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Trento

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: le iniziative per il 25 novembre

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Un protocollo d’intesa “Per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere in provincia di Trento”, due nuove campagne di sensibilizzazione e l’aggiornamento del report rivolto agli operatori “Uscire dalla violenza si può”.

Sono alcune delle iniziative messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento dirette alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.

Nella giornata di ieri a pochi giorni della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per il 25 novembre, l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e l’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti hanno fatto il punto sulle azioni avviate dalla Provincia e alcuni importanti risultati che sono stati raggiunti attraverso una stretta collaborazione interistituzionale.

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Tra le iniziative promosse e sostenute direttamente dall’assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia il servizio di supporto alla polizia giudiziaria e al pubblico ministero denominato “Codice Rosso”, il progetto “L’amore tossico“, la corsa non competitiva “Wi Run – Woman in Run” e lo spettacolo teatrale “Credevo che”.

Infine sempre l’assessorato alle politiche sociali ha messo a disposizione il portale delle pari opportunità (www.pariopportunità.provincia.tn.it) per raccogliere, coordinare e diffondere tutte le iniziative organizzate sul territorio provinciale in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

“La violenza di genere – ha spiegato l’assessore Segnana – resta ancora un fenomeno perlopiù sommerso e la sensibilizzazione sul tema risulta essere necessaria per garantire il suo riconoscimento tempestivo. Per questo è importante tenere alta l’attenzione e continuare a fare informazione. In questa direzione vanno le iniziative organizzate nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, frutto del lavorare in rete di istituzioni e associazioni. Ecco allora le campagne d’informazione rivolte ai giovani, come quella diffusa su tutti i mezzi pubblici che attraverso l’utilizzo dello smartphone e di un apposito codice QR punta a sensibilizzare le fasce giovani e quanti utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici. Importante anche l’avvio della campagna sulla violenza assista e ancora spettacoli, corse non competitive, protocolli d’intesa, convegni che hanno l’obiettivo di aiutare le donne che hanno paura ad uscire allo scoperto e allo stesso sensibilizzare l’opinione pubblica”.

Per quanto riguarda il progetto “L’amore tossico” l’assessore Bisesti ha spiegato come “si tratta di una campagna multimediale rivolta principalmente ai giovani. Il progetto prevede la realizzazione e la distribuzione di una mattonella sulla quale sono incise delle poesie d’amore e inseriti dei codici QR i quali, se inquadrati con lo smartphone, permettono di visualizzare informazioni relative ai numeri di emergenza ed ai servizi antiviolenza attivi sul territorio trentino nonché citazioni autoriali sul tema del rispetto, che cambiano ogni 24 ore per 365 giorni. Grazie al sistema bibliotecario potrà essere diffuso su tutto il territorio trentino, compresi quindi i piccoli comuni. Inoltre attraverso la collaborazione con il Servizio trasporti pubblici tale messaggio sarà comunicato, ogni giorno, su 700 autobus urbani ed extraurbani, utilizzati in particolare da 25.000 studenti delle scuole superiori“.

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Vediamo nel dettaglio le iniziative attivate dalla Provincia autonoma di Trento, quelle proposte o sostenute dall’Assessorato provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia ed infine quelle organizzate direttamente dai territori.

LE AZIONI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Protocollo d’intesa per la “Per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere in provincia di Trento”

Lunedì 25 novembre, in occasione della  “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” verrà sottoscritto il protocollo d’intesa “Per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere in provincia di Trento” con il quale verrà confermata la volontà della Provincia, del Commissariato del Governo (in rappresentanza delle Forze dell’Ordine), del Consorzio dei Comuni trentini (in rappresentanza delle Polizie locali), delle Procure della Repubblica di Trento e di Rovereto, di proseguire l’attività di monitoraggio del fenomeno – mediante la rilevazione dei dati relativi alle denunce che annualmente viene realizzata a partire dal 2012 –  e di portare avanti le iniziative formative specifiche a favore degli operatori attivi sul territorio.

Il protocollo che verrà sottoscritto assume un significato ancora più rilevante in quanto verrà ampliato anche all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e all’Università di Trento. L’apporto di questi due importanti soggetti istituzionali contribuirà a fornire una fotografia sempre più accurata della violenza di genere sul nostro territorio.

Subito dopo la firma del protocollo d’intesa, si terrà la consueta conferenza stampa di presentazione dei dati relativi alle denunce per casi assimilabili a violenza di genere, alle utenti dei servizi antiviolenza e, per il primo anno, agli accessi ai Pronto Soccorso delle donne vittime di violenza.

Campagna di sensibilizzazione profumerie – Con l’auspicio di raggiungere sempre più donne e dare loro le informazioni utili per avere protezione, supporto e assistenza nell’uscire da una situazione di violenza, è stato deciso di coinvolgere le profumerie presenti nel territorio provinciale per proporre loro di affiggere presso i loro esercizi commerciali una locandina di informazione dove, insieme al messaggio “Non avere paura. Violenza sulle donne, non restare sola” sono riportati anche i numeri di riferimento per l’emergenza (112) e per ricevere l’aiuto psicosociale (1522).

Campagna sensibilizzazione violenza assistita – Per ottimizzare l’impatto della campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza assistita realizzata lo scorso anno, si riprende quest’anno nuovamente il tema delle situazioni di violenza domestica nelle quali i bambini assistono al maltrattamento della madre, con l’intento di portare i genitori ad una riflessione.

La campagna quest’anno reca il messaggio “Nella violenza domestica ci dimentichiamo di essere mamma e papà. La violenza assistita è violenza” e verrà diffusa tramite l’affissione di flyer sugli autobus urbani di Trento, Rovereto e Riva del Garda e sul retro di alcune corriere delle linee extraurbane. I poster della campagna verranno esposti presso alcuni centri commerciali, biblioteche e scuole.

La campagna verrà inoltre diffusa tramite i quotidiani locali ed è stato realizzato uno spot animato da diffondere sui social e nei cinema per sensibilizzare l’opinione pubblica alla tematica della violenza a cui assistono i bambini.

Report “Uscire dalla violenza si può. Azioni e interventi per le donne vittime di violenza. Terza edizione 2019”

Al fine di mettere a disposizione degli operatori che si occupano del sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro bambini uno strumento di lavoro quotidiano, è stato aggiornato il report “Uscire dalla violenza si può. Azioni e interventi per le donne vittime di violenza. Terza edizione 2019”.

Si tratta di una piccola brochure all’interno della quale sono sintetizzate tutte le informazioni utili ai professionisti (forze dell’ordine, personale sanitario, assistenti sociali, operatori,…) per poter aiutare in maniera efficace le donne che si rivolgono a loro per uscire da una situazione di violenza. In essa sono descritti tutti gli interventi a carattere sociale e sanitario, gli strumenti a disposizione per tutelare le donne vittime e le iniziative per la ricerca del lavoro, i servizi garantiti dagli enti del terzo settore e i riferimenti utili per contattare le forze dell’ordine.

INIZIATIVE DI E CON ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI

Codice Rosso – L’8 novembre scorso è stata sottoscritta la convenzione fra il Procuratore distrettuale di Trento, Sandro Raimondi e il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, che prevede l’attuazione del cosiddetto “Codice Rosso”, ovvero di un servizio di supporto alla polizia giudiziaria e al pubblico ministero per le vittime di violenza domestica o di genere.

Si tratta di un segnale fondamentale di collaborazione fra le istituzioni per dare il massimo sostegno alle donne vittime di violenza di genere o domestica che devono poter contare su tutto il supporto e l’aiuto possibili.

L’amore tossico: la campagna multimediale – Tra i progetti promossi dall’Assessorato alle politiche sociale e l’Assessorato all’istruzione alla cultura, ma reso possibile solo dalla sinergia con cui hanno operato diverse strutture provinciali – l’UMSE rete servizi e pari opportunità con l’Ufficio Pari opportunità, il Servizio attività culturali con  l’Ufficio per il sistema bibliotecario trentino ed il Servizio trasporti pubblici in collaborazione con Trentino trasporti S.p.A.- ricordo il progetto “L’amore tossico” avviato all’inizio di novembre.

Il progetto, ideato dalla società Paesaggi di parole s.r.l, prevede la realizzazione e la distribuzione presso le circa 80 biblioteche del Sistema Bibliotecario Trentino di una “Mattonella” sulla quale sono incise delle poesie d’amore e inseriti dei codici QR (acronimo di “Quick Response”) i quali, se inquadrati con lo smartphone, permettono di visualizzare informazioni relative ai numeri di emergenza ed ai servizi antiviolenza attivi sul territorio trentino nonché citazioni autoriali sul tema del rispetto, che cambiano ogni 24 ore per 365 giorni. Parallelamente è stata avviata l’apposizione di adesivi con i codici QR, contenenti i medesimi messaggi e informazioni sui servizi antiviolenza, sugli autobus urbani (ad oggi è già completata l’apposizione sui bus circolanti  sulla rete urbana Trento/Lavis a cui seguiranno i bus della flotta urbana di Rovereto e dell’Alto Garda) e sugli autobus extraurbani.

Women in Run: corsa non competitiva per dire no alla violenza contro le donne – Domenica 24 novembre si terrà a Trento la quinta edizione della WIRun, la corsa non competitiva di 5 km, per dire NO alla violenza contro le donne, con partenza e arrivo in Piazza delle Donne Lavoratrici.

Il ricavato verrà devoluto all’attività del Fondo a sostegno di donne vittime di violenza e dei loro figli “La violenza non è un destino”  gestito da Famiglia Materna in collaborazione con Punto d’Approdo, Onlus che ha sede a Rovereto. Al Fondo possono accedere le donne di tutto il territorio trentino, segnalate da associazioni e strutture che in provincia assistono le vittime di violenza domestica.

“Credevo che”: spettacolo teatrale – Giovedì 21 novembre alle ore 20.30 è in programma alla sala conferenze del Mart lo spettacolo “Credevo che” proposto in collaborazione con l’associazione Falenablu. Lo spettacolo offre un’opportunità per momenti di riflessione e respiro sul fatto che la violenza domestica coinvolge tutti, a tutte le età, a tutti i livelli sociali, quale che sia l’etnia, il credo religioso, l’orientamento sessuale, e lascia dei segni visibili tanto sulla pelle quanto sulla psiche delle vittime. Le autrici pensano che sia un dovere parlare di violenza domestica e condividere con gli altri quello che Simonetta Agnello Hornby ha imparato in trent’anni di avvocatura attraverso i clienti del suo studio legale, il primo in Inghilterra ad avere un dipartimento dedicato ai casi di questo tipo specifico. L’ingresso è gratuito ma con prenotazione.

INIZIATIVE SUL TERRITORIO – L’attività di sensibilizzazione rispetto al fenomeno della violenza sulle donne non viene svolta esclusivamente dalle istituzioni: sul nostro territorio sono moltissime le associazioni che si muovono per coinvolgere e sensibilizzare la popolazione. Ed è proprio per dare diffusione e visibilità alle iniziative organizzate sul territorio provinciale, che l’Assessorato provinciale alla salute mette a disposizione il portale delle pari opportunità per raccogliere, coordinare e diffondere tutte le iniziative organizzate sul territorio per sensibilizzare la cittadinanza.

Su questo aspetto l’assessorato ha voluto inoltre fornire ai rappresentanti ed alle rappresentanti politiche delle istituzioni trentine completa informazione circa gli eventi organizzati sul territorio sollecitando al contempo la partecipazione agli eventi in programma in segno di vicinanza nei confronti di coloro che quotidianamente vivono delle situazioni di violenza, e condivisione degli obiettivi di sensibilizzazione  che caratterizzano le diverse iniziative.

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Trento

Per la carta stampata trentina un 2020 di lacrime e sangue. Per i dipendenti un taglio del 30% dello stipendio

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Per la carta stampata trentina si preannuncia un 2020 di lacrime e sangue.

I conti non tornano e per l’editore Ebner la fase di studio è finita.

A quanto pare è già arrivato quel tipo di professionista noto come “ tagliatore di teste” che sta studiando le prossime mosse.

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Intanto è stata presentata al Comitato di Redazione di Alto Adige e Trentino la richiesta di applicare il contratto di solidarietà che prevederebbe un taglio degli stipendi del 30%, dispositivo già in atto per i giornalisti dell’Adige.

Questa è indicata come l’unica possibilità per non procedere ad un taglio del personale.

In discussione l’edizione del lunedì: troppo costosa, se rapportata al risultato delle vendite.

La soluzione più drastica sarebbe quella di rinunciare all’uscita del lunedì come già sta facendo il Corriere del Trentino.

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L’alternativa sarebbe quella di trovare un accordo sul compenso del lavoro festivo.

Da quanto è stato comunicato agli inserzionisti, dall’anno prossimo a fatturare la pubblicità sarà unicamente la concessionaria dell’Adige.

Un contesto che potrebbe accorciare ulteriormente i tempi di fusione delle due testate, con Adige e Trentino a trasferirsi in una nuova sede.

Quella del Trentino è in affitto ed il contratto è ormai prossimo alla scadenza, mentre per la sede dell’Adige il progetto di un hotel extra lusso con ampia vetrata panoramica sulla città, non è mai stata accantonata.

L’idea di Ebner che potrebbe già contare su una cordata di finanziatori, porterebbe ad una realizzazione che andrebbe a coprire quel vuoto che c’è nell’offerta turistica di Trento di un hotel a 5 stelle.

Ancora ci si chiede cosa possa aver portato un esperto investitore come la famiglia Ebner ad acquistare dopo il Trentino anche l’Adige e Bazar in un momento storico dove il prodotto cartaceo è crollato. 

L’adige e il Trentino come nella stessa percentuale di quella nazionale, hanno infatti  perso insieme quasi il 43% delle vendite negli ultimi 10 anni. (sotto le copie giornaliere dei due giornali provinciali). Un vero bagno di sangue. (qui articolo di approfondimento)

Il monopolio delle testate non ha portato gli attesi risultati di raccolta pubblicitaria, le vendite per entrambe le testate sono in calo costante ed allora è necessario intervenire con decisione sull’intervento, prima che si riveli un errore irreparabile.

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Trento

Solteri, ieri il brindisi per la sensibilizzazione «aspettando Piazza Atesina»

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Il Comitato 3.0 Solteri, Magnete e Centochiavi si è ritrovato ieri domenica 8 dicembre 2019 alle 18, all’ingresso dell’ex Atesina di via Marconi per un brindisi natalizio occupando simbolicamente gli spazi.

Una cinquantina le persone presenti.

Lo scopo non è stato quello degli auguri, quanto quello di rilanciare l’attenzione della politica sul destino dell’area che i residenti vogliono che diventi parte integrante della vita del quartiere.

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Un braccio di ferro non dichiarato tra chi vorrebbe portare nuove metrature commerciali sull’asse di via Brennerola possibile cittadella del Gruppo Poli incombe a pochi metri di distanza – e chi invece vorrebbe recuperare l’area ex Atesina con una piazza, uno spazio coperto, una palazzina con le sedi delle associazioni, un’area verde e creare uno spazio aggregativo che sarebbe unico in città.

Il cammino è però molto lungo e insidioso.

Non è ancora stata individuata la modalità per la permuta che permetterebbe il passaggio di proprietà dalla provincia al comune; è saltata la possibilità di accedere al finanziamento europeo per la riqualificazione urbana; l’attuale amministrazione comunale ha opzionato un primo intervento finanziario che però non può diventare esecutivo fino a quando la proprietà non sarà del comune.

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A frenare la permuta, oltre ai valori immobiliari, i grandi progetti che interesseranno la città, primo tra tutti l’interramento della ferrovia che andranno a cambiare il volto di Trento.

Ed allora in attesa degli eventi, i residenti si sono ritrovati per un brindisi di “sensibilizzazione” fermandosi a mangiare una fetta di panettone a bordo strada e davanti ad un capannone dismesso che è significativo del bisogno di spazi comuni che hanno i quartieri dei Solteri, Magnete e Centochiavi.

«Questa sera abbiamo “occupato” simbolicamente uno spazio che vorremo vedere al più presto sistemato e consegnato alla città ed in particolare ai residenti del quartiere di Solteri Magnete Centochiavi. “Aspettando PIAZZA ATESINA”, un grazie a tutti per la partecipazione»si legge sulla pagina facebook del comitato «trepuntozero»

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Trento

Accordo per riqualificare il sentiero B06 Patascoss – Lago di Nambino

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150.000 euro è l’importo prenotato sull’esercizio finanziario 2020 per la riqualificazione del sentiero B06 Patascoss – Lago di Nambino, oggetto di un accordo di programma tra la Provincia, il Parco Naturale Adamello – Brenta e il Comune di Pinzolo che è stato approvato venerdì dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

Il sentiero ricade nel comune di Pinzolo, che contribuirà al progetto con 100.000 euro. La progettazione sarà curata dall’Ente Parco. La Provincia curerà, attraverso il Servizio per il sostegno occupazionale e la Valorizzazione ambientale, la realizzazione delle opere, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza. Le opere in carico al servizio provinciale saranno realizzate da una squadra di lavoratori del “Progettone”.

L’intervento previsto, che ha un costo previsto di 250.000 euro, è finalizzato ad assicurare anche agli utenti con disabilità motorie la possibilità di fruire in modo sicuro e autonomo dell’ambiente naturale. In particolare sarà garantita l’accessibilità ai portatori di disabilità e l’accesso alle carrozzine dei disabili e ai passeggini per bambini. La riqualificazione dovrà inoltre garantire l’acquisizione per il tracciato del marchio “OPEN Sentieri Accessibili”.

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Sarà escluso l’accesso alle biciclette e ad altri mezzi, attraverso l’installazione di segnaletica, l’inserimento di elementi che impediscano la percorribilità solo alle biciclette e ad altri mezzi (senza impedire il transito alle carrozzine) e anche con la vigilanza e l’irrogazione di sanzioni.

Sarà garantito il più possibile il mantenimento della naturalità del terreno e del percorso. Il Parco si impegna alla custodia e alla manutenzione della struttura realizzata.

Il sentiero alpino che collega le località Patascoss e Lago di Nambino, tra le più frequentate di Madonna di Campiglio, è attualmente fruito da molti escursionisti, considerato anche che ha pendenze limitate.

Il Lago di Nambino non è accessibile, oggi, da parte di persone con problemi di deambulazione, in quanto non esistono tracciati stradali che consentano di raggiungerlo.

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