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Trento

Cartiere Fedrigoni: ieri vertici fra sindaci e sindacati

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Ieri mattina, presso la sede della Comunità Alto Garda e Ledro, il Presidente Mauro Malfer e la Conferenza dei sindaci hanno incontrato le rappresentanze sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Rsu) dei lavoratori dello stabilimento della cartiera del Gruppo Fedrigoni di Varone per il quale è previsto lo Stop alla produzione a ciclo continuo (tutto l’anno 24 ore al giorno) con conseguenti esuberi e taglio dei salari.

La Conferenza dei sindaci ha voluto esprimere alle rappresentanze sindacali, nell’incontro avvenuto ieri, la totale vicinanza delle istituzioni ai lavoratori e alle lavoratrici dello stabilimento di Varone. «Abbiamo ribadito la necessità di capire quali sono le intenzioni dell’azienda» ha sottolineato il Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer. «La nostra proposta, condivisa dai sindaci, è quella di istituire un tavolo di confronto con le istituzioni sempre aperto in maniera tale da affrontare e anticipare quelle che sono le criticità. Dobbiamo anticipare gli eventi e cercare di governarli»

Da parte nostra, ha ribadito Malfer, «c’è la volontà di garantire il massimo sostegno e supporto ai lavoratori e alle loro famiglie».

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«Il denominatore comune – ha sottolineato il Presidente della Conferenza dei Sindaci Tarcisio Michelotti, Sindaco del Comune di Drena – è quello di dimostrare la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici in questo momento difficile. Su questo tema vogliamo tenere l’asticella alta, tenendo sempre aperto un tavolo di confronto. Per noi è una Spada di Damocle, ci sono di mezzo persone, le loro famiglie e questo tema come istituzioni ci riguarda da vicino. Faremo il possibile affinché la decisione dell’azienda venga ritrattata».

Da parte dell’azienda, ha sottolineato Michelotti, «vogliamo avere una prospettiva chiara e capire quali sono le reali intenzioni».

Durante l’incontro di ieri è stato comunque confermato che per ora non ci saranno esuberi e che le 23 persone eccedenti saranno tutte ricollocate negli stabilimenti limitrofi di Arco e di Arconvert dove si realizzano prodotti autoadesivi, divisione che registra performance molto positive (dove, nelle etichette per i vini, Fedrigoni è il secondo player al mondo).

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L’azienda nel 2020 prevede di investire oltre 10 milioni di euro  in nuove strutture e macchinari per migliorare i processi ed espandere la logistica.

Il tema comunque è all’ordine del giorno della prossima conferenza dei sindaci, in programma lunedì 16 dicembre.

 

 

 

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