Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Riccardo Sorarù nascose l’incidente sul lavoro in cui morì Vitali Mardari. La Procura chiede il rinvio a giudizio

Pubblicato

-

Nelle foto Vitali Mardari, la vittima

Il 19 novembre di un anno fa Vitali Mardari, 28 enne boscaiolo moldavo, era stato trovato morto sul posto di lavoro nei boschi di Primiero dopo il distacco di una teleferica.

Il boscaiolo viveva in provincia di Belluno, fra Santa Giustina e Ponte nelle Alpi, ma stava lavorando in val delle Moneghe.

Era stato un uomo della zona che dopo aver notato il suo cadavere aveva dato l’allarme.

Pubblicità
Pubblicità

La sua morte, sospetta fin dall’inizio, creò un grave sgomento fra tutta la comunità trentina.

In un primo momento si era pensato che il giovane moldavo, travolto dai tronchi si fosse trascinato in cerca di aiuto.

Poi le indagini fecero emergere che il titolare di un’azienda boschiva bellunese aveva ingaggiato “in nero” il giovane Moldavo che stava lavorando unitamente ad altri colleghi in un cantiere boschivo di Sagron  Mis.

Proprio per questo dopo il gravissimo incidente Riccardo Sorarù il titolare dell’azienda insieme ad altri suoi colleghi presenti nel cantiere senza nemmeno verificare le condizioni dell’infortunato, aveva deciso di caricare il corpo sull’autovettura dello stesso malcapitato e, coadiuvato da una seconda persona, lo aveva trasportato ad una distanza di 600 metri.

Pubblicità
Pubblicità

Poi il titolare aveva chiamato i soccorsi dicendo di aver trovato il corpo di uno sconosciuto.

Pubblicità
Pubblicità

I militari però fin da subito avevano ravvisato una  situazione incongruente rispetto alle testimonianze raccolte a caldo, prima tra tutti l’incompatibilità delle evidenti lesioni riportate dal malcapitato rispetto all’ambiente in cui è stato rinvenuto il corpo esanime.

In quella specifica area infatti, non risultavano presenti nè piante tagliate, né rami o sassi che potevano aver colpito il ragazzo cagionando quel genere di lesioni.

Sulla scorta di tali evidenze gli inquirenti, attraverso l’escussione di testimoni incrociata a una serie di acquisizioni di natura tecnica, avevano provato come l’infortunio mortale si era verificato in un luogo diverso da quello del rinvenimento della salma ipotizzando perciò che sia stato trasportato in quel punto per deviare gli accertamenti delle Forze dell’ordine.

A parziale chiusura, la Stazione Carabinieri di Primiero S.M.C. aveva deferito l’imprenditore boschivo per i reati di Omicidio Colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e di Frode Processuale.

Ora per  Riccardo Sorarù la Procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio.

Sarà il giudice per l’udienza preliminare a decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio.

Se fossero state rispettate tutte le norme di sicurezza, la sua morte si poteva evitare.

Il primo luogo la braca metallica è stata caricata eccessivamente (otto volte superiore rispetto alla resistenza massima) e in secondo luogo il boscaiolo non aveva un casco protettivo né delle scarpe da lavoro.

Vitali Mardari era partito da Chisinau, la capitale della Moldavia, quattro anni fa ed era arrivato insieme alla sorella a Santa Giustina, in provincia di Belluno.

Dopo aver lavorato in una lavanderia a Longarone ed essere rimasto disoccupato aveva cercato di arrangiarsi come boscaiolo.

Pubblicità
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Inaugurata in Primiero la mostra su Chiara Lubich

Pubblicato

-

Sabato a Trento, alle gallerie di Piedicastello, è stata inaugurata la mostra “Chiara Lubich, Città Mondo” con la quale si sono aperte le celebrazioni per il centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari.

La mostra di Trento ha una sua sezione anche presso Palazzo Scopoli a Tonadico, nel Primiero, che è stata inaugurata nel pomeriggio alla presenza del co-presidente del Movimento, Jesus Moràn, della co-responsabile del Centro Chiara Lubich, Alba Sgariglia e di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico di Trentino.

La sezione della mostra allestita a Tonadico, presenta, nella splendida cornice della Valle di Primiero, un percorso cronologico all’aperto della vita di Chiara Lubich. Grandi immagini, citazioni e brevi didascalie scorrono a fianco di palazzo Scopoli e proprio di fronte a quella baita in cui Chiara ed alcune delle sue prime compagne andarono a riposare nell’estate del 1949 e dove ricevette un insieme di illuminazioni sul carisma dell’unità e sul futuro del Movimento.

Pubblicità
Pubblicità

Al piano terra del palazzo, che conserva stacchi degli affreschi della cappella di San Vittore, si trovano alcuni scritti fondamentali di quell’estate e video delle prime Mariapoli, vacanze estive, che fino al 1959, di anno in anno, si arricchirono di persone di diverse vocazioni, culture e provenienze. Significativa la testimonianza delle “cittadelle” del Movimento nel mondo, Mariapoli permanenti, in cui oggi, come nell’esperienza del Primiero, si sperimenta e si testimonia un’unità possibile.

La mostra, aperta fino al 7 dicembre 2020, è promossa dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con il Centro Chiara Lubich, che opera per la diffusione del pensiero e delle opere della fondatrice dei Focolari.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Borgo, inaugurate le nuove piazze, Galvan: «un’Agorà dove incontrarsi»

Pubblicato

-

Sono state inaugurate Sabato pomeriggio le nuove piazze di Borgo Valsugana (piazza Martiri e Degasperi) addobbate di luci e luminare in occasione delle feste Natalizie.

Un’opera tanto attesa iniziata ancora sotto l’era del ex sindaco Fabio Dalledonne e portata avanti dall’attuale amministrazione guidata da Enrico Galvan

Opera all’epoca contestata duramente dal centro sinistra di Borgo che etichettava come uno spreco di denaro pubblico optando per una nuova pavimentazione.

PubblicitàPubblicità

La stessa sinistra che ieri era schierata a cercare facili consensi dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno tutta la sua incoerenza che la portata recentemente  alla terza sconfitta elettorale consecutiva

Le nuove piazze sono state realizzate in un anno e mezzo di lavori iniziati nel Luglio del 2018 per un importo poco superiore ai 2 milioni di euro cosi scomposti: 1.593.000 euro di lavori e 466.000 per somme a disposizione finanziati totalmente con fondi comunali ( 1,3 milioni con fondo  strategico territoriale e 766 mila con avanzo di amministrazione).

Presenti all’inaugurazione oltre al primo cittadino Enrico Galvan insieme all’intera giunta comunale anche l’assessore alla sanità Stefania Segnana, il presidente del consiglio regionale Roberto Pachere e l’onorevole Mauro Sutto insieme a molte associazioni di Borgo e Olle e autorità civili e militari.

La volontà dell’amministrazione è di riconsegnare alla comunità di Borgo e Olle uno spazio che sia il più possibile fruito e sentito proprio per chiacchierare, confrontarsi, assistere a manifestazioni ed eventi di vario genere” ha dichiarato il primo cittadino proseguendo “lo abbiamo concepito come un’Agorà, uno spazio aperto democratico ed esteticamente all’avanguardia e piacevole”

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Cade sul Monte Fravort, raggiunta dal soccorso alpino con il quad

Pubblicato

-

Si è concluso alle 19.30 l’intervento per il soccorso di una sci-alpinista che si è procurata un trauma ad un ginocchio mentre stava scendendo tra la cresta del Fravort e Pian dei Cavai a una quota di 2.200 m.s.l.m. insieme ad altre due persone.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli uomini della Stazione di Levico.

PubblicitàPubblicità

Un totale di otto operatori ha raggiunto l’infortunata con quad e sci di alpinismo.

La donna è stata stabilizzata e imbarellata su barella con materassino a depressione.

È stata quindi trasportata fino a valle dove un’ambulanza l’ha prelevata per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza