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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: l’Aquila non riesce ancora a spiccare il volo

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La squadra 2019/2020 sembra non aver ancora trovato un equilibrio all’interno delle sue gerarchie.

Questo è un dato di fatto.

Sicuramente abbiamo davanti un team di validi giocatori, ognuno con ottime qualità. Senza dubbio sulla carta siamo una squadra che merita di passare il turno di EuroCup e di avere una buona posizione nella ranking della LBA. 

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In realtà, purtroppo, non è così. Dopo i tanti cambiamenti della scorsa estate, i bianconeri non sono ancora riusciti a trovare la giusta alchimia.

I ragazzi in campo non sembrano capirsi: alternano momenti di lucidità ad altri di completo blackout.

Il coach, da parte sua, ancora non ha trovato il giusto polso per gestire questa squadra ed i singoli componenti che tendono, a volte, a far prevalere il loro lato individualista.

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Vero è, però, che ci sono stati avvii di stagione ben peggiori (il più difficile da quando Trento è in Serie A parrebbe essere stato quello dello scorso anno) ma, e qui bisogna dirlo, la squadra era di tutt’altra pasta. Il fuoco che ha sempre contraddistinto la squadra trentina, quella voglia di scendere in campo e lottare… sembra sparito. 

Insomma, manca qualcosa. Alchimia, organizzazione, energia, buona difesa, voglia di lottare… chiamiamoli come ci pare, sono tutti aspetti che vanno a formare i primi gradini delle mancanze di questa squadra.

Nonostante ciò, anche se ora sono i difetti ad essere più evidenti, non vuol dire che la squadra di Trento non possa migliorare. E bisogna smettere di cercare un colpevole, perché non c’è.

Quando si va a creare una squadra, è come giocare d’azzardo: i giocatori hanno tutti delle caratteristiche precise, ma nessuno può effettivamente sapere se si andranno ad incastrare perfettamente tra di loro. Si fanno supposizioni, e l’occhio attento va a cadere anche su dei giovani che potrebbero sbocciare se ben supportati.

Ma, alla fine, è una questione di possibilità, perché solo il tempo e le classifiche potranno parlare. Questo, tenendo bene a mente che non c’è un “periodo di prova” entro il quale ogni squadra trova per forza di cose il giusto affiatamento.

Sono fatti che non si possono prevedere né controllare: mesi o settimane che siano, ogni caso è unico e, se possibile, non bisogna mai farsi condizionare dalla fretta di voler subito vedere dei risultati, soprattutto quando in una squadra ci sono stati molti cambi come, ad esempio, è successo a Trento dopo la fine della scorsa stagione.

Sicuramente, nelle prossime settimane sarà necessario che gli atleti bianconeri mettano tutto il cuore possibile nelle prossime partite, sia EuroCup che LBA. Da lì, poi si vedrà se ci saranno i “soliti” cambiamenti invernali nel roster o altro.

Certo, al momento l’amarezza è tanta ed il malcontento dilaga soprattutto tra i numerosi fan trentini. Ma una squadra non è fatta solo di giocatori e staff: una squadra è anche tutta la cornice che rappresenta. Si fa presto a seguire un team quando va bene e a sparire o criticare quando va male. Ma se si agisce così, cercando un colpevole, scaricando colpe a chiunque, allora non si è compreso nulla del vero significato di sport.

L’Aquila è un po’ in crisi, al momento. Negarlo è impossibile. Ma non tutto è perduto, e può ritornare a volare come ha sempre fatto. 

E’ esattamente questo il momento in cui più che mai ha bisogno di sentirsi supportata dai propri fan.
In partita e nella vita di tutti i giorni si vince e si perde: è il reagire che conta.

Ora, possiamo solo sperare di vedere al più presto i bianconeri in azione, animati da una nuova voglia di riscattarsi e di fare bene, ché è quello che questa squadra ha sempre fatto.

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Sport Trentino

La Dolomiti Energia Trentino rimonta ma viene beffata nel finale: bianconeri sconfitti dalla Virtus in volata 67-73

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I bianconeri, sotto di 16 nel primo quarto, sfoderano una prestazione tutto cuore e carattere scandita dai 24 punti di capitan Forray: alla fine è solo la classe di Teodosic a risolvere il match in favore della Virtus. Sabato si gioca a Sassari contro la Dinamo.

La Dolomiti Energia Trentino lotta per 40 minuti contro la corazzata Segafredo Virtus Bologna e sfiora l’impresa in una partita simile, nel suo sviluppo, a quella giocata sul parquet trentino lo scorso 5 gennaio: i bianconeri subiscono l’avvio sprint degli ospiti scivolando a meno 16, poi però trascinati dalle giocate totali di Aaron Craft e da un clamoroso capitan Toto Forray da 24 punti si rifanno sotto e mettono la freccia a metà dell’ultimo quarto (61-57). A quel punto è di nuovo la classe sopraffina di Milos Teodosic (23 punti, 10 nell’ultimo quarto) a far strappare la vittoria alla Virtus.

In una serata in cui coach Nicola Brienza deve fare a meno di Alessandro Gentile, fermato da un problema alla coscia sinistra, Toto Forray pareggia il suo massimo in carriera in 7DAYS EuroCup realizzando 24 punti (9-19 dal campo) e quattro rimbalzi in 33’; doppia-doppia sfiorata da Aaron Craft, che chiude con nove punti, cinque rimbalzi, nove assist e quattro recuperi.

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«Abbiamo combattuto, era quello che dovevamo fare: siamo partiti un po’ timorosi, con addosso le scorie di una settimana difficile, ma con il passare dei minuti siamo riusciti a entrare nella partita facendo le nostre cose con solidità e ordine. Serviva una reazione da uomini, ancor prima che da giocatori di basket, e quella c’è stata: sono convinto che questo match possa essere un momento importante per noi, come squadra, per riprendere il percorso che si era bruscamente interrotto. Nel finale di partita ci è mancato un po’ di killer instinct, siamo arrivati un po’ “corti” agli ultimi minuti e ci è mancata lucidità. Dall’altra parte, come già successo in campionato, Teodosic ha preso in mano la partita: complimenti alla Virtus».
Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

«Serata del Mister». A Mezzocorona Rolando Maran premiato come Personaggio Sportivo dell’anno

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Ieri sera nella splendida e lussuosa cornice delle Cantine Rotari di Mezzocorona è andata in scena la 27esima edizione della “Serata del Mister”, organizzata dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Trentino Alto Adige.

Erano presenti ben 227 allenatori, oltre a vari dirigenti, calciatori e accompagnatori. Sono stati premiati gli allenatori che hanno portato la propria squadra alla vittoria del Campionato.

Quest’anno, novità assoluta, è stato possibile seguire la manifestazione in diretta streaming sulla pagina Facebook nazionale dell’AIAC e sulla pagina Facebook dell’Associazione Allenatori Austria.

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La diretta streaming non è però stata l’unica novità. Oltre ai consueti premi per la vittoria del campionato, da quest’anno è stato istituito anche il premio per il Personaggio Sportivo dell’anno.

Durante la ricca e succulenta cena di gala si sono avvicendati sul palco alcune personalità dello sport e della politica per i consueti interventi.

Sono intervenuti fra una premiazione e l’altra l’assessore allo sport della Provincia di Trento Tiziano Uez, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, l’allenatore del Sudtirol Stefano Vecchi, l’allenatore del Levico Terme Roberto Cortese,  il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio Trentino Alto Adige Florio Maran, l’allenatore del Cagliari Rolando Maran, il suo secondo Christian Maraner e il rappresentante AIAC nel Consiglio Nazionale Federale Mario Beretta.

Oltre 40 gli allenatori premiati per la vittoria dei rispettivi campionati. Di seguito la lista completa: Stefano Angelini (Baone, under15 provinciali), Daniele Bombardelli (Benacense, under15 provinciali), Pierluigi Capone (Trento, under17 provinciali), Massimo Cristel (Olympia Rovereto calcio a 5), Massimiliano D’Agostino (Virtus Bolzano, giovanissimi provinciali), Bainer Pengg (Sluderno, 2° categoria),

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Cino Ferrazzini (Lana, allievi regionali), Patrick Fliri (Schlern, 1° categoria), Kurt Forer (Lana, juniores provinciali), Emanuele Furlan (Ortigaralefre, under17 provinciali), Fabio Ianeselli (Bozner, Promozione), Paolo Incantalupo (Milland, giovanissimi provinciali), Zdenko Juresic (La Rovere, 2° categoria),

Stefano Manfioletti (Dro Alto Garda, Eccellenza), Fabrizio Manfrin (Trambileno, 2° categoria), Marco Castellaneta (Obi Brixen, campionato Triveneto femminile), Matthias Merkadt (Auswahl Ridnauntal 2° categoria), Salvatore Migliazza (Aldeno, juniores provinciali),

Davide Montagni (Mori Santo Stefano, juniores elite), Livio Nicolodi (Porfido Albiano, juniores provinciali), Thomas Nonnato (Weinstrasse, allievi provinciali), Michele Ortolani (Trento, under17 elite), Paolo Peruzzi (Telve, 1° categoria), Franco Pistolato (Mezzocorona, 1° categoria),

Silvano Postinghel (Rovereto, under17 provinciali), Jurgen Raifer (Natz, 1° categoria), Gabriele Rizzardi (Arco, under15 elite), Paolo Salvadori (Pinzolo, 1° categoria), Riccardo Scudier (Virtus Bolzano, giovanissimi regionali), Simone Seppi (Tscherms Marling, 3° categoria),

Diego Slanzi (Valsugana Scurelle, 2° categoria), Markus Terzer (Egna, giovanissimi provinciali), Raffaele Trovato (Bressanone, juniores regionali), Loris Vergolini (Fraveggio, C2 calcio a 5), Gianluca Voltini (Trento under15 provinciali), Davide Zoler (Mori Santo Stefano, Promozione).

Tra le società più premiate spicca il Trento, vincitrice dei campionati under17 provinciali, under17 elite e under15 provinciali. Il Lana si aggiudica due trofei (vittoria dei campionati allievi regionali e juniores provinciali) così come il Mori Santo Stefano (vincitore del campionato Promozione e juniores elite).

Altri premi individuali sono stati conseguiti a Paolo Demattè (Premio Allenatore dei Portieri dell’anno), Beatrice Visentainer (Premio Allenatore femminile dell’anno), Valter Vio (Premio Preparatore atletico dell’anno), Marco Guadagni (premio AIAC), Thomas Frendo (Premio Renzo Sgarbi come miglior allenatore dell’anno), Christian Maraner (premio AIAC) e Rolando Maran (Premio Personaggio sportivo dell’anno).

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Sport Trentino

In dieci per oltre un’ora, il Trento ribalta il risultato e batte la Spal

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Il Trento torna alla vittoria dopo due giornate di digiuno e s’impone per 2 a 1 su una Spal combattiva. La formazione ferrarese parte forte e riesce a passare in vantaggio con Pirani, guadagnando poi la superiorità numerica con l’espulsione di Bertamini. Le gialloblù però non si danno per vinte e ribaltano la situazione con una doppietta di Tonelli.

Per la sfida con la Spal, mister Pavan cambia qualche interprete rispetto all’ultima uscita e schiera dall’inizio Varrone, Bertamini, Torresani e Tononi, tenendo invece inizialmente a riposo Rosa e l’acciaccata Daprà su tutte.

La squadra non sembra avere problemi di amalgama e, dopo due soli minuti, bussa alla porta della Spal. Poli macina la fascia destra e serve Alessandra Tonelli a centro area ma l’attaccante non riesce ad angolare favorendo l’intervento dell’estremo difensore spallino.

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La risposta delle biancoazzurre non si fa attendere e, dopo un solo giro di lancette, Fratini recupera palla in posizione pericolosa e calcia immediatamente esaltando i riflessi di Valzolgher che devia in angolo.

Al 10’ il tentativo di Rovea sugli sviluppi di un corner non va a buon fine, mentre il secondo affondo della Spal non lascia scampo alle padrone di casa: Pirani attacca bene la profondità alle spalle della difesa trentina e, dopo aver ricevuto palla sul filo del fuorigioco, batte Valzolgher a tu per tu siglando il vantaggio spallino.

Il botta e risposta continua anche dopo la rete ospite e il Trento prova subito a riacciuffare la gara, ma la deviazione sottomisura di Poli su assist di Tonelli non inquadra di poco lo specchio. Episodio chiave al 23’: Bertamini interviene con un po’ troppa foga su Fratini lanciata a rete e il direttore di gara sanziona il fallo con un cartellino rosso, ma resta da valutare se Bertamini fosse effettivamente l’ultimo difensore in gioco a poter raggiungere il pallone.

L’inferiorità numerica non scoraggia il Trento che, nel giro di dieci minuti pareggia: Alessandra Tonelli riceve sulla corsa direttamente da Valzolgher, si districa in mezzo a tre avversarie e batte Da Ronche con un gran tiro che vale l’uno a uno.

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La stessa Tonelli serve il bis poco più tardi, complice l’errore grossolano del portiere ospite che si fa scivolare di mano la debole conclusione del tuttocampista gialloblù.

La ripresa è di marca trentina e Poli sciupa subito due grandi chance per triplicare, concludendo di poco a lato da ottima posizione in entrambi i casi.

La Spal fatica a reagire, mentre il Trento riesce a rendersi pericoloso ancora con Tonelli che impegna Da Ronche in angolo. È l’ultimo acuto di una gara emozionante, combattuta onorevolmente da entrambe le formazioni e vinta dalla squadra che ha creato più pericoli.

Il settimo posto attuale non permette alle gialloblù di rilassarsi ma la vittoria con la Spal in inferiorità numerica sarà sicuramente un’iniezione di fiducia in vista delle prossime sfide.

 

TRENTO: Valzolgher, Varrone, Bertamini, Ruaben, Lucin, Fuganti, Torresani, Poli (30’st Pasqualini), Tononi (1’st L. Tonelli), A. Tonelli, Rovea (25’st Rosa).
A disposizione: Callegari, Chierchia, Regini, Sofia, Maurina, Daprà.
Allenatore: Libero Pavan
SPAL: Da Ronche, Luciani, Visconti, Sattin, Grassi, Pirani, Filippini, Braga, Faccioli, Gozzi, Fratini.
A disposizione: Rolfini, Esquilli, Carbone, Natilla.
Allenatore: Max Malagolini
ARBITRO: Okret di Gradisca D’Isonzo
RETI: 12’pt Pirani (S), 33’pt e 39’pt A. Tonelli (T).
NOTE: espulsa Bertamini al 23’pt.

 

 

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