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Rovereto e Vallagarina

Carollo perde il primo round a Rovereto: Il TAR non è competente per decidere sul Natale 2018

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Non era una causa per il Tar, ma per la giustizia civile.

Agostino Carollo e la sua Everness sbagliano indirizzo per il ricorso contro il rifiuto da parte del Comune di Rovereto di pagare i 94 mila euro di restante compenso per l’organizzazione delle iniziative legate al Natale del 2018 in città che hanno lasciato uno strascico polemico e notevoli malumori fra i cittadini della città della Quercia.

E così l’amministrazione cittadina vince involontariamente la prima partita, pur essendo incappata anch’essa nello stesso errore di valutazione del proprio avversario.

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La vicenda è ormai conosciuta.

Per ragioni che il Comune ha valutato come non contestabili, ad Agostino Carollo è stata destinata solo la metà del compenso inizialmente pattuito per l’organizzazione di eventi natalizi nella città della Quercia.

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Una cifra che ammontava originariamente a 188.100 euro e che non è mai stata liquidata per intero a causa delle molte mancanze che vengono contestate alla Everness, a cominciare dal mancato rispetto delle richieste contenute nel bando, ma non solo.

Quella del 2018, si ricorderà, fu un’edizione del Natale in città contornata da polemiche e pubblici battibecchi che certo non hanno giovato al buon nome e tanto meno allo spirito della manifestazione.

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Non solo il Comune non pagherà, ma si riserva anzi di chiedere a Carollo la restituzione di parte dell’acconto versato come risarcimento danni.

Ora però, è tutto da rifare. La sentenza che sottolinea il grande fraintendimento è del 21 novembre e ora si vedrà quale sarà la volontà di ricorrere al giudice ordinario da parte di tutte e due le parti in causa, dati tempi e costi differenti rispetto al ricorso a un tribunale amministrativo.

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Rovereto e Vallagarina

Film-evento su Botero al cinema di Rovereto, in sala oggi e domani

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Sarà proiettato al Supercinema Rosmini di Rovereto un film evento dedicato a Botero.

Il docu-film di Don Millar intitolato “Botero, una ricerca senza fine” non poteva non approdare a Rovereto, città che da sempre favorisce l’arte e la cultura. Questo si presenta come un documentario che narra al grande pubblico le imprese di un famoso artista attraverso voci e testimonianze diverse.

Non sono molti i cinema trentini che ospitano tale spettacolo, il lungometraggio sarà disponibile nelle sale di Piazza Rosmini solo nelle giornate di oggi e domani con una doppia programmazione (19.20 e 21).

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Botero, secondo di tre figli, nasce in una famiglia comune poco dopo la morte del padre. Sperimenta l’arte attraverso le illustrazioni, uno dei primi lavori che conquista grazie al suo talento. Disegnare per il giornale più importante della sua città natale gli fornisce un ottimo trampolino di lancio per quella che sarà una brillante carriera artistica.

Scopre la possibilità di espandere le sue forme in Messico, e lì vi rimane dopo aver rifiutato le influenze artistiche del suo tempo in Colombia. Scopre il mondo da giovanissimo e non smette di lasciarsi impressionare e appassionare dagli stili del suo secolo. Scopre l’espressionismo astratto, per esempio, e comincia a sviluppare una forma sempre più personale. Torna nel suo Paese natale trionfante ed arricchito, ottiene una cattedra all’Accademia d’arte di Bogotà.

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Attorno agli anni ’60 torna nello stato di New York a causa di alcuni problemi finanziari ai quali il suo matrimonio non era riuscito a sopravvivere. Riscopre la sua fortuna nel nuovo continente e da lì, lui e i suoi colori caldi volano in Europa.  Apprezzato dalla critica continua la sua carriera tra quadri e sculture, la sua fama cresce tornando come un boomerang in Columbia.

Botero è conosciuto per il suo stile personale, per le sue forme ampie e tondeggianti, per l’importante utilizzo dei colori e per gli sguardi dei suoi soggetti che, inesorabilmente, sono spesso persi nel vuoto. Alcune tra le sue opere prinicpali si intitolano: La morte di Pablo Escobar, The dancers, La Famiglia del presidente, Guitar and chair. 

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Come si evince dal sito Mymovies.it, società sotto la direzione di GEDI gruppo Editoriale, che da quasi vent’anni fornisce agli utenti aggiornamenti sotto forma di magazine e database di informazione cinematografica, il documentario di Millar abbraccia la vita dell’artista fin dai suoi primi passi e, con occhio attento, cerca di far capire come si è sviluppato il suo mondo interiore.

Sono una decina le location dove si è filmato il docu-film e questo, che presenterà anche materiale inedito, non potrà che ripercorrere la vita di Botero fornendo un elevato grado di autenticità grazie anche all’uso di 4 diverse lingue.

«Si tratta dell’artista che ha il più grande fascino internazionale e con il maggior numero di persone a visitare le sue mostre» si evince dal trailer rilasciato qualche settimana prima dell’uscita del lungometraggio nelle sale.

Sul sito di informazione Mymovies.it il 14 gennaio è stato rilasciato in anteprima uno spezzone di 10 minuti di film. Interessante la prima scena di “riunione familiare” dove Botero racconta ai suoi figli, e con loro agli spettatori, la sua infanzia.

Pare quindi che attraverso questo lungometraggio verranno forniti aneddoti e curiosità in un susseguirsi di immagini e testimonianze scadenziate da un sound track intrigante.

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Rovereto e Vallagarina

Ala: incendio in località Maso Corona

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Ieri pomeriggio verso le 17 è scoppiato un incendio nella località Maso Corona a Marani di Ala. In un primo momento i vigili del fuoco hanno pensato che fosse stato colpito il Maso ma fortunatamente l’incendio ha riguardato la sterpaglia del sottobosco.

Si è dovuto comunque agire in fretta visto che la vegetazione è parecchio secca dopo settimane senza pioggia. I vigili del fuoco volontari di Ala insieme ai colleghi di Rovereto, Avio e Mori hanno circoscritto l’incendio e hanno poi provveduto al suo spegnimento. Nonostante non sia stato un incendio di vaste dimensioni ha tenuto impegnati i pompieri per circa un’ora  e mezza.

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Rovereto e Vallagarina

Aperte le iscrizioni per il progetto Junior Team del Torneo Internazionale Città della Pace

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Mancano poco meno di tre mesi alla trentatreesima edizione del Torneo Internazionale “Città della Pace”, storico evento sportivo simbolo della Pasqua roveretana.

Mentre lo staff è a lavoro su vari fronti già dall’estate, è pronto a partire ufficialmente uno dei progetti che maggiormente hanno segnato il Torneo negli ultimi anni. Ieri, (sabato 18 gennaio) alle 14.00, sono state aperte le iscrizioni per il progetto Junior Team, che permette a giovani di Rovereto e dintorni di diventare un ingranaggio fondamentale della complessa macchina organizzativa, facendo da volontari durante i tre giorni di evento (quest’anno il 10, 11 e 12 aprile).

Il progetto quest’anno raggiunge la sua ottava edizione e ha coinvolto circa 100 ragazzi ogni anno.

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Una volta selezionati da un’apposita Commissione, i ragazzi verranno divisi in tre settori.

I volontari del settore accompagnamento seguiranno la squadra assegnata durante le tre giornate del torneo: la aiuteranno negli spostamenti e vivranno con la squadra tutti gli indimenticabili momenti del torneo, dagli eventi alle partite, fino alla cerimonia di chiusura.

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Il settore logistica gestirà i siti gara e gli Info Point e supporterà il Comitato organizzatore durante gli eventi di contorno; gestirà inoltre i momenti di animazione.

Infine il settore comunicazione che curerà i rapporti con la stampa, gestirà i social network, il sito web e realizzerà interviste e servizi video. Per l’edizione 2020 verranno selezionati indicativamente 110 studenti delle scuole superiori e studenti universitari. Per partecipare alla selezione sarà necessario accedere al sito ufficiale (www.torneodellapace.com) e compilare la scheda di adesione in ogni sua parte.

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Sarà possibile iscriversi fino al venerdì 24 gennaio.

La selezione prenderà in considerazione parametri sui quali è richiesto allo studente di auto-valutarsi (motivazione, competenze linguistiche, competenze varie, esperienze di volontariato e un video di presentazione).

«Le richieste sono sempre di più – spiega il Presidente del Comitato Organizzatore Cristian Sala -, non potremmo essere più orgogliosi. Centinaia di giovani dello Junior Team ogni anno si mettono a disposizione della loro città, comunicano con i loro coetanei che vengono a Rovereto da altri Paesi e cercano di far vivere loro il territorio nel migliore dei modi. Sono fantastici, ogni anno restiamo stupiti in positivo dal loro contributo fondamentale».

Per ulteriori informazioni sulle iscrizioni è possibile contattare il Comitato Organizzatore all’indirizzo di posta elettronica juniorteam@torneodellapace.com.

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