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Piana Rotaliana

Una “panchina rossa” a Lavis per dire no alla violenza sulle donne

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Le ragazze in servizio civile che hanno dipinto la "panchina rossa", da sinistra: Giorgia Sicher, Annalisa Rossi, Martina Bottamedi e Marianna Paolazzi

Il 25 novembre di ogni anno si celebra la giornata contro la violenza sulle donne. Un momento di riflessione contro una piaga che ancora infetta la nostra società. Ma anche un modo per far sentire meno sole quelle donne che vivono questo dramma sulla loro pelle, ovunque esse siano.

Non esiste solo la violenza fisica, c’è anche quella psicologica. Ma c’è anche un’intera comunità che, unita, è pronta ogni giorno a dire no alla violenza contro le donne: ogni tanto è importante renderlo più evidente, anche con piccoli segni e simboli condivisi.

Per questo motivo l’amministrazione comunale di Lavis, in particolare l’assessorato alla cultura e politiche giovanili guidato da Caterina Pasolli, ha organizzato per la mattinata di domenica 24 novembre una manifestazione che si terrà in via Matteotti dalle 11 a mezzogiorno circa.

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Nel corso della mattinata sarà realizzato un flash mob e sarà inaugurata la “panchina rossa” dipinta dalle ragazze in servizio civile al Comune di Lavis. Sarà un posto riservato, simbolicamente, a tutte le donne che non ci sono più. Perché le violenze del passato siano un monito, affinché casi simili non si ripetano più. Mai più.

La proposta lanciata dal Comune a tutte le associazioni e a tutte le persone è quella di partecipare a questo momento così significativo.

Per creare un maggiore clima di coinvolgimento, abbiamo pensato a un flash mob inventato dai ragazzi della scuola di ballo ‘Ritmomisto’ – spiega l’assessore Caterina Pasolli –. Sul sito del Comune si può trovare il link con il video per imparare i passi in modo da poter partecipare attivamente all’evento”.

Naturalmente non è importante imparare la coreografia in maniera impeccabile, quanto piuttosto trasmettere simbolicamente un senso di unione fra i partecipanti. Si richiede di partecipare indossando un particolare rosso.

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Venerdì sera alle 21 all’auditorium si terrà inoltre lo spettacolo “Il canto di Penelope”, organizzato in collaborazione con la biblioteca per sensibilizzare sul ruolo della donna nella nostra società. L’ingresso è gratuito.

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Piana Rotaliana

Dopo aver aggredito la compagna tenta di rapire la figlia. Arrestato 31 enne di Zambana

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I Carabinieri della Compagnia di Trento, nelle prime ore del 21 gennaio scorso, hanno proceduto ad allontanare dalla casa familiare un 31enne abitante a Zambana di Terre d’Adige, perchè responsabile di lesioni nei confronti della giovane compagna, con la quale aveva avuto una figlia.

Nelle ore successive la centrale operativa dei Carabinieri di Trento, riceveva un’ennesima richiesta di intervento a Zambana, dove, il 31 enne strappandola dalle braccia del Nonno, aveva provato a prendersi la figlia.

Nella circostanza, strappava violentemente dalle mani suocero il telefono cellulare mentre stava tentando di chiamare la figlia (madre della bambina) per informarla cosa stava accadendo, la quale nel frattempo s’era recata presso gli Uffici della Caserma di via Barbacovi per presentare la denuncia per i fatti accaduti nottetempo e per maltrattamenti subiti dal 2013, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso del santa Chiara

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L’immediato arrivo della pattuglia del radiomobile faceva si che gli eventi non degenerassero ulteriormente, nonostante l’attiva e violenta resistenza opposta all’intervento dei Carabinieri che erano giunti sul posto.

Al termine delle operazioni, presso gli Uffici della Sezione Radiomobile, il 31 enne veniva dichiarato in stato di arresto per rapina impropria e violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e, successivamente, tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Trento.

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Piana Rotaliana

A Lavis torna il “Carnevale Riciclone”: gruppi mascherati e carri allegorici in corteo lungo le vie del paese

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Il “Carnevale Riciclone” di Lavis sta scaldando i motori. Anche quest’anno la Pro Loco di Lavis, in collaborazione con il Comune, organizza per “Zobia Grassa” la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati per le vie del paese. (altro…)

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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: chieste sei condanne per i responsabili del fallimento

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Per Mercatone Uno si apre lo scenario giudiziario che potrebbe aiutare a capire le ragioni di un crac che ha messo sulla strada centinaia di lavoratori.

Le condanne richieste dal pm Michele Martorelli sono miti (da 2 anni fino a 4 anni e 4 mesi per i sei imputati) se rapportate all’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione per aver messo in atto operazioni societarie finalizzate a depauperare il patrimonio dell’azienda, sottraendo 300 milioni di euro.

Gli imputati che hanno tutti chiesto il rito abbreviato, sono: le tre figlie del fondatore Romano Cenni scomparso prima della crisi aziendale nel 2017; Gianluca Valentini figlio dell’altro socio fondatore di Mercatone Uno; l’imprenditore riminese Luigi; l’ex amministratore Giovanni Beccari ed il consigliere Ilario Ghiselli. La sentenza è attesa per il 5 febbraio e non avrà effetti risarcitori per i dipendenti, ma servirà per capire il contesto nel quale è iniziato il tracollo di una delle aziende italiane leader nel mercato dell’arredamento.

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L’inchiesta era partita proprio dai commissari che stavano e stanno cercando di salvare il gruppo.

Secondo la procura della Repubblica era stato attivato un complesso meccanismo dal 2005 al 2013, attraverso una complessa riorganizzazione societaria che per l’accusa ha determinato la spoliazione del patrimonio immobiliare e un consistente flusso di denaro dal gruppo ai soci storici.

In particolare per i Pm è nel 2012 che viene svuotato il patrimonio, quando il fondo viene smontato e il patrimonio distratto dalla Mercatone Uno viene collocato in una società creata ad hoc, la milanese Cve srl riconducibile sempre a Cenni e Valentini.

Dal 2006, gli indagati avrebbero inoltre indebitamente incassato dalla Mercatone i canoni rialzati delle sedi del gruppo per 18 milioni l’anno, assicurandosi introiti per oltre 100.

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