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Trento

Approvato il Piano di formazione dei dipendenti provinciali per il 2020

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Una Pubblica amministrazione maggiormente in sintonia con una realtà che cambia e protagonista della crescita del nostro sistema territoriale: obiettivi che si raggiungono innovando gli approcci al lavoro dei propri collaboratori, sia quelli legati alle conoscenze, sia quelli del ‘saper fare’ e i comportamenti sul posto di lavoro. In questo percorso di miglioramento, assieme alle politiche di ricambio generazionale sono essenziali anche le politiche formative.

In quest’ottica è stato approvato ieri dalla Giunta, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, il Piano di formazione 2020 dei dipendenti provinciali e il Programma di formazione continua dei dirigenti della Provincia autonoma di Trento e degli enti pubblici strumentali per il triennio 2020/2022.

L’attività di formazione e aggiornamento è considerata funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle professionalità interne; la struttura provinciale competente in questa materia è il Dipartimento Organizzazione, personale e affari generali, che cura l’attività di pianificazione della formazione e dell’aggiornamento del personale e ne programma, anche attraverso soggetti terzi, la realizzazione.

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Con questo provvedimento l’amministrazione stabilisce anche di affidare direttamente alla tsm-Trentino School of management la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione della formazione dei dipendenti, considerata l’esperienza, l’expertise e la specializzazione necessarie a tale scopo.

L’offerta complessiva comprende varie tipologie: formazione programmata, “su misura” (che riguarda attività non programmabili e rispondenti ad esigenze formative specifiche), individuale, formazione relativa a corsi di lingua straniera.

Le attività sono inserite nel Piano di Formazione 2020 in diverse aree, come ad esempio, formazione per il management, competenze giuridico-economiche, appalti e contratti pubblici, benessere organizzativo e della persona, competenze digitali, salute sicurezza.

Le metodologie utilizzate sostengono un’idea di formazione nelle sue diverse accezioni: permanente, di accompagnamento, di aggiornamento e di condivisione. La formazione è articolata con corsi in presenza, a distanza e blended (mista fra formazione in aula e a distanza). Le iniziative formative prenderanno avvio già dai primi mesi del 2020.

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Il riferimento del Piano di Formazione 2020 sono i nuovi criteri per la realizzazione delle iniziative formative e per la relativa partecipazione del personale della Provincia autonoma di Trento, dei suoi Enti strumentali e del Consiglio provinciale.

Per tutto il personale è prevista la possibilità di conseguire l’attestazione “ioDigitale”, basata sui cinque livelli di competenza digitale del modello europeo “DigComp” (Digital Competence Framework) e sui contenuti del Syllabus “Competenze digitali per la PA” sviluppato dal Dipartimento della Funzione Pubblica del Governo italiano. Da quest’anno è prevista un’ulteriore attestazione denominata “Coltivare benessere al lavoro”, che propone un percorso triennale.

Per quanto riguarda la proposta di formazione per il management prevista dal Piano, essa è volta a supportare il processo di modernizzazione del sistema pubblico trentino, con l’obiettivo di giungere a una Pubblica Amministrazione che genera crescita, attraverso una funzione pubblica innovativa, efficiente e attenta a migliorare la produttività e promuovere benessere.

Ottimizzare la qualità dei servizi amministrativi, anche attraverso la formazione, rappresenta il vantaggio competitivo più importante per mantenere, attrarre e sviluppare investimenti e talenti.

L’attività formativa è quindi diretta a fornire al management strumenti gestionali/organizzativi, comunicativi e relazionali adeguati al ruolo strategico che ricopre. Il contenuto del Piano di formazione approvato oggi è stato portato a conoscenza delle Organizzazioni Sindacali ed ha acquisito il parere positivo del Comitato unico di garanzia.

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Trento

Concluso il percorso di «InterAgire»: presentate le criticità della città di Trento

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Si è concluso lo scorso 27 novembre il confronto di AGIRE per il Trentino con le circoscrizioni, denominato “InterAgire”. Con questo percorso, il movimento ha voluto presentare i propri referenti territoriali e condividere idee e pensieri con la cittadinanza.

Gli incontri si sono sviluppati partendo dal “Rapporto sulle attività delle Circoscrizioni” e dalle delibere assunte nel corso delle riunioni del Consiglio comunale in cui sono state discusse le loro richieste e problematiche.

In conferenza stampa il movimento ha presentato le criticità riscontrate sul territorio.

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Il movimento durante l’incontro ha confermato le perplessità di cui si era già ampiamente a conoscenza tra cui sono state ricordatre la viabilità di via Brennero/via Bolzano, la necessità di riqualificare alcune aree sia in termini di edifici sia in termini di arredo urbano con particolare riferimento al centro storico, alcuni parchi a cui prestare particolare attenzione lavorando su illuminazione e gestione del verde, nonché criticità della viabilità nelle zone antistanti alcune scuole, con particolare riferimento agli orari di ingresso e uscita.

Sono stati segnalati numerosi attraversamenti pedonali carenti di illuminazione che, soprattutto nel periodo invernale, possono rivelarsi molto pericolosi.

Anche la sempre più diffusa convivenza tra pedoni e biciclette rivela molte criticità e potenziali pericoli, soprattutto se ora si andranno ad aggiungere le nuove regolamentazioni sui monopattini.

«Dalle richieste della popolazione è emerso anche un particolare disagio relativo a situazioni di marciapiedi e parcheggi non ancora a norma per il mondo della disabilità, ma più in generale a chiunque abbia difficoltà motorie o porti passeggini e carrozzine. Questo e molto altro ci ha portato a elaborare alcuni spunti che saranno presenti all’interno del nostro programma elettorale per il comune di Trento» – spiega il coordinatore di Trento Mauro Corazza

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E ancora: «Sicuramente gli uffici tecnici si dovranno avvalere della competenza di collaboratori aggiornati sulle nuove regolamentazioni riguardanti il mondo della disabilità. Il tema della sicurezza è molto sentito, ma non deve essere strumentalizzato, e questo ci porta a riconsiderare l’importanza del ruolo delle unità cinofile per la loro funzione deterrente e puntuale nel contrasto dello spaccio, rispetto ad altri interventi sicuramente di impatto visivo, ma dall’efficacia da valutare».

Il decoro urbano è stato un tema costante affrontato in ogni incontro sul territorio: «nella prossima Giunta comunale – ipotizza Corazza –  potrebbe essere opportuno conferire tale competenza speciale ad uno degli Assessori, programmando anche il miglioramento degli attuali sistemi di videosorveglianza».

Durante la conferenza stampa i vertici dei Agire per il Trentino hanno preso atto che molti di questi interventi sono strettamente legati alle disponibilità economiche del Comune, «risulta fondamentale implementare gli sforzi degli uffici preposti per accedere a fondi nazionali ed europei. Esistono poi innumerevoli situazioni già note che si protraggono da anni in attesa delle risposte della politica. Questo ci porta a considerare necessario un aggiornamento del Regolamento interno del Consiglio, in modo da accelerare gli iter delle delibere, alla luce del fatto che i tempi della politica non sono più compatibili con i tempi della città».

Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere provinciale e segretario di Agire Claudio Cia che ha sottolineato l’importanza delle Circoscrizioni.

Cia ha assicurato che in caso di vittoria del centro destra sarò garantita «la necessaria  autonomia rispetto alle indicazioni che possono arrivare dalle segreterie dei partiti. Nel caso delle richieste di parere per situazioni strettamente attinenti il territorio di competenza, riteniamo si debba iniziare a considerare il parere delle stesse come vincolante. Allo stesso modo risulterà importante coinvolgere sempre più le azioni congiunte dei cittadini, come associazioni e comitati di quartiere, che spesso hanno maggior polso della situazione e cercare, nei limiti del possibile, di agevolarne il lavoro, visto che oltretutto si tratta di interventi di puro spirito civico e volontario».

«Il percorso di “InterAgire” si è quindi rivelato impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante – dichiara ancora Cia – abbiamo voluto dare il segnale importante che AGIRE per il Trentino è presente sul territorio per ascoltare, raccogliere idee e trovare la forma per portarle avanti, proprio come si conviene a chi intende fare politica nel miglior modo possibile».

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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