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Trento

Morti bianche: nel 2019 sono 896. In Trentino Alto Adige sono state 22, in grande incremento

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Gli incrementi più rilevanti rispetto al 2018 vengono registrati in Trentino Alto Adige, Marche, Lazio e Sicilia.

La maglia nera per il maggior numero di vittime invece è della Lombardia con 102 vittime nel 2019.

La provincia dove si muore i più è Roma con 43 decessi seguita da Brescia con 256 e Napoli e Milano con 22

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Da gennaio ad ottobre hanno perso la vita 896 lavoratori, con un decremento rispetto allo scorso anno pari al 5,2%.

Il punto è che, innanzi ad una flessione complessiva della mortalità, non si può fare a meno di rilevare come i decessi in occasione di lavoro siano invece aumentati.

“Un incremento dell’1% che diventa assolutamente significativo e tragico, perché è la conferma, anche quest’anno, di come la sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia continui ad essere un miraggio in un deserto di disinteresse collettivo” – Entra nel dettaglio dei dati statistici l’ingegnere Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, nell’esplorazione dell’ultima indagine elaborata dal suo team di esperti sulla base dei più recenti dati Inail.

“La maggior sicurezza percepibile dalla diminuzione della mortalità complessiva sul lavoro, dunque, è solo un risultato apparente – sottolinea ancora Rossato – in realtà, il decremento degli infortuni in itinere non trasmette un dato corretto in merito al livello di sicurezza nei luoghi di lavoro nel nostro Paese”.

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A confermarlo, del resto, ci sono i numeri dei primi dieci mesi dell’anno: sono infatti 654 le vittime rilevate in occasione di lavoro e 242 i lavoratori che hanno perso la vita in itinere.

In Lombardia la situazione peggiore con 137 decessi complessivi.

Seguono: Emilia Romagna (88), Lazio (83), Veneto (82), Piemonte (79), Campania (70), Sicilia (67), Toscana (61), Puglia (52), Trentino Alto Adige e Marche (26), Abruzzo (24), Calabria (23), Liguria (16), Umbria (15), Basilicata (14), Sardegna e Friuli Venezia Giulia (13), Molise (7).

Le donne che hanno perso la vita nel 2019 sono 76. Gli stranieri deceduti da gennaio ad ottobre 2019 sono 163.

Il maggior numero di infortuni mortali verificatisi esclusivamente in occasione di lavoro in Italia viene registrato in Lombardia (102), Lazio (64), Piemonte (61), Emilia Romagna (60), Campania (54), Veneto (48) e Sicilia (46). Seguono: Toscana (41), Puglia (37), Trentino Alto Adige (22), Abruzzo (19), Marche (18), Calabria (17), Basilicata (14), Liguria e Sardegna (12), Friuli Venezia Giulia (11), Umbria (10) e Molise (6).

La provincia in cui si conta il maggior numero di infortuni mortali in occasione di lavoro è Roma (43 decessi). Ed è seguita da: Brescia (25), Napoli e Milano (22), Torino (21), Foggia (17), Bologna (15), Cuneo, Firenze e Vicenza (14), Palermo e Verona (13).

A mietere più vittime in occasione di lavoro sono: il settore delle Attività Manifatturiere (97) e quello delle Costruzioni (con 93 decessi). Seguono: Trasporto e Magazzinaggio (70), mentre nel Commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli i morti sono 37.

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro totali è tra i 50 e i 59 anni (309 su 896 vittime).

Il rischio di mortalità più elevato rispetto alla popolazione lavorativa, invece, viene registrato in Basilicata con un indice di 74,3, vale a dire quasi tre volte l’indice medio nazionale (28,4).

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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Trento

4° Concorso “ENOtecnico valorizzazione VINIterritorio”

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La Fondazione Edmund Mach organizza nell’ambito del Corso Enotecnico il IV Concorso “ENOtecnico valorizzazione VINI territorio” che si terrà a San Michele all’Adige nelle giornate di giovedì e venerdì 2 e 3 aprile 2020 dalle ore 9.00 dalle 17.00.

La manifestazione è stata autorizzata come Concorso Ufficiale dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF). É alla sua quarta edizione e viene riproposta sulla base dell’ottimo successo ottenuto nelle edizioni precedenti.

Il IV Concorso organizzato dal Centro Istruzione Formazione si presenta come opportunità per valorizzare e promuovere la qualità dei vini: Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP Merlot, Trentino DOP Traminer aromatico, Alto Adige Südtirol DOP Merlot Alto Adige Südtirol DOP Gewürztraminer e loro peculiarità territoriali. I vini delle aziende partecipanti saranno valutati da esperti enologi, enotecnici, sommelier e giornalisti del settore sia locali che provenienti dal resto d’Italia.

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Si propone allo stesso tempo come opportunità didattica per gli studenti del Corso Enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini prodotti nel territorio Trentino – Alto Adige/Südtirol e con le aziende produttrici.

Gli studenti potranno osservare come gli esperti del settore enologico valutano i vini e a loro volta essere guidati nelle degustazioni al fine di acquisire una corretta metodica di attribuzione di un valore ai vini del territorio per arrivare un domani a conoscere i grandi vini autoctoni territoriali oppure i vitigni internazionali che trovano una loro espressione di tipicità nel territorio Trentino Alto atesino.

Possono partecipare al Concorso le partite di vino delle denominazioni sopra, già imbottigliate per le annate sotto indicate con i seguenti quantitativi minimi imbottigliati di almeno 1000 bottiglie da 0,75 litri. Le partite di vino saranno suddivise nelle seguenti categorie al fine della valutazione al concorso enologico:

Teroldego Rotaliano DOP vendemmia 2017
Trentino DOP Traminer aromatico vendemmia 2019
Trentino DOP Traminer aromatico vendemmie 2018 e precedenti
Südtirol – Alto Adige DOC Gewürztraminer vendemmia 2019
Südtirol – Alto Adige DOC Gewürztraminer vendemmie 2018 e precedenti
Trentino DOP Merlot vendemmie 2019 – 2018
Trentino DOP Merlot vendemmie 2017 e precedenti
Südtirol – Alto Adige DOP Merlot vendemmie 2019 – 2018
Südtirol – Alto Adige DOC Merlot vendemmie 2017 e precedenti

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Le aziende che intendono partecipare al Concorso possono reperire tutte le informazioni necessarie da Andrea Panichi andrea.panichi@fmach.it presso Fondazione Mach, Istituto Agrario di San Michele all’Adige, coordinatore di questa iniziativa. La partecipazione al Concorso è gratuito e pertanto non richiede il versamento di alcun contributo economico.

Le prime tre posizioni per ogni singola categoria in Concorso saranno premiate e la proclamazione dei vincitori per ogni singola categoria in Concorso avrà luogo presso lo stand FEM al Vinitaly di Verona edizione 2020.

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Trento

È Paolo Becchi il rappresentante del Ministero nel Cda dell’Università di Trento

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Il componente del Consiglio d’amministrazione dell’Ateneo di Trento scelto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è Paolo Becchi: lo ha nominato ufficialmente ieri la Giunta provinciale, con un provvedimento proposto dall’assessore Mirko Bisesti.

La nomina è a seguito della proposta del Miur di Becchi come proprio rappresentante, secondo quanto previsto dallo statuto dell’Università di Trento.

Becchi, nato a Genova nel 1955, è un accademico di chiara fama, professore ordinario di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova. L’incarico decorre dalla nomina per un periodo di sei anni e non comporta alcun onere a carico del bilancio provinciale.

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