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Trento

L’abbraccio di Papa Francesco ai trentini: inaugurato il presepio di Scurelle in piazza San Pietro

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“Rivolgo un incoraggiamento alle vostre popolazioni che un anno fa hanno subito una tremenda calamità naturale con la tempesta Vaia. Questi sono segnali di allarme del Creato, che ci invitano ad assumere subito decisioni efficaci per difendere la nostra casa comune. Il presepe e l’albero che ci avete donato per questo Santo Natale saranno ammirati nei prossimi giorni dai cittadini di tutto il mondo, per la loro bellezza ma soprattutto per la forza del loro messaggio. Il presepe, che contiene elementi architettonici propri del Trentino, ed tronchi di legno posti lungo il percorso di accesso, sottolineano la precarietà nella quale si trovò la Sacra Famiglia nella notte di Betlemme. Questi simboli universali, che ho ricordato nella mia Lettera sul valore del presepe, ci richiamano al nostro dovere di essere solidali, e di donarci gli uni agli altri. Il Papa vi è grato per quanto avete recato in dono”.

Questi alcuni passaggi del discorso pronunciato da Papa Francesco oggi in Sala Nervi, accogliendo in udienza privata i circa 700 trentini giunti a Roma, assieme a molte autorità, fra cui il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher e l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi, per l’inaugurazione del presepio donato dalla comunità di Scurelle, che rimarrà in piazza San Pietro fino al 12 gennaio.

Presenti all’udienza anche le comunità del Veneto che hanno donato l’albero di Natale, proveniente dall’altopiano di Asiago.

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Un momento di grande emozione e di grande gioia per tutti i presenti, quello di oggi, sottolineato anche dalle parole con cui lmonsignor Tisi si è rivolto al Santo Padre: “Noi trentini abbiamo nel nostro codice genetico l’amore. Questo presepe rappresenta un inno alla gratuità e alla bellezza del ‘noi’. Che non ci accada mai di ritrovarci ad una tavola imbandica ma senza commensali. Santo Padre, benedica la nostra comunità e il nostro Trentino”.

“Il Trentino – ha detto a sua volta il presidente Fugatti – ringrazia Sua Santità per la sua recente Lettera evangelica sul presepe. Siamo orgogliosi di avere offerto una volta ancora il nostro contributo al Natale del Papa e di tutti i fedeli che in questi giorni guardano a Roma come al faro della come al faro della cristianità”.

E’ stato il giorno del Trentino a Roma, in Vaticano. Il Trentino delle istituzioni – il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, con gli assessori Segnana e Bisesti, il presidente del Consiglio provinciale Walter  Kaswalder, il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher il sindaco di Scurelle Fulvio Ropelato, i rappresentati della Comunità di valle e molti altri – ma anche il Trentino dei cittadini e del volontariato.

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Quasi 700 persone scese  dalla Valsugana nella Città Eterna per l’inaugurazione del presepe di Scurelle in piazza San Pietro, allestito dal Comitato Amici del Presepio, assieme a tutto il mondo del volontariato – fra cui gli alpini, i vigili del fuoco, la parrocchia e il gruppo missionario, la formazione professionale, e alcune ditte locali –  con la collaborazione della Protezione civile del Trentino.

Grande l’orgoglio  di tutti i presenti, per una giornata iniziata con la messa celebrata nella basilica di San Pietro dall’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, accompagnata dal coro Lagorai di Torcegno, e proseguita in Sala Nervi con l’emozione straordinaria dell’udienza privata con Papa Francesco in sala Nervi e culminata nel pomeriggio con l’inaugurazione del presepio in piazza San Pietro, dove rimarrà fino al 12 gennaio, all’ombra dell’albero che quest’anno arriva dall’Altopiano di Asiago.

Dopo l’albero di Natale donato al Vaticano dalla val Campelle nel 2016, quindi, di nuovo la Valsugana e in particolare la comunità di Scurelle è protagonista delle festività natalizie a Roma, nel cuore della cristianità, con il presepio allestito dal Comune, dal Comitato Amici del Presepio, e da almeno una settantina di  volontari che hanno dato il loro contributo all’iniziativa.

Un presepio bellissimo, che occupa uno spazio di quasi 200 metri quadrati, trasportato dal Trentino a Roma con tre autoarticolati  assieme a una ventina di Vigili del Fuoco, e poi riassemblato dai volontari del Comitato, presieduto dall’instancabile Ivo Tomaselli, con l’aiuto dell’architetto Lanfranco Fietta.

Un presepio con 23 statue a grandezza naturale, molte nuove rispetto a quelle che da 20 anni – da tanto dura l’impegno degli Amici del Presepio – vengono allestite in paese, pensato apposta per Papa Francesco, e che contiene anche il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia lo scorso anno. Come a  testimoniare che dalla morte può nascere nuova vita, che la natura sa essere generosa persino nelle calamità. Anche se alla fine a fare la differenza sono l’ingegno e la fede degli uomini.

Molto toccante quindi la cerimonia di accensione delle luci del presepio e dell’albero, officiata dal cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Dopo gli interventi di monsignor Tisi e del presidente Fugatti ha preso la parola fra gli altri il sindaco di Scurelle, che ha ricordato come “in questo presepio abbiamo trasfuso le tecniche e i materiali delle nostre montagne ma abbiamo anche proposto un piccolo spaccato della vita delle nsotre valli, in un passato non lontano. per questo la presenza di pastori, boscaioli, e di donne intente alle attività che la società dell’epoca richiedeva loro. Era una società povera, se vista con gli occhi dell’oggi. Ma anche una società ricca di valiri, come la solidarietà e il volontariato. Valori che vivono ancora oggi”

Questi alcuni numeri: 23 statue in legno i cui volto sono stati scolpiti dall’artigiano Felix Deflorian, con il prezioso aiuto dei figli Tiziano e Maria Rosa, e 2 case in legno, la stalla della Natività e una caséra, anche  per sottolineare il radicamento locale di un’opera che ha, naturalmente, valore universale, e che nelle prossime settimane sarà ammirata da genti di tutti il mondo. Il tutto all’ombra dell’abete rosso donato quest’anno dall’altopiano di Asiago, altra zona colpita lo scorso anno dalla tempesta Vaia. Presenti alla cerimonia anche una delegazione da Kennelbach (cittadina austriaca gemellata con Scurelle), da Pontremoli (che da anni organizza soggiorni estivi in val Campelle) e di una delegazione dei vigili del fuoco della val Rendena.

 

Due statue a grandezza naturale nel Presepe di Scurelle

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Trento

Comitato provinciale di coordinamento: via libera a Medicina

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Il Comitato provinciale di coordinamento riunitosi oggi in Rettorato ha dato il via libera al progetto di un corso di studi Medicina e Chirurgia a Trento.

Si tratta di un risultato importante per il quale la Provincia autonoma di Trento, per voce del suo assessore all’Università Mirko Bisesti, e l’Università di Trento, con il rettore Paolo Collini esprimono forte apprezzamento, dopo settimane di confronto serrato, intenso ma sempre leale, tenuto conto dell’importanza della posta in gioco.

A testimonianza del valore del gioco di squadra che ancora una volta ha consentito di valorizzare le risorse dell’autonomia e le sue peculiarità distintive.

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Resta ferma la volontà di attivare un progetto comune che preveda una effettiva e rilevante cooperazione accademica che possa ricomprendere gli atenei di Trento, Verona e Padova.

Tenuto conto delle modalità e dei tempi di accreditamento del nuovo corso di Medicina – che per l’anno accademico 2020/21 può essere ottenuta dal corso interateneo UniTrento/UniVerona approvato dai rispettivi organi di Ateneo – le tre università e la Provincia autonoma di Trento hanno concordato di attivare sin d’ora un tavolo di lavoro per definire ruoli, modalità e tempi per il coinvolgimento di UniPadova nel rispetto delle reciproche competenze, a partire dall’anno accademico successivo (2021-2022).

Grazie al coinvolgimento degli atenei di Padova e di Verona che si sono resi disponibili, è stato peraltro confermato il comune obiettivo di anticipare la presenza – su base volontaria – degli studenti e delle studentesse trentini/e frequentanti tali università nella fase finale dei corsi di studi presso le strutture della APSS di Trento già a partire dal prossimo anno accademico, ampliando quanto già previsto dalla convenzione dell’Università di Verona per la medicina generale.

Infine, si auspica che la progettualità della Scuola di Medicina di UniTrento possa trovare terreno fertile all’interno della macroarea dell’Euregio, mediante la collaborazione con le istituzioni competenti per soddisfare le esigenze della popolazione che insiste su questo ambito territoriale.

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Trento

Di nuovo operativa la piattaforma per la raccolta delle dichiarazioni ICEF

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È di nuovo operativa la piattaforma per la raccolta delle dichiarazioni ICEF.

Domenica pomeriggio erano stati riscontrati problemi tecnici nel suo funzionamento, in seguito ai quali la Provincia aveva concordato con la società di sistema e il nuovo fornitore un “fermo” del servizio per alcune ore a partire da ieri mattina fino alle ore 15 circa.

Non sono stati registrati particolari criticità da parte degli sportelli periferici provinciali e dei Caf, e in tal senso la provincia ringrazia gli operatori, avvisati già ieri pomeriggio del problema, per la professionalità e la collaborazione prestata; analogamente non sono stati segnalati particolari disservizi sull’utenza, essendo abbastanza contenute in questi giorni le richieste di elaborazione o invio pratiche connesse all’indicatore.

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Lo stop di alcune ore è servito per risolvere le problematiche tecniche riscontrate ed eseguire i necessari test di verifica.

In tal senso va evidenziato che il sistema Icef è in costante aggiornamento ed evoluzione; occorre tener conto che in occasione del passaggio al nuovo fornitore Trentino Digitale e il raggruppamento di imprese risultate assegnatarie della gara per la gestione della piattaforma, stanno operando anche evoluzioni del sistema stesso, finalizzate a migliorarne la stabilità e il funzionamento.

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Trento

Dalla Cina al Trentino per studiare lo sviluppo sostenibile e avviare la cooperazione economica

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Dalla Cina – precisamente dalla prefettura di Kunming, capitale della provincia dello Yunnan, nel sud-ovest del paese – in Trentino, per studiare i temi della sostenibilità, applicata in primo luogo al turismo. Potremmo sintetizzare così l’obiettivo della visita, ieri, a Trento, di una delegazione cinese proveniente da questa provincia in parte montuosa, che ha diverse caratteristiche in comune con il Trentino, oltre ovviamente ad alcune diversità (a partire dal numero di abitanti, oltre 47 milioni nel 2015).

Fra le altre cose, lo Yunnan è la provincia cinese dove esiste la maggiore densità di minoranze riconosciute – diverse dall’etnia dominante in Cina, quella Han, – oltre una ventina. Ciò, assieme al clima favorevole e alle molte bellezze paesaggistiche, spiega perché questa zona dell’immenso Paese stia attirando flussi crescenti di turisti.

Accolta nel Palazzo della Provincia dall’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli e dal dirigente del Servizio attività internazionali Raffaele Farella, la delegazione ha partecipato ad una serie di confronti nel corso dei quali sono stati esaminati i diversi aspetti della sostenibilità in Trentino.

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La giornata di lavoro ha offerto l’opportunità per una conoscenza reciproca sul piano economico e scientifico-tecnologico nella prospettiva di avviare attività di collaborazione e interscambio.

In mattinata la delegazione ha partecipato ad una presentazione generale del Trentino da parte del Servizio attività internazionali. A seguire un confronto sul turismo sostenibile con  il dirigente del servizio Trasporti pubblici e mobility manager Roberto Andreatta, e Angiola Turella, dirigente del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio.

Nel pomeriggio il gruppo ha partecipato al seminario sulla valorizzazione del patrimonio ambientale in un’ottica turistica, con Paolo Grigolli, direttore dell’area turismo della Trentino School of Management. Quindi l’incontro con l’assessore Spinelli.

La provincia dello Yunnan è un territorio ricco di montagne – alcuni picchi superano i 6000 m.  – e di biodiversità, oltre che di risorse naturali, dal’acqua ai minerali.

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Negli ultimi anni sta ora puntando, anche in virtù di una crescita sostenuta, a divenire il centro economico-logistico dell’intera area. La delegazione proveniente dalla capitale Kunming è particolarmente interessata a conoscere le politiche del Trentino per la valorizzazione del patrimonio naturale, in un’ottica orientata in particolar modo al turismo sostenibile, ma anche quelle relative alla ricerca, all’innovazione, alle reti.

“Kunming – ha detto il direttore della Commissione statale per la vigilanza e l’amministrazione Chen Hao, portando i saluti della delegazione –  è nota per essere la ‘Città della primavera’ e la ‘Capitale dei fiori’. E’ una città caratterizzata da un clima primaverile tutto l’anno ma è anche collocata in posizione strategica per i collegamenti con il Sud-Est asiatico e l’export internazionale. La città raccoglie oltre il 75% delle imprese di alta tecnologia dello Yunnan, 45 istituzioni di istruzione superiore, con 620.000 studenti e 121 istituzioni di ricerca scientifica, con più di 70.000 ricercatori”.

“Vi ringraziamo per la vostra visita. – ha detto a sua volta l’assessore Spinelli – E’ stato un piacere per noi accogliervi, così come abbiamo fatto altre volte per delegazioni provenienti da altre aree del vostro Paese. Ci auguriamo che qui in Trentino possiate raccogliere qualche spunto importante per la pianificazione del vostro futuro. Siamo un piccolo territorio che però destina in Ricerca & Sviluppo circa il doppio rispetto all’indice nazionale, il che ci ha consentito di raggiungere risultati significativi, riconosciuti internazionalmente. Speriamo che dalla vostra visita possano nascere rapporti duraturi e anche qualche accordo fra realtà trentine e dello in campo economico e scientifico-tecnologico“.

Fra gli interessi manifestati dalla delegazione quello di approfondire la conoscenza dei progetti e delle pratiche più avanzate nel campo della gestione “green” della zona del Lago di Garda, visitato ieri, così da mutuare spunti e progettualità per lo stesso Yunnan, territorio molto ricco di laghi e corsi d’acqua e produttore di energia idroelettrica, e per la città di Kunming, che si affaccia su uno degli specchi d’acqua più importanti della provincia.

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