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Trento

il 6 di dicembre in piazza a Trento arrivano le «Sardine». La dimostrazione del tracollo della sinistra trentina

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L’esemplificazione del tracollo della sinistra è in due foto: la piazza in occasione di un comizio di Berlinguer e quella attuale delle “sardine”.

L’idea che possano rappresentare il futuro della sinistra italiana, farà ragionevolmente rivoltare nella tomba i padri storici della sinistra che giustamente mettevano al primo posto la formazione ideologica e i contenuti.

Di una cosa la sinistra storica non poteva essere accusata: di qualunquismo; che è invece la caratteristica delle odierne “sardine”.

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Il movimento unico nel suo genere in quanto forma di protesta verso un partito dell’opposizione e non del governo, nasce a Bologna come reazione pacifica alla legittima presenza di Salvini impegnato nella campagna elettorale.

La partecipazione c’è e gli ideatori (prima che si scoprisse che uno era un ex candidato del PD e l’altro un allievo di Prodi) si giocano la carta della neutralità politica.

Quanto dura? Nemmeno 48 ore, perché il PD di fronte ad una piazza piena come mai gli era successo, non sta più nella pelle ed ecco i proclami: “Il PD è il partito di riferimento” e l’appoggio delle “ sardine” è per il candidato sindaco piddino Bonaccini che tanto per essere coerenti, ha cancellato per vergogna da tutta la sua propaganda elettorale il simbolo del PD

Il fenomeno delle “sardine”, nonostante si sappia bene che il pesce dopo tre giorni puzza – si propaga per non avendo un programma politico, una dichiarata ideologia, ma è unito dal manifestare contro la Lega e Salvini.

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Potevano mancare a Trento? Impossibile ed ecco che le “ sardine” saranno in piazza Duomo il 6 dicembre.

Talmente apolitiche che già è in atto la mobilitazione dei sindacati, dei partiti di sinistra, associazioni e cooperative per evitare una piazza Duomo vuota o semi vuota che sarebbe uno smacco.

Ma scusate che novità sarebbero “ le sardine” se poi in piazza ci vanno i soliti noti?

A Trento però nessuno si fa queste domande, anzi è già attivata da giorni la gran cassa mediatica dei media servizievoli che hanno lanciato anche un dibattito: i “gretini” saranno anche “ le sardine” o ci aspetta la sorpresa di gente nuova?

Insomma, decisamente meglio i tempi di Berlinguer.

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Trento

Federazione, si dimette il vicepresidente Marco Misconel

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“Un passo indietro per stimolare una ampia riflessione nel credito cooperativo trentino sui principali temi che riguardano il futuro delle Casse Rurali. Ho ritenuto necessario dare un segnale forte al movimento di credito cooperativo per rilanciare il ruolo delle Casse Rurali e della Federazione che le rappresenta”.

Il vicepresidente del credito della Federazione Marco Misconel motiva così le proprie dimissioni consegnate oggi alla presidente Mattarei, che ne ha preso atto.

La presidente Marina Mattarei porterà le dimissioni in consiglio di amministrazione convocato per lunedì prossimo.  “Comprendo e rispetto le motivazioni che hanno portato a questa scelta radicale – ha affermato la presidente della Federazione – e ringrazio il collega Misconel per l’impegno svolto fin qui con passione e competenza”. Misconel era stato eletto vicepresidente nel giugno del 2018 e consigliere del fondo comune delle casse rurali trentine il 25 ottobre 2019

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Nomina del 08/06/2018

 

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Trento

Ciclisti in via Brennero, rischio incidente. Il Video

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Il video è stato ripreso con la dash Cam poco prima delle ore 19.00 di oggi venerdì 17 gennaio 2020.

Due ciclisti provenienti da Gardolo stanno percorrendo la via Brennero poco prima dello svincolo della tangenziale.

La loro manovra oltre che pericolosissima per se stessi e per le autovetture che transitano è vietata dal codice della strada.

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Come si vede nel video, il conducente arrivato nei pressi dei due ciclisti deve rallentare vistosamente per evitare di investirli non potendosi spostare sulla corsia di sorpasso già occupata da altri veicoli.

I due ciclisti, pare di origine nord africana hanno poi imboccato lo svincolo che porta alla tangenziale. 

Nel video non è ben visibile se i fari sono in funzione o meno. Da ricordare che per raggiungere Trento da Gardolo ci sono comunque numerose alternative sia percorrendo delle strade comunali oppure prendendo la ciclabile.

L’episodio non sarebbe isolato, infatti gli avvistamenti nel merito sono numerosi e riguardano anche i ciclisti che viaggiano sulla tangenziale e anche di notte.  

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Come tutti gli utenti della strada, anche i ciclisti devono rispettare precise regole di comportamento, sia in città, che nei percorsi extraurbani.

I Ciclisti possono pedalare su tutte le strade comunali, provinciali, statali. Non possono transitare sulle autostrade e sulle strade a scorrimento veloce o superstrade e in talune gallerie.

In proposito l’Art. 182 comma 9 del codice della strada recita: “I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”.

La violazione, se contestata è di 35 euro per non aver rispettato il divieto imposto dalla segnaletica

 

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Trento

Parcheggi selvaggi e viabilità poco chiara. I cittadini di Pergine protestano

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Da Pergine Valsugana arrivano due segnalazioni comprensive di fotografie al numero whatsApp della nostra redazione. (3922640625)

La prima riguarda Viale Dante  dove i mezzi traditi dal navigatore imboccano la via Maoro per raggiungere la tangenziale, ma arrivati a pochi metri dal passaggio a livello si ritrovano il divieto.

E in un budello poi si ritrovano a fare manovre assurde bloccando il traffico.

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«Tutto questo – segnala il cittadino – perché da anni è stato richiesto un divieto per camion fino all’imboccatura. Inoltre la strada è stretta e senza marciapiede, e tutte le volte che c’è un incidente sulla statale 47 se ne approfitta per passare impedendo alle persone di uscire dai cancelli e chi va a scuola o al lavoro a piedi devono fare il segno della croce»

L’altra segnalazione riguarda i parcheggi selvaggi di via Bellini. «Ormai il fenomeno è giornaliero – osserva un altro cittadino – e succede anche quando i parcheggi regolari sono vuoti. Se proprio il Comune vuole far cassa, può mandare i vigili, così poi hanno i soldi per sistemare le buche delle strade del paese»

Nel merito rimane un mistero il perché le autovetture siano posteggiare sulla carreggiata in divieto invece che utilizzare il posteggio ex Cederna tanto acclamato dal sindaco che rimane sempre vuoto.

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