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Food & Wine

Cucina: come coccolarci con le ricette di novembre

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Alzi la mano chi apprezza novembre come mese.

Penso che sia uno dei mesi più bistrattati dell’anno… è buttato li fra l’autunno e l’inverno, un po’ triste perchè cambiano i colori, gli orari, le dinamiche delle giornate.

Fortuna che ci viene in aiuto la cucina, dandoci la possibilità (un pò forzata) di passare tante giornate in casa, quindi tante possibilità di cucinare.

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E non mancano i prodotti con cui sbizzarrirsi e cimentarsi in piatti prelibati.

Per quello che riguarda gli ortaggi ancora protagonista la zucca, ma non dimentichiamo cavoli, broccoli, cime di rapa, porri, patate, valerianella, sedano e sedano rapa.

Per quanto riguarda la frutta appaiono, e rimarranno con noi a lungo, gli agrumi; quindi largo spazio ad arance, pompelmi mandarini, ma anche cachi, castagne, uva e melograno, il mio preferito, che tratterò in maniera più approfondita nel mese di dicembre . 

Io ci ho messo impegno in questo novembre dedicandomi alla scoperta di due ingredienti ai quali non avevo mai avuto il coraggio di avvicinarmi. Le cime di rapa e il caco che è ancora in una ciotola a maturare ma conto di affondare presto il cucchiaio nella sua polpa.

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Succo estratto pompelmo rosa, giallo e mandarino 
1 pompelmo rosa
2 limoni
2 arance

Sbucciare la frutta, tagliarla a pezzi e inserirli nell’estrattore. Raccogliere il succo in un bicchiere.

Se si desidera aggiungere un cucchiaio di zucchero. Si può guastare questo succo delizioso a colazione, oppure con una piccola correzione alcolica può diventare un ottimo aperitivo.

Insalata mista con quinoa e quartirolo
valerianella
broccolo
cavolo rosso
cavolo romanesco
quinoa
quartirolo
noci

Lessare il broccolo e il cavolo romanesco, solo le cime di entrambi, in pentola a pressione. Io per evitare che diventino troppo molli appena soffia spegno il fuoco e lascio sfiatare. Affettare finemente il cavolo rosso e tenere da parte.

In un pentolino versare 50 gr di quinoa, coprire con 2 volte il peso di acqua (100 ml) e cuocere finchè l’acqua non è completamente assorbita. Mescolare e tenere da parte.

Tagliare il formaggio a quadratini poi comporre il piatto a piacere. Io ho optato per una composizione cromatica alternata.


Schiacciata di zucca e porri con quenelle di squacquerone 
400 gr zucca
1 porro
1/2 cipolla rossa
2/3 cucchiai pangrattato
olio evo
sale
100 gr squacquerone
grana grattugiato

Affettare la cipolla rossa e tenerla da parte; pulire la zucca e tagliarla a pezzi, successivamente tagliare il porro a rondelle.

Versare due cucchiai di olio in una padella unire la cipolla e rosolare, aggiungere poi le verdure e cuocere finchè la zucca non è bella morbida.

Trasferire in un robot da cucina, aggiungere le verdure, sale, azionare e con le lame in movimento aggiungere il pangrattato. Mescolare finchè non diventa un composto omogeneo.
Nella pentola che abbiamo precedentemente usato per la cottura delle verdure versiamo un filo l’olio e sistemiamo il composto con le mani, facendo attenzione a distribuirlo in maniera uniforme su tutta la pentola.

Cuocere pochi minuti per lato, finchè non si forma una crosticina dorata.

In una ciotola versare lo squacquerone, aggiungere 1 cucchiaio di grana e 1 di pangrattato (o più se non si raggiunge subito una buona consistenza); mescolare e formare delle quenelle da posare sul piatto da portata

Tagliare la schiacciata a triangoli, oppure ricavare delle formine con un tagliabiscotti, e servire accompagnato da verdura fresca e le quenelle di formaggio.

 


Polpettone di pollo e cime di rapa, provola e speck
500 gr pollo macinato
6 fette di pane in cassetta
latte
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
300 gr cime di rapa
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
provola
speck a fette sottili

Soffriggere uno spicchio di aglio in un filo d’olio, unire le cime di rapa e portare a cottura coprendo la padella con il coperchio; a cottura ultimata lasciar raffreddare.

Ammollare il pane in cassetta con qualche cucchiaio di latta per una decina di minuti, poi strizzarlo e mescolarlo al macinato di pollo. Unire l’uovo, il parmigiano, aggiustare di sale e impastare il tutto.

Trasferire il composto su un foglio di carta forno spolverizzato con poco pangrattato e schiacciarlo con una forchetta fino ad ottenere una sfoglia di carne a forma rettangolare. Sistemare la verdura al centro, lasciando liberi i bordi, e unire la provola a dadini e le fettine di speck.

Arrotolare la sfoglia di carne su se stessa aiutandosi con la carta forno e compattare bene il polpettone sigillando i bordi con le mani. Trasferire sulla leccarda del forno e cuocere per 40/45 minuti a 180 gradi ventilato. Servire caldo accompagnato da un buon purè o da un misto di funghi.

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Food & Wine

Ecco i ristoranti Trentini e i vini premiati dalla «guida Michelin» e dal «Gambero rosso»

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Sono sette i ristoranti trentini entrati a far parte della Guida Slow Food 2020.

La Guida Michelin ha premiato a Madonna di Campiglio: Il Dolomieu, Il Gallo Cedrone e la Stube Hermitage.

A Cavalese El Molin, a Moena Malga Panna e a Vigo di Fassa Chimpl.

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A Trento la stella Michelin è tutta per la Locanda Margon, già pluripremiata, di Ravina.

Se in Trentino i ristoranti stellati sono sette, in Alto Adige l‘eccellenza “stellata” è per il ristorante St. Hubertus a San Cassiano e per altre 18 cucine premiate.

In generale le stelle Michelin sono andate a quei ristoranti presenti nelle località turistiche più frequentate, per un’altra conferma di come quella regionale, sia un’offerta di qualità a tutto tondo.

Per quanto riguarda i vini, Gambero Rosso premia a sorpresa il Vin Santo della Cantina Toblino; sette le etichette premiati enell’ambito degli spumanti: Aquila Reale Riserva 2009 di Cesarini Sforza,  Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2008 di Ferrari, Madame Martis Riserva 2009 di Maso Martis (cantina che l’anno scorso aveva fatto il “bis” con due brut in lista), Rotari Flavio Riserva 2011 di Mezzacorona, Dosaggio Zero Letrari Riserva 2012 di Letrari, Pas Dosé Balter Riserva 2013 di Nicola Balter. Da segnalare l’ingresso nell’elenco dei “tre bicchieridi Cavit, il consorzio cooperativo trentino, con Altemasi Graal Riserva 2012.

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Food & Wine

Dall’antipasto al dolce per un Natale da leccarsi i baffi

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Purtroppo o per fortuna siamo alla fine di un altro anno, arriva Natale con il suo carico di lucine, lucette, regali,aspettative, magia, euforia.

Abbondano i momenti di incontri per farsi gli auguri, le bicchierate… insomma, sempre intorno ad un tavolo si sta nei prossimi 15 giorni.

Quindi tanto vale tenersi pronti e prepararsi qualche ricetta, qualche sfizio, qualche chicca per deliziare ospiti più o meno attesi. E poi non dimentichiamoci il pranzo di Natale, o la cena della vigilia… o entrambi se siete molto fortunati.

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Anche quest’anno ho pensato a qualcosa di leggero, ormai avrete capito che non sono per le grandi abbuffate; come sempre ho puntato su ingredienti semplici, tipici del periodo e su procedimenti non troppo elaborati; infatti, come ho ripetuto in altre occasione, non serve strafare o spendere esageratamente per stupire e deliziare.

Non aspettatevi stelline in brodo perchè ho parlato di semplicità, ho portato comunque in tavola un menù che lascia spazio a tutto dall’antipasto al dolce,  caffè the e ammazzacaffè.

Non vi resta che “scoprire” le mie carte e dedicarvi alla lettura del mio menù e se vi piace magari prendere qualche spunto. E a me non resta che augurarvi un Natale di pace e serenità con le vostre famiglie e l’augurio che l’anno nuovo porti la realizzazione dei vostri desideri.


Cestino di gamberi, avocado e pompelmo
1 avocado
1 busta gamberetti surgelati
2 pompelmi rosa

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Tagliare i pompelmi e svuotarli della polpa, facendo attenzione a non rompere la buccia, che servirà da scodellina.

Togliere i gamberetti dalla busta, scolarli e tenergli da parte; tagliare l’avocado, privarlo del nocciolo e della buccia quindi tagliare la polpa in piccoli pezzi.

Mescolare l’avocado con i gamberetti, unire un cucchiaio di limone e riempire le ciotoline, aggiungendo qualche pezzo della polpa di pompelmo.

Cannoli alla crema di broccolo
1 rotolo di pasta sfoglia
mezzo broccolo verde
200 gr formaggio spalmabile
8-10 pomodori secchi  sott’olio

Come prima cosa ci occupiamo della preparazione dei cannoli; ricavare dalla pasta sfoglia delle strisce di impasto, avvolgerle a spirale sugli appositi stampini, sistemarli sulla teglia da forno abbastanza distanti uno dall’altro e cuocere per 15-20 minuti in forno ventilato (180 gradi).

Nel frattempo preparare il ripieno; pulire il broccolo e cuocere al vapore le cime; quando è ancora morbido metterlo in un robot da cucina insieme al formaggio e ai pomodori secchi. Quando si raggiunge un composto cremoso, inserirlo in una siringa da pasticcere e riempire i cannoli ormai tiepidi

Cuore di merluzzo su marmellata di cipolle rosse
1 cipolla rossa piccola
80 gr di zucchero di canna
250 ml di acqua
filetto di merluzzo
olio di oliva

Pulire la cipolla, tagliarla a fettine il più sottile possibile quindi metterle in una padella, coprirle con lo zucchero di canna e con un bicchiere di acqua. Cuocere a fuoco medio mescolando di tanto in tanto, quando l’acqua sarà completamente assorbita e le cipolle saranno morbide, spegnere il fuoco, tenere da parte la marmellata e farla raffreddare.

Tagliere il filetto di merluzzo in piccoli pezzi, passarlo nell’olio e cuocerlo alla griglia su una piastra o in padella.

Disporre nel piatto da portata un cucchiaio di marmellata di cipolla, sistemare al centro il pesce e decorare con qualche goccia di olio o filetti di cipolla caramellata.

Barrette di cioccolato e ceci
200 gr ceci cotti
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
1 cucchiaio di cannella
350 gr cioccolato fondente

Disporre i ceci in una ciotola, bagnarli con l’olio di semi e aggiungere un cucchiaio di cannella, quindi mescolare e riporlo in una teglia coperta da cartaforno. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti, girandoli di tanto in tanto affinchè cuociano uniformemente.

Lasciar raffreddare i ceci e tenere da parte; nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria e unire i ceci ormai tiepidi.

Versare il composto in una teglia foderata di cartaforno e lasciar raffreddare prima a temperatura ambiente poi almeno un’ora in frigorifero. Spezzare il cioccolato in barrette e servire.

Tenerina al pistacchio
4 uova
100 gr di zucchero
40 gr farina
200 gr crema al pistacchio
zucchero a velo

Per prima cosa separare i tuorli dagli albumi; montare i primi con lo zucchero, aiutandosi con delle fruste elettriche, fino a che non avranno una consistenza abbastanza spumosa e saranno di un bel giallo chiaro. Unire quindi la farina, incorporare lentamente con movimenti dall’alto verso in basso, in modo da non creare grumi.

Aggiungere la crema al pistacchio miscelando al resto del composto che diventerà di un bel verde omogeneo. Incorporare gli albumi precedentemente montati a neve ben ferma; anche in questo caso mescolare sempre dall’alto al basso per evitare che si smontino.

Versare il composto completamente amalgamato in una tortiere, infornare a 180 gr per 20 minuti circa; al termine della cottura lasciare in forno spento per 10 minuti poi togliere dallo stampo, spolverizzare di zucchero a velo e servire.

Liquore al melograno
500 gr di chicchi di melograno
500 ml di alcool
500 ml acqua
400 gr di zucchero

Operazione preliminare: sgranare i chicchi di melograno, metterli in un barattolo con l’alcool, chiuderlo e lasciarlo a macerare per 15 giorni circa, avendo cura di agitarlo ogni 2 giorni.

Trascorso il tempo necessario, preparare lo sciroppo di zucchero mettendo l’acqua a bollire in un pentolino e quando raggiunge il bollore spegnere, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a completo scioglimento. Mentre si raffredda lo sciroppo filtrare l’alcool e buttare i chicchi.

Quando lo sciroppo sarà raffreddato unire alla parte alcolica, mescolare bene e imbottigliare.

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Food and Wine

Cantina Sociale di Avio con Enantio Terra dei Forti: i profumi del territorio in un solo bicchiere di vino

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Il vino è sopratutto storia che inizia dalle sue origini attraversa i luoghi in cui è nato, passa dalle terre che lo hanno generato e arriva alle mani degli uomini che lo hanno prodotto. Quasi tutto il Trentino conosce il vino e la vite ma il terreno ed il clima in alcune zone della regione si sono rivelati particolarmente favorevoli come la preziosa Terra dei Forti che, dal Comune di Avio in provincia di Trento arriva fino a sud, al Comune di Rivoli Veronese.

Qui, dalla costanza e dalla passione per un piccolo ma ricco frutto nasce la Cantina Sociale di Avio, un lungo percorso che dal 1957 ha portato i primi 171 soci, a diventare 500 con una produzione di 11.000 q di uva l’anno. Cantina nata per vinificare e commercializzare la preziosa e molto amata varietà di vitigni selvatici di questa zona da cui nasce “enantio”, coltivato da sempre in queste zone.

Dalla pianta “brusca”, molto forte si produce un’uva vendemmiata tardivamente quando l’autunno accompagna le giornate verso l’inverno portando il frutto a diventare vino dopo un lungo percorso di 5 anni dove dalla lavorazione di enologi, cantinieri e agronomi vengono create due selezioni di Enantio Terra dei Forti. Tra le due spicca Enantio Terra dei Forti Riserva 2015: un vino dal colore rosso rubino, con un’ incredibile persistenza al palato, mentre i tannini e la sua acidità lo rendono unico e balsamico con sentori di frutta matura e note di spezie donate dalla lunga conservazione nei legni.

Infatti, questa varietà di Enantio prima di arrivare sulle tavole dei buongustai attraversa un lungo invecchiamento in legno grande e piccolo per poi passare ad una sosta in vetro per almeno un anno. Un vino da tavola ottimo per accompagnare piatti dal gusto forte e tradizionale: dai primi piatti saporiti con sughi di selvaggina, brasati e i tradizionali bolliti, ai diversi tipi di formaggi stagionati come il grana trentino e il Casat del Baldo del Caseificio sociale di Sabbionara.

Ad Avio, nel cuore della Vallagarina con locali e attrezzature enologiche completamente rinnovate e a Caprino, nella zona di Bardolino in una splendida conca morenica :Sono due e coprono la Terra dei Forti, sono i luoghi dove la Cantina sviluppa e crea il suo vino.

L’intera zona è arricchita dal fascino naturale del Monte Baldo e della Lessinia che contornano l’intero tratto con il fiume Adige che lentamente scorre in valle dove i vigneti delimitano il noto Castello di Sabbionara di Avio. Castello che, durante il periodo invernale e natalizio con la sua l’ Osteria diventa l’occasione perfetta per assaggiare e degustare le antiche specialità tradizionali del territorio, accompagnate all’immancabile protagonista della Cantina Sociale di Avio, l‘Enantio Terra dei Forti.

Qui, tutto è reso ancora più magico dagli affascinanti paesaggi innevati e dal dedalo di stradine che salendo al castello raccontano di un posto ricco di miti e leggende che da generazioni risiedono in questo luogo.

Ad aumentare l’atmosfera del periodo natalizio sono i Mercatini del Castello di Avio che, nelle giornate del 14 e 15 dicembre arricchiscono il maniero. Tra gli stand, uno completamente dedicato alla Cantina Sociale di Avio ed ai suoi vini, acquistabili anche presso la sede ed il punto vendita della cantina di Via Dante,14 ad Avio dove, su prenotazione è possibile immergersi nel mondo dei vini con una visita dei locali di vinificazione, lavorazione e la bottaia dove si affinano le selezioni.

La Cantina Sociale di Avio grazie alla passione e alla dedizione per il mondo e l’arte della vinificazione riesce a far rivivere in un solo bicchiere i profumi e la tradizione di una delle più belle zone del trentino.

 

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