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Sport Trentino

Attività sportiva in Trentino: calo preoccupante tra i 18 ed i 35 anni

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La ricerca elaborata dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento ha coinvolto 330 studenti e quattro Istituti Scolastici.

La presidente Mora: «E’ il risultato di una efficace collaborazione con le istituzioni politiche e scolastiche. Non possiamo permetterci che lo sport abbandoni la vita dei nostri ragazzi in un momento fondamentale per la loro crescita»

La classe dirigente dello Sport trentino si è riunita ieri pomeriggio, ore 18:30, al Sanbàpolis in occasione del secondo Consiglio Provinciale CONI 2019, convocato dalla presidente Paola Mora.

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La sala dedicata a Camillo Rusconi ha accolto l’assemblea formata da Presidenti e Delegati territoriali delle Federazioni Sportive Nazionali assieme ai rappresentati delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Associazioni Benemerite, dei tecnici e degli atleti. Un’occasione di confronto e verifica per il movimento sportivo provinciale chiamato con cadenza semestrale ad analizzare attività svolte, criticità e nuove prospettive in ambito locale.

Alla presenza dell’assessore P.A.T. con delega allo sport, Roberto Failoni e del professor Giuseppe Cosmi, coordinatore provinciale per l’educazione fisica, sono stati illustrati i risultati dell’indagine condotta dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e Cultura.

«La ricerca ha un carattere prettamente esplorativo», ha precisato il direttore della Scuola Regionale dello Sport, Adriano Dell’Eva che ha curato analisi e presentazione dell’indagine in sala Rusconi.

«Abbiamo coinvolto 330 studenti, distribuiti su quattro macro aree territoriali per altrettanti Istituti Scolastici. Un campione con un’età media di 16 anni con formazione liceale. Il nostro obiettivo è stato quello di sondare il “clima motivazionale” che coinvolge i nostri ragazzi in un periodo così particolare, a metà strada tra fanciullezza e vita adulta. La scuola è senza dubbio nodo cruciale di una rete fatta di attività e relazioni. Questa istituzione può influenzare in maniera determinante l’approccio all’attività sportiva: favorirne la pratica ed allo stesso tempo l’abbandono precoce. L’ultima indagine statistica svolta nel 2017 su base nazionale dal CONI, conferma la vivacità del movimento sportivo giovanile nella fascia tra gli 8 ed i 13 anni. Tra i 18 ed i 35 anni si verifica, invece, un preoccupante calo fino alla ripresa in piena età adulta».

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«Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. Parliamo di numeri importanti, oggetto di dibattito ad ogni livello sportivo»precisa la presidente Mora.

«Lo sport giovanile ed il contrasto all’abbandono precoce è uno dei punti cardine della Giunta CONI Trento. Sviscerare questa dimensione non è cosa semplice perché è necessario unire le forze, coinvolgere non solo le istituzioni sportive, ma anche il mondo della politica e della scuola. Non possiamo permetterci che lo sport abbandoni la vita dei nostri ragazzi in un momento fondamentale per la loro crescita. Dai 14 ai 20 anni i giovani si “costruiscono”, non solo fisicamente: diventano persone. Lo sport può e deve dare un contributo importante: attraverso questa prima analisi abbiamo voluto gettare uno sguardo sulle percezioni dei nostri giovani. La collaborazione con le istituzioni politiche e scolastiche a livello provinciale si è rivelata essere proficua ed efficace ancora una volta. Ora fondamentali saranno i suggerimenti ed i contributi elaborati da tutti gli enti che costituiscono la famiglia CONI senza dimenticare società ed associazioni sportive del territorio. Ricordo che questa indagine ha visto anche il contributo del Comitato Trentino FIDAL. Ripartiamo da qui con l’obiettivo di indagare cause e conseguenze, cercare e sperimentare relative soluzioni concrete per provare ad invertire questa tendenza».

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Sport Trentino

Alessandro Fusina è il nuovo allenatore della Pallamano Pressano

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Sarà il siracusano Alessandro Fusina il sostituto di Neven Andreasic sulla panchina della Pallamano Pressano CR Lavis.

Dopo la separazione fra il tecnico italo-croato e la società giallonera avvenuta nella giornata di domenica, il club presieduto da Lamberto Giongo ha individuato in Fusina la figura a cui affidare la squadra, in vista del ricco programma di impegni futuri.

Volto storico della pallamano italiana classe ‘71, Alessandro Fusina nasce e cresce nel ruolo di ala sinistra a Siracusa, passando poi ai grandi palcoscenici di Trieste e Conversano dove afferma il proprio talento assoluto: da protagonista in campo vanta un palmares di 9 scudetti e 7 coppe Italia, oltre a 196 presenze in nazionale fra cui i mondiali 1997 in Giappone.

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La prima parentesi da allenatore si apre quando ancora gioca a Conversano, nel 2005: in 2 anni porta a casa 2 scudetti giovanili ma è nel 2012 che Fusina assume un ruolo di prim’ordine come allenatore della corazzata campione d’Italia in carica del Bolzano. In terra altoatesina si sviluppa la sua carriera in panchina: guida il Loacker per 5 stagioni portando a casa 3 scudetti, 2 coppe Italia ed una Supercoppa oltre all’impegno giovanile che lo conduce alla vittoria dello scudetto Under 18 femminile 2016.

Nelle ultime due stagioni il tecnico ha guidato l’ambizioso progetto della EGO Siena, prima che il rapporto si interrompesse lo scorso dicembre.

La società giallonera ha deciso così di puntare su un tecnico che abbia già avuto esperienze di spessore e che potesse dare una svolta alla stagione della squadra trentina.

Fusina infatti è già al lavoro al Palavis e sarà in panchina con la squadra a partire da sabato nella sfida di altissima quota contro Bressanone attualmente secondo in classifica. Il primo di una lunga serie di impegni che i gialloneri dovranno affrontare con tutt’altro piglio rispetto alla gran parte delle gare disputate finora.

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Le prime parole da giallonero di Alessandro Fusina mirano proprio in questo senso:”Sono davvero felice per la chiamata di Pressano – commenta a caldo il tecnico – È una società che ho affrontato moltissime volte da avversario ma per la quale ho sempre nutrito grande stima. Il club ha costruito e sta costruendo una storia importante: arrivo in questa piazza con tanta voglia di lavorare e fare bene, in un ambiente che conosco dall’esterno ma che sarà ancora più stimolante vivere dall’interno.”

Il team giallonero è ancora in piena corsa nelle due competizioni di spicco della stagione: si apre così una nuova pagina nella storia della società trentina in vista di 4 mesi intensi e ricchi di impegni da vivere fino in fondo.

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Sport Trentino

Justin Knox e coach Nicola Brienza: «Contro la Virtus Bologna ci servono concentrazione, desiderio e voglia di riscatto»

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I bianconeri domani sera alla BLM Group Arena affrontano la Segafredo Virtus Bologna nel Round 3 di Top 16 EuroCup: palla a due alle 20.00, biglietti disponibili su aquilabasket.vivaticket.it e presso l’Aquila Basket Store di piazzetta Lunelli.

JUSTIN KNOX (Centro DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Nella partita di campionato giocata un paio di settimane fa contro la Virtus ce la siamo giocata fino in fondo, in quella di domani proveremo a ripartire da quella partita e dal secondo tempo di qualità che abbiamo messo in campo allora: abbiamo bisogno di sistemare alcune situazioni difensive che ci sono costate care nel finale punto a punto, avremo sicuramente qualche adattamento da apportare per farci trovare pronti a questa sfida importante. La sconfitta contro Reggio Emilia? Sappiamo di dover reagire immediatamente: per farlo non ci sono grandi segreti su quello di cui abbiamo bisogno, dobbiamo avere maggiore concentrazione e desiderio di giocare e di vincere. L’EuroCup è una competizione dura ma davvero stimolante ed arricchente per un giocatore, è come me l’aspettavo: ogni partita è una sfida, per me e per la squadra, e vogliamo sfruttare quella di domani per rilanciarci nella classifica delle Top 16 e nella nostra stagione».

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Affrontiamo una squadra, la Virtus, che ha bisogno di poche presentazioni: sono un gruppo solido, che fin da inizio stagione ha trovato subito il modo di ottenere grandi risultati ed esprimere un’ottima pallacanestro con continuità grazie al lavoro di coach Djordjevic, grazie al talento di due grandi leader come Markovic e Teodosic e grazie al contributo di tutti i giocatori nei vari ruoli. Sono una squadra che conosciamo bene, li abbiamo affrontati pochi giorni fa in campionato. Il bel successo che hanno ottenuto in casa contro il Darussafaka la scorsa settimana di sicuro farà arrivare gli emiliani a Trento con la voglia di ottenere altri due punti importanti per la qualificazione ai quarti di finale, ma noi dopo la sconfitta di sabato contro Reggio Emilia abbiamo grande voglia di riscatto e proveremo a trasformarla in energia fisica e mentale».

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, martedì sera (ore 20.00) alla BLM Group Arena torna la Virtus Bologna nel Round 3 di Top 16

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I bianconeri nel terzo turno della seconda fase di 7DAYS EuroCup ospitano l’ambiziosa Virtus Bologna di Milos Teodosic e coach Djordjevic: palla a due alle 20.00, biglietti in vendita su aquilabasket.vivaticket.it e presso l’Aquila Basket Store.

Lo scorso 5 gennaio in una BLM Group Arena sold-out andava in scena una delle più intense partite della stagione: Dolomiti Energia Trentino e Segafredo Virtus Bologna nell’ultimo turno di regular season in campionato hanno dato vita a 40′ di intensità ed emozioni, con i padroni di casa a rimontare dal meno 19 fino a sfiorare il colpaccio. Entusiasmante la “sfida nella sfida” tra un Ale Gentile da 22 punti e 4 su 6 da tre e un maestoso Milos Teodosic che ha chiuso la sua prima volta contro Trento con 30 punti (16 nel solo ultimo quarto).

L’occasione quindi è ghiotta: tentare l’impresa contro una big europea per rilanciarsi anche nella classifica del gruppo E di Top 16 in 7DAYS EuroCup.

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Compreso quello già citato, sono nove i precedenti fra le due squadre da quando Trento è arrivata in Serie A: il bilancio complessivo è di 5-4 in favore della Dolomiti Energia, che è alla terza sfida “europea” contro una squadra italiana. Fino a questo momento, solo successi per i bianconeri contro altre squadre italiane in EuroCup: doppia W contro Reggio Emilia nelle Last 32 del 2015-16, e nello stesso anno vittoria all’andata e al ritorno contro Milano per eliminare le scarpette rosse e qualificarsi ad una storica semifinale di EuroCup.

L’altra sfida del gruppo E di Top 16 va in scena a Istanbul, dove sempre martedì con palla a due alle ore 18.15 italiane si sfidano Darussafaka Istanbul(1-1) e la capolista Partizan Belgrado (2-0).

Le altre due italiane impegnate in 7DAYS EuroCup: Venezia (1-1) gioca ospite del Promitheas Patrasso (1-1) martedì alle 18.15, Brescia (1-1) invece il giorno seguente ospita Oldenburg (1-1) in un altro match chiave per delineare i valori di un girone equilibratissimo (palla a due mercoledì alle 20.30).

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