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Trento

Fugatti risponde a Ghezzi: trasporto pubblico gratuito solo ai richiedenti asilo che ne hanno necessità

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​Con il ritiro, dal 1° marzo di quest’anno, di parte degli abbonamenti per il trasporto pubblico gratuito (le smart card “contacless”) concessi ai richiedenti asilo, la Giunta ha voluto distinguere tra chi ha la necessità di vedere confermata la possibilità di circolare liberamente sui mezzi della Provincia e coloro che hanno invece esigenze diverse e più limitate.

Questa la risposta data a nome dell’esecutivo dal presidente Fugatti a un’interrogazione che Paolo Ghezzi, consigliere provinciale di Futura, aveva presentato il 20 marzo scorso.

“Questa amministrazione – scrive il governatore – ha ritenuto di commisurare il beneficio della gratuità dei viaggi in relazione ai bisogni specifici dei soggetti beneficiari”.

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Le tessere, prosegue il presidente, che rispettano le norme sulla tutela dei dati personali, sono state ritirate dai centri che operano in collegamento  con Cinformi, mentre a Trentino Trasporti la Provincia ha chiesto di produrre titoli di viaggio con scadenza mensile in numero adeguato per gli utenti non beneficiari della libera circolazione.

“La limitazione degli spostamenti – precisa, concludendo, Fugatti – è stata effettuata per i soli richiedenti asilo che non necessitino di viaggiare con continuità (anche per evitare fenomeni, purtroppo avvenuti in passato, di utilizzo improprio e a fini impropri, della possibilità di viaggiare liberamente sul territorio trentino). Per coloro che hanno bisogni famigliari, di salute o formativi, le smart card continuano ad essere valide”.

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Trento

Blitz via Missioni Africane: la banda di albanesi aveva svaligiato venti case in Trentino

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Erano stati arrestati all’alba del 23 dicembre 2019 in un’appartamento di via Missioni Africane sulla collina di Trento tenuto d’occhio da giorni dagli agenti della Polizia di Stato.

Nel blitz la Squadra Mobile della Questura di Trento, d’intesa con la Procura della Repubblica, aveva arrestato per il reato di ricettazione 3 cittadini stranieri, due uomini ed una donna, rispettivamente di 28, 31 e 26 anni di nazionalità albanese, residenti a Milano e Trento.

All’interno dell’appartamento erano stati trovati diversi monili in oro (anelli, collane e braccialetti) per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo.

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Nel corso dell’operazione gli agenti della Questura di Trento avevano rivenuto anche circa 1000 euro in contanti e 7000 franchi svizzeri nonché guanti, passamontagna ed attrezzi per smontare pietre preziose e porte di appartamento.

All’esterno dell’abitazione i tre avevano installato un efficiente sistema di videosorveglianza, nel tentativo di prevenire gli interventi delle Forze dell’Ordine.

La banda di albanesi dopo le indagini si è scoperto essere riconducibile almeno a venti case svaligiate fra Trento, Rovereto, Arco e Riva del Garda con un bottino complessivo di 3o mila euro.

Gli investigatori sono anche riusciti a recuperare parte della refurtiva (bracciali, collane, anelli e orecchini) che custodivano appunto nel loro appartamento a Trento.

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Si trattava in ogni caso di una banda esperta. I tre passavano le ore a studiare i movimenti delle case da svaligiare e nel momento in cui erano sicuri che non ci fosse nessuno all’interno, entravano in azione. Ciò poteva avvenire sia di giorno che di notte. Gli attrezzi del mestiere erano un cacciavite e un piede di porco.

È stato anche appurato che la proprietaria che ha affittato l’appartamento ai 3 albanesi fosse all’oscuro della loro attività criminale.

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Trento

Concluso il percorso di «InterAgire»: presentate le criticità della città di Trento

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Si è concluso lo scorso 27 novembre il confronto di AGIRE per il Trentino con le circoscrizioni, denominato “InterAgire”. Con questo percorso, il movimento ha voluto presentare i propri referenti territoriali e condividere idee e pensieri con la cittadinanza.

Gli incontri si sono sviluppati partendo dal “Rapporto sulle attività delle Circoscrizioni” e dalle delibere assunte nel corso delle riunioni del Consiglio comunale in cui sono state discusse le loro richieste e problematiche.

In conferenza stampa il movimento ha presentato le criticità riscontrate sul territorio.

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Il movimento durante l’incontro ha confermato le perplessità di cui si era già ampiamente a conoscenza tra cui sono state ricordatre la viabilità di via Brennero/via Bolzano, la necessità di riqualificare alcune aree sia in termini di edifici sia in termini di arredo urbano con particolare riferimento al centro storico, alcuni parchi a cui prestare particolare attenzione lavorando su illuminazione e gestione del verde, nonché criticità della viabilità nelle zone antistanti alcune scuole, con particolare riferimento agli orari di ingresso e uscita.

Sono stati segnalati numerosi attraversamenti pedonali carenti di illuminazione che, soprattutto nel periodo invernale, possono rivelarsi molto pericolosi.

Anche la sempre più diffusa convivenza tra pedoni e biciclette rivela molte criticità e potenziali pericoli, soprattutto se ora si andranno ad aggiungere le nuove regolamentazioni sui monopattini.

«Dalle richieste della popolazione è emerso anche un particolare disagio relativo a situazioni di marciapiedi e parcheggi non ancora a norma per il mondo della disabilità, ma più in generale a chiunque abbia difficoltà motorie o porti passeggini e carrozzine. Questo e molto altro ci ha portato a elaborare alcuni spunti che saranno presenti all’interno del nostro programma elettorale per il comune di Trento» – spiega il coordinatore di Trento Mauro Corazza

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E ancora: «Sicuramente gli uffici tecnici si dovranno avvalere della competenza di collaboratori aggiornati sulle nuove regolamentazioni riguardanti il mondo della disabilità. Il tema della sicurezza è molto sentito, ma non deve essere strumentalizzato, e questo ci porta a riconsiderare l’importanza del ruolo delle unità cinofile per la loro funzione deterrente e puntuale nel contrasto dello spaccio, rispetto ad altri interventi sicuramente di impatto visivo, ma dall’efficacia da valutare».

Il decoro urbano è stato un tema costante affrontato in ogni incontro sul territorio: «nella prossima Giunta comunale – ipotizza Corazza –  potrebbe essere opportuno conferire tale competenza speciale ad uno degli Assessori, programmando anche il miglioramento degli attuali sistemi di videosorveglianza».

Durante la conferenza stampa i vertici dei Agire per il Trentino hanno preso atto che molti di questi interventi sono strettamente legati alle disponibilità economiche del Comune, «risulta fondamentale implementare gli sforzi degli uffici preposti per accedere a fondi nazionali ed europei. Esistono poi innumerevoli situazioni già note che si protraggono da anni in attesa delle risposte della politica. Questo ci porta a considerare necessario un aggiornamento del Regolamento interno del Consiglio, in modo da accelerare gli iter delle delibere, alla luce del fatto che i tempi della politica non sono più compatibili con i tempi della città».

Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere provinciale e segretario di Agire Claudio Cia che ha sottolineato l’importanza delle Circoscrizioni.

Cia ha assicurato che in caso di vittoria del centro destra sarò garantita «la necessaria  autonomia rispetto alle indicazioni che possono arrivare dalle segreterie dei partiti. Nel caso delle richieste di parere per situazioni strettamente attinenti il territorio di competenza, riteniamo si debba iniziare a considerare il parere delle stesse come vincolante. Allo stesso modo risulterà importante coinvolgere sempre più le azioni congiunte dei cittadini, come associazioni e comitati di quartiere, che spesso hanno maggior polso della situazione e cercare, nei limiti del possibile, di agevolarne il lavoro, visto che oltretutto si tratta di interventi di puro spirito civico e volontario».

«Il percorso di “InterAgire” si è quindi rivelato impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante – dichiara ancora Cia – abbiamo voluto dare il segnale importante che AGIRE per il Trentino è presente sul territorio per ascoltare, raccogliere idee e trovare la forma per portarle avanti, proprio come si conviene a chi intende fare politica nel miglior modo possibile».

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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