Connect with us
Pubblicità

Trento

Controlli a Trento, Fugatti ringrazia le forze dell’ordine

Pubblicato

-

Grazie al Questore e alle forze di Polizia, della Guardia di finanza e dei Carabinieri che ieri hanno condotto a Trento alcune operazioni mirate di contrasto allo spaccio di stupefacenti e al degrado, soprattutto nelle zone della Portèla e nel quartiere di Cristo Re, anche di fronte ad una sala giochi.

Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti durante la conferenza stampa settimanale che segue la riunione della Giunta provinciale.

“Abbiamo più volte ribadito il deciso impegno che vogliamo assicurare nella lotta alla droga. In coerenza con questo, lunedì scorso – ha aggiunto Fugatti-  si è riunito il comitato per l’Ordine pubblico e la sicurezza in cui avevamo chiesto una forte presenza di controlli mirati. L’operazione di ieri va in questa direzione e segna la collaborazione della Provincia con le forze dell’ordine cui va il nostro plauso”.

Pubblicità
Pubblicità

La Polizia di Stato, coadiuvata per l’occasione da una unità cinofila del Comando Provinciale di Trento della Guardia di Finanza ha setacciato il quadrilatero compreso tra la zona di Piazza Portela, via Torre Vanga, la chiesa di Santa Maria Maggiore fino ad arrivare a piazza Dante, via Fratelli Fontana e via Maffei nei pressi dell’Istituto Sacro Cuore.

L’attenzione degli agenti della Questura di Trento si è indirizzata in particolare sui giardini adiacenti i punti scommesse, sale biliardi e internet point dislocati piazza Leonardo Da Vinci, in via Torre Vanga, piazza Portela e piazza General Cantore.

Perché segnalati da molti cittadini quali luoghi utilizzati per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

All’interno dei punti scommesse sono stati controllati circa 50 soggetti, per lo più stranieri già noti alle Forze dell’Ordine perché indagati per l’illecita vendita al dettaglio di droga.

Pubblicità
Pubblicità

In due dei punti scommesse controllati sono stati individuati altrettanti soggetti, l’una di sesso femminile residente a Trento, l’altro straniero di nazionalità tunisina ma domiciliato in provincia di Trento, in possesso di sostanza stupefacente, eroina e hashish, prontamente sequestrate.

Per i due saranno adottati provvedimenti da parte del Prefetto di Trento in quanto consumatori di sostanza psicotropa.

Già nelle settimane precedenti, sempre su impulso del Questore di Trento, gli agenti della Questura avevano controllato numerosi bar, sale bingo e sale slot aperte nel centro cittadino, in piazza della Mostra e nelle adiacenze di Santa Maria Maggiore. Nel corso dei controlli sono stati trovati all’interno diversi soggetti pregiudicati per reati di furto e droga.

Un altro obiettivo della strategia “Alto Impatto” sono state le discoteche.

Nelle scorse settimane un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Trento intervenuto nel parcheggio di una discoteca ubicata lungo via Brennero, già recentemente chiusa dal Questore di Trento perché pericolosa per l’ordine la sicurezza pubblica.

All’esterno della stessa discoteca, nel parcheggio si è consumata un’aggressione ad un cittadino albanese che riportato serie lesioni alla mandibola.

Sono in corso indagini da parte della Squadra Mobile di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, per risalire all’identità dell’aggressore.

Allo stesso modo sono sotto la lente d’ingrandimento del Questore gli stessi fatti per l’adozione di un altro provvedimento di chiusura, qualora dovessero emergere circostanze che anche all’interno della discoteca vi siano stati pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

Pubblicato

-

Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

Pubblicità
Pubblicità

Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Paura in via Trieste, autovettura prende fuoco. Il Video

Pubblicato

-

Grande paura stamane verso le 11.00 in viale Trieste, la strada che costeggia il torrente Fersina fino a congiungersi con via Grazioli.

Dopo un’esplosione un’autovettura è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme creando il panico fra i residenti della via.

Sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. 

Pubblicità
Pubblicità

I vigili muniti di estintori hanno subito limitato le fiamme spegnendo dopo pochi minuti l’incendio.

Il pronto intervento dei soccorsi ha evitato che le fiamme si propagassero alle automobili parcheggiate vicino. 

Pare che le fiamme siano partite per un problema elettrico. Gli agenti municipali stanno cercando di capire le motivazioni dopo aver allertato il proprietario. Non viene segnalato nessun ferito.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Fugatti: Medicina a Trento, una sfida che l’Autonomia può vincere. Dalzocchio: «Vittoria di tutti i trentini»

Pubblicato

-

È arrivato il via libera nella giornata d ieri da parte del Comitato provinciale di coordinamento al progetto di un corso di studi Medicina e Chirurgia a Trento.

Si tratta di un risultato importante per il quale la Provincia autonoma di Trento, per voce del suo assessore all’Università Mirko Bisesti, e l’Università di Trento, con il rettore Paolo Collini esprimono forte apprezzamento, dopo settimane di confronto serrato, intenso ma sempre leale, tenuto conto dell’importanza della posta in gioco.

Resta ferma la volontà di attivare un progetto comune che preveda una effettiva e rilevante cooperazione accademica che possa ricomprendere gli atenei di Trento, Verona e Padova.

Pubblicità
Pubblicità

Tenuto conto delle modalità e dei tempi di accreditamento del nuovo corso di Medicina – che per l’anno accademico 2020/21 può essere ottenuta dal corso interateneo UniTrento/UniVerona approvato dai rispettivi organi di Ateneo – le tre università e la Provincia autonoma di Trento hanno concordato di attivare sin d’ora un tavolo di lavoro per definire ruoli, modalità e tempi per il coinvolgimento di UniPadova nel rispetto delle reciproche competenze, a partire dall’anno accademico successivo (2021-2022).

Grazie al coinvolgimento degli atenei di Padova e di Verona che si sono resi disponibili, è stato peraltro confermato il comune obiettivo di anticipare la presenza – su base volontaria – degli studenti e delle studentesse trentini/e frequentanti tali università nella fase finale dei corsi di studi presso le strutture della APSS di Trento già a partire dal prossimo anno accademico, ampliando quanto già previsto dalla convenzione dell’Università di Verona per la medicina generale.

“E’ una sfida importante per le tre università coinvolte, quelle di Trento, di Verona e di Padova, chiamate a collaborare, nel rispetto delle rispettive autonomie, per la creazione di un corso di Medicina e Chirurgia a Trento. Ma è anche una sfida per l’Autonomia del Trentino, che ha di fronte un obiettivo nuovo e ambizioso. Siamo convinti che ancora una volta la nostra terra sarà all’altezza dell’obiettivo che si è posta“: così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nel commentare la concreta disponibilità espressa dalle tre università al progetto che le vedrà -in tempi diversi- coinvolte, con l’obiettivo di dare al territorio le risposte che si attende sul piano della formazione di nuovo personale medico-sanitario.

“E’ un passaggio importante – sottolinea Fugatti – che mette il Trentino nella condizione di aggiornare e rafforzare la propria competitività in un settore dell’alta formazione che non aveva mai esplorato prima, con possibili ricadute positive anche sui territori vicini, a partire dalla provincia di Bolzano. Al tempo stesso si tratta di una sfida che dobbiamo affrontare, per dare risposte concrete ad un territorio di montagna come il nostro, che presenta delle peculiarità anche sul piano dell’assistenza sanitaria e ospedaliera, un elemento centrale per la qualità della vita delle popolazioni residenti, e anche per i tanti turisti e visitatori. Apprezziamo l’atteggiamento manifestato dagli atenei coinvolti, che hanno raccolto la nostra proposta, ed in particolare la disponibilità al dialogo manifestata dai tre rettori. Il Trentino dell’Autonomia saprà dimostrare ancora una volta di essere all’altezza della  scommessa”.

Pubblicità
Pubblicità

Parla invece di «Vittoria non della Lega ma di tutti i Trentini» la capogruppo della Lega in consiglio provinciale Mara Dalzocchio che si ritiene molto soddisfatta per come si sta concludendo la vicenda riguardante la scuola di medicina.

«Quello firmato ieri in rettorato è un accordo storico non solo per la città di Trento – riporta una nota di Mara Dalzocchio –  ma anche per tutto il Trentino. Si tratta di una collaborazione a tre tra le università di Trento, Padova e Verona: una mediazione, dunque, tra il progetto presentato dalla Giunta e quello proposto da UniTn. È il frutto di un duro lavoro svolto dal Presidente Fugatti e dall’Assessore all’Università Mirko Bisesti, che sono riusciti a gettare le basi su un progetto in tempi rapidi e ciò dimostra ancora una volta come questa Giunta punti a rilanciare il territorio, migliorando e ottimizzando le sue eccellenze con celerità. Un grazie ovviamente va detto anche al rettore Collini e a tutta l’Università di Trento. Con l’accordo di oggi viene altresì smentito quel clima di angoscia sociale che qualcuno aveva descritto fino a pochi giorni fa. Quella della Scuola di Medicina comunque non deve essere vista come una vittoria solo della Lega, ma dei trentini che sicuramente beneficeranno di una simile struttura che avrà come obiettivo quello di migliorare sempre di più il nostro Ateneo e non solo».

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza