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Italia ed estero

Panico a Londra, terrorista uccide 2 persone e poi viene ucciso

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Torna il terrore sul London Bridge, nel centro di Londra, dove un attentatore armato di coltello poco prima delle 14.00 è stato ucciso dalla polizia dopo una colluttazione, mentre diverse altre persone sono rimaste ferite.

Scotland Yard ha confermato che si tratta di un attacco terroristico.

Addosso al cadavere dell’aggressore infatti è stato trovato un finto giubbotto esplosivo.

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L’attentatore è stato neutralizzato anche grazie all’intervento di numerose persone, che lo ha affrontato riuscendo a disarmarlo prima che la polizia intervenisse sparando all’aggressore.

Un cittadino londinese in particolare rischiando la vita ha poi preso il coltello dell’assalitore disarmandolo nonostante l’uomo indossasse il giubbotto esplosivo poi rivelatosi finto.

Diverse le persone ferite dal terrorista, si parla di circa 10 persone. Due persone gravissime sono morte pochi minuti dopo il ricovero.  

Il ponte è stato chiuso e anche il vicino Borough market è stato isolato. Un giornalista dell’Ansa si trovava nel noto mercato londinese poco dopo l’attacco e ha riferito che «la gente correva nel panico tra le urla, subito è arrivata la polizia che ha bloccato ed evacuato il Borough Market pieno di gente e turisti, le persone si sono barricate all’interno dei negozi».

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Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha riferito che l’attacco viene considerato «un episodio isolato»: non ci sarebbero quindi complici in fuga.

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Italia ed estero

Vipiteno, i Krampus: “Nessun razzismo. Calci e spintoni? Ci scusiamo, un errore non è la tradizione”

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Solo un gioco tra amici organizzato prima che la sfilata, o meglio la corsa alle bastonate, iniziasse.

Così replicano i Krampus vipitenesi alla diffusione del video che ha spaventato tutta Italia per l’eccessiva “vitalità” della performance e all’ipotesi di una presunta violenza ai danni di immigrati, avanzata in una fase iniziale anche dal nostro giornale.

Ricordiamo che i carabinieri sui fatti successi hanno aperto un’indagine e hanno già identificato il Krampus che ha sferrato il violento calcio al ventre ad una persona che era già a terra. Le notizie in queste ore che arrivano da fonti diverse, continuerebbero ad essere però discordanti fra di loro.

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I Krampus rifiutano dunque nettamente l’ipotesi di razzismo i Tuifl di Vipiteno, pur assumendosi la responsabilità per quanto si è visto durante il corteo. “I ragazzi attaccati non sono però immigrati aggrediti, ma spettatori complici“, specificano in una nota che riportiamo integralmente.

Le immagini, per il resto, parlano da sole. Ovvero parlano di un’incursione che, pur rientrando nella tradizione dei Krampus, forse questa volta è sembrata così violenta da destare la preoccupazione di più di qualcuno.

I “Tuifl Sterzing” chiariscono dunque quanto segue in relazione alla registrazione del video da parte di una donna di Vipiteno durante lo svolgimento del “giorno dei diavoli” di quest’anno: “Il ‘giorno dei diavoli’ a Vipiteno è un evento ufficiale che viene preventivamente segnalato alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, così come avviene con altri eventi in tutto l’Alto Adige.

Non solo a Vipiteno, ma anche in altri  luoghi, nel corso della giornata di San Nicolò vengono effettuate oltre 100 visite a domicilio alle famiglie, nelle quali vengono donati regali a bambini e adulti. Durante queste visite per le strade di Vipiteno ad accompagnare San Nicolò si aggirano i diavoli.

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Riguardo alle persone che sono visibili nel video registrato il 05.12.2019 alle ore 13.00 e che vengono frustate dai diavoli, specifichiamo che si tratta dei cosiddetti “Tratzer” ovvero “disturbatori” o “provocatori”, sono esclusivamente giovani ragazzi del luogo, appositamente attrezzati per questo spettacolo con abbigliamento e imbottiture adeguati.

Tutto questo nella consapevolezza della tradizione ultracentenaria dei diavoli a Vipiteno. Tutte le persone, compresa quella a terra, sono personalmente conosciute dai Tuifl e hanno volontariamente cercato questo confronto con una forma deliberata di provocazione in attesa di una punizione.

Spettatori o partecipanti alla giornata dei diavoli che non cercano consapevolmente il confronto con i diavoli, non vengono avvicinati. Questo è esplicitamente visibile anche nel video, dove compaiono numerosi passanti.

I “Tuifl Sterzing” si oppongono con fermezza alle accuse pubblicate negli organi di stampa e nei commenti dei social media, a parte il calcio, che risulta un fatto inaccettabile e non ha nulla a che vedere con la tradizione. Pertanto, tale comportamento sarà sanzionato anche internamente con una decisione che potrà anche portare all’eventuale esclusione dall’associazìone e dall’iniziativa di chi si è reso responsabile di questa azione.

Inoltre i diavoli di Vipiteno si oppongono anche a qualsiasi forma di consumo eccessivo di alcol prima e durante la sfilata. Ciò non è in linea con lo spirito e la tradizione dell’evento e non è consentito dallo statuto dell’associazione.

Gli organzzatori e Tuifl Sterzing respingono con veemenza ogni accusa di razzismo, le persone ritratte nel filmato non hanno un passato migratorio, e in altre situazioni durante la giornata non ci sono stati incidenti che abbiano coinvolto persone straniere. Comunque va segnalato che anche figli di genitori con un passato migratorio partecipano attivamente all’attività dei diavoli.

L’impressione che le persone abbiano il volto di colore, è dovuta esclusivamente al fatto che i “Tuifl”, sempre secondo la tradizione, sporcano il viso degli spettatori con il tradizionale colore nero.

In relazione all’impressione che può essere sorta che i singoli “Tuifl” abbiano agito troppo duramente con le loro fruste contro i già citati “Tratzer è doveroso sottolineare che questo atteggiamento non è di certo nello spirito degli organizzatori e delle persone responsabili e sarà oggetto di discussione interna in vista di eventi futuriGli organizzatori della festa di San Nicolò a Vipiteno“.

Gli organizzatori ribadiscono dunque che nessun episodio di razzismo è avvenuto ai danni di immigratisebbene non tutto ciò che si è visto nel filmato rientri interamente nella tradizione (spintoni, calci, pugni e frustate così come il calcio inferto anche allo spettatore-complice che si trovava comunque a terra).

Tutto questo, hanno sottolineato, sarà oggetto di discussione interna all’associazione per guidare al meglio le manifestazioni future.

Nel frattempo, pur non risultando feriti o querele come accertato dai Carabinieri, l’infierire dei Krampus con calci o pugni nei confronti dei cosiddetti Tratzten, hanno fatto il giro delle reti nazionali.

I militari del’Arma di Vipiteno indagano ora sulla vicenda, dato che per presentare qualche querela ci sono 90 giorni di tempo.

Una lista dei Krampus che hanno partecipato alla sfilata è stata richiesta dal comandante della stazione Gardini.

Dal canto suo il Sindaco di Vipiteno Fritz Karl Messner difende l’associazione: “Non si trattava di veri atti di violenza. Tutti gli attori sono registrati in comune e vengono comunicati anche ai carabinieri”.

A sostegno di quanto dichiarato dal primo cittadino, compare su Facebook il post di Maximilian Ploner, il ragazzo con la giacca blu che nel video viene preso a calci da due krampus. Scrive Ploner: “Sono io quello con la giacca blu che ha preso il calcio stando per terra. Per me le scene nel video non sono assolutamente gravi. Io, come ogni anno, sono partito con i miei amici già la mattina a cercare i diavoli, perché noi vogliamo prendere „botte“. Infatti non vediamo l‘ora finché finalmente arriva il 5 dicembre.

Siamo come dei piccoli bambini che aspettano Natale. Il giorno dei diavoli per tantissimi Vipitenesi è il giorno piú bello di tutto l‘anno. Forse per persone che non sanno di che cosa si tratta il video puó sembrare brutale, però per noi è normale. Se aspettate la fine del video vedete che tutti i „Tratzer“ (sono quelli che vanno in giro a irritare i diavoli e che prendono botte volentieri) si avvicinano di nuovo ai diavoli.

Le scene del video si sono svolte intorno alle ore 13:00-13:30 e tutti noi Tratzer abbiamo continuato nello stesso modo fino alla sera. E questo dimostra che veramente non è cosi grave quello che è successo e che anche ci piace  trascorrere la giornata prendendo botte.

Certo che ci sono lividi il giorno dopo ma non mi sono mai fatto veramente male e non conosco anche nessuno che si è veramente fatto male, perché sappiamo molto bene cosa succederà e quindi ci vestiamo bene.

E ancora qualcosa che riguarda l‘accusa del razzismo: sono nato a Vipiteno e conosco ognuno che c’è nel video, sia diavoli ma anche Tratzer, e nessuno di loro è un migrante.

Sono amico dei diavoli di Vipiteno e scrivo queste righe, perché non voglio che qualsiasi cosa metta in pericolo questo giorno per me meraviglioso“.

Sotto, il video che ha sollevato le polemiche.

 

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Italia ed estero

Forte Terremoto di magnitudo 4.5 in Toscana: gente in strada e scuole chiuse

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Diverse scosse sono state registrate nella notte nel Mugello, in provincia di Firenze, vicino a Scarperia e San Piero.

L’ epicentro è stato localizzato a una profondità di 9 km.

La scossa più forte alle 4,37, di magnitudo tra 4.5. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze sta monitorando la situazione, al momento non sembrano esserci feriti, ma vi sarebbero diversi danni ad edifici.

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Numerose le persone che sono uscite di casa nel Mugello, e tanti anche quelli che si sono sistemati in auto.

Dai vigili del fuco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci.

La scossa di magnitudo 4.5 è stata nettamente avvertita anche a Firenze città e a Pistoia.

E’ stato sospeso il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche sulle linee. Bloccata anche l’Alta velocità tra Firenze e Bologna oltre al traffico regionale. Le scuole di molti comuni resteranno chiuse, a cominciare da quelle a Barberino del Mugello e a Vicchio.

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Nel corso della notte, le scosse sono state diverse: dalle 3,38 alle 3,55 cinque scosse sono state registrate a Scarperia San Piero, una delle quali di magnitudo 3, mentre alle 4,37, a 4 km di profondità ancora a Scarperia San Piero, ce n’è stata una di magnitudo 4,5. Un’altra scossa è stata registrata alle 4,42 a Barberinodel Mugello. Altre scosse di minore intensità a Scarperia San Piero fino alle 5,29.

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Italia ed estero

Vipiteno, la violenza dei Krampus sulla folla – Il Video

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Non è stata propriamente una passeggiata di salute una delle tante sfilate dei Krampus che in questo periodo dell’anno si tengono in Alto Adige.

Le immagini che vediamo sono riferite a Vipiteno.

Una manifestazione tradizionale che successivamente sembra essersi trasformata però in una sorta di raid punitivo finito con il pestaggio di passanti ed extracomunitari.

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Ora si verificherà se il video è riferito proprio alla sfilata del 5 dicembre 2019, iniziata alle 18 per le vie del centro di Vipiteno.

In ogni caso la contemporaneità dell’accaduto non è ciò che interessa maggiormente. Le immagini contenute in questo video sono destinate comunque a fare discutere.

Il tutto rientra nella tradizione o si tratta di un caso in cui una certa aggressività sociale potrebbe avere preso il sopravvento? La parola resta ai più esperti di noi e voi.

Di certo se si trattasse di una manifestazione di folklore apparirebbe quanto meno piuttosto violenta. A sostegno di questa tesi ci sono anche le parole di chi riprende il video, che appare sorpreso e sgomento davanti ad una simile violenza.

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È stata registrata solo l’ultima parte del “pestaggio”, quindi non siamo in grado di dire con certezza il perché sia cominciata e se si siano verificate provocazioni e qualcos’altro nei confronti dei Krampus.

Certo è che, la reazione è molto violenta e si nota quando uno degli aggrediti cade a terra ed è colpito da calci al ventre e bastonate. E chi interviene in sua difesa viene a sua volta bastonato.

Secondo alcuni fonti non ufficiali e non confermate dagli interessati, pare però che gli spettatori a bordo strada abbiano provocato i Krampus tentando di togliere la maschera ad alcuni di loro.

La cosa è vietata, perché tutti i Krampus ormai da antica tradizione, non possono mostrarsi in pubblico.

I diavoli mascherati si sono avventati con un’inconsueta aggressività sulla folla, colpendo a casaccio con calci e pugni e, come si vede dal video, spesso accanendosi anche in due su un solo individuo.

I carabinieri hanno aperto un indagine per verificare come sono andati i fatti.

 

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