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Fiemme, Fassa e Cembra

Per il Pastificio Felicetti 2,37 milioni dalla Provincia. Assumerà 23 nuovi dipendenti

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La Provincia autonoma di Trento è a fianco del Pastificio Felicetti di Predazzo nella realizzazione del piano di sviluppo aziendale che nei prossimi anni vedrà la costruzione del nuovo stabilimento di Molina di Fiemme.

L’azienda di Predazzo, forte dei risultati ottenuti in questi anni che gli hanno permesso di conquistare nuove fette di mercato, ha deciso il raddoppio degli impianti produttivi, oggi localizzati nella sede storica di Predazzo.

L’investimento del pastificio ammonterà a circa 35 milioni di euro a cui concorrerà la Provincia autonoma di Trento con un contributo di 2,37 milioni di euro.

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L’intesa è stata sottoscritta nel pomeriggio di oggi tra il vicepresidente Stefano Felicetti; l’assessore provinciale allo sviluppo economico ricerca e lavoro, Achille Spinelli; e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

L’accordo negoziale prevede l’aumento del livello occupazionale dagli attuali 67 fino a 90 dipendenti, l’impegno di avvalersi di fornitori locali, oltre alla messa in campo di progetti nei settori della formazione (con l’alternanza scuola lavoro), della ricerca con i centri trentini (Fondazione Mach, Università di Trento e Fbk) e a favore di soggetti svantaggiati. “Pastificio Felicetti – evidenzia l’assessore Achille Spinelli – non sé solo un’azienda ma è una famiglia, al quarto livello generazionale.

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Da parte della Provincia autonoma di Trento c’è la convinzione ad accompagnare la crescita globale di una realtà imprenditoriale importante per la val di Fiemme e il Trentino.

I prodotti Felicetti presentano una qualità che è riconosciuta dal mercato: materie prime ma anche capacità manageriale e capitale umano, oltre che territorio, sono gli ingredienti del successo. L’accordo di oggi garantirà ricadute occupazionali e opportunità per altre aziende locali, concorrendo alla crescita di territori di montagna”.

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“Siamo soddisfatti di un accordo – ribadisce il vicepresidente del Pastificio di Predazzo , Stefano Felicetti – che vede al centro il nostro territorio ed è una scelta che a noi piace. Volevamo rimanere in val di Fiemme e ci siamo riusciti, grazie anche al lavoro portato avanti con tutti gli attori locali”.

Al tavolo per la firma dell’intesa erano presenti anche i sindacati dai quali arriva un giudizio positivo: “Pastificio Felicetti è sul mercato con prodotti di eccellenza che hanno premiato il lavoro dell’azienda. L’ulteriore sviluppo porterà quindi a concrete ricadute sociali, oltre che occupazionali, soprattutto a favore della manodopera locale”.

L’accordo tra Provincia autonoma di Trento e Pastificio Felicetti poggia su quattro pilastri strategici: livello occupazionale, formazione, ricadute territoriali e ricerca.

Livello occupazionale – Nel 2018 l’azienda occupava 67 dipendenti che, secondo l’accordo, saliranno entro il 2022 a 90 unità. Tutti i lavoratori saranno impiegati presso gli stabilimenti di Predazzo e di Molina di Fiemme, una volta che sarà completato (2021 la data prevista). Tra i punti dell’accordo c’è l’impegno del pastificio di definire con Agenzia del Lavoro un progetto per la selezione del personale, tenuto conto delle esigenze produttive e privilegiando giovani e lavoratori espulsi a causa di crisi aziendali.

La società Pastificio Felicetti è anche uno dei soggetti promotori del Distretto di economia solidale delle Valli di Fiemme e Fassa, attraverso cui vengono promossi percorsi propedeutici al lavoro e di inserimento lavorativo a persone fragili (prioritariamente: NEET, donne straniere non occupate, adulti con fragilità).

Formazione – Nell’ambito del progetto di sviluppo, l’azienda si impegna a definire, in accordo con le strutture del Dipartimento competente in materia di istruzione, un piano di attivazione di iniziative di alternanza scuola lavoro che prevedono il coinvolgimento di almeno 2 studenti all’anno nel triennio 2021-2023. Non solo. Il pastificio attiverà con l’Università di Trento una collaborazione allo scopo di formare altri 3 studenti universitari entro il 2023.

Ricadute territoriali – Lo sviluppo del Pastificio Felicetti avrà concrete ricadute locali, richiamate anche nell’accordo negoziale firmato oggi tra le parti. La realizzazione del nuovo stabilimento vedrà l’azienda impegnata ad avvalersi di professionalità tecniche e ad appaltare lavori ad aziende locali per un importo totale di 8 milioni di euro. Nell’importo stimato rientrano, oltre all’acquisto del terreno, anche le spese per la fornitura di calcestruzzo, le tinteggiature, la progettazione, l’impiantistica ed eventuali lavori eseguiti in subappalto.

Il Pastificio Felicetti acquisterà anche da fornitori locali beni e servizi per almeno 800 mila euro nel 2021, e 1 milione di euro per ciascuno dei tre esercizi successivi (2022-2024).

Ricerca ed innovazione – L’azienda leader nel settore della pasta conferma le proprie radici trentine anche nel settore della ricerca. Saranno infatti promosse collaborazioni con i principali centri della Provincia quali, ad esempio, la Fondazione Edmund Mach, la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Allarme furti a Giovo, razziati 3 appartamenti e rubata una macchina. I Ladri inseguiti dai Carabinieri

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I mercatini di Natale e la fiera di santa Lucia hanno spinto molti cittadini a trasferirsi dalle valli verso il  capoluogo per far compere per Natale.

Probabilmente questo i ladri lo sapevano e per questo hanno colpito in serie 4 abitazioni tutte nel paese di Verla di Giovo nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 8 dicembre 2019

Tre di queste sono state letteralmente razziate portando via contanti e gioielli, nella quarta i malviventi hanno desistito solo perché si sono accorti che nell’abitazione erano presenti gli inquilini.

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I ladri sono entrati negli appartamenti forzando porte o finestre (foto) e hanno potuto operare con tutta tranquillità. In uno degli appartamenti hanno tentato di scassinare la cassaforte con il flessibile, ma l’operazione non è riuscita. Non contenti hanno rubato anche una toyota rav4 2011 targata EK188XD, (nella foto) che è stata avvistata verso le 19.30 a Trento e che potrebbe servire per tentare nuove rapine. La macchina è stata identificata ed inseguita dai Carabinieri nei dintorni di Martignano ma è riuscita per il momento a far perdere le proprie tracce.   I derubati: «siamo stufi, non se ne può più. Vengono a rubare in pieno giorno dentro le nostre case, questi non hanno paura di nulla ormai»

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Fiemme, Fassa e Cembra

Travolto da una radice a Moena, 37 enne boscaiolo grave

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Nella mattinata di oggi, venerdì 6 dicembre 2019, verso le 9.20, si è verificato un incidente sul lavoro nei boschi di Moena in Val di Fassa, in una zona particolarmente impervia.

Un boscaiolo 37 enne di nazionalità straniera è stato travolto da una radice riportando traumi agli arti inferiori mentre si stava occupando della rimozione degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

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Sul posto anche un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino a dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Il ferito, sempre cosciente, è stato quindi stabilizzato, imballarellato e caricato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Verso le 12.30 l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere un uomo, un cinquantenne di Cavedine, che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava scendendo dal Cornetto del Monte Bondone verso le Viote lungo il sentiero che segue la Costa dei Cavai.

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L’uomo è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ziano di Fiemme: va a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità

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Ieri pomeriggio verso le 14 a Ziano di Fiemme è andato a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità.

Le fiamme hanno raggiunto il silos vicino, però non funzionante, e hanno bruciato circa cinquanta metri quadri della copertura “segatronchi”.

Il silos era alto venti metri e all’interno era pieno per metà segatura.

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Sul posto sono intervenuti una cinquantina di vigili del fuoco fra i volontari di Ziano, Tesero, Predazzo, Panchià e Cavalese, oltre ai vigili del fuoco permanenti di Trento.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cavalese

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Da una prima ricostruzione pare che l’incendio sia stato causato per il surriscaldamento di una guarnizione nel silos.

Dal momento che l’incendio è scoppiato all’interno del silos i vigili del fuoco hanno proceduto con estrema prudenza: era concreto il rischio che ci fossero altri scoppi. Le fiamme sono state poi domate.

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La produzione rimarrà bloccata dieci giorni in un momento di grande lavoro. 

Da verificare anche  se l’impianto elettrico abbia subito dei danni.

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