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Trento

«C’era una volta… l’Ospedalino a Trento», la storia di un’eccellenza entrata nel cuore di tutti

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Vent’anni fa venne ideato a Trento un “Ospedalino” dedicato specificamente alle cure dei bambini.

Nel 1991, dopo 70 anni di vita, le cure pediatriche vennero trasferite al S. Chiara.

Fino agli anni ’60, quando venne tutto ristrutturato, fu molto importante il ruolo di quella benemerita istituzione. Negli anni ’70 -’80 le cure vennero rivoluzionate.

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Si deospedalizzò al massimo (i 300 bambini presenti nel 1970 si ridussero a 60 nel 1990); si registrava inoltre un forte calo di nascite (da 8000 a 4000 all’anno).

In quel “piccolo mondo” in quegli anni si riuscì a organizzare in tutta la provincia una assistenza neonatale molto efficiente, dal punto di vista tecnico e umano.

La mortalità infantile, elevatissima nel 1970 (il triplo dei dati svedesi!), si ridusse ai più bassi livelli mondiali.

L’allattamento materno salì dal 60% alla nascita al 95%. I genitori ebbero libero accesso in Neonatologia (dal 1972) e in ogni altro reparto (legge del 1982).

L’Associazione Amici della Neonatologia Trentina ha ideato una mostra sulla storia dell’Ospedale Infantile, anche per documentare l’evoluzione del ruolo del Bambino nella Famiglia e nella Società nell’ultimo secolo.

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La mostra sarà aperta nel grande foyer dell’Auditorium Santa Chiara di Trento nei pomeriggi da martedì a sabato, fino a fine febbraio 2020.

Sarà diffuso un libro con la documentazione di fatti storici e della vita nell’ambiente dei reparti dell’Ospedalino.

L’Ospedalino di Trento” era una struttura nata – grazie a un gesto di grande generosità di “tre pie donne” – nel 1919 presso la Scuola Tambosi e poi trasferita nel 1924 nella “Casa Rossa” in via della Collina.

Da quegli anni l’Ospedalino, destinato alle cure ai bambini, si evolve e cresce non solo nelle strutture e nelle finalità, ma anche negli obiettivi.

Nei primi anni Sessanta, nuovi edifici, medici e pediatri di alto profilo e un settore, quello della Neonatologia (nel 1967 si crea il “Centro Immaturi), di livello internazionale. Si riorganizzano le cure ostetrico-neonatali con risultati molto positivi (mortalità, esiti, cure parentali, allattamento). Un complesso d’eccellenza in cui sono stati accolti e curati quasi tutti i bambini trentini, che molti ricordano con affetto, ma di cui lentamente si stava perdendo la memoria.

Così scrive il dottor Dino Pedrotti, neonatologo e curatore della mostra e del volume:Questa non è una favola ma una ‘storia’ molto vera. Ai fatti storici di un’istituzione purtroppo dimenticata si intrecciano drammi di vita e di morte, si rivivono sentimenti lieti e tristi, si dà voce a bambini che voce non avevano. Emozioni e sentimenti non devono far perdere di vista l’obiettivo principale di un ospedale infantile: avere sempre più bambini vivi e sempre più sani.

Un obiettivo che questa storia presenta con tante cifre concrete: un secolo fa moriva in Trentino un bambino su quattro, oggi uno su 400. L’idea dell’Ospedalino nasce cent’anni fa, in un tragico dopoguerra. Medici eccezionali furono il chirurgo Giuseppe Bacca e il pediatra Carlo D’Anna, testimoni di un forte impegno umano e tecnico. Dal 1960 Giuseppina Bassetti rinnova la struttura, creando il nuovo ‘Ospedale Infantile Regionale Angeli Custodi’, come ricordano tanti adulti, bambini di un tempo, che lì vennero curati.

Negli ultimi decenni – dopo il trasferimento all’Ospedale Santa Chiara nel 1991 – si assiste a un’autentica rivoluzione nei rapporti col bambino che da ‘oggetto di cura’ diventa ‘soggetto protagonista’, titolare dei massimi diritti alla vita, alla salute, all’affetto dei genitori, all’impegno della società”.

La mostra presenta questa storia raccontandola per testi e immagini, e anche attraverso oggetti simbolo di questo secolo di vita che ha visto protagonista l’”Ospedalino di Trento”. Nell’allestimento, realizzato dall’architetto Roberto Festi, le immagini inedite di fotografi trentini (tra cui Sergio Perdomi, Flavio Faganello, Gianni Zotta) si coniugano a sintetici pannelli grafici con testi e citazioni che riassumono una vicenda tutt’altro che lineare, ricca di spunti legati non solo a cure e terapie mediche “classiche”, ma al mondo dei bimbi prematuri, alle iniziative delle numerose istituzioni pubbliche e associazioni private coinvolte, al problema, sempre più sentito della descrescita demografica e del calo delle nascite.

Con una considerazione finale: all’Ospedalino di Trento si sono attuati concretamente i diritti dei bambini e in particolare dei più deboli. Nel 1989 i loro “diritti universali” sono stati proclamati nel mondo.

C’era una volta l’Ospedalino a Trento”
Ubicazione: Auditorium Santa Chiara – Foyer , Trento 6 dicembre 2019 © foto Daniele Mosna

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