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Beauty Line: Il centro estetico di Borgo Valsugana e i suoi 40 anni di passione e ricerca per la bellezza

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Tre generazioni di clienti, 40 anni di attività ed una grande dedizione per il lavoro: questi sono i numeri vincenti per Beauty Line, il centro estetico di Borgo Valsugana.

La lungimiranza e la continua ricerca alle nuove ed innovative tecniche estetiche fuori regione, stanno alla base della longeva attività del Centro di Borgo.

Grazie proprio alla raffinata ricercatezza dei servizi, Beauty Line riesce ad accogliere non solo clienti dalla Valsugana, ma anche dagli altri Comuni della Provincia che, scelgono questo Centro per i loro momenti di pausa e bellezza.

Beauty Line accoglie donne adulte, ragazze fino agli uomini di tutte le età che, condividono la stessa stessa passione per la cura del corpo e per i momenti di relax.

Grazie alle particolari apparecchiature tecnologiche che, aiutano a migliorare ed ottimizzare l’aspetto del proprio corpo unite allo staff sempre aggiornato e preparato Beauty Line risulta un centro estetico completo.

Numerosi infatti, sono i trattamenti offerti: dalla riflessologia plantare, ai trattamenti anti-cellulite e ri-modellamento della silhouette, fino ai protocolli anti-age.

Inoltre, il centro estetico Beauty Line è altamente specializzato nel modernissimo trattamento di epilazione permanente.

Per contattare Beauty Line è possibile telefonare al numero 0461 754152 o recarsi in Via Brigata Venezia 7 a Borgo Valsugana (TN)

La dedizione e la passione da 40 anni lo staff trasmette ed offre ai clienti può essere riassunto in una lettera di ringraziamento di una affezionata cliente:

Cara Nadia, di conosco da allora, da quarant’anni… Ricordo ancora il tuo primo “salone”, un piccolo locale angusto e complicato e tu che gestivi tutto da sola, volando sui gradini tra telefono, cabine, cassa, profumeria e clienti che man mano diventavano sempre più numerosi… si vedeva già da subito che ti piaceva: spargevi simpatia ed entusiasmo, ma anche, da subito, grande professionalità e determinazione. Ce ne voleva tanta, allora: un contesto difficile e forse un po’ diffidente, una proposta inaspettata e non convenzionale a cui nessuno aveva ancora pensato. Rivedo anche me, una ragazza allora, alla fine degli anni ’70 era difficile fare dei conti sereni con il proprio corpo che, certo, dicevamo: “è mio e ne faccio quello che voglio io!” Ma non era di estetica che stavamo parlando, lì ci si concedeva ben poco e anche una certa austerità era la norma… i peli sulle gambe però ebbero la meglio su di me e il nostro legame iniziò! Ho letto che dicevi di aver trattato con almeno tre generazioni di donne, oppure si potrebbe dire che hai attraversato anche tre età della vita di quelle ragazze di allora: io, man mano, anche grazie a te, ho acquisito (un po’ di) serenità verso il mio corpo e il piacere conquistato e consapevole nel prendermi cura di me stessa. E non è certo frivolezza, ma crescita, consapevolezza, amore, maturità… quella che mi consente ora, sempre con il tuo aiuto, di affrontare il cambiamento più duro per tutti noi. Ti ammiro per determinazione, il coraggio, la visione, lo stile che hai perseguito e che ti ha portato ai risultati di oggi di cui puoi essere davvero fiera! Il nostro rapporto va ben oltre il rapporto professionale e anch’io sono fiera di te e ti ringrazio per l’amicizia, per questi quarant’anni in cui ci siamo accompagnate e per questa serata che celebra il tuo meritato successo e a cui sono davvero contenta di poter partecipare. Brava Nadia! Ai prossimi quaranta… Ti abbraccio Laura

 

 

 

 

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Nel 2020 tornate a usare carta e penna: fa bene alla mente

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Computer e tastiere hanno ormai preso il sopravvento su diari, fogli bianchi e penne. Ma è davvero un bene?

Scrivere a computer è veloce ed immediato, ma tende ad interrompere tutta quella serie di meccanismi che vanno a creare la “cura della scrittura”. Tramite PC è più difficile riuscire a raccogliere ed analizzare le proprie emozioni, mentre quando ci si trova davanti ad una pagina vuota con una penna in mano, la mente umana riesce a districarsi con più facilità in quell’intricato nodo di emozioni e pensieri che frullano dentro la testa di ognuno di noi.

L’ideale, sarebbe riuscire a ritagliarci 10-15 minuti al giorno per raccogliere le nostre idee e scriverle a mano: i benefici ricavati sarebbero immediati. 

Meno stress, meno pressione e più leggerezza. Anche un disegno a margine di appunti o quaderni può rivelarsi utile per rilassare la mente tra una lezione e l’altra o durante qualche meeting.

Secondo numerosi studi, anche l’area dell’apprendimento ricaverebbe numerosi benefici dalla scrittura a mano: colori, schemi e parole chiave scritte di proprio pugno hanno un altro valore rispetto allo schiacciare i tasti della propria tastiera: quell’organizzazione, quei colori e quelle frasi vengono spesso scritte di getto, così come le pensiamo, aiutandoci poi a memorizzarle al meglio quando le rileggiamo o quando ci mettiamo a studiare quel preciso argomento.

Insomma, anche se a computer tutto sembra più facile e veloce, il background di emozioni umane sembra perdersi nei contorni di una pagina immaginaria, mentre la lenta scrittura a mano ci mantiene fissi nel mondo reale, stimolando la nostra creatività e portandoci a fronteggiare più concretamente ogni nostro pensiero sia positivo che negativo. 

Questo 2020 può rivelarsi una sorpresa: in fin dei conti, mentre i file di un computer possono essere sempre recuperati, lo stesso non si può dire di un quaderno o di un diario. Se proprio vogliamo mantenere privato quello che riportiamo su carta, lo possiamo sempre distruggere bruciandolo o facendo a pezzi le pagine.

L’importante, infatti, non è rileggere e rimuginare su quanto scritto, ma su quello che stavamo provando mentre lo stavamo scrivendo, in compagnia del nostro solo inconscio.

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Il Centro Benessere Sole e Hammam ti porta in Oriente: il rilassante percorso per prendersi cura di mente e corpo

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Durante l’anno arriva quel momento in cui sale il bisogno di buttare l’orologio e prendere una pausa dalla routine quotidiana.

Il sogno da provare è una fuga in Hammam tra trattamenti esfolianti, bagni aromatici e massaggi rilassanti, avvolti dai profumi degli oli essenziali e godendo delle coccole di benessere tipiche dei Paesi Meridionali.

L’antico rituale di purificazione e detersione del corpo, coniuga perfettamente l’oriente con l’occidente grazie ad un’ottima sinergia tra le essenze profumate e la delicata luce delle candele per una tuffo nel proprio tempo all’ascolto del corpo.

L’esperienza Hammam è considerata un rituale di bellezza e relax tra i più ricercati e diffusi a livello internazionale, grazie sopratutto alle numerose qualità benefiche che aiutano ad allontanare i frenetici ritmi quotidiani.

Infatti, la pratica orientale dovrebbe essere un’abitudine fondamentale che, consente di fermarsi e prendersi cura di mente e corpo. Il tradizionale ambiente Hammam è sbarcato vicino a casa con il Centro Benessere Sole e Hammam a Borgo Valsugana. Il primo centro che ha portato in Trentino questa affascinante pratica orientale.

La rilassante atmosfera del centro fa da cornice ad un percorso di 3 ore di puro benessere: dal lavaggio con sapone nero e oli essenziali all’impacco Ayrvedico in vasca emozionale Nuvola, fino al tipico massaggio Ayurvedico e molto altro. Sicuramente, l’Hammam oltre a dare un rilassamento psicologico produce effetti benefici diretti sulla riattivazione della circolazione e la rigenerazione della pelle, attraverso un incredibile percorso multisensoriale.

Percorso che, il centro Sole e Hammam mette a disposizione sia per rilassanti idee regalo, che per indimenticabili addi al nubilato. Una sorta di fuga che, consente di staccare la spina senza allontanarsi da casa, ottenendo gli stessi benefici di una lunga pausa di bellezza. La sensazione di benessere può continuare a lungo grazie alle bellezze paesaggistiche della Valsugana e Lagorai che mettono a disposizione numerosi e caratteristici borghi e laghi alpini. Il Centro Sole e Hammam di Borgo Valsugana, in corso Vicenza 47 (Presso il Centro Commerciale Le Valli) è aperto lunedì, martedì, giovedì, sabato e domenica con orario 9-19: mercoledì e venerdì 9-21.

 

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L’importanza dell’udito per la vita, quando gli “ausili uditivi” possono aiutare a vivere bene e meglio.

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L’essere umano possiede l’incredibile abilità di utilizzare entrambe le orecchie per percepire i suoni in movimento nello spazio e quindi la loro provenienza.

Il termine tecnico per indicare questa capacità è: ascolto binaurale, comunemente conosciuto come udito.

Assieme agli altri cinque sensi, l’udito rappresenta un importante flusso di informazioni.

Infatti, attività e stimoli come; comunicare e socializzare con il prossimo, interagire e lavorare con il mondo esterno permettono di mantenere il cervello sempre attivo e questo molte volte significa anche salvaguardare sé stessi da piccoli pericoli.

Per questi motivi, anche in età avanzata è importante conservare un “buon orecchio”.

Una delle cause principali di questo fenomeno è l‘invecchiamento naturale del sistema uditivo che, ne determina il suo indebolimento e quindi la capacità di avvertire suoni.

Quindi, sentire poco/male da un orecchio o da entrambi può indicare un inizio di perdita di udito detta anche “ipoacusia”.

Tuttavia, l’abbassamento dell’udito non è forzatamente collegato alla sordità.

Con l’avanzare degli anni, come per la vista, anche l’udito perde la capacità di sentire alcuni suoni o si percepiscono con più fastidio quelli forti.

Ad oggi però il fenomeno della “ipoacusia” è facilmente rimediabile.

Grazie ai grandissimi progressi in campo tecnologico e medico, sono disponibili protesi ed impianti acustici davvero molto sofisticati che, oltre ad essere piccoli e meno vistosi, permettono un buon ripristino della funzionalità uditiva.

Controllare la propria capacità di udire può spaventare perché si teme una diagnosi difficile da accettare, ma è anche vero che sentire male può rovinare la qualità di vita.

Dalla ricerca di “Hear the World” condotta su persone colpite da perdita uditiva e trattata in seguito con l’utilizzo di apparecchi acustici è emerso che l’83% ha migliorato la loro qualità di vita.

Senza dimenticare un aumento generale dell’autostima, dovuta ai maggiori spostamenti, infatti il 66% afferma che viaggia con più frequenza e di conseguenza sono maggiormente predisposti ad una vita sociale, dato confermato dalla sicurezza nel praticare sport o frequentare cinema e teatro.

Lo studio dimostra anche che, in generale le persone che non trattano o correggono questo disturbo sono più soggette a forme di depressione rispetto a coloro che ne fanno utilizzo.

Proprio per rispondere e garantire tali esigenze, è nata la professione dell’audioprotesista.

Il Dottore laureato in Tecniche Audioprotesiche svolge la sua attività al fine di correggere, migliorare e riabilitare la funzione uditiva attraverso l’accurata selezione degli “ausili uditivi”, ovvero i dispositivi medici specifici per questo fenomeno.

Il Centro Consulenza Sordità con sede a Rovereto mette a disposizione specialisti laureati in audioprotesi analizzando e personalizzando ogni singola problematica con attente analisi preliminari.

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