Connect with us
Pubblicità

Sport Trentino

Aaron Craft: «A Gdynia partita da dentro o fuori, ci faremo trovare pronti»

Pubblicato

-

Il playmaker americano e coach Nicola Brienza presentano il decisivo Round 9 di 7DAYS EuroCup che porta i bianconeri in Polonia, ospiti dell’Asseco Arka Gdynia: palla a due mercoledì sera alle 20.00, diretta Eurosport Player anche in Club House.

AARON CRAFT (Playmaker DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Mi sento bene, sia dal punto di vista fisico che mentale mi sento ristabilito e pronto a tornare sul campo e giocare al massimo: nei dieci minuti al PalaDozza mi sono sentito bene, ovviamente la partita non è andata come avremmo voluto ma per me è stato bello ritornare in campo e in questi giorni spero di fare altri passi in avanti per essere di nuovo al massimo della condizione. Sono contento di esserci per questa partita decisiva contro Gdynia perché per noi è davvero un match da dentro o fuori che dovremo vivere con la massima concentrazione e la massima voglia di vincere: non stiamo facendo grandi partite e non abbiamo mostrato la giusta consistenza e continuità in questa prima parte della stagione, ma abbiamo nelle mani il nostro destino e non vogliamo farci scivolare via l’occasione di andare al prossimo turno di 7DAYS EuroCup. Sono convinto che saremo pronti. Il prossimo passo? Non è facile trovare delle cose buone nella nostra prestazione di Bologna, dobbiamo ripartire dalle cose facili, dalle basi, e giocare di squadra in attacco e in difesa, assieme».

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Per noi quella con l’Arka Gdynia è una partita importante, fondamentale per il nostro cammino in 7DAYS EuroCup: dovremo interpretarla con la massima attenzione, mettendo in campo una prestazione di alto livello e di cura dei dettagli sui due lati del campo. I polacchi hanno un’ottima organizzazione difensiva e in attacco giocano al loro ritmo, mettendo in condizione i loro leader tecnici Szubarga e Bostic di avere impatto e di prendersi tante responsabilità. Sarà importante riuscire, per quanto possibile, a non adattarci ai loro ritmi ma a giocare la nostra pallacanestro con carattere, qualità e voglia di riscatto».

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Sport Trentino

«Serata del Mister». A Mezzocorona Rolando Maran premiato come Personaggio Sportivo dell’anno

Pubblicato

-

Ieri sera nella splendida e lussuosa cornice delle Cantine Rotari di Mezzocorona è andata in scena la 27esima edizione della “Serata del Mister”, organizzata dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Trentino Alto Adige.

Erano presenti ben 227 allenatori, oltre a vari dirigenti, calciatori e accompagnatori. Sono stati premiati gli allenatori che hanno portato la propria squadra alla vittoria del Campionato.

Quest’anno, novità assoluta, è stato possibile seguire la manifestazione in diretta streaming sulla pagina Facebook nazionale dell’AIAC e sulla pagina Facebook dell’Associazione Allenatori Austria.

Pubblicità
Pubblicità

La diretta streaming non è però stata l’unica novità. Oltre ai consueti premi per la vittoria del campionato, da quest’anno è stato istituito anche il premio per il Personaggio Sportivo dell’anno.

Durante la ricca e succulenta cena di gala si sono avvicendati sul palco alcune personalità dello sport e della politica per i consueti interventi.

Sono intervenuti fra una premiazione e l’altra l’assessore allo sport della Provincia di Trento Tiziano Uez, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, l’allenatore del Sudtirol Stefano Vecchi, l’allenatore del Levico Terme Roberto Cortese,  il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio Trentino Alto Adige Florio Maran, l’allenatore del Cagliari Rolando Maran, il suo secondo Christian Maraner e il rappresentante AIAC nel Consiglio Nazionale Federale Mario Beretta.

Oltre 40 gli allenatori premiati per la vittoria dei rispettivi campionati. Di seguito la lista completa: Stefano Angelini (Baone, under15 provinciali), Daniele Bombardelli (Benacense, under15 provinciali), Pierluigi Capone (Trento, under17 provinciali), Massimo Cristel (Olympia Rovereto calcio a 5), Massimiliano D’Agostino (Virtus Bolzano, giovanissimi provinciali), Bainer Pengg (Sluderno, 2° categoria),

Pubblicità
Pubblicità

Cino Ferrazzini (Lana, allievi regionali), Patrick Fliri (Schlern, 1° categoria), Kurt Forer (Lana, juniores provinciali), Emanuele Furlan (Ortigaralefre, under17 provinciali), Fabio Ianeselli (Bozner, Promozione), Paolo Incantalupo (Milland, giovanissimi provinciali), Zdenko Juresic (La Rovere, 2° categoria),

Stefano Manfioletti (Dro Alto Garda, Eccellenza), Fabrizio Manfrin (Trambileno, 2° categoria), Marco Castellaneta (Obi Brixen, campionato Triveneto femminile), Matthias Merkadt (Auswahl Ridnauntal 2° categoria), Salvatore Migliazza (Aldeno, juniores provinciali),

Davide Montagni (Mori Santo Stefano, juniores elite), Livio Nicolodi (Porfido Albiano, juniores provinciali), Thomas Nonnato (Weinstrasse, allievi provinciali), Michele Ortolani (Trento, under17 elite), Paolo Peruzzi (Telve, 1° categoria), Franco Pistolato (Mezzocorona, 1° categoria),

Silvano Postinghel (Rovereto, under17 provinciali), Jurgen Raifer (Natz, 1° categoria), Gabriele Rizzardi (Arco, under15 elite), Paolo Salvadori (Pinzolo, 1° categoria), Riccardo Scudier (Virtus Bolzano, giovanissimi regionali), Simone Seppi (Tscherms Marling, 3° categoria),

Diego Slanzi (Valsugana Scurelle, 2° categoria), Markus Terzer (Egna, giovanissimi provinciali), Raffaele Trovato (Bressanone, juniores regionali), Loris Vergolini (Fraveggio, C2 calcio a 5), Gianluca Voltini (Trento under15 provinciali), Davide Zoler (Mori Santo Stefano, Promozione).

Tra le società più premiate spicca il Trento, vincitrice dei campionati under17 provinciali, under17 elite e under15 provinciali. Il Lana si aggiudica due trofei (vittoria dei campionati allievi regionali e juniores provinciali) così come il Mori Santo Stefano (vincitore del campionato Promozione e juniores elite).

Altri premi individuali sono stati conseguiti a Paolo Demattè (Premio Allenatore dei Portieri dell’anno), Beatrice Visentainer (Premio Allenatore femminile dell’anno), Valter Vio (Premio Preparatore atletico dell’anno), Marco Guadagni (premio AIAC), Thomas Frendo (Premio Renzo Sgarbi come miglior allenatore dell’anno), Christian Maraner (premio AIAC) e Rolando Maran (Premio Personaggio sportivo dell’anno).

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport Trentino

In dieci per oltre un’ora, il Trento ribalta il risultato e batte la Spal

Pubblicato

-

Il Trento torna alla vittoria dopo due giornate di digiuno e s’impone per 2 a 1 su una Spal combattiva. La formazione ferrarese parte forte e riesce a passare in vantaggio con Pirani, guadagnando poi la superiorità numerica con l’espulsione di Bertamini. Le gialloblù però non si danno per vinte e ribaltano la situazione con una doppietta di Tonelli.

Per la sfida con la Spal, mister Pavan cambia qualche interprete rispetto all’ultima uscita e schiera dall’inizio Varrone, Bertamini, Torresani e Tononi, tenendo invece inizialmente a riposo Rosa e l’acciaccata Daprà su tutte.

La squadra non sembra avere problemi di amalgama e, dopo due soli minuti, bussa alla porta della Spal. Poli macina la fascia destra e serve Alessandra Tonelli a centro area ma l’attaccante non riesce ad angolare favorendo l’intervento dell’estremo difensore spallino.

PubblicitàPubblicità

La risposta delle biancoazzurre non si fa attendere e, dopo un solo giro di lancette, Fratini recupera palla in posizione pericolosa e calcia immediatamente esaltando i riflessi di Valzolgher che devia in angolo.

Al 10’ il tentativo di Rovea sugli sviluppi di un corner non va a buon fine, mentre il secondo affondo della Spal non lascia scampo alle padrone di casa: Pirani attacca bene la profondità alle spalle della difesa trentina e, dopo aver ricevuto palla sul filo del fuorigioco, batte Valzolgher a tu per tu siglando il vantaggio spallino.

Il botta e risposta continua anche dopo la rete ospite e il Trento prova subito a riacciuffare la gara, ma la deviazione sottomisura di Poli su assist di Tonelli non inquadra di poco lo specchio. Episodio chiave al 23’: Bertamini interviene con un po’ troppa foga su Fratini lanciata a rete e il direttore di gara sanziona il fallo con un cartellino rosso, ma resta da valutare se Bertamini fosse effettivamente l’ultimo difensore in gioco a poter raggiungere il pallone.

L’inferiorità numerica non scoraggia il Trento che, nel giro di dieci minuti pareggia: Alessandra Tonelli riceve sulla corsa direttamente da Valzolgher, si districa in mezzo a tre avversarie e batte Da Ronche con un gran tiro che vale l’uno a uno.

Pubblicità
Pubblicità

La stessa Tonelli serve il bis poco più tardi, complice l’errore grossolano del portiere ospite che si fa scivolare di mano la debole conclusione del tuttocampista gialloblù.

La ripresa è di marca trentina e Poli sciupa subito due grandi chance per triplicare, concludendo di poco a lato da ottima posizione in entrambi i casi.

La Spal fatica a reagire, mentre il Trento riesce a rendersi pericoloso ancora con Tonelli che impegna Da Ronche in angolo. È l’ultimo acuto di una gara emozionante, combattuta onorevolmente da entrambe le formazioni e vinta dalla squadra che ha creato più pericoli.

Il settimo posto attuale non permette alle gialloblù di rilassarsi ma la vittoria con la Spal in inferiorità numerica sarà sicuramente un’iniezione di fiducia in vista delle prossime sfide.

 

TRENTO: Valzolgher, Varrone, Bertamini, Ruaben, Lucin, Fuganti, Torresani, Poli (30’st Pasqualini), Tononi (1’st L. Tonelli), A. Tonelli, Rovea (25’st Rosa).
A disposizione: Callegari, Chierchia, Regini, Sofia, Maurina, Daprà.
Allenatore: Libero Pavan
SPAL: Da Ronche, Luciani, Visconti, Sattin, Grassi, Pirani, Filippini, Braga, Faccioli, Gozzi, Fratini.
A disposizione: Rolfini, Esquilli, Carbone, Natilla.
Allenatore: Max Malagolini
ARBITRO: Okret di Gradisca D’Isonzo
RETI: 12’pt Pirani (S), 33’pt e 39’pt A. Tonelli (T).
NOTE: espulsa Bertamini al 23’pt.

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport Trentino

Alessandro Fusina è il nuovo allenatore della Pallamano Pressano

Pubblicato

-

Sarà il siracusano Alessandro Fusina il sostituto di Neven Andreasic sulla panchina della Pallamano Pressano CR Lavis.

Dopo la separazione fra il tecnico italo-croato e la società giallonera avvenuta nella giornata di domenica, il club presieduto da Lamberto Giongo ha individuato in Fusina la figura a cui affidare la squadra, in vista del ricco programma di impegni futuri.

Volto storico della pallamano italiana classe ‘71, Alessandro Fusina nasce e cresce nel ruolo di ala sinistra a Siracusa, passando poi ai grandi palcoscenici di Trieste e Conversano dove afferma il proprio talento assoluto: da protagonista in campo vanta un palmares di 9 scudetti e 7 coppe Italia, oltre a 196 presenze in nazionale fra cui i mondiali 1997 in Giappone.

Pubblicità
Pubblicità

La prima parentesi da allenatore si apre quando ancora gioca a Conversano, nel 2005: in 2 anni porta a casa 2 scudetti giovanili ma è nel 2012 che Fusina assume un ruolo di prim’ordine come allenatore della corazzata campione d’Italia in carica del Bolzano. In terra altoatesina si sviluppa la sua carriera in panchina: guida il Loacker per 5 stagioni portando a casa 3 scudetti, 2 coppe Italia ed una Supercoppa oltre all’impegno giovanile che lo conduce alla vittoria dello scudetto Under 18 femminile 2016.

Nelle ultime due stagioni il tecnico ha guidato l’ambizioso progetto della EGO Siena, prima che il rapporto si interrompesse lo scorso dicembre.

La società giallonera ha deciso così di puntare su un tecnico che abbia già avuto esperienze di spessore e che potesse dare una svolta alla stagione della squadra trentina.

Fusina infatti è già al lavoro al Palavis e sarà in panchina con la squadra a partire da sabato nella sfida di altissima quota contro Bressanone attualmente secondo in classifica. Il primo di una lunga serie di impegni che i gialloneri dovranno affrontare con tutt’altro piglio rispetto alla gran parte delle gare disputate finora.

Pubblicità
Pubblicità

Le prime parole da giallonero di Alessandro Fusina mirano proprio in questo senso:”Sono davvero felice per la chiamata di Pressano – commenta a caldo il tecnico – È una società che ho affrontato moltissime volte da avversario ma per la quale ho sempre nutrito grande stima. Il club ha costruito e sta costruendo una storia importante: arrivo in questa piazza con tanta voglia di lavorare e fare bene, in un ambiente che conosco dall’esterno ma che sarà ancora più stimolante vivere dall’interno.”

Il team giallonero è ancora in piena corsa nelle due competizioni di spicco della stagione: si apre così una nuova pagina nella storia della società trentina in vista di 4 mesi intensi e ricchi di impegni da vivere fino in fondo.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza