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Trento

È Serena Pedergnana la 25 enne trovata morta ieri. C’è il sospetto di un’overdose di eroina tagliata male

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Domenica notte Serena Pedergnana, 25 anni di Rabbi, si era sdraiata sui sedili posteriori della Mercedes Classe A del fidanzato.

Il fidanzato era convinto che dormisse ma la mattina seguente ha scoperto che in realtà era morta.

Hanno trascorso la notte in macchina, come succedeva spesso e il giorno dopo sarebbero dovuti andare al Serd (il servizio contro le dipendenze), ma il fidanzato una volta arrivato in prossimità dell’ospedale Santa Chiara e quindi del centro  contro le dipendenze, ha notato un brutto colore sul viso della donna, ha quindi accostato l’auto e ha chiamato il 112.

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Una volta arrivato il medico non ha potuto fare altro che constatare la morte, avvenuta secondo il referto ben 9-10 ore prima.

Tutto lascia presagire ad una morte per overdose, anche perché i carabinieri hanno trovato due siringhe nella macchina.

L’auto, ferma fra il passo carrabile e il posteggio riservato ai motocicli in via Paolo Orsi, è stata fin da subito coperta con dei teli da parte dei carabinieri, destando parecchia curiosità fra i passanti. (qui articolo e foto)

Il fidanzato, sotto shock, è stato interrogato dai carabinieri della compagnia di Trento in quanto unica persona in grado di sapere cosa sia accaduto nelle ore precedenti. Resta da capire perché in tutto questo tempo non se ne sia accorto.

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I carabinieri sospettano che la donna sia morta per una dose di eroina tagliata male.

Anche perché nei giorni scorsi sono stati segnalati tre-quattro casi di interventi urgenti per una partita di eroina tagliata male. Tutti sono stati salvati in extremis dai sanitari.

Serena Pedergnana era vicina ad allontanarsi per sempre da quel mondo o almeno ci stava provando con tutte le forze.

In primavera aveva terminato il percorso in comunità e l’estate aveva lavorato in una struttura ricettiva di Rabbi. Ed ora era in attesa di un nuovo lavoro.

I propositi erano quelli di tornare a vivere nel suo piccolo paese lontano da Trento e dai cattivi giri.

La decisione era condivisa anche dal fidanzato che l’accompagnava periodicamente al Serd. Forse è stato proprio a Trento che nella notte la donna è ritornata a fare uso di droga. Sarà il risultato dell’autopsia a chiarire tutto e mettere la parola fine su quanto successo. 

Rimane la grande amarezza per la nuova morte di una giovane bella e radiosa e di un mondo, quello della droga, sempre più pericoloso e in forte aumento.

E la domanda inquietante di come si possa morire così a 25 anni con una vita davanti.

Non è  stata ancora decisa la data del funerale.

Fra i messaggi di addio sulla sua pagina facebook:«A te mia dolce serena e a quanto Mi mancherai. È stato bello conoscerti, averti accanto, sentirti vicino, viverti e avere in dono parte della tua vita. Mi auguro di rincontrarti in paradiso. Sono quasi certo che esista perché il tuo sorriso era paradiso. E sarai l angelo più bello… Restarmi ancora vicino…. » – scrive Andrea

«Mi piange il cuore cara Serena quanta poca serenità…..gli angeli ti possano coccolare…eri così bella….sono vicina ai tuoi cari…….»Replica invece Gloria

Non mancano anche i messaggio di rabbia, come quello di Rosario: «rabbia, rabbia e solo rabbia…. nel 2019 non si può morire di eroina! Viviamo in un paese dove la droga è illegale ma allo stesso tempo è così radicata che non si combatte più, facciamo fiaccolate e cortei per cose stratosferiche che forse ahimè non riusciremo a fermare, anche lo spaccio di droga è qualcosa di stratosferico ma credo che anche per questo vale la pena combattere! RIP giovane ragazza, ai lasciato il dono più bello che abbiamo, LA VITA!».

Oppure di David: «Non cambia..non cambia nulla , e dagli anni 70 che l eroina si prende la rivincita.nel 2020 ancora.fallimento di politiche famigliari, sociali, tutto scaricano su tutti intanto si muore in centro citta a 20 metri dal ps…tante belle parole ..intanto. l’ eroina ha ottenuto il suo tributo…».

E di Martha Lucia: «Doveva morire una povera ragazza, vittima dei maledetti spacciatori?…povera gioventù, non vogliono capire che questa droga e solo la distruzione del mondo intero, e non sanno le schifezze che contiene quella droga, vorrei solo vedere cosa fa chi permette queste cose!.R.I.P»

E ancora di Giusy: «Rabbia rabbia ed ancora rabbia per una ragazza che avrebbe potuto essere mia figlia! Aveva una vita davanti.. Perdonaci se non abbiamo saputo capirti o ascoltarti. Riposa in pace figliola ❤️»

Arrivano anche delle proposte per arginare questo fenomeno ormai sotto controllo: «Centri d’aggregazione e di ascolto. Centri per ascoltare ed imparare. I nostri nonni in campo per dare una mano ai giovani, per insegnare l’amore e il rispetto per la vita. Ogni anno perdiamo tante giovani vite, bisogna arginare questa strage» scrive Paolo

I genitori chiedono che al funerale non vengano donati fiori, bensì, per chi volesse, sarebbe molto apprezzata una raccolta fondi per le comunità di recupero.

 

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Trento

Mercoledì al Muse la Lega incontra i commercianti e i residenti delle Albere

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Dopo il partecipato incontro con la popolazione della scorsa settimana a Sardagna, i consiglieri comunali della Lega Nord incontreranno residenti, operatori commerciali e cittadini del quartiere delle Albere.

L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio alle 20,30 presso la sala conferenze del Muse.

La serata fa parte di un programma di incontri pubblici per conoscere le problematiche della popolazione, raccogliere consigli e indicazioni che troveranno spazio nel programma elettorale per le prossime elezioni comunali.

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Le criticità delle Albere non sono davvero poche. La prima riguarda il futuro di un quartiere nato come modello ed oggi alle prese con una desertificazione sia commerciale che abitativa preoccupante.

Al di la delle attività del Muse, non c’è nessuna programmazione da parte dell’amministrazione comunale che aiuti ad animare il quartiere che col primo buio cessa di essere frequentato.

Dopo il ridimensionamento ci si dovrà impegnare nel suo rilancio e riqualificazione a tutti i livelli. I consiglieri comunali della Lega sono pronti ad accogliere le indicazioni dei cittadini.

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Trento

In bicicletta lungo il Pamir stasera alla fondazione Caritro in via Garibaldi

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Sarà un avventuroso viaggio in bicicletta il tema della serata organizzata dalla Sat alla sala conferenze della Fondazione Caritro in via Garibaldi 33.

Alessandro de Bertolini, Enzo Macor, Roberto della Maria e Fabrizio Sartori saranno i relatori de “La strada del Pamir, uno sterrato tra le nuvole”.

Il viaggio in bicicletta parte dal Tagikistan al Kirghizistan lungo la Pamir Highway, una delle strade più alte del mondo, fino ai 4.600 metri del Passo Akbaital: un viaggio in bicicletta al confine con la Cina e con l’Afghanistan lungo la Via della Seta e tra gli antichi popoli delle steppe alla scoperta degli ambienti naturali e dei paesaggi culturali dell’ex Repubbliche Sovietiche. Panorami suggestivi, paesaggi unici nel loro genere e figure umane di tutti i tipi sono alcuni degli spunti di una serata decisamente interessante e tutta da vedere.

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Trento

Il compositore, direttore d’orchestra e musicologo Luciano Chailly sul portale Trentinocultura

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La figura e l’opera del compositore, direttore d’orchestra e musicologo Luciano Chailly è restituita al pubblico attraverso una pubblicazione online sulle pagine del portale Trentinocultura. .

Lo comunica la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, attraverso il suo Ufficio Archivio provinciale.

Le pagine sono strutturate in una biografia e in cinque sezioni tematiche, ciascuna delle quali contiene un commento all’opera, la trama e alcune immagini, nonché alcune tracce audio ascoltabili in streaming.

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Il sito è completato da una sezione “Novità ed eventi” che riporterà di volta in volta le comunicazioni del momento.

La pubblicazione di questi contenuti è il risultato di un lungo lavoro iniziato nel 2018, quando gli eredi di Luciano Chailly depositarono l’archivio del Maestro presso l’Archivio provinciale di Trento. L’archivio è attualmente in fase di riordino e inventariazione e sarà presto consultabile.

Per valorizzare al meglio tutto il complesso archivistico-musicale di Chailly sono nate numerose collaborazioni con istituti ed enti musicali – grazie alla volontà degli eredi di celebrare il centenario della nascita (2020) e il ventennale della morte (2022) – numerose collaborazioni con istituti e enti musicali, fra i quali il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, la Società Filarmonica di Trento, l’Associazione Internazionale Dino Buzzati di Feltre, l’Archivio Storico Ricordi, il Teatro alla Scala di Milano e molti altri. Per i prossimi due anni sono quindi previsti eventi, convegni, incontri, mostre e iniziative varie e naturalmente non mancheranno concerti e ascolti musicali.

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