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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: prorogata fino a Maggio 2020 la cassa integrazione per i 1699 dipendenti.

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Per i dipendenti di Mercatone Uno, la notizia positiva è la proroga della cassa integrazione per altri cinque mesi.

Il che vuol dire che ci sarà tempo fino al 23 maggio per provare a trovare una soluzione all’intricata trattativa di cessione che si prospetta sempre più con la formula dello “spezzatino”.

Fallito il tentativo del passaggio di proprietà in blocco dei 44 punti vendita.

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Delle offerte presentate nessuna era vincolante, ma nemmeno in linea con indicazioni del bando.

Il primo passo sarà rappresentato dall’abbandono della sede storica di Mercatone Uno di Imola, i commissari con i 50 dipendenti si sposteranno in una diversa zona della città emiliana, ma lasciando libero l’immobile che si trova a lato dell’autostrada, se ne faciliterà la cessione.

Nel dettaglio 24 sono le offerte vincolanti se accettate con la formula dell’acquisizione di una parte e non della totalità dei punti vendita e 21 le manifestazioni d’interesse per altri centri.

Si tratta di due offerte che potrebbero diventare operative, solamente con la decisione della vendita frazionata e di conseguenza anche con la riassunzione solo di una parte del personale attualmente in cassa integrazione.

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Dipendenti che dai 1824 assunti al momento del fallimento sono scesi a 1699.

Il prossimo passaggio sarà quello della convocazione di un tavolo di lavoro al quale prenderanno parte oltre ai rappresentanti del Ministero, anche i sindacati e gli Enti Locali allo scopo di valutare gli impatti territoriali della possibile cessione frazionata dei punti vendita.Per quanto riguarda San Michele all’Adige ci sarebbero concrete possibilità di rientrare nell’ambito di quelle offerte che diventerebbero vincolanti: era infatti uno dei pochi punti vendita in attivo e con un ottimo rapporto con la clientela.

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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: chieste sei condanne per i responsabili del fallimento

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Per Mercatone Uno si apre lo scenario giudiziario che potrebbe aiutare a capire le ragioni di un crac che ha messo sulla strada centinaia di lavoratori.

Le condanne richieste dal pm Michele Martorelli sono miti (da 2 anni fino a 4 anni e 4 mesi per i sei imputati) se rapportate all’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione per aver messo in atto operazioni societarie finalizzate a depauperare il patrimonio dell’azienda, sottraendo 300 milioni di euro.

Gli imputati che hanno tutti chiesto il rito abbreviato, sono: le tre figlie del fondatore Romano Cenni scomparso prima della crisi aziendale nel 2017; Gianluca Valentini figlio dell’altro socio fondatore di Mercatone Uno; l’imprenditore riminese Luigi; l’ex amministratore Giovanni Beccari ed il consigliere Ilario Ghiselli. La sentenza è attesa per il 5 febbraio e non avrà effetti risarcitori per i dipendenti, ma servirà per capire il contesto nel quale è iniziato il tracollo di una delle aziende italiane leader nel mercato dell’arredamento.

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L’inchiesta era partita proprio dai commissari che stavano e stanno cercando di salvare il gruppo.

Secondo la procura della Repubblica era stato attivato un complesso meccanismo dal 2005 al 2013, attraverso una complessa riorganizzazione societaria che per l’accusa ha determinato la spoliazione del patrimonio immobiliare e un consistente flusso di denaro dal gruppo ai soci storici.

In particolare per i Pm è nel 2012 che viene svuotato il patrimonio, quando il fondo viene smontato e il patrimonio distratto dalla Mercatone Uno viene collocato in una società creata ad hoc, la milanese Cve srl riconducibile sempre a Cenni e Valentini.

Dal 2006, gli indagati avrebbero inoltre indebitamente incassato dalla Mercatone i canoni rialzati delle sedi del gruppo per 18 milioni l’anno, assicurandosi introiti per oltre 100.

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Piana Rotaliana

Zambana: 32 enne aggredita dal compagno finisce al santa Chiara

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Continuano purtroppo le violenze sulle donne.

L’ultimo caso ieri a Zambana (comune di Terre dell’Adige) dove pochi minuti dopo le 4.00 del mattino le forze dell’ordine sono dovute intervenire su richiesta di una donna 32 enne aggredita dal suo compagno.

Sul posto insieme alle forze dell’ordine sono arrivate anche due ambulanze, una delle quali ha trasportato la 32 enne in pronto soccorso al santa Chiara di Trento.

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I militari, arrivati sul posto, si sono occupati di sedare il giovane compagno, ancora visibilmente alterato, mentre i soccorritori hanno medicato la donna e l’hanno trasportata all’ospedale Santa Chiara.

Sul suo corpo erano presenti contusioni e abrasioni. Dopo il dovuto monitoraggio e le cure la donna è stata poi dimessa in mattinata con una prognosi di quattro giorni.

Dopo l’immediata apertura delle indagini le forze dell’ordine, dopo aver interrogato la donna, hanno scoperto che la lite e le aggressioni si ripetevano negli ultimi anni con frequenza ormai costante.

Il compagno è stato quindi denunciato per maltrattamenti in famiglia ed è stato allontanato dall’abitazione in modo da interrompere le violenze e per evitare che la denuncia provocasse una reazione ancora più esagerata da parte dell’uomo.

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Questo è stato possibile grazie al «Codice rosso» che prevede l’avvio immediato di un procedimento penale per i maltrattamenti in famiglia, e i reati di stalking e di violenza sessuale e la procedura di allontanamento immediato dalla casa.

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Piana Rotaliana

Mezzolombardo, Fugatti alla Polizia Locale: “Siete segno di unità e di sistema: le istituzioni e i cittadini riconoscono il vostro ruolo”

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Si è svolta ieri a Mezzolombardo la giornata provinciale della Polizia Locale, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del prefetto Sandro Lombardi e dei rappresentanti del Consiglio provinciale Denis Paoli e Lorenzo Ossanna.

Tanti i sindaci intervenuti, accolti dal primo cittadino di Mezzolombardo Christian Girardi e da una folta rappresentanza di vigili urbani e comandanti dei rispettivi corpi locali, che si sono riuniti in occasione della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale.

Il presidente Fugatti ha ringraziato tutti gli operatori di Polizia Locale, sottolineando come il loro lavoro sia prezioso per la comunità:

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“Il cittadino è giustamente molto attento alla vostra presenza, perché è garanzia di sicurezza. Voi siete un segno di unità e di sistema e la Provincia e tutte le istituzioni riconoscono il vostro ruolo e vogliono dargli la dovuta attenzione” ha detto, facendo presente anche il rischio e la pericolosità che comportano le attività della Polizia Locale, impegnata non soltanto nelle mansioni amministrative, ma anche per la sicurezza sul territorio. Fugatti ha quindi ricordato come il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza rappresenti un segno forte di sinergia fra le istituzioni impegnate nella garanzia della legalità.

Durante la cerimonia, preceduta dall’alzabandiera presso il monumento ai caduti della citadina rotaliana e da una messa celebrata nella chiesa parrocchiale di Mezzolombardo, sono state consegnate le onorificenze ad alcuni agenti e operatori che si sono distinti, nel corso del 2019, per azioni di vigilanza e polizia urbana particolarmente meritevoli.

Il prefetto Lombardi ha sottolineato il lavoro congiunto fra tutte le forze di Polizia, necessario per il progresso civile ed economico della società. “I Vigili rappresentano il primo soccorso nelle emergenze di sicurezza” ha detto, “in voi vi è lo spirito vitale del nostro operare, la parte essenziale della storia dei nostri Comuni”.

Anche il sindaco di Mezzolombardo Girardi ha rivolto parole di elogio verso tutti gli operatori: “Siete la forza di prossimità e il cittadino si aspetta da voi aiuto nelle piccole cose e una moltitudine di questioni da garantire, come il contrasto dei reati“. Come è stato ricordato, la cerimonia di oggi è la dodicesima tenutasi in provincia di Trento in occasione della festa patronale di San Sebastiano.

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