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Trento

Caso Chico Forti: il Governo italiano chiede agli Stati Uniti di concedere la grazia

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Il governo Conte chiederà la grazia agli USA per Chico Forti.

Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, durante una conferenza alla Camera proprio sulla vicenda dell’italiano detenuto in un carcere negli Stati Uniti da oltre 20 anni con l’accusa di omicidio, di cui Le Iene si stanno occupando con l’inchiesta di Gaston Zama.

“Nei prossimi mesi cercheremo di incontrare il governatore della Florida e i rappresentanti diplomatici americani – ha aggiunto Fraccaro – per chiedere la grazia. Abbiamo elementi tali, come l’ingiustizia subita, i dati processuali contraddittori, l’opinione pubblica, che metterebbero in forte difficoltà il governatore a non concedere la grazia, nei confronti della comunità italiana in Florida, del  governo italiano e dei rapporti diplomatici tra Italia e Stati  Uniti”.

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Chico Forti, imprenditore trentino di 60 anni, nel 1998 è stato arrestato in America e nel 2000 è stato condannato all’ergastolo con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Dal 1992 l’imprenditore vive a Miami dove ha aperto un ristorante ed è diventato padre di tre figli. Il 15 febbraio del 1998 un uomo di nome Dale Pike viene ritrovato morto vicino al suo ristorante, ucciso con due colpi di pistola.

L’uomo era figlio di Anthony Pike, proprietario di un hotel a Ibiza, che in quel momento era in trattativa con Forti per la cessione dello stesso albergo. Era in realtà una truffa perchè l’albergo non era più di proprietà di Pike da tempo.

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La pistola non è stata mai trovata e non ci sono né testimoni e né impronte. La prova del Dna è risultata oltretutto negativa. Nonostante ciò Chico Forti è stato condannato all’ergastolo. Lui si è sempre dichiarato innocente.

Con Gaston Zama Le Iene hanno raccontato la storia di Chico Forti, dalla vittoria di 80 milioni di lire a “Telemike” fino al trasferimento a Miami e al successo come videomaker.

Chico trova una nuova compagna, si risposa e ha tre figli.

Ma proprio quando la sua vita sembra diventare una favola, viene sconvolta all’improvviso: il 15 febbraio 1998 su una spiaggia di Miami viene trovato morto Dale Pike, ucciso con due colpi di pistola. Un omicidio per il quale Chico è stato condannato all’ergastolo.

Il Governo italiano è arrivato alla decisione di chiedere la grazia proprio perchè le prove contro Forti sono deboli, incongruenti e discordanti. Se la grazie non dovesse essere concessa, la seconda possibilità sarebbe quella della revisione del processo. Una strada però molto più lunga e incerta che si sta tentando ormai da anni senza successo

Il ministro degli Esteri Luigi di Maio, che ha preso a cuore il caso Forti, lo ha invitato a più riprese a non mollare, e su Facebook scrive: «Grazie a te Chico, perché nonostante tutto quello che stai passando e che hai passato, continui ad avere fiducia nelle istituzioni. Non sei solo in questa battaglia e sappi che farò il possibile affinché il tuo caso si possa finalmente risolversi positivamente».

Lo zio Gianni Forti ha proposto che sia istituita una commissione diplomatica.

La commissione, insieme al consolato e all’ambasciata, su incarico del governo italiano dovrebbe mettersi in contatto con lo State’s attorney o il Governatore della Florida per chiedere la grazia. In questo modo Chico Forti potrebbe tornare in Italia in tempi brevi.

Ci sono molte cose che sembrano non tornare nelle indagini e nel processo che hanno portato alla condanna a vita per Chico Forti. La scena del crimine sembra essere stata manipolata affinché Chico potesse risultare colpevole dell’omicidio di Dale Pike. Una giurata di quel processo infine ci ha mandato un messaggio sostenendo che l’intero procedimento “è stato una cazzata”.

E ci sono anche diversi punti controversi sul possibile movente dell’omicidio. Secondo l’accusa Chico voleva truffare Tony Pike, il padre della vittima, acquistando da lui il famoso “Pikes Hotel” di Ibiza a un prezzo irrisorio rispetto al valore di mercato. Dale Pike avrebbe scoperto la truffa ordita da Chico per sottrarre l’hotel al padre e per questo sarebbe volato a Miami per cercare di capire cosa stesse accadendo: il nostro connazionale quindi lo avrebbe ucciso per evitare che Dale facesse saltare l’accordo. “Se questa è la truffa è la truffa più idiota del mondo, perché stavo truffando me stesso”, ci dice Chico Forti.

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