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Trento

Key to Health: al lavoro si può curare la propria salute

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Promuovere sani stili di vita sui luoghi di lavoro, è questo l’obiettivo del progetto Key to Health che Provincia, Azienda sanitaria, Fbk e Inail, in collaborazione con il Centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0, stanno portando avanti da oltre 3 anni.

Ieri è stata presentata la sintesi del percorso, in un affollato convegno ospitato nel Centro servizi sanitari di viale Verona, aperto dai saluti dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana.

“Questo progetto è stato seguito con impegno e passione dall’Assessorato alla salute, perché un ambiente di lavoro che stimola al benessere ci può consentire di contrastare alcune delle cronicità più diffuse, come diabete e malattie cardiovascolari. Accanto a questo percorso – ha concluso l’assessore Segnana – stiamo cercando altre strategie efficaci per promuovere la prevenzione della salute sui luoghi di lavoro”.

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Accanto all’assessore Segnana vi era anche il dirigente generale del Dipartimento provinciale salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, che ha illustrato la centralità di un progetto come questo a fronte dell’invecchiamento generale della popolazione e la necessità, illustrata anche durante gli Stati Generali della Montagna, che ogni individuo sia “responsabile della propria salute”.

Quindi il direttore sanitario di Apss, Claudio Dario, che ha portato i saluti anche del direttore generale Paolo Bordon, ha evidenziato come sia ormai imprescindibile sviluppare corretti stili di vita negli ambienti di lavoro, proprio per limitare le tante malattie correlate ai contesti lavorativi, mentre la direttrice Inail sede di Trento Stefania Marconi ha spiegato come Key to Health consenta un approccio complessivo al mondo delle malattie correlate al lavoro, di prevenzione, perché è ormai sempre più fondamentale investire sul futuro dei propri dipendenti dal punto di vista della salute.

Infine Paolo Traverso, direttore del Centro ICT di Fbk ha concluso spiegando come la Fondazione si occupi di ricerca “legata ai problemi veri e reali delle persone, della società e delle istituzioni”. Di qui la decisione di aderire a Key to Health: “A fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione e di un aumento costante delle malattie croniche – è stato il commento di Traverso – la salute va gestita in modo nuovo, non più solo negli ospedali, ma anche nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro”.

A moderare questa prima parte è stato il direttore dell’Ufficio provinciale Innovazione e Ricerca Diego Conforti.

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I lavori quindi sono entrati nel vivo con un intervento che ha toccato il tema del benessere nei luoghi di lavoro e dei parametri che lo determinano a cura di Giorgio Gosetti, professore dell’Università di Verona, cui è seguito un approfondimento sulle strategie per motivare i lavoratori, tramite modelli scientificamente validati, a cura dello psicologo Valter Spiller.

Nella seconda parte della mattinata è stato presentato il progetto “Key to Health” e alcuni dei suoi principali risultati.

Key to Health unisce Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler e Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, con la collaborazione del Centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0. Si è sviluppato tra il 2017 e il 2019 con l’obiettivo di definire un modello organizzativo adatto a sostenere gli addetti delle aziende trentine affinché si prendano a cuore il proprio benessere fisico. La promozione della salute nei luoghi di lavoro ricade a livello internazionale sotto l’etichetta “Workplace Health Promotion”.

Due le fasi di sperimentazione, una prima fase nel 2017 in Fbk e una seconda fra la Provincia e l’Azienda sanitaria.

Nel complesso sono stati invitati a partecipare oltre 1000 lavoratori, di cui 258 ovvero il 25% hanno risposto al questionario che prevedeva anche la misura di diversi parametri: Body mass Index, circonferenza addominale, pressione arteriosa, attività fisica, fumo e alcol, alimentazione, dati di analisi come trigliceridi e glucosio, motivazione.

Fra tutti i lavoratori che hanno aderito, sono stati selezionati 46 soggetti a rischio cardiovascolare e/o diabete e sottoposti a un percorso di prevenzione con l’ausilio del medico competente e di un professionista di supporto, nonché di tecnologie per l’automonitoraggio.

I risultati hanno confermato la bontà dell’iniziativa sotto il profilo clinico, motivazionale e organizzativo. Inoltre hanno consentito di mettere in luce gli esiti del modello di intervento elaborato che le aziende potranno liberamente e gratuitamente adottare se volessero realizzarlo nella propria realtà. Specifici strumenti operativi (manuale, sito, formazione, ecc.) saranno resi disponibili per tutte le aziende sul sito di Trentino Salute.

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda in cui si sono confrontati i rappresentanti delle realtà produttive, sindacali e della prevenzione sanitarie del Trentino.

 

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Trento

Trento: nel 2018 aumenta il consumo di acqua e gas metano

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I dati dell’annuario presentato ieri dal comune di Trento evidenzia nel 2018 un aumento sia dei consumi di acqua sia di quelli di gas metano.

Questi dati subiscono fluttuazioni in relazione alle precipitazioni ed al clima.

Nel corso del 2018 sono stati utilizzati 10.653.257 m 3 di acqua (+2,8% rispetto al 2017), impiegata, per un 60,9%, per uso civile domestico.

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Il consumo annuo domestico procapite è pari a 54,9 m 3. Con riferimento al gas metano, si evidenzia un consumo pari a 110.087.454 m 3 (+2,3% rispetto all’anno precedente), di cui l’82,9% è usato per riscaldamento, cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria.

Il consumo domestico procapite di gas metano è pari a 772,5 m 3. Nel 2018 si registra un aumento del quantitativo complessivo di rifiuti raccolti nel territorio comunale, che raggiungono quota 54.956,7 tonnellate (+4,3% rispetto al 2017). I rifiuti indifferenziati prodotti sono leggermente aumentati rispetto al 2017 (+6,5%), arrivando a superare di poco le 10.300 tonnellate.

Raffrontando il dato con quello del 2010, si registra un calo pari al 55,6% (dalle 23.223,4 t del 2010 al dato attuale del 2018). La consistenza dei rifiuti differenziati si mantiene in costante aumento (+ 22,0% nel periodo 2010-2018); nel corso del 2018 tale consistenza è leggermente aumentata rispetto all’anno precedente (+3,8%).

La percentuale di raccolta differenziata per il 2018 corrisponde all’80,8% dei rifiuti totali. Il dato è leggermente più elevato di quello provinciale, che vede, nel 2018, una percentuale di raccolta differenziata pari a 73,4%.

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Nel 2018 si registra una lieve crescita del totale di rifiuti pro-capite (465,2 kg/abitante, +3,9% rispetto all’anno precedente) e si rileva un contestuale aumento del quantitativo di rifiuti
indifferenziati per abitante (87,2 kg/abitante a fronte degli 82,2 del 2017).

Il totale di utenze servite (domestiche e non domestiche) è di 67.142 (di cui 60.445 domestiche). Il numero di utenze servite dal porta a porta aumenta costantemente: nel 2007,
anno di introduzione sperimentale del porta a porta, le utenze di questa modalità erano il 14,5% del totale, mentre nel 2018 la percentuale è pari al 99,1%.

Le piste ciclabili presenti sul territorio del Comune di Trento (comunali e provinciali) a fine 2018 sono lunghe 65,5 chilometri, in costante aumento nel corso degli anni.

Dall’esame dei dati relativi alla qualità dell’aria, si evidenzia come il numero di superamenti del limite della media giornaliera delle polveri sottili (PM 10 ) abbiano un andamento non costante, in quanto risentono delle condizioni climatiche (in modo particolare della piovosità): nel 2016 il numero di superamenti, pari a 19, è aumentato nel 2017 (31 superamenti) per poi passare a 9 nel 2018.

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Trento

Ponte sull’Adige: le foto della situazione

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Foto di Enzo Anesi

Il tema è di stretta attualità e riguarda i ponti e i viadotti che negli ultimi tempi destano non poche preoccupazione nel nostro paese.

Anche  a Trento si sono presentate delle problematiche in tal senso.

Il giorno 2 dicembre 2019 il nostro giornale pubblicava un video  dove si vedeva staccarsi un pezzo di cavalcavia sulla tangenziale prima di Ravina finito fra l’erba del lungo Adige.

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Si trattava del ponte dell’Adige sulla tangenziale che attraversa la zona sud di via san Severino.  

La struttura, come si vede, è piuttosto usurata in più punti dove sono visibili anche i tubi di ferro messi dentro il calcestruzzo. Ieri un nostro lettore è passato sotto il ponte per fare un passeggiata e si è accorto che le cose sono peggiorate ancora. Non si tratta del rivestimento caduto che non pare pericoloso ma, come si vede nelle foto, il problema sarebbe nella parte esterna (vedi foto) dove si sono schiacciati il portante e il dado di supporto. Nei giorni scorsi i tecnici della provincia di Trento hanno effettuato un controllo sul posto da cui non erano emersi particolari problemi. 

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Trento

Orrore sopra Cognola: candele e cadaveri di animali senza testa, forse resti di rituali Voodoo

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Almeno cinque carcasse abbandonate a terra, altrettante teste mozzate di galline e galli, resti di candele intorno a un focolare di sassi, noci di cocco spaccate a metà insieme a piume e sangue sparsi qui e là sul terreno circostante.

E’ questa la macabra scoperta fatta questa mattina da alcuni escursionisti, sul sentiero che dalla parte finale dell’abitato di Cognola porta verso il Calisio.

Resti certi di un rituale, la cui derivazione rimane tuttavia da accertare (le rimanenze delle noci di cocco potrebbero far pensare a un rituale voodoo) le cui tracce negli ultimi anni restano sempre più spesso visibili nelle zone di montagna o nelle campagne trentine.

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Sul posto Daniele Demattè, che con una diretta su Facebook ha potuto documentare quanto è possibile vedere nelle immagini che alleghiamo a questo articolo.

Ho allertato le forze dell’ordine che presto saranno sul posto – ha detto Demattè – . Sono scene queste che lasciano sconvolti per il loro carattere cruento. Intollerabile inoltre la violenza inferta a questi poveri animali. Tutto questo non appartiene alla gente trentina“.

 

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