Connect with us
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Rovereto: la manovra di bilancio 2020-2022 pareggia a oltre 114 milioni

Pubblicato

-

Il Sindaco Francesco Valduga ha presentato giovedì sera in Consiglio il Bilancio di previsione 2020-2022.

Si tratta di un bilancio tecnico e di fine consiliatura che quindi non va ad impegnare la nuova amministrazione che si insedierà da maggio del 2020.

Il bilancio di previsione pareggia nel 2020 a euro 114.647.696,89.

Pubblicità
Pubblicità

I dati complessivi manifestano la solidità patrimoniale e finanziaria del Comune derivante da un attenta programmazione e gestione delle risorse.

L’Amministrazione ha deciso di confermare e anzi ridurre la pressione tributaria a carico dei cittadini e delle imprese ed è quindi impegnata a recuperare le necessarie risorse con entrate derivanti dal miglior utilizzo del proprio patrimonio.

Pubblicità
Pubblicità

La spesa corrente è dedicata soprattutto ai servizi in ambito culturale, scolastico, delle politiche sociali, dello sport e alla manutenzione della città ammonta a euro 63.925.627,28.

Nel bilancio si manifesta altresì la volontà di completare le numerose opere pubbliche già avviate e programmate e di realizzare alcuni interventi richiesti dal territorio; la spesa prevista per le opere nel 2020 ammonta a euro 19.522.069,61.

Pubblicità
Pubblicità

A fronte di tale importanti dati di spesa corrente e di investimento, il Comune presenta un ottimale situazione finanziaria, testimoniata da un livello di indebitamento irrisorio (lo 0,85% del totale del bilancio).

Presentando la manovra il Sindaco ha ricordato i dati di contesto in cui esso si colloca, a fronte di uno scenario economico che manifesta una sostanziale tenuta (i dati congiunturali ufficializzati dalla Camera di Commercio indicano nel terzo trimestre 2019 un lieve rallentamento dell’economia trentina anche se resta positiva la consistenza degli  ordinativi e sostanzialmente stabile l’andamento occupazionale – fonte CCIA dic2019).

«Il documento di programmazione economica e finanziaria provinciale parla di politiche pubbliche legate all’equità territoriale, e sono assolutamente d’accordo con questo approccio – ha dichiarato il Sindaco – tuttavia quando parliamo di equità voglio ricordare il ruolo dei comuni più grandi. In un sistema che ci vede tutti impegnati, è un ruolo che non può essere misconosciuto per la capacità dei grandi centri urbani di erogare servizi e che dovrà essere oggetto di continua e ulteriore contrattazione. Nella riduzione della spesa corrente faremo la nostra parte» ha aggiunto.

«Definiamo questo bilancio ‘tecnico’ perché non si presentano nuovi investimenti ma un completamento di investimenti già iniziati su opere che per la loro dimensione o per i passaggi tecnici che richiedono, devono essere completate».
Il Sindaco ha sottolineato l’importanza di un gestione che è solida, positiva con un indebitamento sostanzialmente pari a zero e interventi coerenti con il DUP presentato il 31 luglio. Ha poi citato partite che saranno messe nelle mani della futura amministrazione e riguardano quanto previsto dal Protocollo d’intesa di recente ratifica da parte dell’Amministrazione Provinciale, la Rigenerazione Urbana, l’Agorà dei Mestieri.

«Riteniamo l’Agorà un progetto strategico perché in ambito occupazionale non si deve procedere con interventi tampone, ma  lungimiranti: è ripartito da questo punto di vista il dialogo con la Provincia e Agenzia del lavoro con coinvolgimento dell’Università, in attesa di capire come potrà essere finanziatosi immagina con l’assestamento di bilancio provinciale quindi sarà un confronto che verrà portato avanti dalla nuova amministrazione».

Valduga ha poi citato le demolizioni che permetteranno di liberare aree che potranno essere utilizzate per lo sviluppo turistico e che – sull’asse nord/sud – potranno dar luogo a future ulteriori rigenerazioni urbane con la riqualificazione di aree verdi e la connessione tra i parchi cittadini e la città  (verso il Bosco della città o verso l’Ossario da Lizzanella).

A tal fine ha citato le progettazioni sull’areale dei Lavini, sulla Baita degli Alpini in vista del percorso paleontologico che riguarda le Orme dei dinosauri, le valorizzazioni del palazzo Grillo e della ex-filanda Bettini.

«Su questi due comparti il Bilancio 2020-2022 stanzia i fondi necessari per i primi interventi di sistemazione e per interventi di salvaguardia,  per poi cominciare a ragionare rispetto alle funzioni. Le progettualità in atto (per un recupero del percorso della seta alla ex-Filanda) saranno compito della prossima amministrazione, serve intanto bloccare il degrado.

Una serie di prime possibilità di intervento sulla rigenerazione urbana saranno compiute nella primavera prossima per consegnare una proposta definitiva prima del termine della consiliatura con un documento che lasceremo a disposizione di chi amministrerà Rovereto».

Il Sindaco ha precisato che anche questo Bilancio fa riferimento ad una pluralità di bilanci (il citato protocollo d’Intesa con la Provincia, ma anche il Fondo di sviluppo strategico con la comunità di valle).

«Il Bilancio si concentra quindi su opere minori ma solo dal punto di vista della dimensione, in quanto ugualmente utili a concorrere alla città amichevole» citando fra queste il completamento della demolizione dei fabbricati del Follone, l’ implementazione delle aree di sosta, una progettualità che riguarda l’arredo urbano tra via Fontana e largo Santa Caterina, la sistemazione dell’areale ferroviario e dell’area di sosta in via Zeni.

A tale riguardo il Sindaco ha dato notizia che proprio in questi giorni, l’ing. Lamberti delle Ferrovie dello Stato ha annunciato la consegna a brevissimo dei lavori di prosecuzione del sottopasso pedonale in stazione: la stazione bifronte con accesso anche da san Giorgio e aree di parcheggio anche su quel fronte è dunque vicina.

In Bilancio 2020-2022 – come detto – anche i primi restauri di palazzo Grillo e delle pertinenze, il completamento della ristrutturazione dell’edificio ex Acli a Borgo Sacco da destinare a sede delle associazioni locali, interventi consistenti per ulteriormente il polo per l’atletica leggera allo stadio Quercia con un progetto importante e qualificante, il rifacimento del campo del centro sportivo Baratieri, le azioni per la Rovereto turistica (Orme dei dinosauri e Costa Violina), la manutenzione dell’edilizia scolastica con investimenti sulle scuole dell’infanzia di via Puccini, sulla scuola elementare Dante Alighieri,  scuola media Degasperi.

«Ci sarà poi tutta una serie di piccole opere di manutenzione che andremo a definire sulla base delle richieste dei quartieri nel giro con le circoscrizioni che inizia domani (oggi per chi legge n.d.r.) e si concluderà la settimana prossima in un tempo utile per le circoscrizioni possono esprimere il loro parere prima della discussione consiliare».

La manovra andrà in discussione dal 16 al 20 dicembre (così come concordato dalla Conferenza dei Capigruppo) nel frattempo iniziano subito le consultazioni con le sette circoscrizioni che si dovranno esprimere al riguardo in tempo utile per il dibattito consiliare.

Pubblicità
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Nessun “esubero” in Marangoni: la nota dell’Assessore Spinelli

Pubblicato

-

Con riferimento a quanto apparso oggi sulla stampa locale, a seguito dell’incontro tra l’azienda Marangoni e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli puntualizza quanto segue.

A settembre 2019, data dell’ultima riunione alla quale la Provincia autonoma di Trento è stata invitata, tenutasi presso la sede di Confindustria Trento, la Provincia si era assunta due impegni con le organizzazioni sindacali: il primo era quello di ricercare aziende del settore interessate ad insediarsi nel compendio industriale di Rovereto, occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni; il secondo riguardava la negoziazione con Marangoni di nuovi vincoli occupazionali, dato che i precedenti erano da tempo scaduti.

In questa direzione hanno lavorato nei mesi scorsi Assessorato e Trentino Sviluppo, arrivando a metà dicembre alla firma del protocollo d’intesa per la nascita del Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

Pubblicità
Pubblicità

La situazione odierna vede tre aziende del settore interessate a dar vita al nuovo Polo Tecnologico occupando gli spazi non utilizzati da Marangoni. La firma dei contratti di locazione è prevista nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda il rapporto con Marangoni, indipendente dalla trattativa con gli altri soggetti, si precisa che non è stato ancora sottoscritto l’atto che trasforma il contratto di leasing, conseguente al leaseback del 2010, in contratto di locazione ordinaria.

Pubblicità
Pubblicità

L’ipotesi di accordo trovata con l’azienda prevede il mantenimento di un valore minimo di 170 ULA per i prossimi cinque anni, fino 2025, a fronte dei 190 lavoratori ad oggi occupati. Marangoni ha precisato che il nuovo livello occupazionale verrà raggiunto mediante pensionamenti e senza il ricorso ad alcun licenziamento.

L’Assessore Spinelli ritiene quindi che la Provincia abbia corrisposto agli impegni presi con i sindacati nel confronto avuto a settembre e dà piena disponibilità ad un incontro, da fissare in tempi rapidi, per illustrare nel suo complesso ed in modo dettagliato il progetto di nuovo Polo Tecnologico “Industria della Gomma”.

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Anche Villa Lagarina nella polizia intercomunale

Pubblicato

-

Finalmente è una realtà ed è operativo dal primo gennaio 2020 il corpo intercomunale di polizia municipale, che unisce 12 comuni tra cui Villa Lagarina.

Una sinergia da sempre caldeggiata dall’amministrazione guidata da Romina Baroni, che infatti è tra quelle che hanno spinto di più per attivarla: «Un risultato davvero importante e affatto scontato, nell’ottica di razionalizzare le risorse e migliorare il servizio, garantendo una presenza sul territorio adeguata e qualificata, ampliata anche alle ore serali (7-24).

In questa fase ho chiesto al comandante del nuovo corpo, Emanuele Ruaro, che sia data priorità alla sicurezza stradale, al sistema della sosta e alle emergenze ambientali, oltre che di integrare il nostro sistema di sorveglianza con la centrale di Rovereto».

PubblicitàPubblicità

Attenzione quindi ai limiti di velocità, al parcheggio selvaggio e ai furbetti dei rifiuti.

La decisione di convergere sul corpo intercomunale di polizia municipale è stata avvallata  lo scorso 28 novembre dal Consiglio comunale (astenute le tre minoranze), approvando la convenzione decennale e il relativo regolamento del nuovo corpo di polizia locale.

Pubblicità
Pubblicità

Per Villa Lagarina, che aveva un proprio corpo di polizia municipale, un provvedimento opportuno al momento giusto, dato che nel corso del 2018 era andato in pensione il vigile Elvio Bonomi e presto lo seguirà anche il vigile Vigilio Baldessarini, da anni punti di riferimento sia per i residenti sia per gli amministratori.

A capo della nuova struttura c’è Emanuele Ruaro, comandante della polizia municipale di Rovereto, da tempo operativa anche sulle valli del Leno: Trambileno, Terragnolo e Vallarsa.

Pubblicità
Pubblicità

L’ampliato corpo si estende quindi ora anche a Besenello, Calliano, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Volano e – appunto – Villa Lagarina che vi ha conferito l’autovettura elettrica e i propri due agenti, facendo arrivare il totale dell’organico a 55 effettivi che opereranno dalle 7 alle 24 su un territorio di 323 chilometri quadrati e una popolazione di quasi 64mila persone.

Il costo per Villa Lagarina sarà pari a 45.750 euro l’anno fino al 2022 con una copertura annua di servizio pari a 2928 ore. Successivamente il calcolo terrà conto della popolazione e delle ore di servizio prestate dagli agenti sul territorio comunale.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

L’assessore Quinto Canali rassegna le dimissioni

Pubblicato

-

«In coerenza e uniformità con gli intenti politici recentemente annunciati dalla formazione “Brentonico Futura” – vale a dire, con gli indirizzi e gli obiettivi per la creazione di una nuova proposta politica per l’Altopiano di Brentonico nel segno della generazione di un programma complessivo di progresso, costituente, più inclusivo e riformatore, un patto riformista di comunità e tra le generazioni – condividendone l’occorrenza, lo spirito e il merito, comunico che in data 20 gennaio 2020 ho rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore comunale di Brentonico per le competenze alla cultura, all’istruzione e alla collaborazione per le iniziative sovracomunali delegatemi ad inizio legislatura».

Esordisce così la lettera di Quinto Canali dove vengono spiegate le ragioni delle dimissioni.

Nella lettera di dimissioni Canali evidenzia che «i maggiori e più complessi e articolati progetti strutturali ideati e sui quali cui ho lavorato godono ora di autosufficienza e autonomia di azione, di proseguo e di futuro tramite enti superiori o convenzioni pluriennali o l’ufficio comunale alla cultura e istruzione; in particolare: il progetto per la candidatura del Monte Baldo unitario a Patrimonio mondiale Unesco; il progetto per la rinascita dal 1 settembre 2020 dell’Istituto Comprensivo di Brentonico con gli importanti e innovativi contenuti di scuola di comunità; il progetto per la creazione dell’Archivio di comunità (la ricerca, lo studio, la divulgazione e la valorizzazione dei beni culturali tangibili e intangibili del territorio) in convenzione con l’Università di Padova (progetto recentemente arricchitosi della cooperazione con il Muse e, grazie a un finanziamento dell’Unione Europea, dell’adesione delle Università di Cipro, Zagabria e Clermont Auvergne; per l’Italia le prossime summerschool internazionali di archeologia partecipata e sui paesaggi storici si terranno annualmente a Brentonico a partire dal settembre 2020 e saranno estendibili al Monte Baldo) e il progetto per la creazione di reti collaborative culturali e sociali tra il Comune di Brentonico e i comuni del Monte Baldo e altri funzionali contigui, o loro enti anche strumentali; nonché, il progetto per il sito web ‘montebaldo.eu’.

Pubblicità
Pubblicità

E ancora: «Ho altresì ricordato che sono già finanziate le sette nuove pubblicazioni che troveranno prossima edizione (CD organo e i volumi su Brentonico tra il XII e il XIII secolo, su Albino Zenatti, su Josef Anton Raffeiner, sulle botteghe brentegane a Milano, sulla chiesa di Brentonico e su Brentonico nel Novecento), così come sono già state predisposte tutte le iniziative e le manifestazioni culturali fino tutto aprile 2020».

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza