter essere presente oggi, qui, con tutti voi – sono state le parole della presidente Maria Voce -, grazie a Trento, sua città natale, per averla accompagnata e sostenuta nella sua crescita, nei suoi studi, nella sua formazione. Grazie anche per la cura dell’armonia e della natura di questa regione, la cui bellezza ha fatto spesso da cornice alle sue più profonde ispirazioni. ‘Trento ardente’: così Chiara ha voluto chiamare la sua città, con l’augurio che questa fosse città-testimonianza e modello di quell’ideale dell’unità che ha visto proprio qui i suoi albori”.

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La cerimonia, sancita dal coro allievi della Sat, si è tenuta alla presenza di centinaia di persone a Piedicastello, proprio di fronte alle Gallerie, dove, al termine c’è stato il taglio del nastro della mostra “Chiara Lubich, Città Mondo”, che rimarrà negli spazi della Galleria Bianca fino al 7 dicembre 2020.

Chi è Maria Voce – Maria Voce è stata eletta presidente del Movimento dei Focolari dall’Assemblea generale nel 2008 per il suo primo mandato e nel 2014 per il secondo mandato, è la prima focolarina a succedere come presidente alla fondatrice, Chiara Lubich.

Nasce ad Aiello Calabro (Cosenza, Italia) il 16 luglio 1937. Mentre frequenta l’università di Roma rimane affascinata dalla testimonianza evangelica di alcuni suoi colleghi appartenenti al Movimento dei Focolari e inizia a viverne lo spirito. A 26 anni avverte la chiamata di Dio e lascia una promettente carriera – è il primo avvocato donna del foro di Cosenza, Italia – per seguirlo nella via del focolare.

Chiara Lubich le darà il nome “Emmaus”, il villaggio in cui due discepoli si recano dopo la risurrezione di Gesù e dove, allo spezzare del pane, lo riconoscono presente in mezzo a loro.

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Dopo otto anni in Sicilia, per sei anni fa parte della segreteria personale di Chiara Lubich e per dieci anni è ad Istanbul, dove intreccia rapporti ecumenici con l’allora Patriarca di Costantinopoli Demetrio I e numerosi Metropoliti, tra i quali l’attuale Patriarca Bartolomeo I. Preziosi per lei in quegli anni il rapporto e la conoscenza diretta con il mondo islamico.

Nel 1988 riprende la collaborazione al Centro dei Focolari. Dal 1995 al 2008 è membro della Scuola Abbà, centro studi interdisciplinare fondato da Chiara Lubich, e dal 2000 al 2008 corresponsabile della commissione internazionale di “Comunione e diritto”, rete di studiosi e operatori nell’ambito del diritto. Dal 2002 collabora con la Lubich per l’aggiornamento degli Statuti generali del Movimento.

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Trento

In bicicletta lungo il Pamir stasera alla fondazione Caritro in via Garibaldi

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Sarà un avventuroso viaggio in bicicletta il tema della serata organizzata dalla Sat alla sala conferenze della Fondazione Caritro in via Garibaldi 33.

Alessandro de Bertolini, Enzo Macor, Roberto della Maria e Fabrizio Sartori saranno i relatori de “La strada del Pamir, uno sterrato tra le nuvole”.

Il viaggio in bicicletta parte dal Tagikistan al Kirghizistan lungo la Pamir Highway, una delle strade più alte del mondo, fino ai 4.600 metri del Passo Akbaital: un viaggio in bicicletta al confine con la Cina e con l’Afghanistan lungo la Via della Seta e tra gli antichi popoli delle steppe alla scoperta degli ambienti naturali e dei paesaggi culturali dell’ex Repubbliche Sovietiche. Panorami suggestivi, paesaggi unici nel loro genere e figure umane di tutti i tipi sono alcuni degli spunti di una serata decisamente interessante e tutta da vedere.

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Trento

Il compositore, direttore d’orchestra e musicologo Luciano Chailly sul portale Trentinocultura

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La figura e l’opera del compositore, direttore d’orchestra e musicologo Luciano Chailly è restituita al pubblico attraverso una pubblicazione online sulle pagine del portale Trentinocultura. .

Lo comunica la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, attraverso il suo Ufficio Archivio provinciale.

Le pagine sono strutturate in una biografia e in cinque sezioni tematiche, ciascuna delle quali contiene un commento all’opera, la trama e alcune immagini, nonché alcune tracce audio ascoltabili in streaming.

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Il sito è completato da una sezione “Novità ed eventi” che riporterà di volta in volta le comunicazioni del momento.

La pubblicazione di questi contenuti è il risultato di un lungo lavoro iniziato nel 2018, quando gli eredi di Luciano Chailly depositarono l’archivio del Maestro presso l’Archivio provinciale di Trento. L’archivio è attualmente in fase di riordino e inventariazione e sarà presto consultabile.

Per valorizzare al meglio tutto il complesso archivistico-musicale di Chailly sono nate numerose collaborazioni con istituti ed enti musicali – grazie alla volontà degli eredi di celebrare il centenario della nascita (2020) e il ventennale della morte (2022) – numerose collaborazioni con istituti e enti musicali, fra i quali il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, la Società Filarmonica di Trento, l’Associazione Internazionale Dino Buzzati di Feltre, l’Archivio Storico Ricordi, il Teatro alla Scala di Milano e molti altri. Per i prossimi due anni sono quindi previsti eventi, convegni, incontri, mostre e iniziative varie e naturalmente non mancheranno concerti e ascolti musicali.

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Trento

Nuovo percorso delle corriere a Borghetto

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Il nuovo anno ha portato una buona notizia per i residenti della frazione di Borghetto.

A partire da mercoledì 29 gennaio 2020, infatti, le corriere di linea di Trentino Trasporti per il trasporto extraurbano non transiteranno più nel centro abitato di Borghetto ma passeranno lungo la cintura esterna.

Una notizia che arriva dopo che la questione era stata più volte sollevata dalla comunità locale. Infatti, gli autobus di linea si trovavano a passare nelle vie del centro abitato particolarmente strette e non adatte a sopportare un traffico di questo tipo.

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Una problematica che si era acuita nel corso degli ultimi anni a causa dell’aumento in larghezza degli autobus di 5 cm. Una leggera differenza ma che nelle piccole e strette vie fa la differenza.

La situazione, infatti, presentava una duplice pericolosità: da una parte, per gli autisti, costretti a procedere col rischio di urtare le case o le imposte sulle pareti, e dall’altra – ancora più pericolosa – per i residenti, e in particolare per i più piccoli, che uscendo dalle loro abitazioni si trovavano di fronte questi veicoli così grandi e vicini alle porte delle case.

Di qui, era partito il lungo iter procedurale che ha visto l’amministrazione comunale attivarsi con la società di trasporto pubblico della Provincia autonoma di Trento per ricercare una soluzione che, in qualche modo, soddisfacesse tutti.

E la soluzione è stata trovata in un percorso alternativo esterno con una fermata provvisoria – in attesa di renderla definitiva con la costruzione di un apposito marciapiede – all’inizio di via XXVII maggio, sulla strada provinciale, prima del ponte sul Fiume Adige.

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Ed una, nei prossimi mesi, verrà realizzata in via alla Cà, valutata e considerata la grande espansione volumetrica e residenziale di questa parte importante del paese. Soddisfatto il Sindaco Federico Secchi: “È una notizia importante e particolarmente attesa dalla Comunità di Borghetto.

L’avevamo promesso ed ora l’abbiamo fatto. Adesso l’abitato è più sicuro e quindi pure più vivibile. Un risultato raggiunto anche grazie al consigliere Moreno Salvetti che si è fatto carico fin da subito di questa questione.”.

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