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Trento

Nasce Dama a sostegno delle persone con disabilità

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Presentato oggi all’ospedale Santa Chiara il progetto Dama, un servizio sviluppato in collaborazione con Anffas Trentino, che aiuta ad organizzare l’accesso alle prestazioni sanitarie delle persone adulte con disabilità intellettiva, comunicative o con autismo.

Attraverso Dama – accoglienza medica avanzata per disabili – le persone adulte con bisogni speciali vengono accompagnate nel loro percorso di cura con una presa in carico precoce e un percorso ospedaliero personalizzato in base alle caratteristiche del paziente.

da sin. assessore Stefania Segnana, presidente Anffas Luciano Enderle, direttore generale Apss Paolo Bordon, Michela Monterosso medico servizio governance clinica [ Ufficio comunicazione Apss]

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Il Centro Dama sarà il riferimento per le persone maggiorenni con bisogni sanitari complessi. L’accesso avverrà con prescrizione del medico curante (medico di medicina generale o medico di struttura residenziale o specialista).

Per attivare il servizio i familiari o i caregiver potranno contattare il numero verde 800 199 773, attivo il martedì e il giovedì, dalle ore 10 alle 12, a cui risponderà un gruppo di volontari Anffas con esperienza sanitaria e appositamente formati. Il Centro Dama valutata la complessità della richiesta, prenoterà la prestazione su una specifica agenda o organizzerà, in regime di ricovero diurno e in maniera coordinata, le consulenze specialistiche e gli accertamenti diagnostici.

In apertura dell’incontro il direttore generale dell’Apss, Paolo Bordon, ha sottolineato: «Con questo progetto di accoglienza e accompagnamento abbiamo realizzato, in collaborazione con Anffas Trentino, una nuova modalità organizzativa che migliora l’accessibilità delle persone con disabilità intellettive o gravi deficit comunicativi ai servizi sanitari attraverso una presa in carico globale volta a ridurre la parcellizzazione delle prestazioni sanitarie. Con Dama abbiamo voluto dare risposte concrete alle persone con bisogni speciali modificando la nostra organizzazione per migliorare il sevizio al cittadino e garantire al contempo la sostenibilità del sistema. Voglio ringraziare l’associazione Anffas – ha concluso Bordon – che si è rilevata fondamentale per la conoscenza del problema e per il supporto operativo sia in fase di stesura del progetto sia nella realizzazione del percorso in collaborazione con i nostri professionisti».

Michela Monterosso del Servizio governance clinica dell’Apss ha illustrato nel dettaglio il progetto:

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«In Trentino, si stima che le persone con disabilità intellettiva siano circa 1.500 ed è per rispondere alle esigenze di queste persone che è stata individuata all’interno dell’ospedale di Trento, e in particolare nel day hospital dell’Unità operativa di reumatologia, un’équipe multidisciplinare dedicata che, in forte sinergia con l’associazione Anffas, si prenderà carico della persona disabile, progettando il percorso ospedaliero più idoneo e adattandolo alla situazione medica e relazionale di ogni singola persona. Nel caso di accesso al pronto soccorso della persona con disabilità intellettive, comunicative o con autismo sono già previsti il «codice argento» dedicato alle persone con fragilità e la possibilità di avere vicino un familiare, un caregiver o un volontario all’interno della struttura».

«Il progetto Dama – ha dichiarato il presidente di Anffas Luciano Enderle – nasce da un bisogno reale delle famiglie di avere un accesso agli esami e alle visite specialistiche più agevole e meno faticoso perché non sempre l’organizzazione tradizionale è idonea per le persone con gravi deficit intellettivi e comunicativi. Mutuando l’esperienza da altre realtà italiane – ha proseguito Enderle – siamo riusciti, grazie alla collaborazione con Apss, a portare anche in Trentino un progetto come Dama che mette davvero al centro la persona fragile. Voglio ringraziare, tra gli altri, anche i volontari che risponderanno al numero verde gestito Anffas. Fin da subito partiremo con l’attività informativa per le famiglie, invitandole a utilizzare il servizio in maniera corretta per non sovraccaricarlo».

L’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, nel concludere la presentazione ha dichiarato: «Dama è un progetto davvero importante, la cui realizzazione dimostra la sensibilità e l’attenzione che il Sistema sanitario provinciale ha verso i cittadini più fragili».

«Quando i diversi attori del sistema mettono a fattor comune le loro esperienze e conoscenze – ha proseguito – si riescono a dare risposte concrete alle persone fragili come quelle con disabilità intellettiva o deficit comunicativi. Da oggi queste persone potranno accedere alle prestazioni sanitarie in maniera più agevole. Siamo orgogliosi – ha concluso l’assessore – di aver portato anche nel nostro territorio un’esperienza così innovativa».

Intervista a Paolo Bordon

Intervista a Luciano Enderle

 

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Trento

Furto a Trentino Solidale, sparisce un furgone

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Nella foto il presidente di Trentino Solidale Giorgio Casagranda

Stanotte presso la sede dell‘associazione Trentino Solidale è stato rubato un furgone usato per la distribuzione degli alimenti alle famiglie bisognose.

Quanto successo è solo l’ultimo episodio successo negli ultimi giorni dove alcune notti i ladri sono entrati nella struttura compiendo però solo piccoli furti.

Su quanto successo sono intervenuti l’assessore Stefania Segnana e il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder.

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“L’amministrazione provinciale esprime a nome dell’intera comunità trentina la propria vicinanza e solidarietà a Trentino Solidale per l’ennesimo odioso furto subito. Da sempre vicina ai più bisognosi, – scrive in una nota l’assessore della salute – questa realtà è un vero esempio di come il volontariato può rappresentare un elemento che completa e rafforza i servizi erogati dall’ente pubblico. Alle persone che dedicano il proprio tempo agli ultimi va il nostro grazie: anche per questo motivo, non possiamo che rimanere disorientati di fronte alla malvagità di alcuni personaggi che agiscono provocando insicurezza e danneggiano un’attività tanto preziosa”. Sono queste le parole dell’assessore alle politiche sociali, Stefania Segnana, dopo il furto di un furgone dell’associazione avvenuto la scorsa notte».

Il presidente del Consiglio provinciale invece rivolge ai volontari di Trentino Solidale “un attestato di vicinanza dopo l’odioso furto subito la scorsa notte. E’ sconcertante apprendere che un’associazione dedita in modo encomiabile e generoso al bene del prossimo, debba subire ripetute incursioni di ladri nella propria sede cittadina”.

A nome di tutti i consiglieri provinciali, il presidente Kaswalder esorta Trentino Solidale a non farsi fiaccare nella sua azioni quotidiana, facendo leva sul sostegno materiale e morale che i cittadini trentini hanno sempre garantito e continueranno a garantire alla benemerita organizzazione.

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Trento

«Cancro io ti boccio», boom di adesioni alle scuole Gorfer

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Oggi 24 gennaio 2019 per la prima volta nella scuola primaria Gorfer le classi 2A e 2C  è stato allestito  il banchetto per la vendita delle “Arance della Salute”, iniziativa dell’Airc dal nome «Cancro io ti boccio».

Airc è l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, guidata dall’insegnante Rosa Rita Boiano ideatrice ed organizzatrice dell’evento.

I bambini  e le maestre Boiano, Ventura e Maugieri hanno allestito e organizzato un tavolo che è restato  operativo  per tutto il  pomeriggio, per la vendita delle reticelle di arance  il cui ricavato andrà interamente all’Airc.

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Con molta sorpresa all’iniziativa hanno aderito moltissime persone. Le arance della salute sono andate quindi a ruba e sono terminate in sole due ore. 

Con un contributo simbolico di 10,00 euro per l’acquisto di una reticella le persone hanno partecipato in modo efficace alla lotta contro il cancro finanziando i progetti di ricerca. Per i bambini invece è stato un pomeriggio di festa e di allegria.

 

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Trento

Danzare la rivoluzione. Il Liceo Coreutico negli spazi del Mart

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Al Mart tre performance realizzate dagli studenti del Liceo Coreutico e Musicale di Trento omaggiano la danzatrice americana Isadora Duncan, l’icona ribelle protagonista della mostra Danzare la rivoluzione. Appuntamento 26 gennaio, 9 e 29 febbraio.

Fino al primo marzo il Mart ospita la mostra Danzare la rivoluzione.

Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi. Oltre 170 opere, tra dipinti, sculture e fotografie, che testimoniano l’influenza che la “danzatrice scalza” ha avuto su generazioni di intellettuali e artisti.

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La sua danza libera da condizionamenti sociali, che affonda le radici nell’arte classica e nei modelli greci, ha attraversato da protagonista la vita culturale del primo Novecento.

Le grandi sfide poste dall’arte di Isadora Duncan hanno ispirato gli studenti del Liceo Coreutico e Musicale “Bonporti” di Trento, che dedicano alla musica e alla danza gli anni più importanti della propria formazione.

Dall’incontro con le opere in mostra e con la burrascosa biografia di Isadora Duncan nascono tre appuntamenti in cui gli studenti traducono, con interventi coreografici e musicali, le suggestioni e le interpretazioni che i grandi maestri internazionali hanno saputo trarre dalla sua attività artistica.

Un mosaico danzante che conferma la volontà del Mart di non essere solo un contenitore di opere d’arte moderna e contemporanea, ma anche un palcoscenico per i diversi linguaggi della contemporaneità. Il museo quindi come spazio aperto, libero, nel quale si generano momenti di spettacolo e condivisione.

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Domenica 26 gennaio e domenica 9 febbraio | ore 16.00

“Performances”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Laura Frangella e Laura Zago.

Sabato 29 febbraio | ore 15.30 e 16.30

“La danza del futuro”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Gabriella Cavallaro, Nina Ejdziukiewicz, Laura Frangella e Laura Zago.

Partecipazione gratuita

 

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