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Valsugana e Primiero

Viadotto di Ponte Alto, al via i lavori nei primi mesi del 2020

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Per l’intervento al viadotto di Ponte Alto si prevede di avviare il cantiere nei primi mesi del 2020. Lo confermano i tecnici della Provincia che stanno perfezionando il cronoprogramma dei lavori.

Questo anche tenuto conto dei tempi preventivati per la valutazione della congruità delle offerte presentate dai concorrenti in sede di gara e dei tempi di completamento del cantiere della ciclabile, che è in corso e non ancora ultimato, ed inoltre considerato che si è prossimi agli eventi natalizi che interessano anche l’asse viario della Valsugana. Si stanno studiando con particolare attenzione tutte le misure atte a gestire al meglio il flusso dei veicoli in compresenza dei cantieri.

Durante tutto l’arco temporale dei lavori sul viadotto, il traffico sarà mantenuto su due corsie nel senso di marcia Trento-Pergine, prevedendo l’utilizzo della strada denominata “Vecchia Crozi” a senso unico, per i soli mezzi leggeri, in direzione di Pergine, soluzione che permette di ripristinare l’attuale capacità del tratto stradale oggetto di intervento, seppur con velocità di percorrenza inferiori trattandosi, comunque, di un’area di cantiere. In questo modo si prevede di ridurre i disagi alla circolazione.

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Valsugana e Primiero

Il ritorno all’idrogeno come stimolo per una “green alpine province”

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L’idrogeno è la sfida del futuro sulla quale il Trentino crede fermamente, per un sistema economico sostenibile dove ricerca, industria e formazione tecnica cooperano per un modello innovativo di sviluppo territoriale.

A Borgo Valsugana, ieri, si è tenuto un convegno organizzato da Comune, Bim Brenta e Fondazione Bruno Kessler nell’auditorium della Comunità di Valle a cui hanno partecipato importanti relatori.

“Si tratta di un primo importante passo perché il Trentino con la Valsugana capofila possano compiere questo salto nella Green Economy del futuro, ha detto l’Assessore Achille Spinelli.

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A moderare Luigi Crema, ricercatore Fbk e vicepresidente dell’Associazione Italiana dell’idrogeno.

“Un’iniziativa come quella odierna, che coinvolge soggetti pubblici e privati, quali il Comune di Borgo Valsugana, il BIM, la Comunità di Valle, l’ENAIP Trentino, l’APT, alcune aziende locali tra le più avanzate sul terreno dell’innovazione fra cui Solidpower, ed ancora, un partner scientifico come FBK, Trentino Sviluppo, l’Istituto per le Innovazioni Tecnologiche della Provincia di Bolzano, SNAM, Environment Park Torino e quant’altri, è sintomatica sullo stato dell’arte e della ricerca in Trentino e non può che far riflettere sulla direzione che il territorio provinciale intende prendere”. 

Un passaggio fondamentale, spiegato dall’Assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, intervenuto in apertura al convegno e durante la tavola rotonda conclusiva. L’Assessore ha proseguito:

“Ricerca scientifica e sviluppo economico devono andare di pari passo e rafforzare le partnership sul territorio. Il “Trentino green” non nasce oggi, ha alle spalle un lungo cammino. Pensiamo ad esempio alla diffusione del fotovoltaico, che la nostra Provincia è stata fra le prime in Italia a sostenere. O ancora alla raccolta differenziata, che vede il Trentino, assieme all’Alto Adige, fra i territori leader in Italia.

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L’idrogeno, nonostante sollevi ancora critiche sul piano tecnologico, strutturale, economico, normativo e di accettazione sociale, rappresenta il futuro, o quantomeno uno dei futuri possibili. Lo scorso 20 aprile ad Arte Sella attraverso il Forum per la Ricerca ha presentato la “Carta di Rovereto dell’innovazione” con un capitolo sulle tecnologie per la de carbonizzazione: idrogeno e batterie tra le quattroaree di trasformazione suggerite come potenzialmente a priorità di incentivo provinciale.

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Sul fronte azioni, vi è la volontà di collaborazioni con l’Alto Adige per rafforzare la dimensione di una Hydrogen Valley Alpina. Una progettualità che si confronta anche con altre esigenze e altre scelte che il territorio sta compiendo, non da ultimo in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 – fra cui l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana.

Il rinnovo del Piano Energetico-Ambientale provinciale dopo il 2020, io credo, non potrà che essere il risultato di una combinazione accorta di diverse fonti: idrogeno, idroelettrico, fotovoltaico, solare, bioenergie e quant’altro.

L’obiettivo comunque è chiaro: una Valsugana “green valley” in un Trentino che a sua volta dev’essere una “green alpine province”.

Parlando dei vantaggi dell’investimento sull’idrogeno il moderatore dell’incontro Luigi Crema, ricercatore Fbk e vicepresidente dell’Associazione Italiana dell’idrogeno – ha sottolineato che “Si tratta di una sorta di mediatore, un vettore perché consente di superare l’intermittenza classica della produzione di elettricità da fonti rinnovabili e di coniugarla con la necessità di garantire continuità alla domanda di energia”. 

Non a caso una sfida per cui l’Unione Europea e lo Stato italiano stanno mettendo sul piatto importanti finanziamenti. Carlos Navas officer di Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking, piattaforma di partnership europea tra pubblico, privato e ricerca, ha spiegato che l’idrogeno porta vantaggi anche sul fronte occupazionale e di sviluppo locale.

“Le ricadute economiche stimate entro i 2050 sono di 800 miliardi di euro e oltre 5 milioni di posti di lavoro. Fino ad oggi l’Europa ha investito più di 900 milioni di euro”. 

Dal punto di vista dell’agenzia di sviluppo economico locale,Mauro Casotto, della direzione operativa di Trentino Sviluppo – ha spiegato che “vi è anche una forte attenzione alle cosiddette specializzazioni intelligenti (così come emerso dal Forum per la Ricerca) sostenendo l’avvio, il consolidamento e il rafforzamento di quelle imprese che vogliono investire nelle green Technologies, grazie anche a partnership con gli altri enti territoriali specialistici.

Inparticolare, nei due poli tematici Progetto Manifattura, con i laboratori Tess Lab, dedicati in particolare alla mobilità sostenibile, al sistema casa e alle tecnologie dello sport e Polo Meccatronica con il laboratorio di prototipazione meccatronica ProM Facility. Tra le iniziative, in particolare, ricordo Climate – Kic volta all’open innovation in ottica green.

Tra gli altri relatori, Dina Lanzi, ha illustrato il percorso di crescita di Snam e il nuovo progetto Snamtec per la transazione energetica. Snam è il primo operatore in Europa a miscelare il metano con l’idrogeno e sul fronte della sostenibilità entro fine anno sarà raddoppiata la sperimentazione sull’idrogeno, portando la miscela al 10%.

Nel discorso dell’investimento futuro sull’idrogeno, un’azienda leader del settore è la trentina Solidpower –oggi rappresentata da Michele Gubert – specializzata nella ricerca e sviluppo di celle combustibile ad idrogeno in un contesto europeo ed internazionale. Nata dodici anni fa oggi conta più di 250 dipendenti in tutto il mondo, dei quali un centinaio in provincia di Trento, ed è specializzata nella ricerca e sviluppo di celle a combustibile finalizzate all’inserimento in micro – cogeneratori, cioè sistemi che producono al contempo energia elettrica ed energia termica.

Sul fronte locale, per il Trentino, una possibile alleanza è quella con la provincia di Bolzano, dove molte esperienze sono già state portate avviate e portate avanti sulla mobilità urbana sostenibile – così come ha illustrato Martin Gallmetzer, responsabile tecnico Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano. Ha parlato inoltre di treno a idrogeno Valter Alessandria, di Alstom, mentre Davide Damosso ha portato l’esperienza dell’Environment Park Torino.

In chiusura si è svolta una tavola rotonda con l’Assessore Spinelli, Carlos Navas, il sindaco di Borgo Enrico Galvan e Stefano Ravelli dell’Azienda di promozione turistica della Valsugana, insieme a Luigi Crema, tutti concordi nel condividere questo progetto in ottica collaborativa e di ampio respiro provinciale. Il sindaco di Borgo ha poi consegnato in segno della vicinanza all’Assessore Spinelli in questo progetto una chiave a idrogeno realizzata dagli studenti dell’Enaip di Borgo Valsugana.

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Valsugana e Primiero

Pergine: dentro la stazione l’allestimento del plastico della ferrovia della Valsugana

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L’Associazione Model Club Pergine Valsugana in concomitanza con il tradizionale arrivo a Pergine del convoglio storico della “Carrozza Matta” in occasione dei Mercatini di Natale, partecipa alla manifestazione organizzando la presentazione al pubblico del plastico della Valsugana.

Il plastico, costruito in scala 1:87, raffigura la parte ferroviaria della Valsugana e sarà allestito in una sala della stazione e realizzato per il 120° anniversario dell’apertura dell’omonima linea.  Presso altra sede nello specifico sarà riprodotta anche un’area parziale dell’Alta Valsugana teatro di strutture militari durante il 1° conflitto mondiale.

Nella sala d’attesa della stazione verrà pure posto a disposizione dei ragazzi un plastico consentendo ad essi di manovrare i convogli che lo percorrono, mentre all’esterno, nel piazzale adiacente alla stazione verrà allestita una mostra di alcuni veicoli storici. La manifestazione a corredo dell’evento avrà luogo domenica 15 dicembre dalle ore 10.00 alle 18,00

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Valsugana e Primiero

Grigno, tamponamento sulla Statale 47: ferita una 56 enne

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Ieri mattina poco prima delle 9.00 a Grigno sono avvenuti due tamponamenti.

Sono stati coinvolti quattro veicoli ma fortunatamente senza gravi conseguenze.

A causa di un rallentamento sulla Statale 7 in direzione Trento, un mezzo pesante non è riuscito a frenare la propria corsa andando a sbattere contro una Peugeot 205 che è stata spinta sotto il cassone del mezzo pesante che la precedeva.

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Pochi secondi più tardi una Fiat Fiorino per evitare l’impatto con il terzo mezzo coinvolto, ha sterzato finendo nella parte anteriore del mezzo pesante fermo sulla strada.

Tutti i veicoli coinvolti procedevano a bassa velocità.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e una pattuglia dei carabinieri.

È stata ricoverata una 56 enne all’ospedale di Borgo Valsugana ma senza gravi conseguenze.

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La Statale 47 è stata riaperta al traffico dopo circa 2 ore e mezza dall’incidente.

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