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Valsugana e Primiero

Controlli carabinieri Borgo: espulso 30 enne albanese

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I Carabinieri di Borgo Valsugana hanno eseguito un ordine di espulsione nei confronti di un cittadino albanese 30 enne, che è stato fermato per un controllo dovuto al suo atteggiamento “attento” ha destato sospetti.

Il modo di fare sospetto del giovane, notato anche dalla cittadinanza, ha attirato l’attenzione dei carabinieri, che hanno verificato cercando di capire qualcosa di più.

Essendo sprovvisto di documenti è stato portato in caserma a Borgo Valsugana per un controllo approfondito.

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Dagli accertamenti svolti l’albanese risultava colpito da provvedimento di espulsione da eseguire immediatamente, pertanto veniva accompagnato negli uffici preposti per l’espulsione.

Al successo di questa attività, è evidente il ruolo fondamentale giocato dalle segnalazioni e dalle denunce dei cittadini, che se prontamente riferite ai Carabinieri possono essere fonte di prevenzione e, talvolta, anche di repressione dei reati.

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Valsugana e Primiero

Borgo: nuova viabilità sperimentale all’incrocio per Olle

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È un luogo comune pensare che la classe politica una volta eletta decida spesso di “non decidere” su nulla nascondendosi dietro la burocrazia per non scontentare nessuno.

Non si può di certo dire cosi però per quanto riguarda l’amministrazione di Borgo Valsugana guidata dal neo eletto  sindaco Enrico Galan.

In questi giorni è stata infatti apportata una modifica importante alla viabilità all’entrata della frazione di Olle nei pressi della località alla Croce.

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Il primo cittadino a seguito delle richieste arrivate dalla comunità ha spiegato in un comunicato ufficiale l’intento dell’amministrazione da lui guidata sulla tematica.

La modifica della viabilità sull’incrocio in località alla Croce è una sperimentazione che deriva anche dalla richiesta scritta di 33 residenti che hanno evidenziato problematiche relative alla sicurezza dei pedoni.

Tra le questioni sollevate la pericolosità del passaggio pedonale a valle dello stop in quanto in uscita da Via Molinari l’immissione delle auto avviene spesso senza il rispetto dello stop ma solo con la verifica di auto che provengono da sinistra: “di fatto accade che l’automobilista si trova sul passaggio pedonale senza aver arrestato la marcia. Con questa modifica si vuole costringere al rispetto dello Stop e che quindi l’immissione su Via per Olle permetta anche la verifica della presenza di pedoni nei pressi del passaggio pedonale. Al termine di questa sperimentazione l’amministrazione valuterà la scelta definitiva oltre ad altri eventuali sistemi per rendere più sicuro la viabilità della zona (ad es: segnalazione luminosa passaggio pedonale, bande ad effetto ottico/vibratorio)” – si legge nella nota del sindaco Galvan

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Valsugana e Primiero

Caldonazzo seconda meta più attrattiva del Trentino. Aumentati del 40% i residenti negli ultimi anni. Ecco il perché

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Nella foto il Sindaco Giorgio Schmidt insieme alla nostra collaboratrice Arianna Bianchi

È un’inversione di tendenza quanto sta succedendo a Caldonazzo dove negli ultimi vent’anni è stato registrato un sensibile aumento dei residenti rispetto agli altri paesi del Trentino che tendono ad abbandonare i territori per trasferirsi sempre più nelle città.

Caldonazzo infatti ha registrato un incremento del 40% della popolazione che da 2.742 è arrivata a ben 3.916 abitanti.

Insieme al Sindaco del paese, Giorgio Schmidt, abbiamo cercato di capire i motivi dell’incremento e tentato di spiegare come questo fenomeno sia stato possibile in così pochi anni.

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Tanti sono i pezzi che formano questo puzzle, e ogni tassello è essenziale per comprendere a pieno i motivi che spingono sempre più famiglie a trasferirsi in questo comune.

“Oggi la gente non solo cerca di stabilirsi non troppo lontano dall’ambiente lavorativo, ma si concentra molto sulla qualità della vita, quindi cerca un posto dove poter sfruttare al meglio il tempo libero, e a Caldonazzo questo è possibile.” – Esordisce il Sindaco di Caldonazzo

Caldonazzo nasce su un territorio pianeggiante, circondato da boschi dove corre il torrente Centa, affacciato sul meraviglioso lago che prende il suo nome e circondato dalle montagne, che lasciano godere di bellissimi paesaggi.

Partendo infatti dal piano territoriale, possiamo dire che Caldonazzo è valorizzato in primis per il punto strategico in cui è posizionato.

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Infatti dalla cittadina si può giungere facilmente a Trento ed alle numerose montagne nelle vicinanze, come la Panarotta, dove è possibile fare sport in ogni stagione.

Sul piano dei trasporti pubblici  le ferrovie trentine sono ben organizzate, disponendo di treni e corriere che facilitano gli spostamenti sul territorio.

“Inoltre – sottolinea il sindaco – la recente costruzione delle gallerie di Martignano, ha permesso di diminuire notevolmente i tempi di percorrenza in auto da Caldonazzo a Trento. Con tanti chilometri di piste ciclabili e di sentieri nel bosco dove passeggiare, anche le discipline sportive come la bici o la corsa sono molto agevolate e permettono di ammirare le bellezze del territorio in tutte le stagioni”.

Anche senza allontanarsi troppo dal centro si può godere di grandi spazi verdi per i più piccoli e locali, inoltre ci sono servizi come la posta, i supermercati e la banca che promuovono una cittadinanza attiva in paese.

Ma Caldonazzo è davvero un paese per i giovani?

«Sul piano della popolazione,  – osserva il sindaco – possiamo parlare di Caldonazzo come di un paese tendenzialmente giovane; l’età media, infatti, si abbassa grazie alle numerose coppie che si trasferiscono qui per costruire una famiglia. Grazie anche alla presenza di asili e scuole elementari, il numero di bambini che le frequentano è raddoppiato negli ultimi anni».

Sul piano lavorativo non sono state istituite nuove postazione di lavoro, in quanto la capienza delle tre grosse aziende già presenti in Valsugana, Coster, Adige S.p.a e Menz e Gasser, riescono ad assorbire gran parte della popolazione che per la maggior parte lavora regolarmente creando quindi benessere e ricadute positive su tutto il paese.

Per fronteggiare l’aumento degli abitanti, il Paese ha puntato sulla riqualificazione del tessuto edilizio già esistente anziché sulla costruzione di nuovi edifici, permettendo così un consumo zero del terreno.

«Il requisito della residenza richiesto a chi si trasferisce – ricorda il Sindaco – lo rende un paese vivo non solo in estate, ma durante tutto l’anno. L’integrazione è un altro punto di forza, infatti, chi si trasferisce a Caldonazzo non ci viene solo a pernottare, ma ci vive, frequentando le associazioni ed i locali che animano il paese.»

Un tessuto sociale forte, numeroso e variegato quello di Caldonazzo: «Sul piano sociale hanno vita, infatti, più di 54 associazioni,  – aggiunge Giorgio Schmidt – che coinvolgono i residenti di qualsiasi età in attività che permettono la conoscenza e il confronto con i compaesani. Ne esistono di tutti i tipi, da quelle sportive a quelle musicali, da quelle ludiche per i bambini a quelle culturali per gli anziani».

Per quanto riguarda l’attività sportiva vi è un’ampia scelta di sport come l’equitazione (nella frazione Lochere), la scalata, il calcio con l’Associazione Sportiva Audace, la pallavolo oppure attività acquatiche come la vela, il canottaggio, il kayak e il dragon boat.

Quest’ultimo è un sport che piace particolarmente ai ragazzi che, nel periodo estivo, gareggiano nei vari laghi del trentino portando a casa, di tanto in tanto, qualche vittoria.

Non da meno sono le tradizioni che persistono negli anni, come la rinomata Sagra di san Sisto oppure il Mercatino di Natale.

Dal punto di vista culturale, il paese porta avanti una lunga storia che si può ammirare passeggiando nelle vie del centro storico.

Inoltre, essendo Caldonazzo un centro turistico conosciuto in Italia e all’estero, in estate vanta più di 1 milione e mezzo di visitatori, e guadagna così il secondo posto (dopo Riva del Garda) come meta turistica più attrattiva del Trentino.

Questi numeri costituiscono un grande orgoglio per la popolazione, ma allo stesso tempo sono un grande impegno per la Giunta comunale che deve tarare i servizi non solo per gli abitanti in continua crescita, ma anche per il temporaneo aumento che la cittadina subisce durante l’alta stagione.

In questo periodo la popolazione si mescola dunque con turisti tedeschi, olandesi, austriaci…, creando in paese un clima più europeo.

«Tuttavia questo forte flusso di turisti in estate, non ostacola particolarmente la vita degli abitanti,  – ci spiega Davide, un residente che abita a Caldonazzo da una decina di anni – si sta meglio in estate, con i turisti, che danno vita al paese e alle sue attività commerciali. L’unico punto che ne soffre un po’ è la viabilità trafficata lungo il lago, che alle volte rende difficili gli spostamenti.»

Tutti questi aspetti rendono pertanto Caldonazzo una cittadina che attrae molte persone a visitarla, o addirittura moltissime altre ad abitarvi stabilmente.

Sotto una panoramica ripresa con il Drone che ha immortalato uno strano effetto dove il lago di divide in due, da una parte di notano le onde, dall’altra il lago completamente piatto.

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Valsugana e Primiero

Furto di cavi elettrici in un negozio di Riva del garda. Denunciato 30 enne di Civezzano

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Gli investigatori della Squadra Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Riva del Garda hanno identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria B.A. residente a Civezzano di 30 anni, responsabile del furto aggravato di tre matasse di cavi elettrici; furto avvenuto il 3 novembre ai danni di un noto negozio di impianti elettrici di Riva del Garda.

L’uomo, dipendente di una ditta di consegne pacchi, dopo aver parcheggiato il furgone dinanzi all’attività commerciale, approfittando di una momento di distrazione dei titolari, caricava a bordo del veicolo tre matasse di cavo elettrico industriale, del valore di circa 500 euro, che erano state lasciate all’ingresso del negozio in attesa di essere portate all’interno.

Una volta caricate le matasse nel furgone, l’uomo, a bordo del mezzo, si allontanava dileguandosi.

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Gli Agenti attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza riuscivano a individuare la targa dell’autocarro, risultato essere in locazione ad una ditta vettore per la consegna di pacchi.

Da un successivo accertamento gli agenti di Polizia riuscivano a identificare compiutamente le generalità del dipendente, al quale il veicolo era stata affidato, la cui effige risultava coincidere con quella dell’uomo immortalato nei video di sorveglianza.

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