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Trento

Finanziaria 2020 – 2022: via il ticket sulle ricette, ristrutturazione del ponte di Canova e Funivia Trento Bondone (ma solo con l’aiuto dei privati)

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Presentata ieri alla Prima Commissione dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti la manovra finanziaria provinciale proposta dalla Giunta per il 2020 ed il triennio 2020-2022.

Il presidente Fugatti ha evidenziato la continuità della manovra all’assestamento di quest’anno e ad altre iniziative della Giunta come gli Stati generali della montagna e la legge sulla semplificazione.

L’assestamento aveva ad esempio introdotto per le famiglie il bonus natalità che con questo bilancio entrerà a regime nel 2020.

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Lo stesso vale per l’abbattimento delle rette per gli asili nido.

Gli Stati generali della montagna trovano riscontro in questa manovra sia con l’indice di sostegno allo sviluppo differenziato fra i territori che nel cadenzamento del trasporto pubblico da e per le valli.

I dati previsionali per il 2020, ha segnalato il presidente, vedono crescere il Pil del Trentino dello 0,8 a fronte dello 0,6 nazionale.

Nel 2021 per la nostra provincia si ipotizza di raggiungere quota 1,1 rispetto all’1% dell’Italia.

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Nel 2022 le risorse del bilancio scenderanno a poco meno di 4.099,8 milioni di euro.

La parte centrale della manovra, ha proseguito Fugatti, riguarda le risorse che si mettono in campo oggi più quelle che si metteranno in campo con gli avanzi di amministrazione. Le risorse nel triennio 2020-2022 sono previste in calo e quindi l’intervento previsto oggi deve riguardare anche le risorse dell’avanzo di amministrazione. I gettiti arretrati caleranno a partire dal 2021 al 2022, per cui il totale delle risorse disponibili per la Provincia passerà dai 4.398,8 milioni di euro del bilancio 2020 a 4 miliardi e 99,8 milioni milioni del 2022.

Per questo, ha aggiunto il presidente, discuteremo con il ministro Boccia di una norma che garantisca la neutralità fiscale della Provincia da cui dipende la sostenibilità del nostro bilancio nel medio periodo. L’obiettivo è che a fronte di manovre fiscali nazionali orientate in un senso o nell’altro sia assicurata la stabilità del bilancio provinciale. Intanto dovremo efficientare la spesa pubblica per garantire i servizi con le stesse risorse anche nei campi della salute e del sociale che sono fisiologicamente sempre in crescita perché la popolazione invecchia.

Il primo obiettivo del bilancio consiste quindi nella capacità di garantire gli stessi interventi e servizi con le stesse risorse. Occorrerà per questo cercare partnership con i privati e sulla capacità dei centri di eccellenza della Provincia di reperire risorse da altre fonti.

La spesa della Provincia non è quindi totalmente rigida ma nemmeno particolarmente flessibile. E’ una spesa che tende ad una certa rigidità. Per questo, a fronte del previsto calo delle risorse, è necessario puntare sia al concorso dei privati sia a concordare clausole fiscali con lo Stato.

Fugatti ha citato il caso del progetto di funivia Trento-Bondone per il quale la Giunta provinciale ha manifestato interesse, aggiungendo però che per realizzare l’opera serviranno anche finanziamenti privati. Lo stesso vale per il prospettato collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda di cui la Giunta ha discusso con l’ingegner Gentile delle Ferrovie dello Stato. Difficilmente la Provincia da sola potrà farsi carico di tutte le risorse necessarie, ma se vi fossero dei privati interessati ad uno studio di fattibilità finanziaria, si aprirebbe la possibilità di realizzare l’opera.

Fugatti ha ricordato che la manovra nazionale non è ancora stata definita su alcune tematiche, per cui le conseguenze sul piano finanziario del nostro bilancio possono essere diverse. Con la fiscalizzazione del bonus Renzi avremo un impatto negativo, ma se vi fossero interventi del governo sulle rette degli asili nido questo produrrebbe vantaggi importanti per la Provincia. Se infatti il governo confermasse questo intervento si libererebbero per la Provincia risorse importanti.

Il governo sta anche parlando del bonus natalità che se dovesse partire con il 2020 permetterebbe di liberare una parte dei 13 milioni di euro che la Provincia ha già previsto. La nostra, ha spiegato, è quindi una manovra aperta, in attesa della definizione del bilancio statale, che avverrà a fine anno. E sulla base del quale adegueremo la manovra provinciale con risorse in più o in meno.

Fugatti ha poi evidenziato i sei macro-obiettivi di intervento che la Giunta intende perseguire con la manovra. Gli obiettivi riguardano il sostegno al sistema economico, l’infrastrutturazione del territorio, lo sviluppo economico nell’ottica della sostenibilità ambientale, le risposte ai bisogni sociali e gli aiuti alle famiglie, l’equità territoriale e il potenziamento dei servizi anche sulla base degli indicatori di sviluppo di ciascuna area scaturiti dagli Stati generali della montagna, e infine l’efficientamento della pubblica amministrazione. Nell’illustrare ciascun punto il presidente ha posto l’accento su alcune novità. La prima riguarda i multiservizi, formula che la Giunta vuole estendere sia nei piccoli centri periferici sia alle città per sostenere le attività commerciali.

Altra novità segnalata dal governatore: tra le varie opere pubbliche considerate dalla Giunta considera il principale volano per la crescita dell’economia trentina vi è anche l’urgente ristrutturazione del ponte di Canova (40 milioni).

La Provincia, ha assicurato Fugatti, interverrà anche con opere minori richieste dalle comunità locali. Anche su questo versante si punta alla semplificazione perché – ha preannunciato rispondendo a una sollecitazione di Marini (5 Stelle) – la Giunta presenterà nella primavera prossima la proposta di un testo unico sugli appalti.

Il presidente ha insistito molto anche sulle Olimpiadi invernali previste nel 2026, in vista delle quali – ha informato – la Provincia ha già inviato a Roma, su richiesta del ministro Spadafora, un documento che indica quali investimenti il Trentino considera prioritari e al cui finanziamento lo Stato potrebbe partecipare in modo cospicuo. Tra queste la Pat ha indicato anche le opere pubbliche e i collegamenti di maggior interesse per i territori coinvolti dalle gare olimpiche: tra queste è stata indicata l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana.

La suddivisione dei finanziamenti, che secondo Fugatti potrebbero arrivare al miliardo di euro, dovrebbe essere 50% area Lombarda e 50% area dolomitica comprendente il Veneto, il Trentino e l’Alto Adige. “Noi – ha ipotizzato il presidente – per le competizioni che ospiteremo, potremmo ambire ad un 30-40% delle risorse statali destinate all’area dolomitica”.

Per le Olimpiadi grande importanza ha anche il tema del cadenzamento del trasporto pubblico nelle aree di Fiemme e Fassa. Anche questo tema è stato inserito nel documento inviato al ministero, come pure il collegamento tra le ferrovie oggi esistenti e l’aeroporto di Verona. Questo per permettere a chi sbarca dall’aereo a Verona di salire sul treno per arrivare a Trento o a Rovereto.

Per quanto riguarda la sanità, l’eliminazione dei ticket sulle ricette specialistiche il cui costo varia oggi da 1 a 3 euro, Fugatti ha chiarito che la Giunta “non poteva legare quest’intervento all’Icef perché la materia è disciplinata dai Lea”.

 

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Trento

Croce bianca in lutto, è morto Silvio Maestrelli. Aveva solamente 35 anni

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Silvio Maestrelli non ce l’ha fatta.

Il volontario della Croce Bianca è morto l’altra notte dopo mesi di malattia.

Viveva a Povo e aveva solamente 35 anni.

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L’uomo era stato volontario della Croce Bianca per circa dieci anni, poi istruttore e membro del direttivo interno assumendo la figura di consigliere.

Silvio aveva lavorato per anni come tecnico in uno studio di progettazione a Trento, ma la sua grande passione è sempre stata la fotografia.

Proprio quest’anno aveva deciso di darci un taglio alla progettazione per dedicarsi a tempo pieno all’attività di  fotografo.

Nonostante a maggio avesse scoperto la malattia, aveva comunque continuato a dare il massimo per la Croce Bianca: si dedicava all’attività di volontariato, di  istruttore, di consigliere e di fotografo senza mai pretendere nulla in cambio. Spinto solamente dalle sue passioni.

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Il post sulla scomparsa di Silvio apparso sulla pagina Facebook della Croce Bianca ha già ricevuto una miriade di commenti.

Sono tantissime le persone che nel corso della sua carriera lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare la sua grande bontà e disponibilità.

I funerali si svolgeranno lunedì alle 14 e 30 nella chiesa di Povo.

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Trento

57 enne aggredita mentre riprende lo spacciatore: individuato e denunciato 44 enne tunisino

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Aveva suscitato scalpore l’aggressione patita alcuni giorni fa da una 57 enne donna di Trento da parte di tre individui extracomunitari.

La donna, transitando lungo Corso Tre Novembre all’altezza di Vicolo Madruzzo aveva notato i tre, intenti a rovistare vicino ad un muretto per recuperare qualcosa.

Temendo un’azione illegale, già perpetrata dai tre stranieri numerose volte, aveva deciso di riprendere la scena con il proprio telefono cellulare, scatenando l’immediata reazione del trio, in particolare di uno che si è avvicinato, insultandola e facendola rovinare a terra.

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L’istintivo intervento di alcuni passanti ha posto in fuga i giovani e condotto sul luogo i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla malcapitata, la quale trasportata al Pronto Soccorso, veniva dimessa con una prognosi di 3 giorni per le percosse ricevute, senza però formalizzare alcuna denuncia nei confronti dell’aggressore.

Comunque le dichiarazioni dell’aggredita e il filmato visionato, hanno permesso ai carabinieri di risalire ed identificare gli autori dei fatti, con la conseguente comunicazione all’Autorità Giudiziaria.

Il responsabile, un tunisino di 44 anni già noto alle Forze dell’Ordine e gravato da pregiudizi penali, è stato deferito per il reato di violenza privata, mentre a carico gli altri due soggetti, anch’essi identificati, sono in corso approfondimenti per acclarare la loro eventuale responsabilità in concorso.

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Trento

«Ferri corti», tutto pronto per la seconda edizione del motoraduno invernale a Trento

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Tutto è pronto per la seconda edizione di “ Ferri Freddi”: la sfilata prenatalizia di motociclisti in versione “Babbo Natale”.

L’anno scorso il suo ideatore Renzo Ciurletti, (foto) pensò alla sfilata solo come mezzo per una raccolta benefica a favore del Villaggio del Fanciullo e regalò ai giovani ospiti una domenica di festa con musica, giri in moto all’interno del Villaggio e tanto divertimento.

Quest’anno “ Ferri Freddi” è entrato a far parte degli eventi di “ Trento Città del Natale”, i fondi raccolti andranno al Centro Aiuto Papà Separati Trentino, il circuito sarà di 24 chilometri e percorrerà la città da Nord a Sud ed alla conclusione sarà festa grande sotto una tenso – struttura riscaldata che sarà innalzata al Parco delle Albere, quartiere dal quale prenderà il via anche la sfilata.

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Per iscriversi c’è tempo fino al 18 dicembre, mentre il motoraduno invernale sarà la mattina del 22, gli interessati possono contattare oltre alla pagina Facebook, il 333-1681333 anche per conoscere i 12 punti di raccolta iscrizioni del Trentino.

La partecipazione è aperta a qualsiasi mezzo a motore, autovetture escluse, con l’unico obbligo di presentarsi vestiti in stile natalizio, meglio ancora se lo sarà anche il mezzo a motore.

La quota d’iscrizione comprende oltre ai gadget, anche il pranzo. In un certo qual modo conta di più iscriversi che partecipare, ma di certo per chi sarà presente alla sfilata non mancherà il divertimento.

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