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Valsugana e Primiero

Cade sul Monte Fravort, raggiunta dal soccorso alpino con il quad

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Si è concluso alle 19.30 l’intervento per il soccorso di una sci-alpinista che si è procurata un trauma ad un ginocchio mentre stava scendendo tra la cresta del Fravort e Pian dei Cavai a una quota di 2.200 m.s.l.m. insieme ad altre due persone.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli uomini della Stazione di Levico.

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Un totale di otto operatori ha raggiunto l’infortunata con quad e sci di alpinismo.

La donna è stata stabilizzata e imbarellata su barella con materassino a depressione.

È stata quindi trasportata fino a valle dove un’ambulanza l’ha prelevata per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Valsugana e Primiero

Borgo: quadro elettrico prende fuoco

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foto Vigili del Fuoco di Borgo Valsugana

Attorno a mezzogiorno di domenica 26 gennaio 2020 un principio d’incendio si è manifestato all’interno di un quadro elettrico condominiale.

Per cause in via di accertamento, alcuni componenti elettrici hanno iniziato a bruciare, la combustione alimentata dai componenti in plastica si è rapidamente propagata agli adiacenti contatori mentre una densa nube di fumo ha iniziato a fuoriuscire dagli sportelli.

Il fumo e l’odore acre di plastica bruciata hanno allarmato i numerosi inquilini e vicini di casa presenti, i quali hanno diramato l’allarme contattando il N.U.E. 112.

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Compresa la situazione, la centrale VdF 115 di Trento, ha inoltrato una chiamata selettiva urgente ai VVF di Borgo Valsugana intervenuti con l’Autobotte ed una squadra di 6 Vigili.

All’arrivo dei pompieri l’incendio era progredito tanto che l’impiego di un estintore idrico non è risultato sufficiente a contenere le fiamme.

Vista l’ancora presenza di tensione, che generava scoppi e fiammate, i Vigili del Fuoco hanno provveduto ad estinguere il rogo mediante l’impiego del CAFS (Compressed Air Foam System ndr) il quale è in grado di generare una schiuma antincendio secca adatta anche per apparecchiature elettriche sotto tensione.

In breve tempo la schiuma ha soffocato le fiamme permettendo ai tecnici della ditta di distribuzione dell’energia di disalimentare il quadro, mettendo in sicurezza l’area, ed avvicinarsi per valutare i danni e le cause del rogo.

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Prima di rientrare in caserma i pompieri si sono occupati di bonificare il garage interrato riempitosi di fumo.

Grazie all’impiego di un potente moto ventilatore in circa 10 minuti il fumo è stato allontanato dai locali posti sottoterra, permettendo agli inquilini di accedervi e recuperare le macchine posteggiate.

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Valsugana e Primiero

Cade dal monte Vederna: 52 enne salvato dal soccorso alpino del Primiero

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Gli operatori della Stazione Primiero del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino sono intervenuti nel pomeriggio di oggi in aiuto a un escursionista che è scivolato sul ghiaccio sbattendo la testa mentre stava scendendo dal Monte Vederna lungo il sentiero 736, insieme a un gruppo di persone.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha fatto intervenire due operatori della Stazione Primiero.

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I soccorritori, insieme ai volontari dei Vigili del Fuoco di Imèr, hanno raggiunto il ferito, un uomo di 52 anni della provincia di Padova, su una mulattiera poco sopra l’abitato di Imèr, poiché il gruppo era riuscito nel frattempo a continuare la discesa in autonomia.

L’uomo in difficoltà è stato quindi trasferito fino a Imèr dove un’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale di Feltre per gli accertamenti medici.

 

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Valsugana e Primiero

Suzuki 4×4 in Primiero: «nessun raduno, guideremo solo sulla strada»

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Dopo le dichiarazioni della SAT e degli ambientalisti arriva la replica degli organizzatori della «Suzuki 4×4 Hybrid Vertical Winter Tour»,  il nuovo raduno di fuoristrada organizzato sotto le Pale di San Martino. L’ufficio stampa della manifestazione spiega che non ci sarà nessun “raduno” e che le auto non andranno fuori strada.

Scrive l’organizzazione: «A seguito delle polemiche emerse in questi giorni sui media locali per controbattere alle inesattezze scritte in merito alla tappa nelle Dolomiti e alle accuse dal carattere diffamatorio poiché distorsive della natura dell’evento. Flavio Gallarato, organizzatore e titolare dell’agenzia proprietaria del format Vertical Tour che da 10 anni attraversa l’Italia per due volte l’anno risponde a quanti, in relazione all’evento, parlano di “raduno di auto”, ”tour motoristico” e “aggressione alla montagna”».

“Sono allibito dalle falsità e dalle invenzioni che, in questi giorni, leggo sui giornali locali. Forse ci confondono con altri eventi che ci hanno preceduti, ma non organizzati dalla nostra agenzia. Il Vertical Tour non è altro che un evento di animazione: una due giorni di attività gratuite e rivolte a tutti che, dalle 9 alle 16.30 propone degustazioni, giochi, test di attrezzatura tecnica e risate con i conduttori di radio Deejay, partner del tour. Non ci saranno concerti serali e non si tratta di un “raduno di auto Suzuki” come è stato scritto: Suzuki è semplicemente il main partner di questa edizione del format al quale partecipano anche altri marchi con attività variegate. I test drive dei veicoli della gamma ibrida di Suzuki sono solo una delle tante e diverse attività proposte. Si svolgono con 6 auto (le stesse, peraltro, utilizzate anche per il trasporto dello staff) e percorrono le strade asfaltate ovvero quelle normalmente adibite al traffico e al flusso turistico nel rispetto dell’ambiente e delle leggi della circolazione stradale. Il nostro è un tour nazionale consolidato che, al contrario di quanto emerge dalle polemiche di questi giorni, crede fortemente nei rapporti con il territorio e ha l’intento di valorizzarlo dal punto di vista dell’affluenza turistica grazie anche al supporto della comunicazione prodotta da radio Deejay. L’effetto positivo è l’incremento delle presenze nelle strutture ricettive poiché molti scelgono la destinazione montana anche in base agli appuntamenti collaterali organizzati. Parlare di “tour motoristico” e di “raduno di auto” è decisamente inappropriato e fuorviante: alla luce delle polemiche sollevate in questi giorni ci sentiamo in dovere, con questa replica, di segnalare l’inesattezza di alcune delle informazioni veicolate suscettibili di dare adito ad interpretazioni distorsive e non veritiere.”

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