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Sport Trentino

Mattia Bais «La freccia di Nogaredo» passa tra i professionisti

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Mattia Bais 23 anni di Nogaredo, dopo una stagione di altissimo livello con il team cycling friuli dove ha conquistato importanti risultati, nelle corse a tappe rumene, il tour of Bihor e il Sibiu Cycling Tour rispettivamente al sesto e ottavo posto finale e il secondo posto nella prestigiosa corsa a tappe Giro del Friuli, nel 2020 passerà  al ciclismo professionistico, con la prestigiosa squadra Androni Sidermec del team manager Gianni Savio e i direttori spostivi Ellena, Spezialetti, Cheula e Canciani

I  genitori Renato e Lorenza sostengono da sempre la carriera sportiva dei figli, oltre a Mattia infatti, il fratello Davide gareggia con gli under 23 e promette molto bene e l’altro fratello Denis invece, ora studente, prima si era cimentato anche lui nel ciclismo.

Mattia quando hai iniziato con il ciclismo?

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«Ho iniziato da giovanissimo con la società ciclistica di Mori poi con la Forti e Veloci di Trento e infine con il Montecorona di Palù di Giovo».

Che tipo di corridore sei?

«Sono un passista scalatore mi difendo molto bene sui percorsi ondulati, devo migliorare a cronometro, sto già lavorando per essere competitivo anche in quel settore».

Quanti km hai fatto in questa stagione?

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«27000, tra gare e allenamenti, circa 600 alla settimana, ma possono arrivare a 1000 con le gare a tappe».

Quali sono i tuoi obbiettivi per il 2020?

«Tra qualche giorno con la squadra parto per la Spagna dove in programma abbiamo, visite mediche e allenamenti nella zona di Benidorm. La mia stagione inizierà a febbraio con il trofeo Laigueglia, poi una corsa a tappe in Taiwan, il mio sogno è quello di partecipare al Giro d’Italia e al Tour of The Alps, ma tutto dipenderà da come vado nella prima parte di stagione».

Chi è il tuo corridore preferito?

«Alessandro De Marchi, un uomo squadra che sa vincere anche delle belle corse».

Con la nuova squadra come ti sei trovato?

«Molto bene, sono super organizzati, la squadra non ti fa mancare nulla, anche quando ho fatto lo stage erano entusiasti e contentissimi dei risultati ottenuti, non hanno esitato a farmi firmare il contratto biennale già nel mese di settembre».

Dei ciclisti professionisti Trentini chi ammiri di più?

«Sicuramente Cesare Benedetti uomo fondamentale per la squadra, molto disponibile e gentile anche fuori dalle competizioni ciclistiche».

Un grazie a chi?

«In primis la mia famiglia poi il mio preparatore Andrea Fusaz»

L’alimentazione è importante?

«Certamente è fondamentale, mangiare sano evitare cibi grassi e soprattutto un occhio alle porzioni, non resisto agli spaghetti al pesto e a un buon bicchiere di vino rosso Trentino».

Un consiglio ai giovani che si vogliono avvicinare al ciclismo

«Partire con calma non avere fretta dei risultati, le gare giovanili servono per conoscere questo sport, il vero corridore ciclista si vede da juniores e under 23, da lì in poi,bisogna pedalare forte».

Il tuo sogno?

«Vincere una tappa al Giro d’Italia magari quella del 2020 con arrivo a Madonna di Campiglio, un tappone dolomitico di 5000 mt di dislivello e oltre 200 km.»

A Nogaredo è nato il fan club Mattia Bais?

«Si il mio amico Mattia Spagnolli ha creato la pagina facebook e su Instagram, dove tutti mi potranno seguire, vedere le mie foto con i numerosi video della mia carriera cliccate mi piace mi raccomando!»

A cura di Graziano Calovi

 

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Sport Trentino

La Dolomiti Energia Trentino rimonta ma viene beffata nel finale: bianconeri sconfitti dalla Virtus in volata 67-73

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I bianconeri, sotto di 16 nel primo quarto, sfoderano una prestazione tutto cuore e carattere scandita dai 24 punti di capitan Forray: alla fine è solo la classe di Teodosic a risolvere il match in favore della Virtus. Sabato si gioca a Sassari contro la Dinamo.

La Dolomiti Energia Trentino lotta per 40 minuti contro la corazzata Segafredo Virtus Bologna e sfiora l’impresa in una partita simile, nel suo sviluppo, a quella giocata sul parquet trentino lo scorso 5 gennaio: i bianconeri subiscono l’avvio sprint degli ospiti scivolando a meno 16, poi però trascinati dalle giocate totali di Aaron Craft e da un clamoroso capitan Toto Forray da 24 punti si rifanno sotto e mettono la freccia a metà dell’ultimo quarto (61-57). A quel punto è di nuovo la classe sopraffina di Milos Teodosic (23 punti, 10 nell’ultimo quarto) a far strappare la vittoria alla Virtus.

In una serata in cui coach Nicola Brienza deve fare a meno di Alessandro Gentile, fermato da un problema alla coscia sinistra, Toto Forray pareggia il suo massimo in carriera in 7DAYS EuroCup realizzando 24 punti (9-19 dal campo) e quattro rimbalzi in 33’; doppia-doppia sfiorata da Aaron Craft, che chiude con nove punti, cinque rimbalzi, nove assist e quattro recuperi.

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«Abbiamo combattuto, era quello che dovevamo fare: siamo partiti un po’ timorosi, con addosso le scorie di una settimana difficile, ma con il passare dei minuti siamo riusciti a entrare nella partita facendo le nostre cose con solidità e ordine. Serviva una reazione da uomini, ancor prima che da giocatori di basket, e quella c’è stata: sono convinto che questo match possa essere un momento importante per noi, come squadra, per riprendere il percorso che si era bruscamente interrotto. Nel finale di partita ci è mancato un po’ di killer instinct, siamo arrivati un po’ “corti” agli ultimi minuti e ci è mancata lucidità. Dall’altra parte, come già successo in campionato, Teodosic ha preso in mano la partita: complimenti alla Virtus».
Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

«Serata del Mister». A Mezzocorona Rolando Maran premiato come Personaggio Sportivo dell’anno

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Ieri sera nella splendida e lussuosa cornice delle Cantine Rotari di Mezzocorona è andata in scena la 27esima edizione della “Serata del Mister”, organizzata dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Trentino Alto Adige.

Erano presenti ben 227 allenatori, oltre a vari dirigenti, calciatori e accompagnatori. Sono stati premiati gli allenatori che hanno portato la propria squadra alla vittoria del Campionato.

Quest’anno, novità assoluta, è stato possibile seguire la manifestazione in diretta streaming sulla pagina Facebook nazionale dell’AIAC e sulla pagina Facebook dell’Associazione Allenatori Austria.

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La diretta streaming non è però stata l’unica novità. Oltre ai consueti premi per la vittoria del campionato, da quest’anno è stato istituito anche il premio per il Personaggio Sportivo dell’anno.

Durante la ricca e succulenta cena di gala si sono avvicendati sul palco alcune personalità dello sport e della politica per i consueti interventi.

Sono intervenuti fra una premiazione e l’altra l’assessore allo sport della Provincia di Trento Tiziano Uez, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, l’allenatore del Sudtirol Stefano Vecchi, l’allenatore del Levico Terme Roberto Cortese,  il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio Trentino Alto Adige Florio Maran, l’allenatore del Cagliari Rolando Maran, il suo secondo Christian Maraner e il rappresentante AIAC nel Consiglio Nazionale Federale Mario Beretta.

Oltre 40 gli allenatori premiati per la vittoria dei rispettivi campionati. Di seguito la lista completa: Stefano Angelini (Baone, under15 provinciali), Daniele Bombardelli (Benacense, under15 provinciali), Pierluigi Capone (Trento, under17 provinciali), Massimo Cristel (Olympia Rovereto calcio a 5), Massimiliano D’Agostino (Virtus Bolzano, giovanissimi provinciali), Bainer Pengg (Sluderno, 2° categoria),

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Cino Ferrazzini (Lana, allievi regionali), Patrick Fliri (Schlern, 1° categoria), Kurt Forer (Lana, juniores provinciali), Emanuele Furlan (Ortigaralefre, under17 provinciali), Fabio Ianeselli (Bozner, Promozione), Paolo Incantalupo (Milland, giovanissimi provinciali), Zdenko Juresic (La Rovere, 2° categoria),

Stefano Manfioletti (Dro Alto Garda, Eccellenza), Fabrizio Manfrin (Trambileno, 2° categoria), Marco Castellaneta (Obi Brixen, campionato Triveneto femminile), Matthias Merkadt (Auswahl Ridnauntal 2° categoria), Salvatore Migliazza (Aldeno, juniores provinciali),

Davide Montagni (Mori Santo Stefano, juniores elite), Livio Nicolodi (Porfido Albiano, juniores provinciali), Thomas Nonnato (Weinstrasse, allievi provinciali), Michele Ortolani (Trento, under17 elite), Paolo Peruzzi (Telve, 1° categoria), Franco Pistolato (Mezzocorona, 1° categoria),

Silvano Postinghel (Rovereto, under17 provinciali), Jurgen Raifer (Natz, 1° categoria), Gabriele Rizzardi (Arco, under15 elite), Paolo Salvadori (Pinzolo, 1° categoria), Riccardo Scudier (Virtus Bolzano, giovanissimi regionali), Simone Seppi (Tscherms Marling, 3° categoria),

Diego Slanzi (Valsugana Scurelle, 2° categoria), Markus Terzer (Egna, giovanissimi provinciali), Raffaele Trovato (Bressanone, juniores regionali), Loris Vergolini (Fraveggio, C2 calcio a 5), Gianluca Voltini (Trento under15 provinciali), Davide Zoler (Mori Santo Stefano, Promozione).

Tra le società più premiate spicca il Trento, vincitrice dei campionati under17 provinciali, under17 elite e under15 provinciali. Il Lana si aggiudica due trofei (vittoria dei campionati allievi regionali e juniores provinciali) così come il Mori Santo Stefano (vincitore del campionato Promozione e juniores elite).

Altri premi individuali sono stati conseguiti a Paolo Demattè (Premio Allenatore dei Portieri dell’anno), Beatrice Visentainer (Premio Allenatore femminile dell’anno), Valter Vio (Premio Preparatore atletico dell’anno), Marco Guadagni (premio AIAC), Thomas Frendo (Premio Renzo Sgarbi come miglior allenatore dell’anno), Christian Maraner (premio AIAC) e Rolando Maran (Premio Personaggio sportivo dell’anno).

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Sport Trentino

In dieci per oltre un’ora, il Trento ribalta il risultato e batte la Spal

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Il Trento torna alla vittoria dopo due giornate di digiuno e s’impone per 2 a 1 su una Spal combattiva. La formazione ferrarese parte forte e riesce a passare in vantaggio con Pirani, guadagnando poi la superiorità numerica con l’espulsione di Bertamini. Le gialloblù però non si danno per vinte e ribaltano la situazione con una doppietta di Tonelli.

Per la sfida con la Spal, mister Pavan cambia qualche interprete rispetto all’ultima uscita e schiera dall’inizio Varrone, Bertamini, Torresani e Tononi, tenendo invece inizialmente a riposo Rosa e l’acciaccata Daprà su tutte.

La squadra non sembra avere problemi di amalgama e, dopo due soli minuti, bussa alla porta della Spal. Poli macina la fascia destra e serve Alessandra Tonelli a centro area ma l’attaccante non riesce ad angolare favorendo l’intervento dell’estremo difensore spallino.

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La risposta delle biancoazzurre non si fa attendere e, dopo un solo giro di lancette, Fratini recupera palla in posizione pericolosa e calcia immediatamente esaltando i riflessi di Valzolgher che devia in angolo.

Al 10’ il tentativo di Rovea sugli sviluppi di un corner non va a buon fine, mentre il secondo affondo della Spal non lascia scampo alle padrone di casa: Pirani attacca bene la profondità alle spalle della difesa trentina e, dopo aver ricevuto palla sul filo del fuorigioco, batte Valzolgher a tu per tu siglando il vantaggio spallino.

Il botta e risposta continua anche dopo la rete ospite e il Trento prova subito a riacciuffare la gara, ma la deviazione sottomisura di Poli su assist di Tonelli non inquadra di poco lo specchio. Episodio chiave al 23’: Bertamini interviene con un po’ troppa foga su Fratini lanciata a rete e il direttore di gara sanziona il fallo con un cartellino rosso, ma resta da valutare se Bertamini fosse effettivamente l’ultimo difensore in gioco a poter raggiungere il pallone.

L’inferiorità numerica non scoraggia il Trento che, nel giro di dieci minuti pareggia: Alessandra Tonelli riceve sulla corsa direttamente da Valzolgher, si districa in mezzo a tre avversarie e batte Da Ronche con un gran tiro che vale l’uno a uno.

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La stessa Tonelli serve il bis poco più tardi, complice l’errore grossolano del portiere ospite che si fa scivolare di mano la debole conclusione del tuttocampista gialloblù.

La ripresa è di marca trentina e Poli sciupa subito due grandi chance per triplicare, concludendo di poco a lato da ottima posizione in entrambi i casi.

La Spal fatica a reagire, mentre il Trento riesce a rendersi pericoloso ancora con Tonelli che impegna Da Ronche in angolo. È l’ultimo acuto di una gara emozionante, combattuta onorevolmente da entrambe le formazioni e vinta dalla squadra che ha creato più pericoli.

Il settimo posto attuale non permette alle gialloblù di rilassarsi ma la vittoria con la Spal in inferiorità numerica sarà sicuramente un’iniezione di fiducia in vista delle prossime sfide.

 

TRENTO: Valzolgher, Varrone, Bertamini, Ruaben, Lucin, Fuganti, Torresani, Poli (30’st Pasqualini), Tononi (1’st L. Tonelli), A. Tonelli, Rovea (25’st Rosa).
A disposizione: Callegari, Chierchia, Regini, Sofia, Maurina, Daprà.
Allenatore: Libero Pavan
SPAL: Da Ronche, Luciani, Visconti, Sattin, Grassi, Pirani, Filippini, Braga, Faccioli, Gozzi, Fratini.
A disposizione: Rolfini, Esquilli, Carbone, Natilla.
Allenatore: Max Malagolini
ARBITRO: Okret di Gradisca D’Isonzo
RETI: 12’pt Pirani (S), 33’pt e 39’pt A. Tonelli (T).
NOTE: espulsa Bertamini al 23’pt.

 

 

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