Connect with us
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Olimpiadi 2026: il presidente Fugatti incontra a Cavalese i sindaci dei territori interessati

Pubblicato

-

Un confronto aperto e uno scambio di idee per fare il punto della situazione sulle Olimpiadi invernali del 2026 quello avvenuto nel pomeriggio di ieri a Cavalese, fra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, accompagnato dal dirigente generale Sergio Bettotti, ed i sindaci della Val di Fiemme, dove si svolgeranno le gare di sci nordico e di salto con gli sci e dell’Altopiano di Pinè, dove sarà protagonista il pattinaggio.

Erano presenti i primi cittadini di Predazzo, Maria Bosin, di Ziano di Fiemme, Fabio Vanzetta, di Panchià, Giuseppe Zorzi, di Varena, Paride Gianmoena, di Daiano, Mattia Zorzi, di Carano, Andrea Varesco, di Castello Molina, Marco Largher, di Valfloriana, Michele Tonina, di Cavalese, Silvano Welponer e di Baselga di Pinè, Ugo Grisenti. Presenti anche il presidente della comunità di valle e vicesindaco di Tesero, Giovanni Zanon insieme al vicepresidente Michele Malfer.

Molti i temi affrontati, a cominciare dalla governance dell’evento che è in fase di costruzione a livello nazionale, anche attraverso un’apposita legge olimpica, che dovrebbe essere approvata a gennaio, nella quale si definirà la gestione degli interventi infrastrutturali che saranno realizzati da un’apposita agenzia che potrà delegare gli enti territoriali.

Pubblicità
Pubblicità

“Le cose stanno procedendo – ha detto il presidente Fugatti – e nei prossimi mesi tutti i tasselli dovrebbero andare al loro posto, in modo che potremo definire, presumibilmente verso inizio primavera, anche l’organizzazione territoriale. Sul fronte delle risorse, sulla base dei numerosi incontri avuti con i ministeri competenti – ha aggiunto Fugatti – abbiamo avuto ampie rassicurazioni dal Governo sulla volontà di investire sulle Olimpiadi ed i finanziamenti, destinati anche al Trentino e all’Alto Adige, dovrebbero essere inseriti nella finanziaria nazionale di fine anno, anche se al momento non possiamo sapere – ha precisato Fugatti – quale sarà l’ammontare esatto di tali finanziamenti, che serviranno sia per gli impianti sportivi che per eventuali infrastrutture collegate comunque all’evento olimpico, da realizzare sul territorio”.

Per tali ragioni e nel ribadire che, come chiesto espressamente dal Comitato Olimpico, tutte gli interventi dovranno essere nel segno della sostenibilità ambientale, è stato deciso di ritrovarsi all’inizio del 2020, quando sia il quadro di governance che quello relativo alle risorse sarà meglio definito, per una riunione tecnica che possa servire ad individuare nel dettaglio quali interventi mettere in cantiere sul fronte infrastrutturale.

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Predazzo: incastrato ladro seriale di sci. Il bottino veniva venduto ad un negozio piemontese

Pubblicato

-

Avendo registrato diversi furti di costosi sci nel comprensorio di Bellamonte, i Carabinieri della Stazione di Predazzo hanno passato al setaccio una mole di filmati, estrapolati dai sistemi di video sorveglianza, presenti su tutto il comprensorio sciistico e dopo decine di ore di osservazione dei video, hanno individuato un sessantaquattrenne Veneto, con importanti precedenti penali per furto.

I Carabinieri hanno scoperto che l’uomo – sempre con lo stesso metodo – si appostava per osservare gli avventori dei rifugi o delle baite e appena vedeva depositare un “articolo interessante”, senza destare sospetti, con estrema disinvoltura raggiungeva la rastrelliera e prelevava gli sci lasciati dal malcapitato sportivo, per caricarli nella propria autovettura ed allontanarsi.

I militari, associando gli episodi con analoghi registrati nella Provincia, sono giunti rapidamente ad individuare il ladro e dopo un confronto con i commilitoni della Stazione di Castel Tesino, sono stati in grado di dare un volto ed un nome allo spregiudicato malvivente.

PubblicitàPubblicità

L’azione investigativa dei Carabinieri di Predazzo però non si è fermata al solo furto, ma è proseguita per appurare se, dietro al manovale, vi fossero anche dei ricettatori e approfondendo, ottenuto un decreto di perquisizione per il domicilio dell’indagato, hanno fatto accesso alla sua abitazione di Castelfranco Veneto.

Qui, i Carabinieri della val di Fiemme sono risaliti lungo la filiera dello smercio, appurando che il ladro si era servito di un compiacente negozio Piemontese, per piazzare il bottino.

Pubblicità
Pubblicità

Sulla base delle verifiche, i Carabinieri di Predazzo quindi hanno interessavano i militari della Compagnia di Chieri (TO), che con le precise indicazioni su un negozio della zona, hanno recuperato 5 paia di costosi sci, restituiti ai legittimi proprietari e hanno denunciato il negoziante per incauto acquisto.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Cavalese: masso centra un’auto, sfiorata la tragedia

Pubblicato

-

Ieri verso le 19.30 dei massi sono caduti lungo la strada all’altezza della frazione di Marco nel comune di Cavalese.

Uno di questi massi ha centrato un’auto in transito, che è stata rimossa dal carro attrezzi.

La pietra ha colpito la parte anteriore del mezzo salvando così l’incolumità del conducente che se l’è cavata solo con un grande spavento.

Pubblicità
Pubblicità

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cavalese che hanno deciso insieme al sindaco e all’ufficio tecnico di chiudere il tratto di  strada interessato dalla caduta.

La porzione di strada chiusa è compresa fra il residence Des Alpes e l’incrocio con la caserma dei carabinieri.

Pubblicità
Pubblicità

Nella mattinata di oggi avverrà il sopralluogo dei geologi, che cercheranno di capire le cause dello smottamento. Dovranno decidere se basterà un disgaggio o se la roccia avrà bisogno di altri interventi.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Ambienti flessibili per l’apprendimento: a Cavalese il 1° seminario di rete

Pubblicato

-

Si terrà a Cavalese, sabato 18 gennaio 2010, presso la Biblioteca Comunale, il primo incontro formativo su didattica innovativa e ambienti di apprendimento, voluto dalla Rete I.d.e.a.

Innovazione didattica e ambienti di apprendimento”. La Rete I.d.e.a. nasce con l’intento di sviluppare e mettere a sistema le pratiche innovative che le scuole ritengono particolarmente efficaci.

L’appuntamento richiamerà a Cavalese un centinaio di insegnanti appartenenti alla rete, provenienti dagli Istituti Comprensivi: Cavalese (capofila), Ladino di Fassa, Trento 5, Trento 6, Rovereto Nord, Avio, Borgo Valsugana e Riva 2. Il seminario avrà inizio alle ore 9.00 e si concluderà alle 17.00.

Pubblicità
Pubblicità

I.d.e.a. è la prima di una serie di reti di scuole legate allo sviluppo della didattica innovativa sul territorio trentino.

Questa prima rete è stata realizzata a seguito di incontri mirati tra la Sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, i dirigenti scolastici, alcuni docenti e Iprase. La convinzione da cui si parte è condividere le buone prassi già in atto in alcune scuole, affinché diventino patrimonio comune e possano così produrre effetti positivi sulla qualità del sistema di istruzione.

Pubblicità
Pubblicità

Tema del primo incontro di rete saranno gli “ambienti flessibili” per l’apprendimento. La giornata di studio, che si terrà presso la biblioteca di Cavalese, si terrà sabato 18 gennaio 2020, avrà inizio alle ore 9.00 e sui concluderà alle 17.00.

Tra i relatori interverranno: Elena Mosa, Raffaella Carro, Silvia Panzavolta e Maria Guida di INDIRE, Alessandra Galletti e Beate Weyland dell’Università di Bolzano. Le relazioni degli esperti saranno intervallate da momenti di approfondimento e da workshop di condivisione di idee progettuali.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza